Lunedì 5 dicembre arriva a Trieste il rock psichedelico dei Monkey 3

Rocket Panda Management insieme a Radioactive booking presentano MONKEY 3 in concerto al New Life Rock Bar di Trieste.

Lunedì 5 dicembre
Start 21.30
Ingresso libero
Evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/519022171601823/

https://www.monkey3official.com/
https://www.facebook.com/monkey3band/

13323573_1035550539826404_1228997597805802500_oFormati nel 2001 a Losanna (Svizzera), i Monkey 3 si collocano tra le band fondamentali della scena stoner europea. Sono in Italia per promuovere il loro quarto album ‘Astra Symmetry’.
Muro di suono cosmico, riff di scuola hard rock ‘70es, il tutto arricchito da un visual show notevole. Hanno partecipato ai più importanti festival europei: Hellfest -dove sono stati appena confermati all’edizione 2017 in programma dal 17 al 19 giugno a Clisson-, Roadburn, Desert Fest, Freak Valley, i loro album escono per Napalm Records.

Guarda il video di ‘Moon’ (2016):

Pro Pain, una data in Slovenia a dicembre

Una data a Kranj, in Slovenia, per i Pro-Pain, la storica band hardcore di NYC!La band di Gary Meskil, attiva da più di vent’anni, è tra i nomi storici della scena hardcore newyorchese. Dal 1992 hanno pubblicato una ventina di album per etichette come Roadrunner, Nuclear Blast, SPV, confermandosi come una delle band più amate della scena.

Evento Facebook:

Pro-Pain (USA) + support: KomaH (BE), Undivided (USA)
Trainstation SubArt, Kranj, Slovenia, 12.12.2016
Prezzo biglietto:
€ 15,00

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Ad aprire la serata ci saranno i KomaH, trash metal dal Belgio fondato nel 2009 dal chitarrista Luigi Chiarelli, e gli Undivided, che fanno parte dell’underground americano sin dalla seconda metà degli anni Novanta.

KomaH (BE)
http://www.komah.net/
https://www.facebook.com/komahofficial

komah

Undivided (USA)
http://www.undividedny.com/
https://www.facebook.com/undividedny

Undivided
Undivided

Pro-Pain, heavy metal hardcore punk da New York, formati nel 1991 dal cantante e bassista Gary Meskil e il batterista Dan Richardson, entrambi ex membri del Crumbsuckers. Il loro debut ‘Foul Taste Of Freedom’ esce nel 1992, e li porta a firmare con Roadrunner Records, che lo ristampa l’anno successivo. Il loro secondo album ‘The Truth Hurts’ è vietato a causa dell’artwork, contiene la foto di una donna dopo l’autopsia.

La band ha pubblicato diversi album cambiando più volte la line-up nel corso degli anni. L’album autoprodotto ‘Act of God’ vede la band passare con Nuclear Blast Records dopo il trasferimento in Florida, a Sarasota. Con la stessa etichetta pubblicano ‘Round 6’ nel 2000 e il live album ‘Road Rage’ nel 2001. Nel 2004 esce il loro primo album per Candlelight Records, ‘Fistful Of Hate’. Nel 2011 Tom Klimchuck lascia la band a causa di ‘circostanze impreviste per quanto riguarda alcuni problemi di salute potenzialmente gravi’. Da allora è stato sostituito da Adam Phillips degli Indorphine.

Il loro album ‘Straight To The Dome’ (2012) è al 100% Pro-Pain nel suo senso più puro e la forma più vera. L’album contiene 11 tracce esplosive di furia hardcore metal, il tutto rifinito magistralmente e con il sound di New York abilmente intatto.

Gary Meskil – bass, vocals
Marshall Stephens – guitar
Adam Phillips – guitar
Jonas Sanders – drums

Pro-Pain (USA)
http://www.pro-pain.com/
https://www.facebook.com/propainhardcore

 

 

 

 

Genus Ordinis Dei-Intervista alla band in concerto sabato 26 a Pordenone con i Lacuna Coil

Freezine va alla scoperta dei Genus Ordinis Dei, la band scelta dai Lacuna Coil come support act ufficiale del tour europeo di ‘Delirium’. Li abbiamo intervistati in preparazione del concerto che li vedrà suonare sabato 26 novembre sul palco del Palatenda di Pordenone dove porteranno ‘The Middle’, l’album uscito con la Mighty Music di Copenhagen, e alcune anteprime del prossimo disco in pubblicazione nei primi mesi del 2017.

http://genusordinisdei.com/

https://www.facebook.com/genusordinisdei/?fref=ts

god_7322Ciao ragazzi, è un piacere avervi qui su Freezine. Prima di tutto, vorreste presentarvi ai nostri lettori, raccontando un po’ il percorso musicale che ha portato alla vostra formazione?

