Las Vegas, notte di terrore sulla Strip. E il viale del sogno si tinge di sangue

Paura e soprattutto delirio a Las Vegas, dove nella notte di domenica 1 ottobre (22.10 ora locale, le 7 italiane) un uomo ha aperto il fuoco sulla folla al Route 91 , festival country che si svolgeva nello spazio sottostante, uccidendo (bilancio provvisorio) 58 persone e ferendone 515. Pare che gli piacessero le scommesse, la musica country. L’uomo aveva una licenza di pilota d’aereo e una di caccia, ottenuta in Alaska.

Non è però ancora chiaro cosa abbia spinto Stephen Paddock, 64 anni, a diventare l’artefice della più sanguinosa sparatoria nella storia americana, che pure abbonda di episodi simili. Una pagina nera della  storia USA che si vede colpita in uno dei suoi luoghi simbolo: la Strip, la strada del sogno americano, tra luci, colori e spettacoli continui. È stato bloccato anche il traffico aereo all’aeroporto McCarran della città del Nevada, che sorge poco distante dalla zona dei casinò.

Nel momento della sparatoria si trovava in zona anche Don Nutz, che ora è con i Mentors in albergo, il Flamingo. La band ha suonato a Las Vegas la sera prima per una data del tour con cui sta girando gli Stati Uniti fino a novembre.

‘Me Par De Esser In Un Film’: Don Nutz racconta in un libro il tour con i Mentors

  • A pochi giorni dalla sua uscita, il libro di Manuel Galati aka Don Nutz è andato subito sold out.
    Davvero tante le persone che in questi giorni hanno manifestato, sia a voce che su Facebook, di apprezzare
    la sua capacità di story-teller, che già cominciava a farsi notare in alcune delle storielle e personaggi del suo alter-ego Karnokkorok.

Questa volta, lasciata per un secondo da parte la batteria, il vulcanico drummer si è cimentato con un libro vero e proprio, scritto subito dopo il tour che lo ha visto suonare negli Stati Uniti con i Mentors. Costruito come un diario giornaliero, condito di storie ruvide, marce, sesso, droga e punk rock n’roll, e tutto rigorosamente in dialetto triestino.

‘Me Par De Esser in un Film -Trunk Up With Mentors ‘racconta la vita on the road e le avventure della band attraverso i club da Las Vegas a Miami, fino ad arrivare sulla costa atlantica a New York. Un mese e dieci giorni trascorsi dormendo nei motel più infimi, suonando in una riserva navajo in mezzo al deserto, visitando quel simbolo del Texas che è Fort Alamo e, quasi 😛 scoperto la tomba di Marie Lavreau, la mitica sacerdotessa voodoo di New Orleans.

‘Me Par De Esser In Un Film-Trunk Up With Mentors’ (2017), artwork by Lorenzo Cimador

Fil rouge che unisce tutto il racconto è ovviamente la musica, dal rock metal d’inizio anni ’80 ai suoi vertici con nomi come Kiss, Mötley Crüe e Motörhead, fino alle sonorità estreme del death metal, passando per leggende del southern come Lynyrd Skynyrd, Allmann Brothers e Blackberry Smoke.

La diligenza abbandonata nel canyon di Palo Duro in Texas

Protagonisti del libro non sono soltanto i Mentors, band tra le più controverse della scena losangelena anni ’70, ma anche tutti gli altri personaggi che li hanno accompagnati in questo folle viaggio.
Dal ‘bonfon black metal’ alla ‘morosa del becco’ fino alla surreale, boccacesca apparizione finale sul palco della pornostar Nadia W., ‘Me Par De Esser In Un Film’ è il racconto di un viaggio fatto, oltre che di musica, anche di incontri con tutta una serie di figure a cui è davvero impossibile restare indifferenti.

Il viaggio parte da Trieste, che è presente nell’intro con la sua scena rock metal d’inizio anni ’80, i gruppi icone di quel periodo tra cui gli Upset Noise e Silence, le sue strade, negozietti e club come lo storico ‘Fashion’ frequentato da punk e dark.

