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Toks Records, nuova etichetta per valorizzare la scena musicale del Nordest

Il contesto musicale del Nordest è ricco di numerosissimi talenti che troppo spesso non trovano modo e spazio per esprimersi. Da questa condizione, unita alla convinzione che vi sia necessità per artisti, titolari di spazi e pubblico, di trovare uno spazio unico di connessione, nasce TOKS RECORDS, nuova etichetta discografica made in Friuli Venezia Giulia. Un’etichetta che è al tempo stesso anche una piattaforma – a breve nascerà l’apposita app – che metterà in contatto per l’appunto chi la musica la fa, gli artisti, chi la musica la propone, i locali, e chi la musica la fruisce, il pubblico. Un vero e proprio art social network dove gli utenti potranno curiosare, conoscere e scegliere tutte le proposte e tutte le realtà del territorio che ogni giorno collaborano ad organizzare spettacoli, concerti, cene, mostre per il piacere degli avventori.
E sono già diversi gli artisti, provenienti principalmente da Friuli Venezia Giulia e Veneto, che hanno deciso di abbracciare questo nuovo concetto per proporsi al pubblico. Per presentarli al meglio, TOKS Records ha preparato una grande festa in musica, in programma domenica 5 novembre nel bellissimo spazio della Pescheria Vecchia di Marano Lagunare. L’appuntamento va a recuperare quello originariamente previsto per il giorno 24 settembre, rinviato a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Un’intera giornata di musica a ingresso libero, a partire dalle 11.00 del mattino con il dj set di Mr. Winston Douglas/GeL e fino alle 20.00, nella quale si alterneranno sul palco ben dieci proposte, qui di seguito riportate: la band funky/soul dei The Mad Scramble (realtà navigata del contesto funky nazionale che già nel che nel 2014 aprì a Udine uno degli ultimi concerti della star Johnny Winter prima della sua scomparsa), il gruppo alternative rock dei Lefter, il punk rock dei Commando, il gruppo indie Paz Manera, il brit rock dei Reveers, il sound rock pop italiano di Giò, la calda voce soul di Rose, il country dei Blue Cash e in chiusura il gruppo rock/blues degli High Jackers, che per l’occasione presenteranno anche il loro nuovo disco dal titolo “The Bomb”, in uscita proprio il 5 novembre. Un mix eterogeneo di generi e sonorità per un cast già variegato e completo, che renderà il Toks Day un evento dal grande valore musicale e aggregativo. La giornata sarà anche trasmessa in streaming via satellite sul portale toks.world, il sito che per l’appunto ospita il social network realizzato dall’etichetta, che unisce e fa interagire, in maniera innovativa e con attenzione al business, il mondo della musica e dell’arte in tutte le sue forme.

Il progetto nasce da un’idea di Stefano Taboga, cantante e produttore musicale friulano; l’obiettivo è presto detto, creare nel giro di breve tempo una rete ampia di pezzi, “tocs” in lingua friulana appunto, rappresentati da artisti, locali e appassionati, che da ora potranno contare su un mezzo per connettersi in maniera veloce e funzionale. La grande famiglia della Toks Records, con le sue proposte artistiche, aspetta quindi il pubblico domenica 5 novembre a Marano Lagunare, per una grande giornata di musica. Per tutte le informazioni sull’evento e sull’etichetta visitare il sito toks.world o la pagina Facebook Toks Records o scrivere a info@toksrecords.world

Karnokkorok: 10 dischi da ascoltare la notte di Halloween

1. KISS ‘Hotter Than Hell’ (1974)
2. MISFITS ‘Walk Among Us (1982)

3. IMPALER ‘If We Had Brains…We’d Be Dangerous!’ (1986)
4. W.A.S.P. ‘W.A.S.P.’ (1984)
5. DEICIDE ‘Legion’ (1992)

6 TWISTED SISTER ‘Stay hungry’ (1984)

7. IRON MAIDEN ‘Killers’ (1981)
8. THE CURE ‘The Head on the Door’ (1985)
9. BAUHAUS ‘Bauhaus 1979–1983’ (1985)

10 POSSESSED ‘Seven Churches’ (1985)

11. MERCYFUL FATE ‘Melissa’ (1983)

Hardcore Underground Trieste: concerti e manifesti in mostra al Posto delle Fragole

Hardcore Underground al Posto delle Fragole
Sabato 25 novembre dalle 21.00
Evento Facebook