Ciao a tutti, il piacere è nostro!
Allora…il tutto è cominciato circa nel 2011…viviamo tutti nella stessa città cioè Crema, e da sempre abbiamo militato nella scena musicale locale ma in band differenti. L’attuale line-up è composta da Nick K (voce e chitarra), Tommy Mastermind (chitarra e orchestra), Steven F. Olda (basso) e Richard Meiz alla batteria.
Ad un certo punto abbiamo sentito l’esigenza di creare un progetto musicale che rappresentasse a pieno il gusto e il linguaggio musicale di ognuno; ma soprattutto un progetto creato e portato avanti da gente che da sempre ha sognato fare questo nella vita…ed eccoci qua!

Da dove viene il nome Genus Ordinis Dei?

Il nome deriva dal latino e significa ‘Origine/Stirpe dell’ordine divino”, e si ricollega al nostro concept album principale ‘Genus Ordinis Dei’ che si presenta e si presenterà come una trilogia cominciata con ‘The Middle’.

Genus Ordinis Dei @ La Laiterie, Strasbourg, 8.11.2016, (c) Shoot Me Again
Genus Ordinis Dei @ La Laiterie, Strasbourg, 8.11.2016, (c) Shoot Me Again

Qual è il concept di ‘The Middle’, c’è un filo conduttore tra i diversi brani?

Come dicevamo, ‘The Middle’ è la seconda parte della nostra main story che si dividerà in tre capitoli. Il concept rivisita in maniera originale la storia dell’universo prendendo spunto dalla Bibbia e non solo. Un viaggio dall’origine di tutto fino alla fine dei tempi. In ‘The Middle’ il protagonista è il The Fallen, il primogenito figlio di Dio che cacciato dal paradiso trova nuova vita e forma in quel posto che noi potremmo chiamare Inferno. Per qualche oscuro motivo il The Fallen è stato abbandonato e ora, dopo un tempo di redenzione ritrova forze ed energie per marciare contro Dio. The Middle è come un ponte di collegamento, che unirà la prima e la terza parte di questo concept.

Il vostro stile fonde il new metal con le sonorità sinfoniche, come mai avete scelto questo incrocio stilistico? Quali sono i gruppi che vi hanno influenzato maggiormente?

Questo è perché arriviamo tutti dal metal, ma ognuno di noi ha gusti musicali leggermente diversi. Nick e Tommy sono grandi fan del power e epic metal, Steven è più sul trash e Richard arriva dal progressive e dal metalcore. Abbiamo cercato di fondere tutto questo, e di aggiungere una parte sinfonica/orchestrale che sentiamo parte del nostro dna da italiani. Tommy ad esempio ama molto la musica classica, infatti è lui che si occupa degli arrangiamenti orchestrali.
Come maggiori influenze potremmo citare i Lamb Of God, i Gojira, i Dark Tranquillity, i Dimmu Borgir… questi sono solo alcuni tra tanti.

Genus Ordinis Dei @ La Laiterie, Strasbourg, 8.11.2016, (C) Shoot Me Again
Genus Ordinis Dei @ La Laiterie, Strasbourg, 8.11.2016, (C) Shoot Me Again

Parliamo un po’ della fase di registrazione, come si è svolta e cosa potete raccontarci delle collaborazioni?

La fase di registrazione del disco in uscita ‘Great Olden Dynasty’ si è svolta a San Marino al Domination studio, con Simone Mularoni (DGM).
I pezzi erano già scritti da tempo e non vedevamo l’ora di registrarli, anche perché il 2016 per noi è stato un anno in cui abbiamo lavorato più che altro sulla parte ‘burocratica’ della band -l’uscita del disco e dell’EP, pianificazione del tour con i Lacuna Coil e via discorrendo.
Abbiamo una collaborazione interessantissima, che è Cristina Scabbia che ha cantato un pezzo del disco…non vediamo l’ora di farlo uscire!

Cristina Scabbia, Lacuna Coil
Cristina Scabbia, Lacuna Coil

Che cosa ci raccontante dell’esperienza danese con l’etichetta Mighty Music? Avete suonato lì? Che aria si respira al di fuori dei confini italiani?

Mighty Music con noi ha lavorato molto bene. In un anno ha fatto uscire il nostro primo lavoro ‘The Middle’ e poi l’EP, dando ai nostri lavori un’ottima distribuzione a livello mondiale.
Non avevamo mai suonato in Danimarca fino a questo tour, nel quale abbiamo suonato a Copenhagen in una delle venue più rinomate. Chiaramente è stata anche una bella occasione per parlare con Michael, il boss di Mighty Music, e parlare un po’ del nostro futuro.

E’ stato un anno intenso anche per quanto riguarda l’attività live con il tour con i Lacuna. Come sta andando?

