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Anteprima: «Fallin’», il nuovo video dei Karburo

Esce oggi, lunedì 19 febbraio, il nuovo singolo e video dei triestini Karburo, hard rock band since 2012 che propone un mix di rock di matrice 70’s, grunge e stoner.

«Fallin’», questo è il titolo del primo video della band, è un pezzo inedito che farà parte della prossima produzione. Il video è stato girato nel febbraio del 2017 al Tetris di Trieste, realizzato da CineOfficina e diretto da Luca Wieser.
L’audio invece è un estratto da un live del 2016 ed è stato registrato da Francesco Bardaro del Track Terminal Studio.

Guarda qui sotto il video di «Fallin’»:

I Karburo sono Edvard Žerjal alla voce e chitarra, Erik Žerjal al basso, Andrea Rocco alla batteria e seconda voce. La band nasce nel 2012 dall’idea di Edvard ‘Snifferson’ Žerjal, dopo aver concluso l’avventura con la Snifferson Family, durata più di 10 anni.
Nel 2015 pubblicano il primo cd, autoprodotto, mixato e masterizzato da Francesco Bardaro e Alessandro Perosa del Track Terminal Studio.

Le influenze della band comprendono a grandi linee il rock degli anni ’70 e quello degli anni ’90, dai Sabbath, ai Zeppelin, passando per i King Crimson, per arrivare ai Soundgarden, Nirvana, Pearl Jam, solo per citarne alcuni. Ogni componente della band apporta influenze ed esperienze musicali diverse. Dal 2017 la band ha cominciato a proporre il repertorio anche in chiave acustica e ha pronto del nuovo materiale per il prossimo lavoro in studio.

https://www.facebook.com/KarburoKarburo/

https://karburo.bandcamp.com/releases

Methedrine: in arrivo il primo Ep su Kornalcielo Records

Pessime nuove per il mondo: nei primi mesi di questo 2018 Kornalcielo Records pubblicherà ‘Built For Speed’, il primo Ep dei Methedrine. Formata da gente che suona o ha suonato con Upset Noise (tra i primi a dare forma al crossover hardcore punk/metal nella scena italiana ed europea), Eu’s Arse (altro nome storico del punk hardcore), Tytus e Daltonic Out Cry, la band ha registrato quattro tracce di hardcore old school, con influenze che vanno dal thrash metal al d-beat e una spina dorsale fatta di sano e sporco rock’n’roll.

Tracklist:
1. Youporn Generation
2. Alpha Loser
3. Dirty Harry
4. War machine

Methedrine:
Lou – Vocals
Mark – Guitar
Trampax – Guitar
Chainsaw – Bass
Bone – Drums

Myrkur: l’inarrestabile ascesa della ‘strega’ che viene dal Nord

Che sia una strega oppure, come vanno sostenendo molti dei suoi haters, una furbacchiona di tre cotte, un fatto è certo.
Myrkur, nome d’arte di Amalie Bruun, classe 1986, cantante e polistrumentista di Copenhagen, sta sbaragliando tutte le classifiche mondiali di fine anno.

Dopo l’#8° posto nella classifica dell’ ‘Indipendent’, che però non è una rivista specializzata, sale direttamente sul podio di Metal Hammer. Tra i 100 Best Albums 2017 il suo ‘Mareridt’ (Relapse Records, 2017) si piazza infatti al secondo posto, subito dopo i Mastodon e immediatamente prima dei Code Orange.

Ma chi era Amalie prima di diventare Myrkur?
Figlia d’arte- il padre Michael Bruun è un noto cantautore e produttore danese-, nel 2008 si trasferisce a New York, dove suona con vari gruppi della scena indie locale e lavora come modella.
Nella Grande Mela conosce anche il suo fidanzato Brian Harding (Hymns) e formano gli Ex Cops, pop punk duo salito alla ribalta per la sua polemica contro la McDonalds, accusata di averli chiamati a suonare al SXSW festival…gratis.

Rientrata nella ‘sua’ Copenhagen, con il nome di Myrkur debutta per Relapse con ‘M’ (2015), disco lanciato come black metal mescola in realtà ambient, post rock-shoegaze e folk scandinavo. Segue un tour molto tormentato tanto che, come lei stessa ha raccontato in molte interviste, le ha ispirato anche l’ultimo lavoro, il cui titolo ‘mareridt’ in danese significa appunto ‘incubo’.

Da allora, Myrkur non si è più fermata: tutti la vogliono, anche in Italia. A nemmeno un mese di distanza dalle date di Milano e Bologna con i Solstafir, è già confermata come ospite al prossimo Colony Summer Fest, che si terrà a Brescia il 21 e 22 luglio.

