Karnokkorok: 10 dischi da ascoltare la notte di Halloween

1. KISS ‘Hotter Than Hell’ (1974)
2. MISFITS ‘Walk Among Us (1982)

3. IMPALER ‘If We Had Brains…We’d Be Dangerous!’ (1986)
4. W.A.S.P. ‘W.A.S.P.’ (1984)
5. DEICIDE ‘Legion’ (1992)

6 TWISTED SISTER ‘Stay hungry’ (1984)

7. IRON MAIDEN ‘Killers’ (1981)
8. THE CURE ‘The Head on the Door’ (1985)
9. BAUHAUS ‘Bauhaus 1979–1983’ (1985)

10 POSSESSED ‘Seven Churches’ (1985)

11. MERCYFUL FATE ‘Melissa’ (1983)

Hardcore Underground Trieste: concerti e manifesti in mostra al Posto delle Fragole

Hardcore Underground al Posto delle Fragole
Sabato 25 novembre dalle 21.00
Evento Facebook

Esposizione grafiche Hardcore Underground Trieste

A seguire:
MUCOPUS TORINO, RAGE CAGE e HITTIN RANDOM in concerto + dj set

Generalmente i componenti della scena italiana si caratterizzavano per l’appartenenza alle fasce più povere e disagiate della popolazione.
L’evoluzione del punk italiano: l’hardcore punk ha conosciuto il suo periodo di massimo splendore tra la fine degli anni ’80 e la fine degli anni ’90. Le maggiori influenze a livello di stile e di pensiero sono giunte dagli Stati Uniti.
Lo rivivremo sabato 25 novembre al Posto delle Fragole di Trieste nel Parco di San Giovanni. Si parte alle 21.00 con l’esposizione di grafiche ‘Hardcore Underground Trieste’ che descrivono una gioventù insoddisfatta nel corpo e nell’animo che, dietro la maschera di una esasperata spregiudicatezza, nasconde l’angoscia e l’insicurezza di un’adolescenza vissuta senza affetto e senza guida.
Dalle 21.30 fino alla mezzanotte suoneranno i MUCOPUS TORINO, RAGE CAGE e HITTIN RANDOM + dj set.

MUCOPUS TORINO El Paso Occupato ha sempre avuto questa centralità per la scena hardcore. A Torino tuttora ci sono gruppi hardcore/punk riconosciuti a livello nazionale ed internazionale.

RAGE CAGEhardcore old school di chiara ispirazione newyorkese, è un progetto nato nel 2014 dall’idea di quattro amici di diverse città italiane. Hanno due Ep all’attivo, questa è la loro prima volta a Trieste.

https://thisistheragecage.bandcamp.com/

HITTIN RANDOM – Venezia Hardcore è una crew basata sull’interazione generale dei gruppi indipendenti del veneziano.  I sentimenti alla base di tutto ciò sono la cooperazione e la diffusione musicale alternativa.
Darsi una mano a vicenda, conoscersi, collaborare.

DJ SET – punk & heavy metal

L’evento è organizzato grazie alla collaborazione della Cooperativa Sociale La Collina. L’appuntamento è ad ingresso ‘up to you’ e si svolge al Posto delle Fragole.

Inizio concerti ore 21:30

Storie di rock’n’roll: E.K. Krawall (Fuel From Hell, Planet K Records)

Storie di rock’n’roll. Storie di vita che si intrecciano con le storie di band, di tournée, di date da trovare o da ‘salvare’. Storie di incontri, di amicizie che poi diventano sodalizi di anni, nati ben prima di salire sul palco; magari per caso, chiacchierando al banco di un bar.

Storie come quella di Enrico Susi aka E.K. Krawall, triestino, 48 anni, ex frontman dei Fuel From Hell, hard rock band di cui è stato anche il manager. La sua incredibile passione per la musica, unita ad una buona dose di grinta, hanno fatto di lui un vero ‘pioniere’ nei primi anni ’90: sia nella promozione di concerti (Biohazard, No-FX, Sick Of It All, Cro-Mags, Doctor and the Medics, ecc.) che nella produzione di band come Upset Noise, Cenotaph e Ariadigolpe

Nell’86 ho conosciuto a Trieste in via Foscolo Fausto Franza e Paolo Cattaruzza’, racconta Enrico, che nella vita ha un lavoro e una famiglia. ‘Abbiamo cominciato a parlare e così ho scoperto che facevano parte degli Upset Noise, band che arrivava dall’hardcore e stava maturando un crossover mescolato al metal…insomma, il tipo di generi che in quegli anni hanno avuto la loro esplosione. Ho ascoltato l’album ‘Nothing More To Be Said’, scoprendo che andavano in tour con band americane che in quel periodo ascoltavo e adoravo’.