Esposizione grafiche Hardcore Underground Trieste

A seguire:
MUCOPUS TORINO, RAGE CAGE e HITTIN RANDOM in concerto + dj set

Generalmente i componenti della scena italiana si caratterizzavano per l’appartenenza alle fasce più povere e disagiate della popolazione.
L’evoluzione del punk italiano: l’hardcore punk ha conosciuto il suo periodo di massimo splendore tra la fine degli anni ’80 e la fine degli anni ’90. Le maggiori influenze a livello di stile e di pensiero sono giunte dagli Stati Uniti.
Lo rivivremo sabato 25 novembre al Posto delle Fragole di Trieste nel Parco di San Giovanni. Si parte alle 21.00 con l’esposizione di grafiche ‘Hardcore Underground Trieste’ che descrivono una gioventù insoddisfatta nel corpo e nell’animo che, dietro la maschera di una esasperata spregiudicatezza, nasconde l’angoscia e l’insicurezza di un’adolescenza vissuta senza affetto e senza guida.
Dalle 21.30 fino alla mezzanotte suoneranno i MUCOPUS TORINO, RAGE CAGE e HITTIN RANDOM + dj set.

MUCOPUS TORINO El Paso Occupato ha sempre avuto questa centralità per la scena hardcore. A Torino tuttora ci sono gruppi hardcore/punk riconosciuti a livello nazionale ed internazionale.

RAGE CAGEhardcore old school di chiara ispirazione newyorkese, è un progetto nato nel 2014 dall’idea di quattro amici di diverse città italiane. Hanno due Ep all’attivo, questa è la loro prima volta a Trieste.

https://thisistheragecage.bandcamp.com/

HITTIN RANDOM – Venezia Hardcore è una crew basata sull’interazione generale dei gruppi indipendenti del veneziano.  I sentimenti alla base di tutto ciò sono la cooperazione e la diffusione musicale alternativa.
Darsi una mano a vicenda, conoscersi, collaborare.

DJ SET – punk & heavy metal

L’evento è organizzato grazie alla collaborazione della Cooperativa Sociale La Collina. L’appuntamento è ad ingresso ‘up to you’ e si svolge al Posto delle Fragole.

Inizio concerti ore 21:30

‘Nico, 1988’: in arrivo il biopic sulla musa di Warhol e dei Velvet Underground

Ambientato tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, nella campagna polacca e il litorale romano, ‘Nico, 1988’ è un road movie dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna dalla bellezza leggendaria, Nico vive una seconda vita dopo la storia che tutti conoscono, quando inizia la sua carriera da solista. La sua musica è tra le più originali degli anni ‘70 e ‘80 ed ha influenzato tutta la produzione musicale successiva.

La ‘sacerdotessa delle tenebre’, così veniva chiamata, ritrova veramente se stessa dopo i quarant’anni, quando si libera del peso della sua bellezza e riesce a ricostruire un rapporto con il suo unico figlio dimenticato. ‘Nico, 1988’ racconta degli ultimi tour di Nico e della band che l’accompagnava in giro per l’Europa degli anni ‘80. È la storia di una rinascita, di un’artista, di una madre, di una donna oltre la sua icona.

American pop artist Andy Warhol (right) with his associate Gerard Malanga and members of the Velvet Underground, New York City, circa 1966. Left to right: John Cale, Gerard Malanga, Nico (1938 – 1988) and Andy Warhol (1928 – 1987). (Photo by Herve GLOAGUEN/Gamma-Rapho via Getty Images)

La regista Susanna Nicchiarelli ha dichiarato: ‘Questa è la storia di Nico dopo Nico. Di lei di solito si parla solo in funzione degli uomini con cui è stata da giovane: Brian Jones, Jim Morrison, Bob Dylan, Alain Delon, Iggy Pop. Una volta in un’intervista lessi che ‘a 34 anni Nico era una donna finita’. Falso. Dopo l’esperienza con i Velvet Underground Nico diventa una grande musicista. Ho voluto raccontare la sua parabola al contrario: la perdita del consenso e il cambiamento della sua immagine hanno significato la conquista della libertà’.

 

Trieste, ex garage diventa un teatro. Ma per i concerti quale futuro?

Tanti gli articoli apparsi in questi giorni dedicati alla nuova realtà culturale che da poco ha aperto i battenti a Trieste, negli spazi di un’ex carrozzeria vicino al Giardino Pubblico. Nato per volontà di un gruppo di associazioni, il nuovo teatro ospiterà spettacoli teatrali per adulti e bambini, mostre, concerti e laboratori.