Toks Records, nuova etichetta per valorizzare la scena musicale del Nordest

Il contesto musicale del Nordest è ricco di numerosissimi talenti che troppo spesso non trovano modo e spazio per esprimersi. Da questa condizione, unita alla convinzione che vi sia necessità per artisti, titolari di spazi e pubblico, di trovare uno spazio unico di connessione, nasce TOKS RECORDS, nuova etichetta discografica made in Friuli Venezia Giulia. Un’etichetta che è al tempo stesso anche una piattaforma – a breve nascerà l’apposita app – che metterà in contatto per l’appunto chi la musica la fa, gli artisti, chi la musica la propone, i locali, e chi la musica la fruisce, il pubblico. Un vero e proprio art social network dove gli utenti potranno curiosare, conoscere e scegliere tutte le proposte e tutte le realtà del territorio che ogni giorno collaborano ad organizzare spettacoli, concerti, cene, mostre per il piacere degli avventori.
E sono già diversi gli artisti, provenienti principalmente da Friuli Venezia Giulia e Veneto, che hanno deciso di abbracciare questo nuovo concetto per proporsi al pubblico. Per presentarli al meglio, TOKS Records ha preparato una grande festa in musica, in programma domenica 5 novembre nel bellissimo spazio della Pescheria Vecchia di Marano Lagunare. L’appuntamento va a recuperare quello originariamente previsto per il giorno 24 settembre, rinviato a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Un’intera giornata di musica a ingresso libero, a partire dalle 11.00 del mattino con il dj set di Mr. Winston Douglas/GeL e fino alle 20.00, nella quale si alterneranno sul palco ben dieci proposte, qui di seguito riportate: la band funky/soul dei The Mad Scramble (realtà navigata del contesto funky nazionale che già nel che nel 2014 aprì a Udine uno degli ultimi concerti della star Johnny Winter prima della sua scomparsa), il gruppo alternative rock dei Lefter, il punk rock dei Commando, il gruppo indie Paz Manera, il brit rock dei Reveers, il sound rock pop italiano di Giò, la calda voce soul di Rose, il country dei Blue Cash e in chiusura il gruppo rock/blues degli High Jackers, che per l’occasione presenteranno anche il loro nuovo disco dal titolo “The Bomb”, in uscita proprio il 5 novembre. Un mix eterogeneo di generi e sonorità per un cast già variegato e completo, che renderà il Toks Day un evento dal grande valore musicale e aggregativo. La giornata sarà anche trasmessa in streaming via satellite sul portale toks.world, il sito che per l’appunto ospita il social network realizzato dall’etichetta, che unisce e fa interagire, in maniera innovativa e con attenzione al business, il mondo della musica e dell’arte in tutte le sue forme.

Il progetto nasce da un’idea di Stefano Taboga, cantante e produttore musicale friulano; l’obiettivo è presto detto, creare nel giro di breve tempo una rete ampia di pezzi, “tocs” in lingua friulana appunto, rappresentati da artisti, locali e appassionati, che da ora potranno contare su un mezzo per connettersi in maniera veloce e funzionale. La grande famiglia della Toks Records, con le sue proposte artistiche, aspetta quindi il pubblico domenica 5 novembre a Marano Lagunare, per una grande giornata di musica. Per tutte le informazioni sull’evento e sull’etichetta visitare il sito toks.world o la pagina Facebook Toks Records o scrivere a info@toksrecords.world

Karnokkorok: 10 dischi da ascoltare la notte di Halloween

1. KISS ‘Hotter Than Hell’ (1974)
2. MISFITS ‘Walk Among Us (1982)

3. IMPALER ‘If We Had Brains…We’d Be Dangerous!’ (1986)
4. W.A.S.P. ‘W.A.S.P.’ (1984)
5. DEICIDE ‘Legion’ (1992)

6 TWISTED SISTER ‘Stay hungry’ (1984)

7. IRON MAIDEN ‘Killers’ (1981)
8. THE CURE ‘The Head on the Door’ (1985)
9. BAUHAUS ‘Bauhaus 1979–1983’ (1985)

10 POSSESSED ‘Seven Churches’ (1985)

11. MERCYFUL FATE ‘Melissa’ (1983)

Hardcore Underground Trieste: concerti e manifesti in mostra al Posto delle Fragole

Hardcore Underground al Posto delle Fragole
Sabato 25 novembre dalle 21.00
Evento Facebook

Esposizione grafiche Hardcore Underground Trieste

A seguire:
MUCOPUS TORINO, RAGE CAGE e HITTIN RANDOM in concerto + dj set

Generalmente i componenti della scena italiana si caratterizzavano per l’appartenenza alle fasce più povere e disagiate della popolazione.
L’evoluzione del punk italiano: l’hardcore punk ha conosciuto il suo periodo di massimo splendore tra la fine degli anni ’80 e la fine degli anni ’90. Le maggiori influenze a livello di stile e di pensiero sono giunte dagli Stati Uniti.
Lo rivivremo sabato 25 novembre al Posto delle Fragole di Trieste nel Parco di San Giovanni. Si parte alle 21.00 con l’esposizione di grafiche ‘Hardcore Underground Trieste’ che descrivono una gioventù insoddisfatta nel corpo e nell’animo che, dietro la maschera di una esasperata spregiudicatezza, nasconde l’angoscia e l’insicurezza di un’adolescenza vissuta senza affetto e senza guida.
Dalle 21.30 fino alla mezzanotte suoneranno i MUCOPUS TORINO, RAGE CAGE e HITTIN RANDOM + dj set.