Come comincia: «Questo libro nassi dall’esigenza de metter per iscritto per non dimenticar la più grande esperienza della mia vita e della mia carriera musicale, cioè el tour american del 2017 che go fatto sonando la batteria con i Mentors. Un mese e dieci giorni in giro per l’America sonando con i miei idoli adolescenziali, un sogno che se avvera, un diario giornaliero su tutto quel che me xe successo…i flash, le emozioni, la musica, i personaggi, le città, el delirio, el chaos, l’alcol e le droghe».

Manuel Galati aka Don Nutz, nato a Trieste, classe 1970, ha conosciuto i Mentors in Olanda, come ci aveva raccontato in quest’intervista. Nel 2015 il primo tour con loro, a cui segue il ‘Gods of Perversion’ Tour (2016) il ‘Sex, Drugs & Geritol’ Tour del 2017. ‘Me Par De Esser In Un Film’ è il suo primo libro.

 

 

Domina Oriens Underground Metal Fest: a Savogna la prima edizione

Aganis (Illyrian Black Metal band), in collaborazione con Claire
Archinsky Band Management, presentano:

DOMINA ORIENS Underground Metal Fest, prima edizione.

Il festival si svolgerà il giorno 14 ottobre 2017 a Savogna d’Isonzo
(GO) – Strada Provinciale n° 8, presso il circolo Ribiči Vipava –
Pescatori Vipacco.
Le indicazioni per raggiungere la location saranno disponibili online
alla pagina ufficiale dell’evento.

Sarà inoltre possibile cenare sul posto (griglia + veg food).

Ulteriori informazioni le trovate alla pagina dell’evento
https://www.facebook.com/events/309677736170526/
o contattando l’organizzazione
https://www.facebook.com/claireairchinskymanagement/

Chronic Hate (C) Alexander Wolski Photography

Line up completa:

CHRONIC HATE – Death Metal (Bibione, VE)
https://www.facebook.com/chronichate/

AGANIS – Illyrian Black Metal (Gorizia)
https://www.facebook.com/aganisillyrianbm/

WEREWOLF SATAN – Black Metal (Brescia)
https://www.facebook.com/Werewolf-Satan-607146042653291/

THEIR – Black Metal (Buie d’Istria, Croazia)
https://www.facebook.com/TheirIstra/

MANOLUC – Death/Heavy Metal (Udine)
https://www.facebook.com/manolucband/

Fotografa ufficiale dell’evento: NARKISSOS PHOTOS
https://www.facebook.com/Narkissosphotos/

Svetlanas e Barb Wire Dolls, una greca e una milanese nuove ‘regine’ del punk

Non soltanto il punk is not dead, ma anzi, è più vivo che mai, e prepotentemente sotto i riflettori grazie a due female fronted band, Svetlanas e Barb Wire Dolls, capitanate rispettivamente dall’italiana Olga e la greca Isis Queen. Sono loro le icone della nuova scena punk rock, la bionda e la mora, un combo esplosivo che si accinge a partire per un tour insieme tra ottobre e novembre negli Stati Uniti.

Isis Queen (Barb Wire Dolls) e Olga (Svetlanas) durante un concerto a Ferrara nel giugno 2017

Isis Queen è nata ad Atene, e nel 2010, mentre si trova sull’isola di Creta, conosce il chitarrista Pyn Doll, ex surfer e skate boarder professionista che in seguito diventerà suo marito. I Barb Wire Dolls nascono quindi nello stesso luogo dove, secondo la leggenda, Dedalo e Icaro sfuggirono dal labirinto di Minosse con le ali che si erano fabbricati da soli…chi meglio di questi due personaggi incarna la rabbia del punk?!?

