The Quireboys @Logo, Hamburg, 21.10.2018

Super party con tanto di parterre vip lo scorso 21 ottobre al Logo di Amburgo, una di quelle serate destinate a restarmi sicuramente impressa nei mesi successivi, forse anche negli anni. Protagonisti assoluti i veterani Quireboys, sleazy rockers che sono veri e propri habitué nella città sull’Elba, dove tornano con una certa frequenza per esibirsi sia nei club che ai festival.

Questa volta hanno fatto tappa al Logo, club storico della scena amburghese che dall’anno della sua apertura, nel 1974, conta nella lista delle band ospiti nomi come Oasis, Rammstein, Kings of Convenience e The White Stripes.

Ci arrivo last minute appena scesa dall’aereo, mancando così per un soffio il gruppo di spalla Dust Bowl Jokies, tra le band della nuova scena hard rock scandinava, che già avevano accompagnato i Quireboys nel loro tour precedente.

L’attesa per gli headliner è alle stelle, mentre avanzo gradualmente nel pit, che nel frattempo si è riempito di gente, tra cui spiccano molti fan della prima ora e coppie di mezza età tirate a lucido appositamente per la soirée.

Il locale ormai pieno accoglie i Quireboys, che attaccano puntuali alle 21 sulle note di ‘I Love This Dirty Town’ capitanati dal mitico Spike, al secolo Jonathan Gray from Newcastle-upon-Tyne, 50 primavere invecchiate mantenendo inalterato tutto il suo sapore di genuino rock n’ roll!

The Quireboys @Logo Hamburg, 21.10.2018, ph. by Sarah Gherbitz

Prendete uno che danza con l’asta del microfono come Axl Rose, aggiungetegli le sciarpe ed il turbante di Steven Tyler in versione video di ‘Love In The Elevator’, cospargete abbondantemente con la voce del mio amico Giulio degli Achtung Piraten… et voilà, eccovi servito il concerto dell’anno!

The Quireboys @Logo, Hamburg, 21.10.2018,  ph. by Sarah Gherbitz

Davvero difficile scrollargli gli occhi di dosso anche solo per un momento: Spike è un animale da palcoscenico, capace di catalizzare su di sé tutta l’attenzione della platea femminile accorsa per l’occasione.

The Quireboys @Logo Hamburg, 21.10.2018, ph. by Sarah Gherbitz

Ad accompagnarlo sul palco, la ‘ciurma’ fidata che vede Guy Griffin e Paul Guerin alle chitarre e Keith Weir alla tastiere, completati dal californiano Gary ‘Gaz’ Ivin al basso e lo scozzese Dave McCluskey alla batteria.

The Quireboys @Logo, Hamburg, 21.10.2018, ph. by Sarah Gherbitz

Un’ora e mezza spaccata per una setlist che pesca dal repertorio di oltre trent’anni di hit, spaziando dai brani del leggendario debut tra cui ‘There She Goes Again’ e ‘7 O’ Clock’ a ‘Mona Lisa Smiled’ e ‘Hello’ dall’album ‘Homewreckers & Heartbreakers’ appena ristampato per il decennale. C’è spazio anche per ‘Going Down’ e ‘Leaving Trunk’ da ‘White Trash Blues’, ultimo lavoro della band uscito nel 2017 che racchiude dodici cover di grandi classici del blues.

The Quireboys @Logo, Hamburg, 21.10.2018, ph. by Sarah Gherbitz

Pubblico in visibilio sul finalone con ‘I Don’t Love You Anymore’ per una serata stratosferica che ha visto anche la presenza vip di Paul Raymond, il chitarrista degli U.F.O., che ha subito postato sul suo Facebook la foto (vedi sotto) insieme al suo amico Spike! Nella stessa sera i Quireboys hanno concluso con successo il crowdfunding per il nuovo album dal titolo ‘Amazing Disgrace’ in uscita il prossimo 8 febbraio e di cui verranno a breve resi noti i dettagli…STAY TUNED!!!

