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Iron Maiden, il grande ritorno in Piazza Unità a Trieste martedì 17 luglio 2018

Si colora di tinte hard rock ed heavy metal l’estate musicale 2018 del Friuli Venezia Giulia. Ad alzare l’asticella ai massimi livelli sarà un grandissimo ritorno, quello degli Iron Maiden che, dopo il successo mondiale dell’album e del tour ‘The Book of Souls’ (2015), tornano on the road con un nuovo spettacolare tour dal titolo ‘Legacy Of The Beast European Tour’. Un nuovo straordinario viaggio musicale per la band che ha fatto la storia del genere heavy metal, che vedrà solo due esclusivi concerti in Italia, a Milano e, per l’unico appuntamento nel Nordest, a Trieste, in Piazza Unità d’Italia, il prossimo 17 luglio. Mantenuta la promessa del leader del gruppo Bruce Dickinson, che proprio in Piazza Unità nel 2016 davanti a oltre 15 mila persone, aveva salutato il pubblico con un ‘arrivederci a presto’.
Anche nel 2018 Trieste si conferma una volta di più come meta di prima importanza per i grandi concerti internazionali e per il relativo turismo musicale, alla pari delle grandi città europee. Il live degli Iron Maiden nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia, organizzato da Vertigo e Zenit srl, in collaborazione con il Comune di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia, si annuncia già come uno dei concerti di punta del prossimo anno, capace di certo di richiamare moltissimi appassionati da fuori regione e dalle vicine Austria, Slovenia e Croazia, paesi dove la band è amatissima. I biglietti saranno acquistabili sul circuito Ticketone a partire dalle ore 9.00 di venerdì 24 novembre (la pre-sale per il fan club sarà invece attiva su ironmaiden.com dalle 9.00 di lunedì 20 novembre). Tutte le informazioni e i punti vendita su www.ticketone.it e www.azalea.it .

Hanno venduto oltre 90 milioni di dischi nel mondo dominando negli ultimi trent’anni la scena metal mondiale, influenzando band del calibro di Metallica, Slayer, Anthrax e Megadeth, loro sono gli Iron Maiden. Per il 2018 la band sta preparando un tour speciale con una produzione al gran completo, una serie di concerti spettacolari che avrà inizio il 26 maggio a Tallinn in Estonia, per finire il 10 agosto alla o2 Arena di Londra.
L’idea del ‘Legacy of The Beast European Tour’ è nata dal video gioco e dal libro di fumetti legati alla band che prendono lo stesso nome. Anche il design spettacolare del palco e la produzione in generale vedranno molte novità, inoltre la set list riprenderà molti brani degli anni ’80 con una bella manciata di nuovi pezzi. Gli ingredienti per uno spettacolo memorabile ci sono tutti. Rod Smallwood, storico manager della band spiega nel dettaglio che: ‘Come molti nostri fan già sanno, da quando Bruce e Adrian sono tornati nella band, abbiamo sempre seguito un ciclo particolare di tour alternando tour celebrativi storici ad altri legati ai nuovi album. Ci è sempre piaciuto lavorare in questo modo, semplicemente perché la band ha la possibilità di suonare sia il materiale vecchio che quello nuovo preferito dai fan. Questo mantiene vivo il gruppo e l’interesse, oltre a soddisfare i nuovi e vecchi seguaci. Per questo tour abbiamo deciso di girare attorno al concept del Legacy of The Beast, perché vogliamo mettere a nudo la nostra creatività e allo stesso tempo divertirci, soprattutto con Eddie! Non voglio anticiparvi niente, al momento stiamo lavorando su differenti set di palchi, per mantenere alta e viva la tradizione dei Maiden… Vogliamo regalarvi un’esperienza speciale!’