Alla grande! Stiamo avendo una risposta grandiosa da parte del pubblico, in parte inaspettata! Eravamo partiti un po’ prevenuti in quanto l’ascoltatore medio dei Lacuna è abituato a sonorità molto più soft e melodiche, ma ad ogni modo non abbiamo avuto una data in cui la gente fosse stranita da noi. Siamo stati ben accolti e la nostra fanbase è cresciuta notevolmente.

Per quanto riguarda il vostro futuro, dunque, cosa avete in mente? Quali i prossimi impegni?

Sicuramente l’uscita del nostro prossimo lavoro. Al momento stiamo considerando varie proposte da alcune etichette, ma sarà una decisione che prenderemo a mente fresca una volta a casa.
Non mancheranno dei live in Italia oltre a quelli del tour, in cui suoneremo una setlist più lunga per i nostri fan! Al momento la nostra testa è ancora on the road…abbiamo bisogno di un po’ di decompressione’.

Bene ragazzi, grazie mille per l’intervista. Avete qualcos’altro da aggiungere ai nostri lettori?

Un saluto a tutti i lettori di Freezine! invitiamo tutti a passare sui nostri social per dare un’occhiata a quello che stiamo combinando, e chiaramente speriamo di vedervi davanti al palco nei nostri show! Hail!

 

Lacuna Coil, il ‘Delirium’ in arrivo a Pordenone sabato 26 novembre

Manca una settimana esatta al concerto dei Lacuna Coil a Pordenone, dove suoneranno sabato 26 novembre al Palatenda, la nuova location che sostituisce il Deposito Giordani.

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Lacuna Coil+ Forever Still+ Genus Ordinis Dei @ Palatenda (Pordenone)
UNICA DATA DEL NORD EST
Sabato 26 Novembre 2016
Palatenda del centro sportivo Armando Lupieri
(area Festa in Piassa)
Via Luigi Pirandello, 33
Pordenone
ORE 20:00 APERTURA PORTE
ORE 20:30 INIZIO CONCERTI
Prezzo del biglietto in prevendita: €25,00 + d.p.
Prezzo del biglietto in cassa la sera dello show: €30,00
Biglietti in vendita su Ticketone.it

https://www.facebook.com/events/276535626028227/

Quella di Pordenone è l’unica data a Nordest del maestoso tour con cui la band capitanata da Cristina Scabbia sta portando il suo ‘Delirium’ in tutta Europa: le tappe successive saranno Roma (27.11, Orion), Trezzo (28.11, Live Club) fino alla quella conclusiva di martedì 29 novembre a Bologna (Zona Roveri).

9329_99906319329Prodotto da Marco ‘Maki’ Coti-Zelati, da Marco Barusso (engineer, mix) e dalla band stessa, realizzato al BRX Studio di Milano tra il dicembre 2015 e il febbraio 2016 e inciso su etichetta Century Media/Sony Music, il concept dell’album nasce da alcune visite che i Lacuna Coil hanno fatto negli ex manicomi del milanese: ‘Abbiamo ripescato nella memoria quando abbiamo visitato alcuni ex manicomi nella provincia di Milano e di Brescia, la sensazione di camminare in questi lunghi corridoi e immaginarsi tutti i casi mentali che ci sono stati stati, le persone che hanno risolto i loro problemi, ma anche quelle che non li hanno risolti: ecco, nel disco ogni canzone è una stanza di questi luoghi’, hanno dichiarato in un’intervista.

13483167_998662743514385_1470335780899840245_oAd aprire la serata saranno Forever Still, band danese capitanata dalla cantante Maja e di cui il 21 ottobre è uscito il debut ‘Tied Down’ via Nuclear Blast. ‘Forever Still fa riferimento alla sensazione di essere bloccati in un luogo opprimente e buio’, hanno detto sul significato del loro nome, ‘guardando gli altri progredire e vivere le loro vite, temendo di rimanere fermi per sempre. C’è comunque il rovescio della medaglia, la possibilità di trasformare quello stato di immobilità in uno stato di pace e tranquillità’.

ce7a3226-modifica-e1475840445774Secondo gruppo i Genus Ordinis Dei -detti GOD-, formati nel 2011 a Crema, composto dai quattro membri e co-fondatori: Nick K (voce e chitarra), Tommy Mastermind (chitarra e orchestra), Steven F. Olda (basso), Richard Meiz (batteria) fondono il New Metal con sonorità sinfoniche. Nel 2014 grazie ai consensi ricevuti dal primo album ‘The Middle’ (2013) entrano in contatto con Fabrizio Scotti, che lavora nel settore musicale italiano da molti anni. Insieme cominciano un nuovo progetto che gli da la possibilità di lavorare con Marco ‘Maki’ Coti Zelati, bassista e compositore dei Lacuna Coil, come produttore. Nel tardo 2015 la band firma un contratto discografico con l’etichetta danese Mighty Music per la promozione e distribuzione dei due lavori a livello mondiale. ‘The Middle’ è stato re-rilasciato il 22 Gennaio 2016, e a maggio la band rientrerà in studio per registrare il secondo full-length che uscirà nel 2017.