‘Con loro ho iniziato a fare il roadie vivendo situazioni incredibili’ continua, ‘ed assistendo a concerti strepitosi che poi sono rimasti nella storia, come quello nell’87 con gli Attitude, Messiah e i Negazione al mitico Leoncavallo di Milano. Da lì sei anni dopo sono riuscito a produrre ‘Come To Daddy’: doveva essere il disco che avrebbe lanciato gli Upset definitivamente, c’era in ballo un grande progetto con le etichette discografiche e diverse tournée in programma’.

‘Iniziando ad andare in tour, a vivere il viaggio, il prima e  il dopo concerto, a vedere le prove e l’organizzazione mi sono detto: ‘Cavolo, ci sono in giro tante band interessanti in giro, provo a chiamarle io!’
E così insieme ad altre persone ho cominciato ad organizzare concerti con la K Productions portando in Triveneto anche band americane. Ho visto nascere band che poi sono cresciute, tra cui Sick Of It All, Agnostic Front, ho visto nascere i Madball, che ascolto ancora oggi! Stampavamo anche magliette e felpe, gira addirittura un video con gli Articolo 31 e gli Extrema che avevano le nostre felpe!’

Flyer concerto di Into Another e Upset Noise al Rototom di Gaio Spilimbergo (ottobre 1992)

‘Poi, trovandoci nella sala prove dei Cenotaph che facevano death grind, abbiamo iniziato a pensare di mettere su una band un po’ diversa.
In quel periodo infatti molte band che facevano musica estrema avevano un progetto parallelo, penso ad esempio a Nick Royale, il batterista degli Entombed che poi si è dedicato agli Hellacopters!
Così io e Manuel Galati con Damiano e Max dei Cenotaph ci siam detti: ‘Proviamo anche noi a metterci a fare un certo tipo di rock, sostenuto, alla Motörhead!’

‘Siam partiti con cover di gruppi punk, poi, grazie a Damiano, son venuti fuori dei pezzi, finché si sono sentiti pronti a suonare live e me l’hanno comunicato…perché a me sembrava ancora impossibile! Primo concerto in assoluto è stato al ‘Bever Forever’ di Borgo S. Nazario dove io gridavo alla gente ‘Tiremo zo ‘sta baracca!’

Fuel From Hell, da sinistra: Dam (chitarra), Steve (chitarra), E.K. Krawall (voce), Max Velvet (basso), Andy T.N.T. (batteria)

‘All’inizio i Fuel erano un passatempo, poi sono diventati una priorità: cominciavano ad arrivare sempre più richieste per suonare, con loro tutto era più facile, a differenza dei Cenotaph con cui c’erano dei problemi per via di un genere così estremo. Invece con i Fuel ci siamo adattati a fare da supporto a band sia rock che grind, eravamo più versatili e adattabili, non eravamo per forza obbligati a suonare con band di un certo tipo. L’entusiasmo è arrivato proprio da questo, dalla facilità di suonare in giro, così il nome pian piano ha cominciato a circolare sempre di più!!!’

Fuell From Hell @Orto bar, Ljubljana, 2007

‘Da lì abbiamo cominciato a suonare sempre più spesso, sia all’aperto che al chiuso: aprivamo i nostri show con lo sputafuco Emiliano von Pesten, la gente si divertiva ai nostri concerti e i posti, dall’Hip Hop di Trieste al Motoraduno di Prepotto, si riempivano sempre! Eravamo spesso anche su ‘Il Piccolo’, grazie a Ricky Russo che ci ha sempre supportati’.

‘Fill You Up’ raduna tutte le cose belle fatte negli anni prima, direi che ha concretizzato tutto quello che è stato il nostro periodo migliore! Prima avevamo già fatto delle piccole autoproduzioni che stampavamo per gli amici, poi, mano a mano che ci siamo resi conto che la band funzionava a livello locale, quindi spinti dall’entusiasmo della gente, abbiamo deciso di raccogliere tutti i pezzi’.