 

Tytus: nuovo singolo, nuovo album a gennaio

A due anni dall’apprezzato ‘Rises’, tornano i TYTUS con il nuovo album ‘Rain After Drought’ in uscita l’8 gennaio 2019 via Fighter Records. Qui sotto l’artwork disegnato da Solo Macello e di seguito la tracklist:

01. Disobey
02. The Invisible
03. The Storm That Kill Us All
04.- Our Time is Now
05. The Dark Wave
06. Death Throes
07. Rain After Drought – pt.1
08. Rain After Drought – pt.2
09. Move On Over
10. A Desolate Shell of a Man

Ascolta il nuovo singolo ‘ The Dark Wave’

Mist: a fine ottobre per la prima volta in Danimarca

Le doomster slovene Mist hanno annunciato nuove date in programma in Austria e Danimarca. Partenza venerdì 5 ottobre da Linz dove condivideranno il palco con gli heavy masters canadesi Cauldron. Confermate le date di dicembre tra cui Graz, Klagenfurt e Vienna, mentre a fine ottobre è previsto il debutto in Danimarca.

05.10. KAPU, Linz (Austria) w/ Cauldron (CAN), Eisenhand (AT)
20.10. Train, Aarhus (Denmark) w/ Corpsessed (FIN), Balmog (E), Woebegone Obscured (DK), Beneath The Silence (DK)
06.12. Orto Bar, Ljubljana (Slovenia) w/ Deep Down Bellow (SLO), Mutism (SLO)
14.12. Music-House, Graz (Austria) w/ Dark Nativity (AT), Deumus (AT)
15.12. Kwadrat, Klagenfurt (Austria) w/ Vu Garde (AT), Dusk (AT), The Stolen Goose Project (AT)
16.12. Weberknecht, Vienna (Austria)

Formatesi a Lubiana nel 2012, Mist dichiarano d’ispirarsi a gruppi leggendari come Black Sabbath, Pentagram, Candlemass, Coven ed altri. Anche se sono una band giovane, hanno già avuto la possibilità di suonare come supporter di Manilla Road, Jex Thoth, Uncle Acid & The Deadbeats, Helstar, Vicious Rumors e hanno diversi tour internazionali alle spalle, partecipando a festival come Bloodstock, Hammer Of Doom, MetalDays, Malta Doom Festival.

Nel maggio 2015 con l’etichetta Soulseller Records è uscito ‘Inan’, che include tre brani inediti e uno tratto dal primo Demo 2013 .

Lo scorso giugno è uscito sempre via Soulseller il loro debut ‘Free Me Of The Sun’, contenente 10 tracce registrate presso gli Ork Studio di Jevnica (Ljubljana), prodotto e mixato da Benjamin Kic e masterizzato da Patrick W. Engel (Candlemass, Pentagram, Darkthrone, Exodus) dei Temple Of Disharmony Studios.

MIST sono:
Nina Spruk – lead vocals
Ema Babošek – rhythm guitar, backing vocals
Blaž Tanšek – lead guitar
Neža Pečan – bass
Mihaela Žitko – drums

https://www.facebook.com/mist.doom/
https://mistdoom.bandcamp.com/releases
http://mistdoom.tumblr.com/

 

 

Lucifer: in tour da ottobre, aggiunte nuove date

L’album ‘Lucifer II’ ha conquistato l’attenzione internazionale raggiungendo il numero 1 nelle classifiche svedesi dei vinili, il n. 12 nelle classifiche degli album svedesi e n. 40 in Germania. E il successo continua.

Nell’ottobre 2018, i Lucifer daranno il via al tour europeo, che prevede uno spettacolo televisivo dal vivo ospiti del leggendario Rockpalast the greatest rock tv show in the world!, una data in Belgio al Desertfest, all’olandese Into The Void Festival e molti altri.
Dorian Sorriaux, chitarrista dei Blues Pills e i Blood Of The Sun supporteranno i Lucifer in alcuni spettacoli. Unica data italiana in programma mercoledì 17 ottobre al Vinile di Bassano del Grappa con i Mothers Island

Lucifer ‘Lucifer II’, Century Media Records (2018)

Inoltre, la band è felice di annunciare che prenderà parte al Kiss Kruise VIII dal 31 ottobre al 5 novembre. Johanna Sadonis (voce) e Nicke Andersson (batteria) commentano: ‘La seconda venuta dei Lucifer è iniziata bene, abbiamo suonato in alcuni grandi festival quest’estate e il nostro nuovo album ‘Lucifer II’ è addirittura entrato nelle classifiche di un bel po’ di paesi. Chi ha detto che il rock and roll è morto? ‘’Lucifer II’ è stato registrato presso gli Honk Palace di Stoccolma, sotto la supervisione di Ola Ersfjord (Dead Lord, Tribulation, Primordial) che ha mixato il materiale ai Cuervo Recording Service di Madrid.