Guarda il video dei Genus Ordinis Dei:

Guns N’ Roses, lo ‘sbarco’ in Europa con tappa sabato 10 giugno all’autodromo di Imola

E’ stata gara con San Siro fino all’ultimo, poi il clamoroso spoiler: ad ospitare i Guns N’Roses sarà l’Autodromo di Imola, dove la band suonerà sabato 10  giugno per la tappa italiana del Not In This Lifetime. L’ultimo concerto nel nostro Paese con la formazione classica risale a ventitre anni fa, con la doppietta del 29 e 30 giugno 1993 allo Stadio Braglia di Modena.

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La vendita aprirà venerdì 9 dicembre, alle ore 11, ma è già aperta (e lo sarà fino alle ore 22 dell’8 dicembre) una presale riservata esclusivamente al fan club
http://www.gunsnroses.com/subscribe

10 giugno 2017 – Imola
Autodromo Enzo e Dino Ferrari
Ore 19.15

Posto Unico in piedi: 87,25 € inclusi diritti di prevendita

Posto Unico in piedi Rivazza: 87,25 € inclusi diritti di prevendita

Gold Circle (Pit): 104,50 € inclusi diritti di prevendita

Pacchetto Gold Circle Early Entry: 279,53€
Posto Unico Paradise City Party: 347,28€
Gold Circle Welcome to the Jungle 1004,55€

guns-roses-mappaQui sotto tutte le date:

27 maggio – Dublino @Slane Castle
30 maggio – Bilbao @ San Mames Stadium
2 giugno – Lisbona @Passeio Martimo De Alges
4 giugno – Madrid @Vincente Calderon Stadium
7 giugno – Zurigo @Letzigrund
10 giugno – Imola @Autodromo Enzo e Dino Ferrari
13 giugno– Monaco @Olympiastadion
16 giugno– Londra @London Stadium
20 giugno – Gdansk @Stadion Energy Gdansk
22 giugno – Hannover @Messe
24 giugno – Werchter @Classic
27 giugno – Copenhagen @Telia Parken
29 giugno – Stockholm @Friends Arena
1 luglio– Hämeenlinna @Kantolan tapahtumapuisto
4 luglio – Praga @Letnany Airport
7 luglio – Parigi @Stade de France
10 luglio – Vienna @Ernst Happel Stadion
12 luglio – Nijmegen @Goffert Park

 

 

Aerosmith: tour in Europa, venerdì 23 giugno al Firenze Rocks Festival

Se il 2016 è stato l’anno di Steven Tyler, il 2017 sarà quello del ritorno degli Aerosmith. La band, che è tra gli headliner del prossimo Download Festival (9-11 giugno), ha annunciato un tour europeo -anche se la partenza è il 17 maggio da Tel Aviv, Israele- di diciassette date che si concluderà il 5 luglio a Zurigo. In programma c’è un’unica tappa italiana venerdì 23 giugno al Firenze Rocks Festival.

INFO UTILI:

http://www.firenzerocks.it/
Prevendita Aerosmith Fan Club dal 16 novembre ore 12.00

Prevendita Firenze Rocks dal 17 novembre (24 hours) ore 12:00

Apertura vendite dal 18 novembre ore 12:00

15073433_10154317651153124_4464552262701677881_nAERO-VEDERCI BABY! EUROPEAN TOUR 2017

17 maggio, Heyarkon Park, Tel Aviv -IS

20 maggio, Black Sea Arena, Batumi -GE

23 maggio, Olympiski, Mosca -RU

26 maggio, Koenigplatz, Monaco di Baviera  -GE

30 maggio, Waldbuhne, Berlino -GE

2 giugno, Tauron Arena, Cracovia  -PL

5 giugno, Royal Arena, Copenhagen -DE

8 giugno, Sweden Rock Festival, Solvesborg  -SE

11 giugno, Download Festival, Donington Park  -UK

14 giugno, 3 Arena, Dublino  -IR

17 giugno, Hellfest, Clisson -FR

20 giugno, Lanxess Arena, Cologna -GE

23 giugno, Firenze Rock Festival, Firenze -IT

26 giugno, Meo Arena, Lisbona -PT

29 giugno, Rivas Auditorio, Madrid -SP

2 luglio, Rock Fest Barcelona, Barcellona -SP

5 luglio, Hallenstadion, Zurigo -SW

Un ritorno importante per i bad boys che, nonostante gli acciacchi dell’età, sono sempre alle prese con nuove ed intriganti avventure.
Joe Perry, sempre attivo con The Hollywood Vampires, si prepara a ricevere il Les Paul Award, prestigioso riconoscimento che gli verrà consegnato il prossimo 21 gennaio al 32° NAMM di Anaheim, California. Tra i vincitori delle scorse edizioni figurano Slash, Paul McCartney, Peter Gabriel e Stevie Wonder.
Più che mai più concentrato sulla sua attività di businessman con la Rockin’ & Roastin’, Joey Kramer ha da poco aperto il suo secondo ristorante vicino a Boston.