Barb Wire Dolls (C) Amdo Photo

Dall’isola del mito all’Olimpo del Sunset Strip il passo è breve, e durante un tour a Los Angeles la band riesce a catturare l’attenzione anche di Lemmy Kilmister, che li prenderà sotto la sua ala protettiva. Nel 2016 esce via Motörhead Music ‘Desperate’, loro terzo album, prodotto e mixato da Jay Baumgardner (Bush, Evanescence, Lacuna Coil) e masterizzato da Howie Weinberg (‘Nevermind’ dei Nirvana, ‘Blood Sugar Sex Magik’ dei Red Hot Chili Peppers, ‘Pop’ degli U2).

Un’immagine di Isis Queen con Lemmy Kilmister

Molto popolari sono anche gli Svetlanas, definiti più volte come ‘la più pericolosa band del mondo’ per i loro infuocati concerti, tanto da attirare l’attenzione di storici gruppi punk come Adolescents e Dwarves. Guidati dalla carismatica Olga, la punk band moscovita-milanese ha incluso nella sua line up il bassista Nick Oliveri (ex Kyuss, Queens Of The Stone Age). L’ultimo album è ‘This is Moscow, not L.A.’ (Rad Girlfriend Records, 2017), che portano in giro attraverso un’intensa attività live soprattutto fuori dai confini italiani, ed ormai soprattutto oltreoceano.

Olga degli Svetlanas sul palco dell Whisky a Go-go nell’aprile 2017

Qui sotto le date del tour in via di definizione:

6-Oct Laguna Niguel, CA – Karman Bar
8-Oct Santa Cruz, CA – The Catalyst Club
10-Oct San Francisco, CA – DNA Lounge
11-Oct Sacramento, CA – Goldfield
12-Oct Portland, OR – Dante’s
14-Oct Fife, WA – Louie G’s Pizza
15-Oct Boise, ID – The Olympic
17-Oct Salt Lake City, UT – Club X
18-Oct Colorado Junction, CO – Mesa Theater
19-Oct Denver, CO – Marquis Theater
20-Oct Lawrence, KS – The Bottleneck
21-Oct Omaha, NE – Reverb Lounge
24-Oct St. Louis, MO – Blueberry Hill
25-Oct Chicago, IL – Cobra Lounge
26-Oct Columbus, OH – The Basement
27-Oct Akron, OH – Musica
29-Oct Millvale, PA – Funhouse at Mr Smalls
1-Nov New York, NY – Bowery Electric
2-Nov Somerville, MA – Thunder Road
3-Nov Manchester, NH – Jewel Night Club
4-Nov Providence, RI – Fete Music Hall – Lounge
5-Nov Philadelphia, PA – Voltage Lounge
7-Nov Baltimore, MD – The Depot
8-Nov Atlanta, GA – Masquerade- Purgatory
10-Nov Satellite Beach, FL – Sports Page
11-Nov Lake Worth, FL – Propaganda
14-Nov Huntsville, AL – Maggie Meyers Irish Pub
16-Nov Houston, TX – Warehouse Live – Green Room
18-Nov Dallas, TX – Three Links
19-Nov Lubbock, TX – Depot Obar Live
22-Nov Las Vegas, NV – Beauty Bar
24-Nov San Diego, CA – Space – The Hideout
25-Nov Los Angeles, CA – Whisky A Go Go

 

Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017

Una volta andavi a Vienna per sentire ‘La Vedova Allegra’, oggi l’operetta è rock. Al posto delle sottane e dei corsetti di pizzo, questa volta i personaggi calzano anfibi e indossano il chiodo di pelle, ma la sostanza non cambia molto: i loro capricci, le loro avventure, le loro notti folli a base di fiumi di champagne continuano ad appassionare milioni di fans in tutto il mondo.

Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017, ph. by Sarah Gherbitz

Parliamo ovviamente dei Guns N’ Roses,  che lunedì 10 luglio hanno richiamato 55.000 spettatori all’Ernst Happel Stadion per la tappa viennese del ‘Not In This Lifetime’, il tour della reunion che li ha riportati nuovamente alla ribalta dopo oltre vent’anni.

Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017, ph. by Sarah Gherbitz

In apertura, gli australiani Wolfmother e Tyler Bryant & the Shakedown, blues rockers di Nashville che, nonostante un solo album all’attivo, il debut ‘Wild Child’ (Carved Records, 2013),  sono già stati scelti come supporter dagli AC/DC.

Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017, ph. by Sarah Gherbitz
Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017, ph. by Sarah Gherbitz

Come in ogni operetta che si rispetti, protagonista totale dello show è stata quella primadonna che risponde al nome di Axl Rose: forse mai così contento d’aver sfoggiato tutti i suoi cappellini, ha dominato incontrastato sotto la pioggia battente (e con tanto d’influenza!) per tre ore di spettacolo, senza mai fermarsi.

Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017, ph. by Sarah Gherbitz

Visto dagli spalti, lo spettacolo è mozzafiato, una sorta di simbiosi totale tra musica e natura, con un cielo tappezzato di nuvoloni danzanti sulle note delle ballad che hanno fatto sognare intere generazioni come ‘November Rain’, ‘Knockin’ On Heaven’s Door’ cantata a squarciagola da tutti i presenti, una ‘Patience’ in versione unplugged da pelle d’oca.

Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017, ph. by Sarah Gherbitz

Ad accompagnarlo sul palco c’erano tutti i suoi ‘ragazzi’, da Richard Fortus (chitarra) a Frank Ferrer alla batteria, Dizzy Reed alle tastiere e Melissa Reese alle tastiere e graphics. Slash e Duff si divertono sul palco come due bambini, e speriamo che quest’armonia ritrovata dopo il tour porti anche alla registrazione di nuovo materiale!

 

 

Andersson-Sadonis: quando il dj-set è di coppia

Belli, creativi, innamorati. Se c’è uno scettro da assegnare alla coppia più rock n’ roll glamour del momento, va sicuramente a quella formata da Johanna Platow Sadonis, la bionda Sacerdotessa dei Lucifer, e dal camaleontico Nicke Andersson, storico volto già di Entombed, The Hellacopters, The Imperial State Electric.

Dallo scorso marzo Andersson è ufficialmente nei Lucifer, subentrando al batterista Andrew Prestige, insieme al chitarrista Robin Tiderbrink, altro nuovo elemento che ha sostituito Gary ‘Gaz’ Jennings. Con questa line up i Lucifer stanno registrando a Stoccolma il materiale che confluirà nel nuovo album, e che, come dice il titolo ‘Lucifer II’, suggellerà un nuovo capitolo nel percorso della doom rock band tedesca -ma ormai sempre più svedese.

Come se non bastasse, Nicke e Johanna sono super attivi come dee jay: soprattutto a Berlino, in diverse occasioni tra cui il Kill Em All Club, la metal night che si tiene con cadenza fissa nella capitale, e dove portano la loro esclusiva selezione a base di heavy rock ’70.
Ma la coppia è super richiesta anche ai grandi festival, di recente sono stati ospiti sia al Desertfest di Berlino sia all’Azkena Rock in Spagna, animando con il loro dj-set le serate e gli aftershow.

WARRIOR SOUL: Kory Clarke Talks Upcoming Album & Collaborations- Interview

Kory Clarke talks about the upcoming studio album as ‘hard catchy rock n’ roll’! Launched via Indiegogo campaign, it features many artistic collaborations, as John Polacheck on guitar from Chicago and Nate and Adam Arling from hard rock band The Last Vegas.
New Warrior Soul‘ album is scheduled for release in September 2017 via Cargo Records UK, meanwhile the band, including Christian Kimmett (guitar) and Michael Branagh (drums), will be playing a couple of dates in northern Italy:

Saturday, July 8, 2017 @Rock Camp, Trieste
Sunday, July 9, 2017 @Lighthouse pub, Noale (Venezia)

Hi Kory, how are you doing?
Thank you for inviting me again for an interview with you. Last time we headlined Trieste’ festival it was a blast! We continue to resist the corporate oil military control of the United States and resisting the Trump Administration and it’s ‘flunkies’. 

