Tutti gli articoli di Sarah Gherbitz

Berlinale, vincono l’iraniano ‘Taxi’ e ‘El Club’ cileno

Con un verdetto super ‘politico’ si è conclusa la 65° Berlinale, il prestigioso festival cinematografico che, ancor più di Cannes e Venezia, si caratterizza proprio per la sua spiccata attenzione ai film su temi ‘scomodi’ e socialmente rilevanti. L’Orso d’oro, assegnato dalla giuria presieduta dal regista Darren Aronofsky, è andato al film Taxi del regista iraniano critico del regime Jafar Panahi, costretto agli arresti domiciliari. Continua la lettura di Berlinale, vincono l’iraniano ‘Taxi’ e ‘El Club’ cileno

Berlinale, è ‘febbre’ a 50 sfumature di grigio

Molto fumo e ben poco arrosto per 50 Sfumature di Grigio, annunciato come l’evento bollente di una Berlinale fino ad oggi insolitamente ‘casta’, ha invece strappato più di qualche sana risata alla proiezione per la stampa in un Cinestar Imax gremito in tutte le file. Sold out fin dai primi giorni anche per la prémiere, che ha visto sfilare sul red carpet dello Zoopalast la regista Sam Taylor-Johnson, l’autrice del libro E.L. James e gli interpreti Dakota Johnson, incantevole in total black firmato Dior, ed il modello irlandese Jamie Dornan aka Mr. Grey.
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Berlinale, la partenza è tra western e regine del deserto

‘Donne forti in situazioni estreme’ è il refrain dei film in concorso quest’anno alla 65esima Berlinale, tra cui anche Queen of the Desert, il kolossal sulla viaggiatrice, esploratrice e archeologa britannica Gertrude Bell (1858-1926) che sullo schermo ha il volto di Nicole Kidman, nel cast anche Robert Pattinson e James Franco. Il film, che al suo debutto ha diviso la stampa, segna il ritorno alla fiction dopo sei anni di uno dei grandi maestri europei, Werner Herzog, 72 anni – tra i suoi film Fitzcarraldo e Nosferatu, il Principe della Notte.
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Dal 5 al 15 febbraio la Berlinale di Darren Aronofsky

Dal 5 al 15 febbraio Berlino si trasforma in Berlinale, la festa del cinema che quest’anno festeggia ben sessantacinque candeline. 441 film in arrivo da 72 paesi, un totale di 975 proiezioni, 218 conferenze stampa, 14 sezioni tematiche, ed un mercato sempre più forte che spazia dal mainstream alle nuove tendenze, come Berlinale Special Series, la due giorni dedicata alle serie televisive ormai sempre più contese dai maggiori festival internazionali. Continua la lettura di Dal 5 al 15 febbraio la Berlinale di Darren Aronofsky

Parte a Trieste il festival che diventa ‘hub’ del cinema

Sulle note di Teho Teardo una ragazza che assomiglia ad Alice nel Paese delle Meraviglie sta passeggiando lungo un confine misterioso, quando si imbatte in un’enorme chiave. All’improvviso scivola dentro a un pozzo e poi si ritrova in un prato, dove troverà un tesoro piccolo ma prezioso…Parte così la sigla diretta da Ivan Bormann del 26° Trieste Film Festival che, dopo l’affollata edizione 2014, si allunga di un giorno e decide di scommettere sempre di più sul suo ruolo di ‘hub’, inteso come luogo di ricerca e sperimentazione per registi emergenti e film nella loro fase di sviluppo. Continua la lettura di Parte a Trieste il festival che diventa ‘hub’ del cinema

Whiplash, il jazz torna alla ribalta

Corre fortissimo Whiplash di Damian Chazelle, già vincitore al Sundance, il festival più importante di cinema indipendente, e con 5 nominations ai Bafta inglesi –a pari merito con Boyhood-, la sua è una strada che si prospetta ancora ricca di premi. Ai prossimi Oscar, tra gli attori favoriti c’è proprio J.K Simmons, che nel film è il terribile professor Fletcher, e per il quale, dopo una lunga carriera tra cinema, teatro e televisione (Law & Order, The Closer), potrebbe arrivare così la consacrazione definitiva. Continua la lettura di Whiplash, il jazz torna alla ribalta

Giornate del Cinema Muto, la sfida riparte anche dal web

Campanello d’allarme dalle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, il prestigioso festival inserito dalla rivista Variety nei 50 eventi cinematografici imperdibili al mondo. A rischio i contributi della Camera di Commercio di Pordenone, che per le Giornate significherebbe, in un budget già pesantemente segnato dai tagli subiti negli ultimi anni, una ulteriore riduzione di 50 mila euro. Continua la lettura di Giornate del Cinema Muto, la sfida riparte anche dal web

Parte sul red carpet di Trieste Il Ragazzo Invisibile

Nato dall’amore verso le grandi storie di supereroi, fin dall’inizio Il Ragazzo Invisibile è stato concepito come il primo grande progetto crossmediale tra fumetto e cinema del nostro Paese. Le centinaia di persone accorse al Lucca Comics & Games per la presentazione del fumetto rendono bene l’idea di un progetto coraggioso che ben si presta ad intercettare pubblici diversi, dai cultori della graphic novel alle famiglie che vanno al cinema durante il Natale. Continua la lettura di Parte sul red carpet di Trieste Il Ragazzo Invisibile

Lizzy Borden, a Trieste è di scena il rock

Serata rock & shock quella che giovedì 20 novembre ha visto ospiti a Trieste i Lizzy Borden per il tour organizzato in occasione del trentesimo anniversario della band. Un evento speciale promosso da Trieste is Rock e Bonawentura/Teatro Miela per festeggiare il gruppo pioniere del Rock Metal americano per eccellenza, con milioni di dischi venduti in tutto il mondo insieme ad Alice Cooper, Twisted Sister, W.A.S.P. Continua la lettura di Lizzy Borden, a Trieste è di scena il rock

Maria Roveran è la rivelazione dell’anno

E’ un momento d’oro per l’attrice Maria Roveran che il 20 novembre ha ricevuto il Premio Rivelazione dell’anno – RdC Awards 2014, assegnato dalla Rivista del Cinematografo nell’ambito del Tertio Millennio Film Fest.
Il Premio viene attribuito con la seguente motivazione: “In Piccola patria, l’immedesimazione è tale da non capire dove finisca il personaggio e dove inizi la persona. Maria Roveran, più che recitare, sembra vivere sulla scena. Tanta immediatezza non deve però trarre in inganno: la spontaneità non nasce da una reale vicinanza con la Luisa del film, ma è il frutto di un lavoro rigoroso sul corpo, il dialetto, l’espressione, il gesto, elementi nevralgici di una performance che fa del proprio sparire la sua qualità più evidente”. Continua la lettura di Maria Roveran è la rivelazione dell’anno