Steven Tyler con la figlia Mia
Steven Tyler con la figlia Mia

E Steven Tyler? Dopo l’uscita del suo primo album solista ‘We’re All Somebody From Somewhere’ (leggi qui per saperne di più), il tour 2017 sarà l’occasione giusta per rivedere il vulcanico frontman finalmente insieme ai vecchi compagni d’avventura.
Impegni famigliari permettendo: Mia, la figlia ribelle e pittrice nota per le sue opere di erotic art, gli sta per regalare il quarto nipotino/a, arrivo previsto: primavera 2017…!

Intervista: Mark Simon Hell dei Tytus parla del nuovo album ‘Rises’

E’ un periodo importante per i triestini Tytus, heavy metal band formata nel 2014 dai disciolti Gonzales. La band sta facendo parecchio parlare di sé con ‘Rises’, loro primo full lenght uscito da poche settimane via Sliptrick Records. In programma hanno anche una serie di date live, a partire da quella di venerdì 11 novembre allo Spazio Aereo di Marghera (Venezia), dove suoneranno con i ferraresi Game Over e gli Atomic Massacre.

https://www.facebook.com/events/1222059307866760/

La sera successiva, sabato 12 novembre, saranno alla Metal Night al Re di Denari di Portogruaro insieme alle Kröwnn, doom metal da Venezia.

https://www.facebook.com/events/554791458047587/

Ciao Mark, intanto congratulazioni per l’album ‘Rises’, le recensioni in giro sono ottime, vi preparate a presentarlo in giro per l’Italia, come ti senti?
‘Sono molto contento ora! L’album sarebbe dovuto uscire già all’inizio dell’anno con un’altra label’, racconta Mark Simon Hell, chitarrista che compone la band insieme a Ilija Riffmeister (voce e chitarra), Markey Moon (voce e basso) e Bardy alla batteria. ‘Ma poi per alcune ‘divergenze’ artistico-estetiche abbiamo deciso di non farlo uscire con loro e l’album è rimasto in standby per alcuni mesi. La cosa non è stata il massimo perché ha cambiato un po’ tutti i piani, live compresi.. ma finalmente è uscito, quindi ora abbiamo ripreso l’ attività dei concerti e della promozione! Siamo in bomba! Over The Top!

Tytus @ Tetris club, Trieste, 4.11.2016, ph. (c) by Andrea Stoppa
Tytus @ Tetris club, Trieste, 4.11.2016, ph. (c) by Andrea Stoppa

Qual è il concept dietro a ‘Rises’ e perché questo titolo? 
Ehehe… qui dovresti parlare con il nostro bassista Markey Moon che è l’elemento più psichedelico della band… Questa è la spiegazione del concept di ‘Rises’: “In alcuni miliardi di anni il nostro Sole inizierà a morire, per diventare una stella gigante rossa che divora tutto il Sistema Solare. Come sarà la condizione degli esseri umani in quei giorni? Saranno in grado di sopravvivere? Probabilmente sì, probabilmente riusciranno a vivere nel sottosuolo in prossimità delle rare sorgenti d’ acqua. Tutto è stato distrutto e ridotto ad una terra deserta, tutto ciò che amavano è andato per sempre. I loro culti ritornano ad essere quelli da cui tutto è iniziato: il culto del sole potente che purifica l’universo attraverso la distruzione. Quindi le canzoni dell’album sono riflessioni circa l’esistenza degli esseri umani sul pianeta Terra nel corso dei secoli: la guerra, lo sfruttamento, le ribellioni, le religioni, le migrazioni, le rivoluzioni… Ma anche la necessità selvaggia di rompere i confini, fisicamente e mentalmente parlando, e tutte le grandi conquiste resa possibile da questa caratteristica esclusiva della razza umana”.

Tytus, 'Rises', Sliptrick Records (2016), artwork by Conny Ochs
Tytus, ‘Rises’, Sliptrick Records (2016), artwork by Conny Ochs

Che cosa ci puoi dire della fase di registrazione?
‘Rises’ è stato registrato, come il nostro precedente Ep ‘White Lines’, al Track Terminal Studio di Trieste del nostro drummer Frank Bardy. La ricerca del sound è stata lunga e tortuosa, e le abbiamo provate un po’ tutte: dallo stile ‘chirurgico’ alla Megadeth a quello più grezzo della prima NWOBHM… Alla fine la verità era nel mezzo… Infine, il consiglio del mio amico ed ex compagno di band Marco Rapisarda, che in queste cose non ne sbaglia una, è stata quella di fare il master da Will Killingsworth del Dead Air Studio di Leverett, negli Stati Uniti, per dare al tutto un “tiro” un po’ più punk!