Ecco il calendario completo:

7.10 @Debaser, Stockholm, Sweden (w/ VOJD – Sweden and Dorian Sorriaux)
8.10 @Malfunction, Malmö, Sweden (w/ Dorian Sorriaux)
9.10 @Blackplastic Records, Dortmund, Germany (acoustic / DJ set – free entry)
10.10 @Harmonie, WDR Rockpalast Crossroads TV Show, Bonn, Germany (w/ Blood Of The Sun)
11.10 @Junkyard, Dortmund, Germany (w/ Dorian Sorriaux and Blood Of The Sun)
12.10 @Desertfest, Antwerp, Belgium
13.10 @The Dome, London, UK (w/ Blood Of The Sun)
14.10 @Gargarin, Athens, Greece
15.10 @Viper Room, Vienna, Austria
16.10 @PMK, Innsbruck, Austria
17.10 @Vinile, Bassano del Grappa, Italy
18.10 @Backstage, Munich, Germany (w/ Blood Of The Sun)
20.10 @Into the Void 2018, Leeuwarden, The Netherlands
21.10 @Cassiopeia, Berlin, Germany
22.10 @Hafenklang, Hamburg, Germany
31.10-05.11. @The KISS Kruise VIII, Miami, USA (sold out!)
17.11 @Helldorado Festival, Eindhoven, Netherlands
11.12 @Beta, Kopenhagen, Denmark
12.12 @Sticky Fingers, Gothenburg, Sweden
13.12 @Blå, Oslo, Norway
14.12 @Bankiren, Västeras, Sweden
15.12 @Bar Teatral, Karlstad, Sweden

LUCIFER hanno pubblicato il loro nuovo album, intitolato ‘Lucifer II’, il 6 luglio 2018 per Century Media Records. Il disco è il primo a vantare la nuova formazione che vede alla voce la bionda Johanna Sadonis, il chitarrista Robin Tidebrink e il sempre più multi-tasking Nicke Andersson alla batteria e al basso. Reclutati, invece, per le sessioni live Martin Nordin dei Dead Lord alla chitarra e Alexander Mayr al basso.

Prosecco, il rock torna protagonista sabato 6 ottobre al Teatro Casa delle Culture

🎼Una serata ‘IN THE NAME OF ROCK’n’ROLL’ ideata dal nostro vikingo triestino Massimo Barzelatto che, con la sua passione per il Rock, ha voluto invitare tre band europee a suonare per noi nella splendida cornice del Carso triestino…è successo di nuovo! 😍

Eclipse, Beat On Rotten Woods, Animal Drive
Sabato 6 ottobre 2018
Teatro Casa delle Culture-Kulturni Dom di Prosecco-TRIESTE
Link all’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/393371631199297/

Doors: 19.00
Ticket 15 €uro- mail to: maxx@rockon.show
TICKETS available at the door till availability.

P.S.: BUS N. 44 – FROM Prosecco TO Piazza Oberdan (Trieste)
LAST DEPARTURE 11.41 p.m. (end gigs 11.30 p.m.) –
Stop just in front of the venue.

Ad una settimana dallo Sweden Frontiers Festival, dove gli Eclipse si esibiranno in qualità di headliners nella loro Stoccolma, i fondatori della band (1999) Magnus Henriksson ed Erik Martensson si “scalderanno” in un breve tour in Italia ed in Spagna facendo tappa, tra le altre, a Trieste.
Gli Eclipse sono molto amati nel nostro Paese, avendo già suonato in piu’ di un’occasione, soprattutto al Frontiers Rock Festival IV di Trezzo (Milano 2017) ed hanno rappresentato la Svezia al Melodifestivalen con il loro singolo “Runaways” per concorrere al prestigioso Eurovision Song Contest, prima di imbarcarsi in un lungo tour che ha attraversato l’Europa in ben nove Paesi diversi, gli Stati Uniti ed il Giappone.

Sarà poi la volta di Animal Drive, vere potenze della natura dalla Croazia capitanati dal travolgente ed irresistibile vocalist Dino Jelusic considerato, con lo stesso Erik, uno dei migliori cantanti emergenti della scena mondiale.