Gli Iron Maiden si formano a Londra nel 1975, su iniziativa del bassista Steve Harris e sono ad oggi considerati come uno dei più importanti gruppi heavy meta al mondo, fatto confermato dall’enorme seguito di pubblico che la band sa ad oggi riscuotere. Sono fra i capostipiti della cosiddetta ‘New Wave of British Heavy Metal’, corrente che racchiude anche artisti come Saxon, Angel Witch, Samson, Def Leppard, Raven e Venom, alla quale apportano un contributo fondamentale. L’omonimo disco di debutto arriva nel 1980 e li catapulta subito al top della scena metal del periodo. Dopo l’uscita del secondo album, ‘Killers’, il cantante Paul Di’Anno viene sostituito da Bruce Dickinson con cui il gruppo pubblica, nel 1982, ‘The Number of the Beast’, uno dei più importanti lavori della storia del gruppo e di tutto il genere heavy metal mondiale. Per tutta la durata degli anni ottanta gli Iron Maiden accrescono il loro successo grazie ad album come ‘Piece of Mind’, ‘Powerslave’, ‘Somewhere in Time’, ‘Seventh Son of a Seventh Son’, con i quali collezionano numerosissimi dischi d’oro e di platino in numerosi paesi. La formazione rimane la stessa fino all’abbandono del chitarrista Adrian Smith, sostituito da Janick Gers. ‘Fear of the Dark’ (1992) fu l’ultimo album del gruppo con Dickinson alla voce, che viene infatti sostituito l’anno seguente da Blaze Bayley, con il quale tuttavia il gruppo non trova il successo sperato. Dickinson e Smith tornano in formazione nel 1999 a furor di popolo, rimpiazzando Bayley ma non il chitarrista Janick Gers, diventando così un sestetto. L’anno seguente viene pubblicato un nuovo album: ‘Brave New World’. Il loro ultimo lavoro, ‘The Book of Souls’, pubblicato il 4 settembre 2015, ha riscosso un ottimo successo raggiungendo anche la quarta posizione nella Billboard 200 – come peraltro il precedente ‘The Final Frontier’ (2010) – e la prima posizione in 40 nazioni, Italia compresa. Ora la band si appresta a tornare in tour, notizia che di certo i fan della band accoglieranno con grande entusiasmo, pronti ad acclamarli a migliaia anche nei prossimi live italiani, tra cui quello di Trieste del 17 luglio. Tutte le informazioni su www.azalea.it .

Guns N’ Roses in arrivo venerdì 15 giugno al Firenze Rocks

Dopo Imola, Firenze.

Ad un anno di distanza dal concertone del 10 giugno scorso all’Autodromo Ferrari – qui il nostro report-, i Guns tornano nel Bel Paese per il Firenze Rocks che, dopo aver ospitato l’anno scorso gli Aerosmith, quest’anno fa ancora un’altra volta centro con Axl & Co.

Qui sotto tutte le date della tranche europea 2018 del ‘Not In This Lifetime’:

3.6 @Olympiastadion, Berlino, DE
4.6 @Dyreskuepladsen, Odense, DK
9.6 @Download Festival, Donington Park, Great Britain
12.6 @Veltins Arena, Gelsenkirchen, DE
15.6 @Firenze Rocks, Firenze, IT
18.6 @Download Festival, Paris, FR
21.6 @Graspop Metal Meeting, Dessel, BE
24.6 @Maimarktgelände, Mannheim, DE
26.6 @Matmut Stadium, Bordeaux, FR
29.6 @Download Festival, Madrid, ES
1.7 @Estadio Olympico, Barcelona, ES
4.7 @Goffertpark, Nijmegen, NL
7.7 @Festwiese, Leipzig, DE
9.7 @Stadion Slaski, Chorzow, PL
13.7 @Otkritie Arena, Moscow, RU
16.7 @Tallinn Song Festival Ground, Tallinn, EE
19.7 @Valle Hovin, Oslo, NO
21.7 @Ullevi Stadium, Gothenburg, SE

Scorpions, è polemica su Facebook. Le proteste dei fans negli USA: ‘Non vi seguiremo più’

Dio perdona, i rockers no.

Fans imbufaliti dopo che la band di Hannover lo scorso 8 ottobre ha cancellato le ultime date del tour in Nordamerica a causa della laringite acuta che aveva colpito il cantante Klaus Meine.

Tanta la rabbia che scorre in questi giorni su Facebook, dove i fans lasciano i loro messaggini colmi di delusione ed amarezza sulla pagina ufficiale della band.

‘Non vi seguirò più’ è la minaccia disperata di Joe:

‘Bastardi egoisti!’ è la pesante accusa di Lawrence, che aspettava la data di Dallas per portarci il figlioletto di 11 anni.

Agli Scorpions rimanevano ancora cinque date negli USA, a Phoenix, San Antonio, Dallas, Fort Lauderdale e Tampa. Tra i fans c’è chi, nonostante il ‘tradimento’, continua ad aspettarli, ma anche chi ritiene che quella della laringite fosse solo una mera scusa:

Il gruppo ha ripreso la tournée in Russia, poi si sposterà in Scandinavia, Polonia, Danimarca ed altri paesi, fino ad aprile 2018. Prevista anche una data in Slovenia, a Lubiana, in programma per martedì 5 dicembre all’Arena Stozice.