Fuel From Hell ‘Fill You Up With Five Star Gasoline’, Go Down Rcords (2007)

‘Infatti ‘Fill You Up’ si compone di brani che avevamo già scritto aggiungendone anche una parte di nuovi. Abbiamo trovato l’etichetta, la Go Down Records, poi abbiamo registrato e ci siamo affidati ad un designer di Bologna, il Blitz Studio, per le grafiche è stato fatto un lavoro certosino…direi che è stata una gran bella sfida!’.

Fuel From Hell @Orto bar, Ljubljana, 13.12.2007

‘Poi abbiamo cominciato a portare l’album in giro con tante date in Italia, Austria, Germania, Slovenia, Croazia e anche Finlandia! Suonando anche con band importanti come gli L.A.Guns, a cui abbiamo fatto di supporto al tour per i vent’anni di carriera, al basso c’era il figlio di Tracii Guns. Ricordo la data al Rock Club di Pinarella di Cervia, io ero senza voce tanto che Damiano voleva sospendere il concerto… invece è venuto fuori miracolosamente uno dei migliori concerti che abbiamo fatto! Il disco ha funzionato parecchio a livello di recensioni e anche negli Stati Uniti, dove abbiamo ricevuto proposte per la distribuzione e per suonare, c’era in ballo una ristampa per il mercato sudamericano’.

‘Oggi che l’esperienza con i Fuel è finita mi dedico alla Planet K Records, che di fatto continua quello che avevo iniziato con la K Productions. Oltre ai Cenotaph e Upset Noise ho fatto uscire ‘Una Nuova Resistenza’ degli Ariadigolpe, crossover italiano che funzionava tanto…Tra gli ultimi eventi che abbiamo organizzato abbiamo portato a Trieste i Warrior Soul e i Mindwars, trashers californiani in cui milita l’ex chitarrista Holy Terror Mike Alvord. Ho collaborato con la F.O.A.D. Records alla ristampa per la prima volta su cd di ‘Nothing More To Be Said’ (1987) e di ‘Growing Pain’ (1989) degli Upset Noise, un lavoro piuttosto lungo perché si tratta di una rimasterizzazione dalle bobine originali. Oltre agli album ci sono anche un bonus con un live in Olanda dell’86 e un dvd, una  sorta di documentario con interviste e footage rari dell’epoca. Mi occupo anche del merch a concerti e fiere, sarò alla Mostra Mercato del Disco in programma a Trieste il 26 novembre’.

Upset Noise ‘Nothing More To Be Said/Growing Pain + Live 1986’, F.O.A.D. Records, 2015

‘E comunque’, conclude, ‘aggiungerei ‘never say never’: dopo un bel po’ di tempo sono anche tornato a cantare nel cd che fa parte del progetto con Doctor Heathen Scum (The Mentors) & Karnokkorok su Planet K Records…vero punk metal rock grezzo, sporco e volgare!!!!’

Ascolta ‘Deep In Your Mouth’ qui sotto:

‘Nico, 1988’: in arrivo il biopic sulla musa di Warhol e dei Velvet Underground

Ambientato tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, nella campagna polacca e il litorale romano, ‘Nico, 1988’ è un road movie dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna dalla bellezza leggendaria, Nico vive una seconda vita dopo la storia che tutti conoscono, quando inizia la sua carriera da solista. La sua musica è tra le più originali degli anni ‘70 e ‘80 ed ha influenzato tutta la produzione musicale successiva.

La ‘sacerdotessa delle tenebre’, così veniva chiamata, ritrova veramente se stessa dopo i quarant’anni, quando si libera del peso della sua bellezza e riesce a ricostruire un rapporto con il suo unico figlio dimenticato. ‘Nico, 1988’ racconta degli ultimi tour di Nico e della band che l’accompagnava in giro per l’Europa degli anni ‘80. È la storia di una rinascita, di un’artista, di una madre, di una donna oltre la sua icona.

American pop artist Andy Warhol (right) with his associate Gerard Malanga and members of the Velvet Underground, New York City, circa 1966. Left to right: John Cale, Gerard Malanga, Nico (1938 – 1988) and Andy Warhol (1928 – 1987). (Photo by Herve GLOAGUEN/Gamma-Rapho via Getty Images)

La regista Susanna Nicchiarelli ha dichiarato: ‘Questa è la storia di Nico dopo Nico. Di lei di solito si parla solo in funzione degli uomini con cui è stata da giovane: Brian Jones, Jim Morrison, Bob Dylan, Alain Delon, Iggy Pop. Una volta in un’intervista lessi che ‘a 34 anni Nico era una donna finita’. Falso. Dopo l’esperienza con i Velvet Underground Nico diventa una grande musicista. Ho voluto raccontare la sua parabola al contrario: la perdita del consenso e il cambiamento della sua immagine hanno significato la conquista della libertà’.