E non mancherà di certo una band targata Trieste, i grandissimi Beat on Rotten Woods, che proporranno un repertorio musicale dal sapore industrial grunge, stoner e blues.
Insomma, ce ne sarà per tutti i gusti!

🎂🍻L’occasione sarà anche gradita dalla nostra amica Katia Lawless che sara’ felicissima ed onoratissima di celebrare i suoi 26 anni🤫🙊sulle note di alcune delle sue band preferite presenti ed assieme agli amici che vorranno partecipare all’evento! 🎂🍻

Non mancate! 🤘🏼🔥It’s only rock’n’roll but i like it!🎤🎸🥁
Supportate la musica! 🎼

YEAH: portare la musica indie nel Porto Vecchio di Trieste

Tra le novità  del cartellone di Trieste Estate, quest’anno ha fatto il suo debutto YEAH, rassegna di concerti che ha portato nel Porto Vecchio alcune tra le più interessanti band della scena indie internazionale. Abbiamo chiesto a Marco Valvassori, direttore artistico della manifestazione, di raccontarci com’è nata quest’iniziativa ed i suoi futuri sviluppi.

YEAH, che sta per Young European Artists Hub, è nato ufficialmente lo scorso marzo con il live del pianista e compositore sloveno Bowrain alla Casa della Musica di Trieste’, spiega Marco.

‘Il progetto unisce una serie di realtà già attive da anni nel campo dell’organizzazione di eventi musicali: Valva Booking & Promotion, Associazione Projec_TS e l’Associazione Musicale Jambo Gabri‘.

‘L’intento è quello di aprire la città alla miglior musica indipendente europea e fare da ponte con i vicini Balcani, senza distinzione di generi’, continua Marco. Quello che prediligiamo è la freschezza della proposta ed un approccio professionale alla musica. Per la scelta dei gruppi seguiamo attivamente i festival che si svolgono in giro per l’Europa, ce ne sono molti che si occupano di musica emergente, chiamati showcase festival, come ad esempio il MENT di Lubiana o il Waves di Vienna’.

‘Prima dei tre appuntamenti open air nel piazzale della Centrale Idrodinamica ce ne sono stati altri due nella sala conferenze del Magazzino 26, in Porto Vecchio. Ospiti in quelle occasioni la band croata post rock/shoegaze ŽEN e il duo electro/jazz /soul Technoir. Per i tre appuntamenti inseriti nel cartellone di Trieste Estate abbiamo proposto tre gruppi, di generi diversi, provenienti da Slovenia, Milano e Svizzera. Precisamente i Koala Voice, giovanissima band slovena che spazia tra sonorità indie ed il rock/pop anni ’70, con due dischi all’attivo e già più di cento concerti alle spalle -inclusi festival internazionali come Eurosonic, Liverpool Sound City, Wild Mint a Mosca e Tallinn Music Week- che a Trieste hanno presentato il loro nuovissimo album ‘Wolkenfabrik’.

La serata conclusiva di YEAH festival, (C) Claudia Bouvier Caldéron

‘Poi i Pashmak, il cui sound si muove tra elettronica, art-rock, indie e folk, cosparso da influenze eterogenee così come l’origine degli stessi componenti della band: c’è chi ha discendenze iraniane come
il cantante Damon Arabsolgar, chi statunitensi (Giuliano Pascoe), chi più semplicemente siciliane (Martin Nicastro) e lucane (Antonio Polidoro)’.

Gran finale con Peter Kernel, duo post punk dalla Svizzera che lo scorso 3 agosto ha chiuso in bellezza la rassegna. Le serate, tutte ad ingresso libero, hanno visto in apertura alcuni tra i gruppi locali più promettenti (J_A_N, Bill Lee Curtis ed Ask Her Out) ‘in linea con la nostra idea’, sottolinea Marco, ‘di scambio e crescita reciproca’.

Ma com’è stata la risposta da parte del pubblico? ‘Molto promettentecon un aumento esponenziale di serata in serata. Decisamente entusiasmante se si pensa che si tratta di un’area ancora tutta da scoprire e sfruttare, una dimostrazione ulteriore che la qualità e l’impegno pagano. ll Porto Vecchio’,aggiunge, ‘ha senz’altro delle potenzialità strabilianti, si potrebbe migliorare la connessione con il resto della città, forse con dei servizi navetta appositi’.

