Tutti gli articoli di Freezine

Al Parco del Rivellino arriva Enjoy! The Fest con Gipsy Kings, Marky Ramone, Noyz Narcos, Nitro e altri

Debutta quest’anno Enjoy! The Fest, festival musicale che darà nuova vita al Parco del Rivellino di Osoppo (Udine) per proiettarlo ancora una volta nel panorama della musica internazionale. Dopo gli anni del “vuoto”, seguiti al trasferimento del Rototom Sunsplash, infatti, Hub Music Factory ha deciso di investire sull’area, per renderla il cuore di una nuova rassegna che, oltre a portare la grande musica, vuole fare della qualità e del legame col territorio due delle sue caratteristiche peculiari. La prima edizione della manifestazione, che ha il patrocinio del Comune di Osoppo e il sostegno di Promoturismo Fvg, si svolgerà da venerdì 24 a domenica 26 agosto 2018, con una proposta musicale a 360 gradi, per andare incontro a pubblici diversi: giovani amanti dell’hip hop, anime rockettare o, semplicemente, amanti della buona musica.

‘Il Parco del Rivellino permette di sviluppare al meglio il progetto di un festival boutique’, spiegano Tiziana Seregni e Alex Fabbro di Hub Music Factory. ‘Come ormai succede sempre più spesso in Europa si preferiscono eventi dove si sta bene, si passa una o più piacevoli giornate in compagnia potendo vivere il luogo al meglio, degustando prodotti di qualità, ascoltando ottima musica piuttosto che stare ammassati per ore in grandi spiazzi di cemento. Il Friuli Venezia Giulia è un territorio ricco di proposte e permette un’alleanza tra il Festival ed i prodotti che il territorio stesso offre. La nostra volontà è quella di crescere nei prossimi anni e poter inserire Enjoy! The Fest nella rete internazionale dei festival di modo da avere, oltre ad un pubblico locale, anche visitatori dall’estero per far apprezzare e conoscere le ricchezze della Regione’.

Si parte venerdì 24 agosto, con i ritmi hip hop di Noyz Narcos, nome di punta del panorama hardcore/rap italiano fresco di un nuovo album, ‘Enemy’, uscito il 13 aprile. Noyz, al secolo Emanuele Frasca, inizia a farsi notare dalla scena fin dal 1994 e nel 2002, a 23 anni, entra a far parte del collettivo TruceBoys. Nei suoi diversi album da solista hanno collaborato alcuni mostri sacri della scena romana, tra i quali Danno dei Colle Der Fomento, e alcuni esponenti di punta della scena hip hop milanese – tra cui Gué Pequeno e Marracash della Dogo Gang, nonché Fabri Fibra. Nell’ultimo lavoro, Noyz analizza con una disarmante genuinità lo scorrere della vita quotidiana nei quartieri senza censure e false ipocrisie di sorta attraverso un linguaggio diretto e tagliente ed un flow contraddistinto da uno stile unico e inimitabile, mentre le sonorità fondono rap, trap, elettroniche e melodie vocali in un mix eccezionale di elementi diversi che ben rispecchiano l’evoluzione in corsa di uno dei padri fondatori del panorama hardcore rap italiano. Nella stessa serata, si esibirà anche Nitro, rapper vicentino fresco di nuovo album, ‘No Comment’, uscito a gennaio, a cui partecipano nomi della scena come Salmo e MadMan. Il cartellone non finisce qui e prossimamente verranno annunciati altri nomi.

Si cambia decisamente genere sabato 25 agosto, con una serata – ad ingresso gratuito- dedicata al rock. Guest star sarà Marky Ramone, storico membro dei Ramones, nei quali fu batterista dal 1978 al 1996. Nato a New York nel 1956, Marc Steven Bell, questo il suo vero nome, ha suonato con la band hard rock Dust e con i Voidoids, prima di incontrare, al mitico Cbgb, Dee Dee Ramone che gli chiese di entrare a far parte di quella che è diventata una delle band simbolo del punk rock, in cui ha militato fino allo scioglimento e di cui è l’unico componente rimasto. Ben lontano dal voler appendere le bacchette al chiodo, Marky Ramone continua a portare in tour in tutto il mondo i successi dei Ramones, conosciuti ormai da tutte le generazioni: da ‘Pet Sematary’ a ‘I Don’t Want To Grow Up’, da ‘I Wanna Be sedated’ a ‘Blitzkrieg Bop’. Accanto a lui, la band Marky Ramone’s Blitzkrieg, che vede tra le sue fila anche Michale Graves, voce dei Misfits (altro gruppo-icona del punk americano) e Andrew W.K. Altri ospiti della serata, il gruppo punk rock di Vicenza, Derozer, attivo dal 1989 (hanno iniziato proprio proponendo le cover dei Ramones) e tornato, dopo una pausa di alcuni anni, con l’ultimo album Passaggio a Nord Est, e il gruppo milanese Andead, nato da un’idea di Andrea Rock, storica voce di Radio Virgin. Sarà proprio il conduttore radiofonico e musicista a concludere la serata con un suo djset.