Le recensioni di ‘Rises’ parlano di un sound ‘vintage’, ma allo stesso tempo rifinito…
Sì, come ti dicevo prima abbiamo fatto un bel po’ di ricerca per il suono definitivo, inizialmente anche insieme a Carlo della Retrovox Records con cui doveva uscire ‘Rises’. E’ stato un ‘prova e riprova’, lavorando sia sui singoli strumenti, soprattutto sulle chitarre, sia sul mix generale. In definitiva abbiamo cercato di dare un effetto abbastanza naturale che potesse essere il più vicino al sound dei nostri live.

Mark Simon Hell from Tytus @Tetris club, Trieste, 4.11.2016, ph. (c) Andrea Stoppa
Mark Simon Hell from Tytus @Tetris club, Trieste, 4.11.2016, ph. (c) Andrea Stoppa

Ti va di raccontarci un po’ il tuo percorso artistico? 
Anche se sono sempre stato un metallaro ho iniziato a suonare hardcore nei primi anni Duemila principalmente con band della scena veneziana come Ohuzaru e La Piovra con cui ho iniziato a girare l’Italia, l’Europa e anche gli Stati Uniti! Abbiamo fatto i primi tour telefonando negli squat, mandando lettere e girando in furgone con le mappe stradali.

In questi ultimi anni, dopo qualche anno di assenza dalla scena, sono ritornato con le reunion di band storiche del punk/hc italiano come i friulani Eu’s Arse e gli Upset Noise. Devo molto a quell’attitudine: il diy, il supporto tra band è la base che, soprattutto in Italia dove tutti sono troppo presi a fare ‘la rockstar de casada’, purtroppo continua a mancare.

Tytus @Tetris club, 4.11.2016, ph. (c) Andrea Stoppa
Tytus @Tetris club, 4.11.2016, ph. (c) Andrea Stoppa

Queste tue esperienze hanno in qualche modo influenzato anche il lavoro con i Tytus?
Ho suonato e suono in band hc da quindici anni sicché un po’ di legame con quell’ambiente c’è, ed è sicuramente più nell’attitudine che nelle sonorità. Negli Stati Uniti molti musicisti rock, e non solo, hanno un passato, anche minimo, nella scena hardcore, basta pensare a Moby o ai R.H.C.P. L’hardcore/punk dovrebbe essere una sorta di dottrina e non solo per un discorso prettamente musicale. Tornando ai Tytus, ripeto, nelle sonorità non credo si sentano influenze hardcore, ma sicuramente l’ attitudine è quella!

Tytus @Tetris club, 4.11.2016, ph. (c) Andrea Stoppa
Tytus @Tetris club, 4.11.2016, ph. (c) Andrea Stoppa

Sei attivo, oltre che musicista, anche con la tua label. Com’è nata quest’idea, come vedi la scena oggi e quali consigli daresti ad una band emergente? 
La piccola label che gestisco, la Kornalcielo Records, è stata creata da me e Markey Moon più di dieci anni fa principalmente per promuovere il nostro primo cd ‘Hell Drive’ dei Gonzales, la band da cui sono nati i Tytus. E’ nata con lo spirito di dare un contributo per mantenere viva la scena, più che per guadagnare, e in questi anni ci siamo concentrati su sonorità rock’n’roll/punk, alternando l’attività tra booking e produzioni, organizzando dei piccoli tour e date sia a band italiane sia straniere che cercavano degli spazi per suonare da queste parti.

Gonzales 'Hell Drive', Kornalcielo Records (2005)
Gonzales ‘Hell Drive’, Kornalcielo Records (2005)

‘Purtroppo l’interesse per il rock in generale sta diminuendo’, prosegue Mark, ‘e, a parte la scena hc e quei gruppi che sanno di poter contare già su un discreto seguito, è difficile vendere dischi se non durante il proprio concerto. Il consiglio che mi sento di dare alle band emergenti è quello di ‘fare rete’ il più possibile con altre band nella stessa situazione in altre città, regione o Stato in modo di scambiarsi date e supportarsi!

Tra gli ospiti dell’album, c’è il chitarrista Will Wallner dei californiani White Wizzard. Come è nata questa collaborazione?
Ho conosciuto Will Wallner tramite Facebook nel periodo in cui ho consumato il loro lp ‘Devils Cut’ e nel luglio 2015, periodo in cui stavamo registrando, avevo visto che era in vacanza in Croazia con la sua ragazza. E’ rimasto entusiasta della nostra richiesta di registrare un solo nel nostro disco, è risalito dalla spiaggia, ha preso l’auto ed è venuto nello studio!