 

Trieste, ex garage diventa un teatro. Ma per i concerti quale futuro?

Tanti gli articoli apparsi in questi giorni dedicati alla nuova realtà culturale che da poco ha aperto i battenti a Trieste, negli spazi di un’ex carrozzeria vicino al Giardino Pubblico. Nato per volontà di un gruppo di associazioni, il nuovo teatro ospiterà spettacoli teatrali per adulti e bambini, mostre, concerti e laboratori.

Ben diversa è la situazione per la musica, su cui incide la carenza di spazi per concerti nella zona del centro città. Gli ultimi eventi, ad eccezione del castello di San Giusto, si sono svolti sull’altipiano carsico, ormai refugium peccatorum dei rocker.

A pesare, ancora prima di individuare un luogo concreto situato in città, è la mancanza di iniziativa, quella cosiddetta ‘spinta dal basso’ capace di portare la questione all’attenzione dei giusti interlocutori. Non solo a quella degli (ormai pochi) giornali rimasti, ma anche ai (tanti) blog di Trieste. Che anche se si occupano di altri argomenti, penso ad esempio ai blog di turismo oppure food, potrebbero essere comunque maggiormente coinvolti.
Manca soprattutto un soggetto proponente, ‘catalizzatore’ -che per ovvi motivi non può essere il gestore di un locale, né tantomeno le band o i musicisti…perché quando la musica si ferma il problema non è solo del singolo promoter, ma di tutta la città.

Grime, al via il nuovo tour: il 13 ottobre ad Anversa per il Desert Fest

Parte sabato 7 ottobre dal Krakatoa Fest di Bologna il tour dei Grime insieme ai 16,  storica band sludge metal da Los Angeles.

Di seguito le date del tour europeo con i dettagli:

7/10/17 Krakatoa Fest Bologna Italy
8/10/17 L’Ecurie Geneve Swiss
9/10/17 A.D.L.B.D. Nevers France
10/10/17 Magasin 4 Bruxelles Belgium
11/10/17 dB’s Utrecht Netherlands
12/10/17 Garage Creative Music Liege Belgium
13/10/17 Desert Fest Antwerp Belgium
14/10/17 Ungdomshuset Copenhagen Denmark
15/10/17 Bastard Club Osnabruck Germany
16/10/17 Zukunft am Ostkreuz Berlin Germany
17/10/17 NRD Torun Poland
18/10/17
19/10/17 Dürer kert Budapest Hungary
20/10/17 eMCe plac Velenje Slovenia
21/10/17 Bloom Milano Italy

Tra le varie tappe c’è anche il Desertfest belga, in programma il 13 ottobre al Trix di Anversa.

Las Vegas, notte di terrore sulla Strip. E il viale del sogno si tinge di sangue

Paura e soprattutto delirio a Las Vegas, dove nella notte di domenica 1 ottobre (22.10 ora locale, le 7 italiane) un uomo ha aperto il fuoco sulla folla al Route 91 , festival country che si svolgeva nello spazio sottostante, uccidendo (bilancio provvisorio) 58 persone e ferendone 515. Pare che gli piacessero le scommesse, la musica country. L’uomo aveva una licenza di pilota d’aereo e una di caccia, ottenuta in Alaska.

Non è però ancora chiaro cosa abbia spinto Stephen Paddock, 64 anni, a diventare l’artefice della più sanguinosa sparatoria nella storia americana, che pure abbonda di episodi simili. Una pagina nera della  storia USA che si vede colpita in uno dei suoi luoghi simbolo: la Strip, la strada del sogno americano, tra luci, colori e spettacoli continui. È stato bloccato anche il traffico aereo all’aeroporto McCarran della città del Nevada, che sorge poco distante dalla zona dei casinò.

Nel momento della sparatoria si trovava in zona anche Don Nutz, che ora è con i Mentors in albergo, il Flamingo. La band ha suonato a Las Vegas la sera prima per una data del tour con cui sta girando gli Stati Uniti fino a novembre.