A conferma di una programmazione che vuole essere il più variegata possibile, domenica 26 agosto, al Parco del Rivellino arriverà un altro mito della musica, i Gipsy Kings, nella loro formazione originale con i due fondatori Nicolas Reyes (voce e chitarra) e Tonino Baliardo (chitarra solista), attualmente impegnati in un tour da tutto esaurito nelle location più prestigiose del mondo, come la Royal Albert Hall di Londra o il Greek Theatre di Los Angeles. Chi non ricorda o non ha mai ballato sui ritmi di ‘Rumba Gitana’ o ‘Bamboleo’? I Gipsy Kings hanno contribuito con le loro sonorità a definire la world music e il loro sound riflette il viaggio costante e le differenti influenze dell’eredità gitana: nel corso degli anni, la loro musica ha incorporato elementi dello stile latino e cubano, della musica araba, del reggae e delle chitarre jazz, senza mai perdere il legame con il flamenco tradizionale.

Se la musica sarà la parte più importante, Enjoy! The Fest non si limiterà a rilanciare il Parco del Rivellino come palco internazionale. Due, infatti, sono i concetti che lo hanno ispirato: l’attenzione al legame col territorio, con la volontà di valorizzare l’area e la zona circostante anche in chiave turistica e promozionale del Friuli; e la convinzione che la formula del festival boutique, realizzato a misura di persona e dall’atmosfera più rilassata, sia da preferire ai grandi eventi per garantire un’offerta di alto livello. Ecco allora che anche dal punto di vista dell’offerta gastronomica, Enjoy! The Fest proporrà una selezione di menù di qualità, che si aggiungerà al classico festival food (hamburger, pizza e piadine): saranno infatti presenti stand gestiti da ristoranti del territorio che al pubblico offriranno un ricco ventaglio di pietanze (dalle tipiche friulane, alla cucina internazionale e a quella vegetariana); allo stesso tempo, sarà possibile degustare birre artigianali, cocktail e vini.

Day 1
24 agosto 2018
Noyz Narcos – Nitro …and more
Prevendita 20 € + ddp e cassa 25 €

Day 2
25 agosto 2018
Marky Ramone’s Blitzkrieg + Derozer + Andead + Dj Set Andrea Rock (Virgin Radio)
Ingresso gratuito

Day 3
26 agosto 2018
The Gipsy Kings (Nicolas Reyes, Tonino Baliardo)
Prevendita 30 € + ddp e cassa 35 €

Prevendite disponibili dalle ore 11:00 di lunedì 7 maggio sui circuiti Mailticket e Vivaticket.

Dark Circle Fest V: un festival metal all’ex cartiera di Fiume

Si terrà nel weekend di venerdì 24 e sabato 25 agosto il Dark Circle Festival negli spazi dell’ex cartiera Hartera di Fiume (Rijeka), ora utilizzata come sede di spettacoli ed eventi -la città sul Quarnaro sarà Capitale Europea della Cultura nel 2020.

Evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/1796167650446163/

Un’immagine dell’ex cartiera – Hartera di Fiume- Rijeka

Headliner saranno i sulfurei BELPHEGOR insieme ai thrashers svedesi The Crown, più altri 28 gruppi provenienti da Irlanda, Svezia, Slovenia, Italia, Austria e naturalmente Croazia:

CORE OF CREATION | DECOMPOSING ENTITY | DEFIANT | E.N.D. | KYMERA | MBURNS | OMNIVORE | SAILING TO NOWHERE | SUFOSIA | THEORIES DIVIDE | THROATTWISTER | WOLVES WITHIN | ZENOTH | ZVIJER