Quest’anno l’antico scalo triestino ha ospitato diversi spettacoli anche di danza e teatro: che qualcosa si stia finalmente muovendo? Il Porto Vecchio continuerà ad ospitare musica live?
‘Assolutamente sì, e sono sicuro succederà. Nel nostro piccolo faremo il possibile per continuare a portare la miglior musica indipendente da Europa e oltre’.

Lucifer: nuovo album e tour, in ottobre a Bassano del Grappa

I LUCIFER hanno pubblicato il loro nuovo album, intitolato ‘Lucifer II’, il 6 luglio 2018 per Century Media Records. Il disco è il primo a vantare la nuova formazione che vede alla voce la bionda Johanna Sadonis, il chitarrista Robin Tidebrink e il sempre più multi-tasking Nicke Andersson alla batteria e al basso. Reclutati, invece, per le sessioni live Martin Nordin dei Dead Lord alla chitarra e Alexander Mayr al basso.

Lucifer ‘Lucifer II’, Century Media Records (2018)

‘Lucifer II’ è stato registrato presso gli Honk Palace di Stoccolma, sotto la supervisione di Ola Ersfjord (Dead Lord, Tribulation, Primordial) che ha mixato il materiale ai Cuervo Recording Service di Madrid.

La band è in tour per presentare il nuovo lavoro, ecco le prossime date:

17 ottobre @Vinile, Bassano del Grappa (VI)

 

Myles Kennedy @Castello di Udine, 21.7.2018

Magica serata  in quel di Udine, che sabato 21 luglio ha visto Myles Kennedy protagonista di un vibrante show acustico nel cortile del Castello. Conosciuto come frontman degli Alter Bridge e per le sue collaborazioni con Slash, questa volta era in tour per presentare i brani tratti dal suo primo album solista ‘Year Of The Tiger’, uscito la scorsa primavera via Napalm Records.

Myles Kennedy @Castello di Udine, 21.7.2018, (C) Freezine

Un minaccioso cielo autunnale ci accoglie al nostro arrivo a Udine, dove, subito dopo aver lasciato la macchina nel parking sotterraneo di Piazza Primo Maggio, ci dirigiamo verso il centro storico per un aperitivo. Salita l’erta che porta al Castello, lo scenario si presenta un po’ scoraggiante, con gli strumenti sul palco ancora accuratamente incellophanati ed il pubblico accalcato sotto i portici del bar per proteggersi dalla pioggia che cade insistente.

Nonostante le avversità meteo, pian piano il piazzale inizia finalmente a riempirsi, punteggiato da una miriade di k-way, ponchi ed ombrellini nelle tonalità più fashion della stagione. Visto dalla sommità del colle, lo skyline udinese è uno spettacolo di luci e nuvole che aiuta a consolare della mancata esibizione di Dorian Sorriaux, il chitarrista dei Blues Pills annunciato come special guest.

Myles Kennedy @Castello di Udine, 21.7.2018 (C) Pietro Rizzato

Sono passate da poco le 21, quando Giove Pluvio, con un gesto di grande eleganza ed umiltà, decide di ritirarsi nelle sue stanze lasciando così tutto la scena per Myles Kennedy, che sale sul palco accolto dai gridolini di gioia delle sue fans friulane.

Oltre un’ora e mezza di concerto, che, dall’apertura con ‘Devil On The Wall’ a ‘Haunted by Design’ ha visto prevalere i pezzi del già citato ‘Year Of The Tiger’, ispirato alla sua storia famigliare segnata dalla scomparsa del padre, quando Myles aveva solo 4 anni. Finalmente libero dai suoi dolorosi fantasmi, ci appare più in forma e rilassato che mai, riuscendo nella difficile sfida di suonare, cantare, ed al contempo anche chiacchierare e scherzare con il pubblico, mentre un fido assistente gli cambia le chitarre alla velocità della luce.

Insieme a lui, sul palco ci sono Tim Tournier al basso e l’indiano Zia Uddin alla batteria, con cui Myles, prima di eseguire ‘White Flag’, ripercorre orgogliosamente il lungo sodalizio artistico che dura dai tempi dei Mayfield Four.