Kory Clarke @Trieste, 9.4.2016, (C) Paola Erre

So, you’re just back from US tour: gigs, last minute’ show, unplugged gigs…could you tell us a little bit more about the experience?

Yes, we’ve played a couple of shows in New York. We had a crowdfunding campaign for the new album through Indiegogo which is expected to come out in September with Cargo records UK. One of our investors asked for a private performance and we went in and nailed it! It was a really great experience in beautiful Pennsylvania farm country, trailer park amphitheatre, with an enthusiastic crowd. We had the other private performance show (so there were 2 of the bigger bucks) towards the new album. I helped organize for them in Manhattan in a recording studio, that was amazing too, very different to each other.

And you’re back on the drums, how do you feel it?
I play drums when I chose to, expecially in more intimate settings.

How was the experience with other musicians? 
Old friend musicians showed up and stood up tot the challenge of a Warrior Soul set. I have played with these friends in past tours. A bit of a ‘home coming experience’, but I did miss my band from Europe who will be playing with me in Trieste.

Could you give us an idea of what we can expect from the album, in terms of the style of music?
Expect the unexpected! Hard catchy rock n’ roll with an anti- establishment attitude.

What about your paintings? What is the connection with your musical activity, or it’s just for relax yourself?
Painting is brutal and you make a painting that gets finished only through an absolute battle with the paint, the canvas and actually painting enough of it, to not ‘over paint’ but still make it great. Your intuition is all you can go on to know when piece is completed. Sometimes you finish it over and over again only to realize that it could have been better before you started to go over it.

You started from New York in Eighties, how do you feel the city right now?
New York is a nightmare, just getting in and out of the airport is already unbelievable and crowded. The ‘edge’ is gone, it’s a far cry to the wild that it used to be in 1985.I don’t want to visit anymore. I am only going to play a few shows more in my career. I think this Fall could be the last time I play NYC. But the trip to Chicago has been amazing, working with John Polacheck on guitar and Adam and Nate Arling from The Last Vegas has been great for this new album with massive ideas and talent to completing this.. The tracks are being sent as we speak.

It seems a real global album..
My mixing engineer Miguel Martins is waiting in London, some of the mastering will be done between Athens and London. I cannot wait to get it done…This record is going to be awesome!

I’ve noticed you have a big feedback in Italy, in Trieste too..what about some project? 🙂
That’s an interesting concept…I like to work with GG Rock from Padova from record label Jetglow. He is a great producer of music and he will be playing with me at Trieste Rock Camp along with Christian Kimmett from Edinburgh and Branagh from Belfast, Ireland.

Wardogs: intervista alla band domenica 9 luglio al Rock Camp di Trieste

Gradito ritorno a Trieste per i Wardogs, tribute band ufficiale italiana dei mitici Ramones. Abbiamo rivolto alcune domande a Sandro, chitarrista e fondatore del gruppo, in preparazione della data che li vedrà sul palco del Rock Camp Trieste per il gran finale del festival in programma domenica 9 luglio a Trebiciano sul Carso.

Ciao, benvenuti su Freezine. Prima di tutto, ti andrebbe di presentarvi ai nostri lettori, raccontando un po’ il percorso musicale che ha portato alla vostra formazione?

I Wardogs nascono nel 2009…però non volevamo fare una copia della band originale, ma una cosa tutta nostra, per certi versi originale; ci piaceva l’idea di partire da dove i Ramones avevano lasciato e, inserendo richiami ai Motörhead, ai Metallica e a Zakk Wylde, offrirne una versione moderna pur sempre nel rispetto della tradizione. Anche i suoni rispecchiano questa filosofia, sono grossi e pesanti, sporchi e diretti, come se i Ramones suonassero ai giorni nostri.
Dopo tanti tour in Italia, Europa e negli USA, nel 2013 abbiamo ricevuto lo status di Official Italian Ramones Tribute Band da Marky Ramone con cui abbiam suonato nel 2011 al Palaverde a Treviso davanti a 7000 persone, all’Home Festival nel 2014 in occasione delle celebrazioni per il 40esimo anniversario dei Ramones di fronte a 20000 persone e con Piero Pelù ospite speciale durante il live… e poi ancora a New York nello stesso anno e intrapreso un tour (Marky Ramone & Wardogs Italy Tour) che ha toccato le maggiori città italiane.