Oltre al palco principale Dark Stage, quest’anno verrà aggiunto il Chaos Stage, che ospiterà:
DICKLESS TRACY | DISBAJA | EHO | EMPHASIS | IAMDISEASE | INVERTED PUSSYFIX | KRLJA | LEFT TO STRAVE | LORD DRUNKALOT | MAMUT | NEGATIVE SLUG | OMEGA SUN | REVERSE GANGBANG | SHIN

 

Myles Kennedy in acustico al Castello di Udine sabato 21 luglio

Sabato 21 luglio il prestigioso palco del Castello di Udine accoglierà il cantautore e chitarrista Myles Kennedy, frontman del gruppo alternative rock Alter Bridge e apprezzato interprete solista. I biglietti per l’importante appuntamento, organizzato da Vertigo e Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Udine, evento inserito nel programma di “Udinestate 2018”, saranno in vendita a partire dalle 10.00 di giovedì 26 aprile on line su Ticketone (www.ticketone.it) e dalle 10.00 del 29 aprile in tutti i punti autorizzati. Info, prezzi e punti vendita su www.azalea.it .

Dopo lo strepitoso concerto tenuto lo scorso 4 aprile, uno show indimenticabile andato sold out ai Magazzini Generali di Milano, a grande richiesta, Myles Kennedy torna in Italia per tre concerti estivi, tra i quali l’unico live nel Nordest a Udine, nei quali suonerà i brani acustici del suo primo e nuovo album solista intitolato “Year Of The Tiger”, pubblicato lo scorso 9 marzo. Ad arricchire i concerti, in apertura di serata, ci sarà in qualità di special guest, il chitarrista francese Dorian Sorriaux, già membro dei Blues Pills, che porterà sul palco il suo nuovo progetto solista.

Nato nel 1969, Myles Kennedy cresce a Spokane (Washington), e già a partire dai 15 anni inizia a suonare la chitarra ispirato dai classici dei Led Zeppelin. A livello canoro viene spinto dalla passione per i grandi del soul, conosciuti sbirciando tra i dischi dei genitori. Intraprende la carriera di musicista con due gruppi, con i quali abbraccia il genere jazz con tonalità fusion. Cura i testi e le musiche dei brani di due album dei Citizen Swing, suo seconda band. Nel 1996 diventa cantante solista, chitarrista e compositore del gruppo rock alternativo The Mayfield Four, con il quale ottiene un notevole successo, pubblicando un EP live e i due album “Fallout“ e ”Second Skin“ (Epic Records). Proprio in questo periodo incontra il chitarrista Mark Tremonti, il quale anni dopo lo invita a partecipare alla creazione di un nuovo gruppo, gli Alter Bridge, che sarà così composto da Kennedy, Tremonti e due membri dei Creed. La band pubblica cinque album in studio e tre dal vivo, esibendosi inoltre al Classic Rock Roll of Honour Awards nel 2010. Kennedy negli anni collaborerà a lungo con Slash, registrando anche “Starlight”, brano presente nell’album omonimo del chitarrista dei Guns N’ Roses. Nel 2014 vince per il terzo anno consecutivo il premio come miglior vocalist dell’anno agli Loudwire Music Awards. Lo scorso 9 marzo Myles Kennedy ha pubblicato “Year of the Tiger”, concept album solista dalle influenze blues rock, che segna l’inizio di una vera e propria carriera da solista, che verrà celebrata con il tour di prossima partenza che toccherà anche il Castello di Udine.

Mist: artwork e primo singolo del nuovo album ‘Free Me Of The Sun’

Le ‘streghe’ del doom metal MIST (Slovenia) hanno svelato l’artwork di ‘Free Me Of The Sun’ realizzato dalla batterista Mihaela Žitko, attiva anche come graphic designer. Contestualmente è stato rilasciato il primo singolo ‘Disembody Me’, che anticipa il debut album in uscita l’1 giugno  2018 su etichetta Soulseller Records.

Mist ‘Free Me of the Sun’, Soulseller Records, 2018, artwork by Mihaela Žitko 

Track List:

01. The Ghoul
02. Ora Pro Nobis
03. White Torch
04. December
05. Altar Of You
06. Disembody Me
07. The Offering
08. Demonized
09. Delirium
10. Free Me Of The Sun

L’album è stato registrato presso gli Ork Studio di Jevnica a est di Ljubljana, prodotto e mixato da Benjamin Kic e masterizzato da Patrick W. Engel (Candlemass, Pentagram, Darkthrone, Exodus) dei Temple Of Disharmony Studios.