Poi spazio anche per le hit degli Alter Bridge come ‘Addicted To Pain’, che tutti ballano e cantano a squarciagola, ripescando dagli esordi con Slash (‘Starlight’) fino all’ultimo brano che dà il titolo all’album. Una manciata di secondi, ed eccolo nuovamente sul palco per un paio di bis, tra cui la struggente ‘Love Can Only Heal’.

Myles Kennedy @castello di Udine, 21.7.2018, (C) Freezine

Dopo lo show, la notte è ancora lunga per i fans di Myles Kennedy, che lo aspettano numerosi all’uscita secondaria del Castello muniti di carta e penna per gli autografi. La loro presenza -e pazienza- sono l’ulteriore conferma dell’ampio seguito che il rocker di Boston ha in Italia, dove è atteso anche nei prossimi mesi, questa volta in compagnia di Slash & The Conspirators.

Trieste, Steven Tyler canta ‘Happy Birthday’ per la sua Aimée

Dopo il concertone degli Iron Maiden, mercoledì 18 luglio è toccato a Steven Tyler salire sul palco di Piazza Unità accompagnato dal sound della sua nuova band, The Loving Mary. Una staffetta non da poco, a cui Trieste ha risposto in maniera più che positiva, tanto che per i Maiden si parla già di un ritorno in occasione del tour che accompagnerà il loro prossimo album.
Ad aprire il live show, con un alto tasso di presenza femminile sia sopra che sotto il palco, c’era The Sisterhood Band, duo country rock nato nel 2015 dall’incontro tra Alyssa Bonagura e Ruby Stewart, figlia del grande Rod- sì, proprio lui! Una bionda e l’altra mora, sono loro le ‘veline’ scelte per l’apertura delle tre date italiane del tour: sempre sorridenti, gentili, mai troppo aggressive o invadenti, bisogna dire che ce l’hanno messa davvero tutta per catturare l’attenzione dei 4000 fans confluiti principalmente per vedere il leader degli Aerosmith.

Una Piazza Unità un po’ impaziente accoglie Steven Tyler che appare poco dopo le 22 sulle inconfondibili note di ‘Sweet Emotion’ introdotta da spezzoni del film ‘Out On A Limb’ proiettati sul grande schermo sullo sfondo.
Bastano pochi minuti che il pubblico, già provato dall’attesa di quasi un’ora, inizia a sgattaiolare nelle prime file per riversarsi in massa sotto il palco, suscitando la prevedibile resistenza della security.
E tante sono state le critiche rivolte all’organizzazione, che alla fine della serata ha visto trionfare l’energia del rock n’ roll, in barba all’idea di disporre per l’occasione settori con posti a sedere.

Jeans rosso fiammante e lunghe chiome al vento, a 70 anni suonati Steven Tyler tiene saldo il timone con l’aiuto di questa superband di Nashville di cui abbiamo già parlato qui, ma ripetere non può far male: Marty Frederiksen, Andrew McTaggart ed Elisha Hoffman alle chitarre, Rebecca Howard al basso, Suzie McTaggart multitasking tra piano, banjo e mandolino (è mamma da pochi mesi, nda), e l’incredibile Sarah Tomek alle pelli (qui l’intervista).

Con loro, Steven si diverte e balla come un ragazzino, e nel giro di pochi istanti accende il rock party che tutti aspettano, alternando pezzi dell’album solista come ‘Love Is Your Name’ alle hit storiche degli Aerosmith ‘Cryin’ e ‘Jaded’, passando per cover di pietre miliari tra cui ‘Come Together’, ‘Mercedes Benz’ e ‘Piece of My Heart’.

Dodici brani per un’ora e un quarto di concerto, altra nota dolente della serata, forse dettata dai tempi stretti della band, che ha lasciato la città subito dopo l’esibizione, per raggiungere la ‘base’ a Venezia.

Tra i momenti da ricordare, la jam alle percussioni con Sarah e il coro di ‘Happy Birthday’ in onore della fidanzata Aimee Preston, che il cantante ha invitato sul palco durante il concerto per consegnarle la torta di compleanno.

Gran finale con ‘Walk This Way’ e ‘Whole Lotta Love’, accompagnati dalla dichiarazione d’amore in vero Stefano Tallarico style: ‘Vi Amoo’!
Ultimo appuntamento di ‘Live In Trieste’ in programma sabato 21 luglio con David Byrne che porterà in Piazza Unità i suoni del suo ultimo album ‘American Utopia’.

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