Wardogs con Marky Ramone @Indian Larry Block Party @Brooklyn, New York

Perché avete scelto proprio i Ramones e che cosa pensate vi lega?vi sentite con i membri della band originale?

Semplicemente perché rappresentano la nostra visione del rock: veloce, potente, onesto, violento. Insieme ai Motörhead e ai Metallica costituiscono quella linea che congiunge le generazioni di ragazzi per i quali il rock rappresenta uno stile di vita. Il giubbotto in pelle, i jeans strappati, la chitarra distorta, è tutto racchiuso lì.
Eravamo amici con i membri della Band (Joey, Johnny, Tommy Rip) e oggi con Marky siamo felici di mantenere vivo il mito.
Insieme a Monte Melnick (storico road manager della band) e agli organizzatori dell’Home Festival abbiamo curato la pubblicazione della sua biografia in italiano in occasione del 40esimo anniversario della band, l’evento celebrativo più grande in Europa che si è tenuto a Treviso…Ma abbiamo avuto anche Rick Weinman (tecnico di Johnny Ramone, Eddie Vedder, John Mellecamp e Rammstein nella nostra crew. George Dubose (fotografo ufficiale dei Ramones) è un carissimo amico.
Infine, come ti dicevo, John Holmstrom (illustratore di New York e ideatore della fanzine Punk) ci ha donato per la copertina del nostro ultimo singolo un suo disegno originale di quelli utilizzati per l’album dei Ramones.

Quanto è importante per voi l’attività live e con chi vi è piaciuto di più suonare?

Per noi l’attività live è fondamentale, suoneremmo ogni giorno se fosse possibile. Ovviamente suonare con Marky Ramone rappresenta un emozione incredibile, sai che sei sul palco insieme al batterista che insieme agli altri Ramones ha fatto un pezzo di storia del rock, è inserito nella Hall of Fame e ha suonato davanti a milioni di persone in tutto il mondo…è una cosa superlativa!
Abbiamo la fortuna di avere rapporti con molti musicisti internazionali, abbiamo diviso il palco con Napalm Death, Morlocks, Black Tibetans, Meteors, Sank Rock, Negrita, Prodigy, Eagles of Death Metal, a settembre suoneremo in Austria con i Black Stone Cherry e siamo in attesa di conferma di una data con Zakk Wylde.
Abbiamo avuto Piero Pelù come guest in un paio di brani a Treviso con Marky Ramone e fatto alcune date in Austria con Bo Matheson dei Los Gusanos (C.J. Ramone Band di New York) alla batteria.
Abbiamo ricevuto apprezzamenti da Steven Tyler degli Aerosmith, Dave Lombardo degli Slayer, Zakk Wylde dei Black Label Society, Motörhead e Anthrax.

Che cosa bolle in pentola per il futuro?

Di progetti ne abbiamo molti, sicuramente continuare con i live, ogni anno suoniamo a New York ed è veramente incredibile vedere l’affetto che ci manifestano gli americani ogni volta.
Abbiamo un altro singolo in cantiere, la data con Zakk Wylde, due date in Giappone a dicembre in fase di chiusura e la prossima estate alcune in California. Siamo contentissimi di suonare al Rock Camp con i Warrior Soul e tantissime altre band, a tutti gli organizzatori va il nostro ringraziamento e stima per il grande lavoro che stanno facendo per tener vivo lo spirito metal, grazie ragazzi!