Ascolta il singolo ‘Disembody Me’:

MIST sono:
Nina Spruk – lead vocals
Ema Babošek – rhythm guitar, backing vocals
Blaž Tanšek – lead guitar
Neža Pečan – bass
Mihaela Žitko – drums

https://www.facebook.com/mist.doom/
https://mistdoom.bandcamp.com/releases
http://mistdoom.tumblr.com/

 

Messa: nuovo album e una data live a Trieste con i Church of Misery

I doomster veneti Messa pubblicheranno il loro secondo full-length album, intitolato ‘Feast For Water’, il 6 aprile 2018 su Aural Music. La band, rivelazione del panorama italiano in ambito doom rock, sarà live sabato 30 giugno al Kulturni Dom di Prosecco (Trieste) insieme ai già annunciati Church Of Misery ed altri gruppi per un concerto organizzato da East Edge Collettive.

Messa ‘Feast For Water’, Aural Music (2018)

Tracklist:

1. Naunet
2. Snakeskin Drape
3. Leah
4. The Seer
5. She Knows
6. Tulsi
7. White Stains
8. Da Tariki Tariquat

Rispetto all’occult doom del debut album, l’acclamato ‘Belfry’ (2016), il quartetto adotta oggi un sound più oscuro e atmosferico, figlio di sensazioni dark jazz, pur mantenendo i propri elementi chiave: inquietante e suadente voce femminile, fuzz settantiano e piano Rhodes.
Windhand, Bohren and Der Club Of Gore, The Devil’s Blood, Jex Thoth, Angelo Badalamenti, Bell Witch, Urfaust, John Coltrane e Aluk Todolo sono le influenze citate dalla band per ‘Feast for Water’, il cui concept è incentrato sulle caratteristiche simboliche, rituali e introspettive dell’elemento liquido.

MESSA IS
Marco – Guitar, Bass, Ambient
Sara – Voice
Rocco – Drums, Screams
Alberto – Lead Guitar, Rhodes piano

https://www.facebook.com/MESSAproject
https://messa666.bandcamp.com/
http://www.auralmusic.com/

Acid Muffin: in tour con Warrior Soul e The Skull

Gli Acid Muffin sono un power trio rock sperimentale e melodico, ispirato dal sound alternative e grunge degli anni 90.

Gli Acid Muffin sono:
Marco Pasqualucci – Chitarra & Voce
Grabiel Alvarez – Basso & Cori
Andrea Latini – Batteria

http://www.acidmuffin.com/
http://www.soundcloud.com/acidmuffinband
http://www.youtube.com/acidmuffinband

Qui sotto le date dove potremo vederli:

In supporto ai Warrior Soul
14.04. – Genk, Colosseum, BE
15.04. – Helmond, Cacaofabrik, NL
16.04. – MTS, Oldenburg, DE
19.04. – Nürnberg, Cult, DE
21.04. – Oberentfelden, Böröm pöm pöm, CH
22.04. – Weinheim, Cafe Central, DE

In supporto ai The Skull
02.10.2018 DE-Osnabrück Bastard Club
03.10.2018 DE-Hannover Faust
04.10.2018 DE-Hamburg Molotow
05.10.2018 DE-Berlin Cassiopeia
06.10.2018 DE-Dresden Puschkin
07.10.2018 AT-Vienna Viper Room
08.10.2018 HU-Budapest Dürer Kern
09.10.2018 SI-Ljubljana Channel Zero AKC Metelkova Mesto
10.10.2018 IT-Bologna Freakout
11.10.2018 IT-Milano Ligera

Gli Acid Muffin sono una band nata a Roma nel 2010. Il loro genere musicale è definito melodic rock e s’ispira all’alternative grunge degli anni ’90. Il primo demo esce nel 2012, mentre negli anni seguenti la band si dedica alla registrazione del loro primo EP dal titolo ‘Nameless’, 5 tracce che prendono spunto da un lato dalla tradizione grunge (come per esempio Alice In Chains, Pearl Jam e Nirvana) e dall’altro mischiano stili personali e ricreano un’atmosfera post rock. Dopo un’intensa attività live in tutta Italia, che porta la band ad aprire per Arcane Roots, Il Teatro Degli Orrori, L7, The Quireboys e altri artisti internazionali, gli Acid Muffin tornano in studio per lavorare al primo full-length album ‘Bloop’ che viene pubblicato nel novembre 2016 in collaborazione con K2 Music. Il nuovo sound risulta maestoso e teatrale, surreale e graffiante. Un sottile equilibrio tra post rock e alternative rock dal gusto assolutamente moderno e innovativo.