Grime, al via il nuovo tour: il 13 ottobre ad Anversa per il Desert Fest

Parte sabato 7 ottobre dal Krakatoa Fest di Bologna il tour dei Grime insieme ai 16,  storica band sludge metal da Los Angeles.

Di seguito le date del tour europeo con i dettagli:

7/10/17 Krakatoa Fest Bologna Italy
8/10/17 L’Ecurie Geneve Swiss
9/10/17 A.D.L.B.D. Nevers France
10/10/17 Magasin 4 Bruxelles Belgium
11/10/17 dB’s Utrecht Netherlands
12/10/17 Garage Creative Music Liege Belgium
13/10/17 Desert Fest Antwerp Belgium
14/10/17 Ungdomshuset Copenhagen Denmark
15/10/17 Bastard Club Osnabruck Germany
16/10/17 Zukunft am Ostkreuz Berlin Germany
17/10/17 NRD Torun Poland
18/10/17
19/10/17 Dürer kert Budapest Hungary
20/10/17 eMCe plac Velenje Slovenia
21/10/17 Bloom Milano Italy

Tra le varie tappe c’è anche il Desertfest belga, in programma il 13 ottobre al Trix di Anversa.

‘Me Par De Esser In Un Film’: Don Nutz racconta in un libro il tour con i Mentors

  • A pochi giorni dalla sua uscita, il libro di Manuel Galati aka Don Nutz è andato subito sold out.
    Davvero tante le persone che in questi giorni hanno manifestato, sia a voce che su Facebook, di apprezzare
    la sua capacità di story-teller, che già cominciava a farsi notare in alcune delle storielle e personaggi del suo alter-ego Karnokkorok.

Questa volta, lasciata per un secondo da parte la batteria, il vulcanico drummer si è cimentato con un libro vero e proprio, scritto subito dopo il tour che lo ha visto suonare negli Stati Uniti con i Mentors. Costruito come un diario giornaliero, condito di storie ruvide, marce, sesso, droga e punk rock n’roll, e tutto rigorosamente in dialetto triestino.

‘Me Par De Esser in un Film -Trunk Up With Mentors ‘racconta la vita on the road e le avventure della band attraverso i club da Las Vegas a Miami, fino ad arrivare sulla costa atlantica a New York. Un mese e dieci giorni trascorsi dormendo nei motel più infimi, suonando in una riserva navajo in mezzo al deserto, visitando quel simbolo del Texas che è Fort Alamo e, quasi 😛 scoperto la tomba di Marie Lavreau, la mitica sacerdotessa voodoo di New Orleans.

‘Me Par De Esser In Un Film-Trunk Up With Mentors’ (2017), artwork by Lorenzo Cimador

Fil rouge che unisce tutto il racconto è ovviamente la musica, dal rock metal d’inizio anni ’80 ai suoi vertici con nomi come Kiss, Mötley Crüe e Motörhead, fino alle sonorità estreme del death metal, passando per leggende del southern come Lynyrd Skynyrd, Allmann Brothers e Blackberry Smoke.

La diligenza abbandonata nel canyon di Palo Duro in Texas

Protagonisti del libro non sono soltanto i Mentors, band tra le più controverse della scena losangelena anni ’70, ma anche tutti gli altri personaggi che li hanno accompagnati in questo folle viaggio.
Dal ‘bonfon black metal’ alla ‘morosa del becco’ fino alla surreale, boccacesca apparizione finale sul palco della pornostar Nadia W., ‘Me Par De Esser In Un Film’ è il racconto di un viaggio fatto, oltre che di musica, anche di incontri con tutta una serie di figure a cui è davvero impossibile restare indifferenti.

Il viaggio parte da Trieste, che è presente nell’intro con la sua scena rock metal d’inizio anni ’80, i gruppi icone di quel periodo tra cui gli Upset Noise e Silence, le sue strade, negozietti e club come lo storico ‘Fashion’ frequentato da punk e dark.