 

 

 

 

Warrior Soul: Kory Clarke parla del nuovo album e delle collaborazioni

Kory Clarke ci parla del disco in dirittura d’arrivo! Il frontman è reduce da un intenso tour negli Stati Uniti, dove ha registrato il nuovo materiale insieme a John Polacheck da Chicago alla chitarra e Nate e Adam Harling della hard rock band The Last Vegas.
L’uscita prevista è nell’autunno 2017 tramite l’etichetta londinese Cargo Records, nell’attesa Kory sarà in Italia con i Warrior Soul Christian Kimmett e Michael Branagh per due date:

Sabato 8 luglio @Rock Camp, Trieste
Domenica 9 luglio @Lighthouse pub, Noale (Venezia)

Ciao Kory, bentrovato! Allora, cosa ci racconti? 
Ciao, grazie…ci siam divertiti un sacco a Trieste, eh?! Be’, qui continuiamo a resistere: al controllo militare del petrolio negli Stati Uniti, a Trump e a tutti i suoi ‘tirapiedi’!

Kory Clarke @Trieste, 9.4.2016, (C) Paola Erre

Sei appena tornato dalla East Coast, com’è andata?
Sì, avevamo delle date a New York City e poi due show privati: alcuni mesi fa abbiamo lanciato un crowdfunding su Indiegogo per il nuovo album, e tra i premi in palio per i partecipanti c’era appunto la possibilità di un concerto privato! Direi una gran bella esperienza, abbiamo suonato sulle colline della Pennsylvania, in un posto molto suggestivo all’aperto..in un campo caravan, con un pubblico entusiasta! Anche l’altro show, che abbiamo organizzato per l’occasione in uno studio di registrazione a Manhattan, è stato fantastico! 

Per l’occasione hai ritrovato un po’ del vecchio team
I miei amici hanno raccolto la sfida di rimettere insieme i Warrior…Suonavo con loro nei tour passati, ed è stato un po’ come tornare a casa…ma mi è mancata la band che invece sarà con me al Rock Camp di Trieste!

Ho visto le tue foto alla batteria…
Sì, qualche volta mi capita di tornarci: è più facile che succeda quando ci sono questo tipo di concerti, di dimensioni un po’ più ‘intime’!

Che cosa ci dobbiamo aspettare dal nuovo album?
Aspettati l’inaspettato! Rock n’ roll duro, e con un tiro piuttosto arrabbiato, decisamente contro l’establishment!

Parliamo finalmente dei tuoi dipinti! C’è qualche collegamento con la tua attività musicale, oppure lo fai per rilassarti? 
Dipingere può essere uno sfogo immenso, quasi come suonare, ti accorgi che il dipinto è realmente finito soltanto dopo che hai ingaggiato una specie di ‘lotta fisica’ con il disegno, con la tela…è una lotta anche fare in modo che non sia solo una verniciata, ma che abbia un senso! Qualche volta succede che resti lì a cambiarlo mille volte, per poi renderti conto che era molto meglio se lasciavi tutto com’era!

Tu hai iniziato da New York, oggi come ti sembra? Ci torni volentieri?
Macché, è un incubo solo entrare ed uscire dall’aeroporto…c’è un abisso con la città che era nell’85…ci tornerò quest’autunno ma penso per l’ultima volta! Invece a Chicago è stato fantastico! Ho lavorato sul nuovo materiale con John Polacheck alla chitarra, poi con Adam e Nate Arling (rispettivamente chitarra e batteria, nda) dei The Last Vegas, che hanno contribuito al disco in uscita con le loro nuove idee e il loro talento…proprio ora abbiamo finito le tracce audio!

Sarà un album più che mai intercontinentale..
Mixato a Londra, e masterizzato tra gli studi di Atene (dove Kory vive, ndr) e Londra! Il mio ingegnere del suono Miguel Martins mi sta aspettando… sarà una gran cosa!

Ho notato che hai feedback in Italia, e anche a Trieste! Che ne dici di qualche progetto qui?
Sì, è un’idea interessante! Ho già lavorato con GG Rock della Jetglow Recordings di Padova che ha prodotto ‘Light your Bonfires’… e che tra l’altro suonerà con me a Trieste insieme a Christian Kimmett da Edinburgo e Michael Branagh che è irlandese!

 

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