Nei giorni scorsi è uscito il video di ‘Haunted’, secondo singolo estratto dall’album, che cosa ci puoi raccontare?
Per il video cercavamo un effetto lo-fi da vecchi b-movie horror, e non avendo fatto prima un reale sopralluogo, le scene esterne sono state per lo più improvvisate. Il video è stato realizzato da Enrico ‘Pido’ Stocco nel casolare di una mia amica nella provincia trevigiana, ed è prodotto dalla Rotten Babuino Productions. Anche la partecipazione del nostro amico Frankie Grave, nella parte dell’inseguitore, è stata casuale.

Cosa avete in programma per la promozione del disco? Date singole, tour…?
Sì, abbiamo in progetto un tour in Europa per la fine di aprile 2017.
Nel frattempo abbiamo un po’ di date in giro per l’Italia, dopo quelle in Veneto ce ne saranno anche altre, tra cui Torino in dicembre, poi a Mantova e La Spezia a gennaio!

C’è qualcosa che ti va di aggiungere?
Grazie Sarah per il supporto!

TYTUS’ next show:

Venerdì 11 novembre @ Spazio Aereo – Marghera (VE) w/ Game Over / Atomic Massacre

Sabato 12 novembre @ Re di Denari – Portogruaro (VE) w/ Kröwnn

02.12 @ TBC – Padova

03.12 @ Liber Cafè Raw Power – Torino w/ SOAB

13.01 @ Arci Tom – Mantova

14.01 @ Skaletta – La Spezia w/ Orion

Warrior Soul: in uscita il live album ‘Tough As Fuck’, in tour in Italia a gennaio

Venerdì 11 novembre esce via Cargo Records il nuovo live album dei Warrior Soul, band capitanata da quell’ultima, formidabile icona del punk rock che risponde al nome di Kory Clarke.
L’album ‘Tough As Fuck- Live in Athens’ documenta lo show di Kory Clarke e la sua band al Six D.o.g.s. di Atene nel dicembre 2015, ed include le maggiori hit dei Warrior Soul, da ‘DownTown’, ‘Love Destruction’ a ‘Wasteland’, così come le esplosive ‘Fuck The Pigs’ e ‘Let’s Get Wasted’.
Lo scorso 9 aprile i Warrior hanno suonato anche a Trieste, leggi la recensione del concerto:
http://freezine.it/2016/04/warrior-soul-damned-pilots-tytus-more-prosecco-9-4-2016/

Warrior Soul, 'Live in Athens', Cargo Records, (2016)
Warrior Soul, ‘Live in Athens’, Cargo Records, (2016)

Tracklist:

1. Fuck The Pigs
2. Punk and Bellligerent
3. The Drug
4. Let’s Get Wasted
5. Blown
6. No No No No
7. Shine Like It
8. Rotten Soul
9. Payback’s A Bitch
10. Generation Graveyard
11. Love Destruction
12. Downtown
13. Wasteland


La band è molto attiva sia in Europa che oltreoceano, dove ha recentemente tenuto una serie di show a New York e dintorni.
A breve parte il minitour nelle principali città del Regno Unito, qui sotto le date:

UK TOUR
venerdì 11 novembre – Hardrock Hell Festival – Wales
sabato 12 novembre- Proud, Camden – London
domenica 13 novembre – Waterfront – Norwich
lunedì 14 novembre – The Audio – Glasgow
martedì 15 novembre – Live Rooms – Chester
mercoledì 16 novembre – Snooty Fox – Wakefield
giovedì 17 novembre- The Station – Cannock
venerdì 18 novembre – Bierkeller – Bristol
sabato 19 novembre- TitanFest – London

In programma anche un tour in Italia a gennaio 2017, qui sotto le date ad oggi confermate:

25 gennaio – Garage Sound Club (BARI) Opening band: Mastribes
26 gennaio – Hades Club (NAPOLI) Opening band: Mastribes
27 gennaio – Let It Beer Club (ROMA) Opening band: Dancing Crap
28 gennaio – Exenzia Club (PRATO)-
FUCK YOU ROCK FESTIVAL XII
Bill:
Warrior Soul
Junkie Dildoz (https://www.facebook.com/JunkieDildoz/ )
Drunken Rollers https://www.facebook.com/DrunkenRollers/ 
Weirdream https://www.facebook.com/Weirdream-259292530788566/ 
Mastribes https://www.facebook.com/Mastribes/ 

Guns N’ Roses, e quella ‘maledetta’ finale al River Plate di Buenos Aires 

Dopo lo sfolgorante show del 1° novembre a Rosario, il Not In This Lifetime entra nel vivo con la doppietta di venerdì 4 e sabato 5 al River Plate Stadium di Buenos Aires. Il ritorno a 23 anni di distanza da quella notte ‘maledetta’ del 17 luglio 1993 che segnò l’inizio della fine della band, e che coincise anche con l’ultima esibizione di Matt Sorum e Gilby Clarke. Anche il ‘luogo del delitto’ è lo stesso, lo stadio ‘El Monumental’ che in quell’occasione richiamò nella capitale argentina più di 80.000 persone. 