Come comincia: «Questo libro nassi dall’esigenza de metter per iscritto per non dimenticar la più grande esperienza della mia vita e della mia carriera musicale, cioè el tour american del 2017 che go fatto sonando la batteria con i Mentors. Un mese e dieci giorni in giro per l’America sonando con i miei idoli adolescenziali, un sogno che se avvera, un diario giornaliero su tutto quel che me xe successo…i flash, le emozioni, la musica, i personaggi, le città, el delirio, el chaos, l’alcol e le droghe».

Manuel Galati aka Don Nutz, nato a Trieste, classe 1970, ha conosciuto i Mentors in Olanda, come ci aveva raccontato in quest’intervista. Nel 2015 il primo tour con loro, a cui segue il ‘Gods of Perversion’ Tour (2016) il ‘Sex, Drugs & Geritol’ Tour del 2017. ‘Me Par De Esser In Un Film’ è il suo primo libro.

 

 

Svetlanas e Barb Wire Dolls, una greca e una milanese nuove ‘regine’ del punk

Non soltanto il punk is not dead, ma anzi, è più vivo che mai, e prepotentemente sotto i riflettori grazie a due female fronted band, Svetlanas e Barb Wire Dolls, capitanate rispettivamente dall’italiana Olga e la greca Isis Queen. Sono loro le icone della nuova scena punk rock, la bionda e la mora, un combo esplosivo che si accinge a partire per un tour insieme tra ottobre e novembre negli Stati Uniti.

Isis Queen (Barb Wire Dolls) e Olga (Svetlanas) durante un concerto a Ferrara nel giugno 2017

Isis Queen è nata ad Atene, e nel 2010, mentre si trova sull’isola di Creta, conosce il chitarrista Pyn Doll, ex surfer e skate boarder professionista che in seguito diventerà suo marito. I Barb Wire Dolls nascono quindi nello stesso luogo dove, secondo la leggenda, Dedalo e Icaro sfuggirono dal labirinto di Minosse con le ali che si erano fabbricati da soli…chi meglio di questi due personaggi incarna la rabbia del punk?!?

Barb Wire Dolls (C) Amdo Photo

Dall’isola del mito all’Olimpo del Sunset Strip il passo è breve, e durante un tour a Los Angeles la band riesce a catturare l’attenzione anche di Lemmy Kilmister, che li prenderà sotto la sua ala protettiva. Nel 2016 esce via Motörhead Music ‘Desperate’, loro terzo album, prodotto e mixato da Jay Baumgardner (Bush, Evanescence, Lacuna Coil) e masterizzato da Howie Weinberg (‘Nevermind’ dei Nirvana, ‘Blood Sugar Sex Magik’ dei Red Hot Chili Peppers, ‘Pop’ degli U2).

Un’immagine di Isis Queen con Lemmy Kilmister

Molto popolari sono anche gli Svetlanas, definiti più volte come ‘la più pericolosa band del mondo’ per i loro infuocati concerti, tanto da attirare l’attenzione di storici gruppi punk come Adolescents e Dwarves. Guidati dalla carismatica Olga, la punk band moscovita-milanese ha incluso nella sua line up il bassista Nick Oliveri (ex Kyuss, Queens Of The Stone Age). L’ultimo album è ‘This is Moscow, not L.A.’ (Rad Girlfriend Records, 2017), che portano in giro attraverso un’intensa attività live soprattutto fuori dai confini italiani, ed ormai soprattutto oltreoceano.

Olga degli Svetlanas sul palco dell Whisky a Go-go nell’aprile 2017

Qui sotto le date del tour in via di definizione:

6-Oct Laguna Niguel, CA – Karman Bar
8-Oct Santa Cruz, CA – The Catalyst Club
10-Oct San Francisco, CA – DNA Lounge
11-Oct Sacramento, CA – Goldfield
12-Oct Portland, OR – Dante’s
14-Oct Fife, WA – Louie G’s Pizza
15-Oct Boise, ID – The Olympic
17-Oct Salt Lake City, UT – Club X
18-Oct Colorado Junction, CO – Mesa Theater
19-Oct Denver, CO – Marquis Theater
20-Oct Lawrence, KS – The Bottleneck
21-Oct Omaha, NE – Reverb Lounge
24-Oct St. Louis, MO – Blueberry Hill
25-Oct Chicago, IL – Cobra Lounge
26-Oct Columbus, OH – The Basement
27-Oct Akron, OH – Musica
29-Oct Millvale, PA – Funhouse at Mr Smalls
1-Nov New York, NY – Bowery Electric
2-Nov Somerville, MA – Thunder Road
3-Nov Manchester, NH – Jewel Night Club
4-Nov Providence, RI – Fete Music Hall – Lounge
5-Nov Philadelphia, PA – Voltage Lounge
7-Nov Baltimore, MD – The Depot
8-Nov Atlanta, GA – Masquerade- Purgatory
10-Nov Satellite Beach, FL – Sports Page
11-Nov Lake Worth, FL – Propaganda
14-Nov Huntsville, AL – Maggie Meyers Irish Pub
16-Nov Houston, TX – Warehouse Live – Green Room
18-Nov Dallas, TX – Three Links
19-Nov Lubbock, TX – Depot Obar Live
22-Nov Las Vegas, NV – Beauty Bar
24-Nov San Diego, CA – Space – The Hideout
25-Nov Los Angeles, CA – Whisky A Go Go