Methedrine: in uscita il primo Ep ‘Built For Speed’

Uscirà il 16 aprile 2018, per Kornalcielo Records, il primo ep dei Methedrine dal titolo ‘Built For Speed’: quattro pezzi che fondono il punk d-beat, una feroce attitudine hardcore e potentissimi riff di matrice thrash metal, sezione ritmica anfetaminica con la voce rabbiosa di Lou che vi accompagna nelle sue sordide storie di ordinaria follia sparando ogni nota come fosse l’ultima dell’universo.

Methedrine ‘Built For Speed’, Kornalcielo Records (2018)

Il progetto METHEDRINE, nome in onore della sostanza preferita di Lemmy e Johnny Cash, prende forma nell’inverno del 2017 per volontà di Bone (drums), Lou (vocals) e Mark (guitar) dopo lo scioglimento definitivo degli UPSET NOISE; band, attiva dal 1982, che fece parte della prima scena hardcore punk italiana assieme a band come Negazione, Raw Power, Wretched, CCM, Indegesti, ecc. e tra i pionieri del cross-over hc metal a cavallo degli anni 80/90 lasciando una manciata di dischi storici come ‘Disperazione Nevrotica’, ‘Nothing More To Be Said’ e ‘Growing pain’ (la cui title track fu coverizzata in una bellissima versione dalla band tedesca Jingo de Lunch), dividendo i palchi di mezza europa con bands come D.R.I, Cro Mags, HolyTerror, G.B.H., Coroner, Social Unrest, Jingo de Lunch.

Dopo una breve e intensa reunion, nella quale si era aggiunto Mark (che con Bone suona anche nella storica hardcore punk band EU’s Arse) si sciolse definitivamente nell’ autunno 2016; fu così che i tre superstiti contattarono Trampax (guitar) e Chainsaw (bass) provenienti dalle hardcore bands Face Your Enemy e Daltonic Outcry per un nuovo progetto.

Anteprima: «Fallin’», il nuovo video dei Karburo

Esce oggi, lunedì 19 febbraio, il nuovo singolo e video dei triestini Karburo, hard rock band since 2012 che propone un mix di rock di matrice 70’s, grunge e stoner.

«Fallin’», questo è il titolo del primo video della band, è un pezzo inedito che farà parte della prossima produzione. Il video è stato girato nel febbraio del 2017 al Tetris di Trieste, realizzato da CineOfficina e diretto da Luca Wieser.
L’audio invece è un estratto da un live del 2016 ed è stato registrato da Francesco Bardaro del Track Terminal Studio.

Guarda qui sotto il video di «Fallin’»:

I Karburo sono Edvard Žerjal alla voce e chitarra, Erik Žerjal al basso, Andrea Rocco alla batteria e seconda voce. La band nasce nel 2012 dall’idea di Edvard ‘Snifferson’ Žerjal, dopo aver concluso l’avventura con la Snifferson Family, durata più di 10 anni.
Nel 2015 pubblicano il primo cd, autoprodotto, mixato e masterizzato da Francesco Bardaro e Alessandro Perosa del Track Terminal Studio.

Le influenze della band comprendono a grandi linee il rock degli anni ’70 e quello degli anni ’90, dai Sabbath, ai Zeppelin, passando per i King Crimson, per arrivare ai Soundgarden, Nirvana, Pearl Jam, solo per citarne alcuni. Ogni componente della band apporta influenze ed esperienze musicali diverse. Dal 2017 la band ha cominciato a proporre il repertorio anche in chiave acustica e ha pronto del nuovo materiale per il prossimo lavoro in studio.

https://www.facebook.com/KarburoKarburo/

https://karburo.bandcamp.com/releases

Lydia Lunch in concerto al Teatro Miela di Trieste sabato 31 marzo

Bonawentura Presenta

LYDIA LUNCH & WEASEL WALTER / BRUTAL MEASURES
ft. ZAHRA MANI
teatro Miela, Trieste
Sabato 31 Marzo h.21.30

evento Facebook

Ingresso € 15,00, ridotto soci Bonawentura e under 26 € 12,00. Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672 ) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00.
on-line: www.vivaticket.