Ben diversa è la situazione per la musica, su cui incide la carenza di spazi per concerti nella zona del centro città. Gli ultimi eventi, ad eccezione del castello di San Giusto, si sono svolti sull’altipiano carsico, ormai refugium peccatorum dei rocker.

A pesare, ancora prima di individuare un luogo concreto situato in città, è la mancanza di iniziativa, quella cosiddetta ‘spinta dal basso’ capace di portare la questione all’attenzione dei giusti interlocutori. Non solo a quella degli (ormai pochi) giornali rimasti, ma anche ai (tanti) blog di Trieste. Che anche se si occupano di altri argomenti, penso ad esempio ai blog di turismo oppure food, potrebbero essere comunque maggiormente coinvolti.
Manca soprattutto un soggetto proponente, ‘catalizzatore’ -che per ovvi motivi non può essere il gestore di un locale, né tantomeno le band o i musicisti…perché quando la musica si ferma il problema non è solo del singolo promoter, ma di tutta la città.

Andersson-Sadonis: quando il dj-set è di coppia

Belli, creativi, innamorati. Se c’è uno scettro da assegnare alla coppia più rock n’ roll glamour del momento, va sicuramente a quella formata da Johanna Platow Sadonis, la bionda Sacerdotessa dei Lucifer, e dal camaleontico Nicke Andersson, storico volto già di Entombed, The Hellacopters, The Imperial State Electric.

Dallo scorso marzo Andersson è ufficialmente nei Lucifer, subentrando al batterista Andrew Prestige, insieme al chitarrista Robin Tiderbrink, altro nuovo elemento che ha sostituito Gary ‘Gaz’ Jennings. Con questa line up i Lucifer stanno registrando a Stoccolma il materiale che confluirà nel nuovo album, e che, come dice il titolo ‘Lucifer II’, suggellerà un nuovo capitolo nel percorso della doom rock band tedesca -ma ormai sempre più svedese.

Come se non bastasse, Nicke e Johanna sono super attivi come dee jay: soprattutto a Berlino, in diverse occasioni tra cui il Kill Em All Club, la metal night che si tiene con cadenza fissa nella capitale, e dove portano la loro esclusiva selezione a base di heavy rock ’70.
Ma la coppia è super richiesta anche ai grandi festival, di recente sono stati ospiti sia al Desertfest di Berlino sia all’Azkena Rock in Spagna, animando con il loro dj-set le serate e gli aftershow.

The Mentors in NYC on June 22, playing w/ Chesty Malone, Nihilistic & Baby Sandwiches!

The Mentors’ largest tour makes final stops, including New York on Thursday, June 22nd at Brooklyn’s metal bar Lucky 13 Saloon.

That show will be support from hardcore horror punk Chesty Malone  and the Slice ‘Em Ups ‘We’re still Dead’ Release Show, Nihilistics & the Baby Sandwiches!!!

Facebook event

DISASTER PRODUCTIONS PRESENTS:

THE MENTORS
 CHESTY MALONE AND THE SLICE ‘EM UPS (RECORD RELEASE SHOW!) https://chestymalone.bandcamp.com/releases
NIHILISTICS
BABY SANDWICHES https://thebabysandwiches.bandcamp.com/

Thu, Jun 22, 2017
7:00pm Doors
$10

Chesty Malone and the Slice ‘em Ups @Lucky 13 Saloon, New York

The Mentors ‘Sex, Drugs & Geritol’ tour kicked off last May 25 from Tucson, Arizona, running through some US’ most iconic as Phoenix, Dallas, New Orleans, Miami, Atlanta, Chattanooga & Many more!!!

The Mentors @BFE Rock Club, Houston, 3.6.2017

Many bands join them on stage such as The Murder Junkies, best known as being shock rocker G.G. Allin’s last backing band, but they’ve been playing also with finnish deathster Behexen and with Before I Hang too… longest running band in Mississippi punk history!

@The Twist of Lime, Metairie, New Orleans 6.6.2017

Check out full Mentors tour dates here:

In Tour

 

 

Aerosmith, il tour parte col botto: sold out a Tel Aviv e anche in Georgia

Partito con il botto l’AeroVederci Baby, il tour degli Aerosmith che mercoledì 17 maggio 2017 ha visto il ritorno della band dopo 23 anni allo Yarkon Park di Tel Aviv: ‘Scusateci per l’assenza prolungata’, sono state le parole di Joe Perry ai fans israeliani.