 

Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017

Una volta andavi a Vienna per sentire ‘La Vedova Allegra’, oggi l’operetta è rock. Al posto delle sottane e dei corsetti di pizzo, questa volta i personaggi calzano anfibi e indossano il chiodo di pelle, ma la sostanza non cambia molto: i loro capricci, le loro avventure, le loro notti folli a base di fiumi di champagne continuano ad appassionare milioni di fans in tutto il mondo.

Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017, ph. by Sarah Gherbitz

Parliamo ovviamente dei Guns N’ Roses,  che lunedì 10 luglio hanno richiamato 55.000 spettatori all’Ernst Happel Stadion per la tappa viennese del ‘Not In This Lifetime’, il tour della reunion che li ha riportati nuovamente alla ribalta dopo oltre vent’anni.

Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017, ph. by Sarah Gherbitz

In apertura, gli australiani Wolfmother e Tyler Bryant & the Shakedown, blues rockers di Nashville che, nonostante un solo album all’attivo, il debut ‘Wild Child’ (Carved Records, 2013),  sono già stati scelti come supporter dagli AC/DC.

Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017, ph. by Sarah Gherbitz
Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017, ph. by Sarah Gherbitz

Come in ogni operetta che si rispetti, protagonista totale dello show è stata quella primadonna che risponde al nome di Axl Rose: forse mai così contento d’aver sfoggiato tutti i suoi cappellini, ha dominato incontrastato sotto la pioggia battente (e con tanto d’influenza!) per tre ore di spettacolo, senza mai fermarsi.

Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017, ph. by Sarah Gherbitz

Visto dagli spalti, lo spettacolo è mozzafiato, una sorta di simbiosi totale tra musica e natura, con un cielo tappezzato di nuvoloni danzanti sulle note delle ballad che hanno fatto sognare intere generazioni come ‘November Rain’, ‘Knockin’ On Heaven’s Door’ cantata a squarciagola da tutti i presenti, una ‘Patience’ in versione unplugged da pelle d’oca.

Guns N’ Roses @Happel Stadion, Vienna, 10.7.2017, ph. by Sarah Gherbitz

Ad accompagnarlo sul palco c’erano tutti i suoi ‘ragazzi’, da Richard Fortus (chitarra) a Frank Ferrer alla batteria, Dizzy Reed alle tastiere e Melissa Reese alle tastiere e graphics. Slash e Duff si divertono sul palco come due bambini, e speriamo che quest’armonia ritrovata dopo il tour porti anche alla registrazione di nuovo materiale!

 

 

The Mentors in NYC on June 22, playing w/ Chesty Malone, Nihilistic & Baby Sandwiches!

The Mentors’ largest tour makes final stops, including New York on Thursday, June 22nd at Brooklyn’s metal bar Lucky 13 Saloon.

That show will be support from hardcore horror punk Chesty Malone  and the Slice ‘Em Ups ‘We’re still Dead’ Release Show, Nihilistics & the Baby Sandwiches!!!

Facebook event

DISASTER PRODUCTIONS PRESENTS:

THE MENTORS
 CHESTY MALONE AND THE SLICE ‘EM UPS (RECORD RELEASE SHOW!) https://chestymalone.bandcamp.com/releases
NIHILISTICS
BABY SANDWICHES https://thebabysandwiches.bandcamp.com/

Thu, Jun 22, 2017
7:00pm Doors
$10

Chesty Malone and the Slice ‘em Ups @Lucky 13 Saloon, New York

The Mentors ‘Sex, Drugs & Geritol’ tour kicked off last May 25 from Tucson, Arizona, running through some US’ most iconic as Phoenix, Dallas, New Orleans, Miami, Atlanta, Chattanooga & Many more!!!