‘Brutal Measures’ , storie vere dal lato oscuro dell’America. combina il talento istrionico della dinamica parola recitata di Lydia Lunch, con il virtuosismo di improvvisatore del batterista Weasel Walter per creare un’intima, terrificante e persino divertente serata di verità musicale.

Cantante, scrittrice, attrice, musicista, performer. Lydia Lunch può essere definita in mille modi diversi, ma nessuna di queste etichette è in grado di cogliere veramente l’essenza del personaggio: che è quello – come dice lei stessa – “di fomentare, di istigare e di mostrare sempre il lato marcio della realtà e del potere”.

Newyorkese, Lydia Lunch – come Diamanda Galas, Karen Finley, Linda Montano – incarna un modello femminile da angry woman, spregiudicato, aggressivo, sprezzante dei tabù e delle convenzioni sociali. Molestata dal padre sin da bambina, Lydia Lunch iniziò a scrivere alla sola età di dieci anni “per incanalare tutta quell’energia dolorosa” nelle poesie e nei racconti. Fuggita di casa, a 16 anni va a vivere da sola in un appartamentino tetro dell’East Village.

Lydia Lunch, (C) Richard Kern

A 17, vestita di pelle e con una minigonna mozzafiato, inizia a scaricare le sue paure e i suoi incubi in un microfono, come cantante dei Teenage Jesus & The Jerks, uno dei primissimi gruppi della No Wave newyorkese. Una scena che accelera il discorso nichilista e destrutturante del punk, abbandonando la matrice rock’n’roll e innestando l’improvvisazione del free jazz su una base rumorista.

Lydia Lunch, (C) Richard Kern

Tra la fine dei Settanta e la metà degli anni Ottanta Lydia Lunch vive una stagione incredibile, cantando in quattro gruppi diversi (8 Eyed Spy, 13.13, Beirut Slump, Harry Crews) e recitando nei film violenti e pornografici del regista Richard Kern come The right side of my brain e Fingered, che inducono a una riflessione senza veli sulla società americana e sul rapporto tra i sessi. Collabora inoltre a una miriade di progetti, con artisti del calibro di Nick Cave, Arto Lyndsay, Sonic Youth, Henri Rollins, Roland S. Howard, Eisturzende Neubauten, Foetus, Exene Cervenka e tanti altri. Scrive inoltre libri di poesie e romanzi, spesso illustrati da fumettisti underground.

Dal 1992, dopo l’album Shotgun Wedding, lascia la musica per concentrarsi sul potere della parola, mettendo in scena una serie di spettacoli esclusivamente “spoken” rivolgendo l’attenzione su temi come la guerra del Golfo: P.O.W. (1992) e Crimes Against Nature (1993). Nel 1998 registra Matrikamantra, che verrà pubblicato solo tre anni dopo. Con gli Anubian Lights nel 2002 pubblica il mini-album Champagne, Cocaine and Nicotine. Nel 2004 pubblica da solista Smoke in the Shadows.

Da sinistra in senso orario: Mia Zabelka, Lydia Lunch e Zahra Mani

Nel 2009 pubblica l’eccellente album Big Sexy Noise (5 stelle per la rivista Rolling Stone), con un omonimo supergruppo che comprende anche tre quarti dei Gallon Drunk: James Johnston (chitarra), Ian White (batteria) e Terry Edwards (organo e sax). Nel 2011 i Big Sexy Noise pubblicano l’ottimo Trust The Witch. Nel 2013 esce invece Collision Course, album dal vivo registrato in Italia, al quale verrà allegata la ristampa di Trust the Witch, supplendo alla mancanza di adeguata distribuzione avvenuta per il secondo disco nel 2011.

I suoi ultimi progetti:

‘The Jeffrey Lee Pierce Sessions Project’ nasce dalla collaborazione con Con i Cypress Grove (Tony Chmelik): quattro album, in memoria dell’amico e collaboratore Jeffrey Lee Pierce e a seguire ‘Under The Covers’ splendida e folle raccolta di brani altrui reinterpretata a modo loro.

‘Brutal Measures’ , storie vere dal lato oscuro dell’America. combina il talento istrionico della dinamica parola recitata di Lydia Lunch, con il virtuosismo di improvvisatore del batterista Weasel Walter per creare un’intima, terrificante e persino divertente serata di verità musicale.