Guns N' Roses, River Plate Stadium, 1993, source: pepp3rland.tumblr.com
Guns N’ Roses, River Plate Stadium, 1993, source: pepp3rland.tumblr.com

L’arrivo dei Guns avvenne nella fredda mattina di giovedì 15 luglio, in una Buenos Aires vicina allo zero termico, e dove gli erano stati riservati gli ultimi due piani del Hyatt Hotel. Numerosi sono i fans già in attesa, quando la band fa la sua prima apparizione alla finestra: Axl appende la bandiera della Nazionale argentina e nordamericana, Slash esibisce il didietro mentre Duff lo sostiene. Più tardi Slash andrà al cinema per vedere ‘Jurassic Park’ in compagnia di tecnici e scorta.

source: fotolog.com/mati_gnr_vr
source: fotolog.com/mati_gnr_vr

Ma è la giornata successiva, quella di venerdì 16 luglio, a incidere pesantemente sul destino della band. Sono le 17.30 spaccate quando due carri armati e quattro volanti della Narcotici di Buenos Aires con a bordo una trentina di uomini fanno irruzione nella suite di Axl, che stava cenando, per un’ispezione della durata di oltre due ore, che proseguirà anche nei camerini ed uffici dello stadio (…)

source: Guns N' Roses ARG/Twitter
source: Guns N’ Roses ARG/Twitter

L’ultimo concerto dei Guns prende il via sabato 17 luglio con il fischio della locomotiva sulle note di ‘Nightrain’, ma il suono verrà ben presto coperto dal boato della folla all’ingresso della band. Numeri da circo, con un runner della Domino’s Pizza che sale sul palco per consegnare una pizza fumante, in realtà si rivelerà poi essere il batterista inglese Cozy Powell (Whitesnake, Rainbow, Black Sabbath).

Guarda qui il video:

In scaletta ci sono sei hit da ‘Appetite’ che si mescolano con una manciata di pezzi da entrambi ‘Use Your Illusion’, oltre a una serie di cover di Misfits, Rolling Stones, Todd Rundgren, Bob Dylan e Wings. Si trattava di una variante del use Your Illusion Tour, ribattezzato con il nome di Skin N’ Bones Tour, e costruito sull’idea di offrire al pubblico uno show più ‘snello’, con brani in acustico, una sorta di versione unplugged del mastodontico Use Your Illusion.

Qui sotto il video del full concert trasmesso dalla tv argentina Telefe:

La setlist:

Nightrain
Mr. Brownstone
Yesterdays
Live and Let Die
Attitude (Misfits cover)

Welcome to the Jungle
Double Talkin’ Jive
Dead Flowers (The Rolling Stones cover)

You Ain’t the First
You’re Crazy
Used to Love Her
Patience

Knockin’ on Heaven’s Door (Bob Dylan cover)

Dust in the Wind (Todd Rundgren cover)

November Rain
Dead Horse
Matt Sorum Drum Solo
You Could Be Mine
Slash Guitar Solo
Sweet Child O’ Mine
Paradise City

‘Arrivai alla fine fisicamente e mentalmente stremato’ dichiarò Slash a proposito del tour qualche anno più tardi in un’intervista a Guitar World, e pesanti furono le conseguenze anche per Duff, che subito dopo fu costretto ad entrare in rehab per una pancreatite acuta.

Per molti quella del 17 luglio 1993 è rimasta ‘the infamous gig’ segnando di fatto la fine di un’era, con la band vicina al traguardo di 200 show nell’arco di due anni e mezzo, così come la fine del tour più imponente della storia del rock, che portò il gruppo a suonare in 27 Paesi davanti ad una platea di oltre sette milioni di spettatori. Nessuno si sarebbe aspettato che ventitre anni dopo si sarebbe giocata la rivincita. Soprattutto perché Axl e Slash, dopo quella finale, non sarebbero più tornati insieme per molto tempo. Sembrava una squadra destinata a sgretolarsi: sembrava, perché i Guns, nonostante la partenza di ‘giocatori’ importanti, continua ad essere un gruppo, e una squadra, con i controcazzi.

Special Credits To:

http://www.fotolog.com/sliver90s/51726121/

#ElÚltimoConcierto |GUNS N’ ROSES (con Slash y Duff) EN BUENOS AIRES (17/07/93)