The Mentors @BFE Rock Club, Houston, 3.6.2017

Many bands join them on stage such as The Murder Junkies, best known as being shock rocker G.G. Allin’s last backing band, but they’ve been playing also with finnish deathster Behexen and with Before I Hang too… longest running band in Mississippi punk history!

@The Twist of Lime, Metairie, New Orleans 6.6.2017

Check out full Mentors tour dates here:

In Tour

 

 

Trieste a Imola: il racconto di chi c’era. Ma c’è chi teme l’effetto ‘jukebox’

90.000 persone si sono ritrovate sabato 10 giugno all’Autodromo di Imola per il ritorno dei Guns N’ Roses: un grande evento rock riuscito anche sul piano della sicurezza, che ha visto confluire persone provenienti da tutta la Penisola, Trieste compresa.

courtesy by Rajko Dolhar

‘E’ stato un concerto memorabile’, racconta Rajko, ‘hanno suonato per 2 ore e 45 minuti, con i fuochi d’artificio alla fine e veri momenti da brivido come ‘Don’t Cry’ e ‘November Rain’…ma anche ‘Civil War’ è stata incredibile! Nell’insieme direi che la band si presenta davvero come una macchina da guerra, e ben oliata!’

Il popolo del rock triestino si era organizzato con largo anticipo per la trasferta a Imola: ben due i pullmann partiti con l’associazione Trieste is Rock, che già si prepara al ‘bis’ per la data di lunedì 10 luglio all’Happel Stadion di Vienna.

E c’è anche chi come Giada ha colto l’occasione per un weekend fuori porta tra ‘mule’:

‘Emozione fortissima, e lo si percepiva da tutti i presenti, un affetto che è durato per più di vent’anni e che ha legato per tutto questo tempo 90.000 fans da tutta Italia e anche dall’estero (una di noi è venuta da Istanbul solo per loro! volo in giornata a/r)’.

Tutto perfetto, quindi? ‘Spettacolo ‘bomba’ ed elettrizzante’, continua Giada, ‘se devo proprio trovare delle pecche posso dire che la band era perfetta ma ogni tanto mancava quell’intesa tra di loro, ogni tanto la voce di Axl non era al massimo (forse lui? forse l’impianto?), Slash e Duff impeccabili come sempre. Super spettacolo e loro sono delle star memorabili, ma manca ancora un po’ di rodaggio per trasmettermi tutta la positività di una band che suona da tempo (come gli Iron Maiden). Se posso dirti la mia, non avrei mai scelto di mettere in scaletta le canzoni di ‘Chinese Democracy’, sono state poco apprezzate da tutto il pubblico! Per il resto, organizzazione male, stand interni con file interminabili e tempi di attesa da posta in orario di punta. Invece tutto il pubblico dei fans è stato bravissimo, tutti si sono comportati benissimo, si divertivano ed erano positivamente affiatati; anche all’uscita tutti ordinati, calmi e rispettosi per il ritorno a casa’.

‘Concerto fantastico’, conferma Francesco, ‘e Axl cantava come nell’album! Ma ai chioschetti delle birre avevano due spine e due bariste… e 1000 persone attorno.. due ore per una birra! Ci volevano più di due ore per cambiare i soldi con le fiches…te lo potranno confermare tutti… E poi anche un’altra nota negativa, che solo da noi: i video sui maxischermi avevano due secondi di differita sul live!’

C’è anche chi pensa che il rischio  principale di questa reunion sia quella di perdere una fetta di pubblico importante, ovvero quella generazione che nei ‘nuovi’ Guns N’ Roses non riesce più ad identificarsi.

‘Negli anni Novanta i Guns N ‘Roses erano al top’, scrive Enrico sulla sua pagina Facebook, ricordando il concerto allo Stadio delle Alpi nel ’92, ‘ed erano riusciti a mettere d’accordo metal, thrash ed anche i punk: tutti eravamo convinti che c’era una sola parola per unire la scena, e cioè Rock N’ Roll!!! Oggi li vanno a vedere un po’ tutti, comprese quelle persone che questi generi non li hanno mai ascoltati, che non hanno neanche idea di chi li abbia mai suonati...In questo modo rischiano di perdere il seguito della ‘vecchia guardia’, che dai nuovi Guns, sempre più simili a una jukebox band, non si sente più rappresentata!’