Dopo l’intro con visuals che attraverso immagini e filmati d’archivio su grande schermo ripercorrono i quasi 50 anni di carriera del gruppo, ecco finalmente sul palco i cinque Bad Boys dare vita a uno show travolgente che ha registrato il tutto sold out.

In realtà lo show era partito già prima con la visita di Steven Tyler a Gerusalemme, dove si è recato in visita al Muro del Pianto e al Santo Sepolcro intrattenendosi con David Freidman ambasciatore USA in Israele. Bersagliato dai flash dei fotografi, assediato dai fans durante le pause nei negozi e ristoranti della città, il 68enne frontman è apparso in forma davvero smagliante, e molto rilassato in compagnia della sua fidanzata ed assistente Aimée Ann Preston di quarant’anni più giovane.

A ‘suggellare’ la visita in Israele della band è arrivata Kat Benzova, autrice anche della foto ufficiale della band insieme al premier israeliano Bejamin Netanyahu.

Sold out anche nella tappa successiva, che si è svolta sabato 20 maggio alla Black Sea Arena di Batoumi in Georgia. L’AeroVederci Baby Tour comprende diciassette date -tra cui quelle del Download Festival e l’Hellfest a Clisson in Francia-, e si concluderà il 5 luglio a Zurigo. In programma c’è un’unica tappa italiana venerdì 23 giugno al Firenze Rocks Festival.

 

Chris Cornell 1964-2017, l’ecatombe del grunge continua

Il mondo del rock è sotto choc per il sospetto suicidio di Chris Cornell, il cantante degli Audioslave e dei Soundgarden. Il corpo del musicista sarebbe stato stato trovato senza vita, sul pavimento del bagno della sua camera al MGM Grand Detroit, da un suo amico, entrato nella stanza dopo avere ricevuto una telefonata della moglie di Cornell, Vicky, che allarmata gli aveva chiesto di ‘controllare se Cornell stava bene’. Cornell, 52 anni, tre figli, si trovava nel bel mezzo di un tour con i Soundgarden, tra l’altro completamente sold-out, negli Stati Uniti, con sei date ancora da disputare fino alla sua conclusione, il 27 maggio prossimo.

La notizia è scoppiata come un fulmine a ciel sereno, poche ore dopo averlo visto -come riferito da chi c’era- ‘motivato e carico’ in concerto al Fox Theater di Detroit. Con lo scettro insieme a Kurt dei Nirvana e Eddie Vedder dei Pearl Jam, Chris sembrava aver fatto pace con la difficile infanzia a Seattle, la città da cui era partito all’inizio degli anni ’90 per conquistare il mondo. A differenza di Kurt, di Andrew Wood, di Layne Staley degli Alice In Chains, e, più recentemente, Scott Weiland degli Stone Temple Pilots, non se ne conoscevano dipendenze o altri cliché da rocker maledetto.  Ci si chiede, ancora increduli e sbigottiti: perché lui? E soprattutto perché proprio adesso? Dopo aver seminato tanti lutti e danni dietro di sé, il grunge sferra ancora un triste, amaro scherzo finale: ma sarà davvero l’ultimo?

Cornell, nato a Seattle il 20 luglio del 1964 e il cui vero nome era Christopher Boyle, era il leader dei Soundgarden, con i quali si aggiudicò due Grammy per i singoli ‘Black Hole Sun’ e ‘Spoonman’; dopo la parentesi con il supergruppo dei Temple of the Dog (1990-1992), continuò con la sua band originale fino alla rottura nel 1997 (salvo poi ricostituirla nel 2010) e nel 2001 formò gli Audioslave, insieme ai membri dei Rage Against the Machine, Tom Morello, Tim Commerford e Brad Wilk. Il supergruppo continuò ad esibirsi e registrare fino al 2007. Attivo anche come solista, Cornell ha pubblicato cinque album in studio, l’ultimo dei quali è e rimarrà ‘Higher Truth’, uscito nel 2015. Celebre, infine, la sua collaborazione con David Arnold per dare vita al brano ‘You Know My Name’, tema di ‘Casino Royale’, il primo film in cui Daniel Craig veste i panni dell’Agente 007 James Bond. In tempi recenti il cantautore statunitense aveva paventato l’idea di riunire nuovamente i Temple of the Dog per produrre nuovo materiale.