MUCOPUS TORINO El Paso Occupato ha sempre avuto questa centralità per la scena hardcore. A Torino tuttora ci sono gruppi hardcore/punk riconosciuti a livello nazionale ed internazionale.

RAGE CAGEhardcore old school di chiara ispirazione newyorkese, è un progetto nato nel 2014 dall’idea di quattro amici di diverse città italiane. Hanno due Ep all’attivo, questa è la loro prima volta a Trieste.

https://thisistheragecage.bandcamp.com/

HITTIN RANDOM – Venezia Hardcore è una crew basata sull’interazione generale dei gruppi indipendenti del veneziano.  I sentimenti alla base di tutto ciò sono la cooperazione e la diffusione musicale alternativa.
Darsi una mano a vicenda, conoscersi, collaborare.

DJ SET – punk & heavy metal

L’evento è organizzato grazie alla collaborazione della Cooperativa Sociale La Collina. L’appuntamento è ad ingresso ‘up to you’ e si svolge al Posto delle Fragole.

Inizio concerti ore 21:30

‘Nico, 1988’: in arrivo il biopic sulla musa di Warhol e dei Velvet Underground

Ambientato tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, nella campagna polacca e il litorale romano, ‘Nico, 1988’ è un road movie dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna dalla bellezza leggendaria, Nico vive una seconda vita dopo la storia che tutti conoscono, quando inizia la sua carriera da solista. La sua musica è tra le più originali degli anni ‘70 e ‘80 ed ha influenzato tutta la produzione musicale successiva.

La ‘sacerdotessa delle tenebre’, così veniva chiamata, ritrova veramente se stessa dopo i quarant’anni, quando si libera del peso della sua bellezza e riesce a ricostruire un rapporto con il suo unico figlio dimenticato. ‘Nico, 1988’ racconta degli ultimi tour di Nico e della band che l’accompagnava in giro per l’Europa degli anni ‘80. È la storia di una rinascita, di un’artista, di una madre, di una donna oltre la sua icona.

American pop artist Andy Warhol (right) with his associate Gerard Malanga and members of the Velvet Underground, New York City, circa 1966. Left to right: John Cale, Gerard Malanga, Nico (1938 – 1988) and Andy Warhol (1928 – 1987). (Photo by Herve GLOAGUEN/Gamma-Rapho via Getty Images)

La regista Susanna Nicchiarelli ha dichiarato: ‘Questa è la storia di Nico dopo Nico. Di lei di solito si parla solo in funzione degli uomini con cui è stata da giovane: Brian Jones, Jim Morrison, Bob Dylan, Alain Delon, Iggy Pop. Una volta in un’intervista lessi che ‘a 34 anni Nico era una donna finita’. Falso. Dopo l’esperienza con i Velvet Underground Nico diventa una grande musicista. Ho voluto raccontare la sua parabola al contrario: la perdita del consenso e il cambiamento della sua immagine hanno significato la conquista della libertà’.

 

Trieste, ex garage diventa un teatro. Ma per i concerti quale futuro?

Tanti gli articoli apparsi in questi giorni dedicati alla nuova realtà culturale che da poco ha aperto i battenti a Trieste, negli spazi di un’ex carrozzeria vicino al Giardino Pubblico. Nato per volontà di un gruppo di associazioni, il nuovo teatro ospiterà spettacoli teatrali per adulti e bambini, mostre, concerti e laboratori.

Ben diversa è la situazione per la musica, su cui incide la carenza di spazi per concerti nella zona del centro città. Gli ultimi eventi, ad eccezione del castello di San Giusto, si sono svolti sull’altipiano carsico, ormai refugium peccatorum dei rocker.

A pesare, ancora prima di individuare un luogo concreto situato in città, è la mancanza di iniziativa, quella cosiddetta ‘spinta dal basso’ capace di portare la questione all’attenzione dei giusti interlocutori. Non solo a quella degli (ormai pochi) giornali rimasti, ma anche ai (tanti) blog di Trieste. Che anche se si occupano di altri argomenti, penso ad esempio ai blog di turismo oppure food, potrebbero essere comunque maggiormente coinvolti.
Manca soprattutto un soggetto proponente, ‘catalizzatore’ -che per ovvi motivi non può essere il gestore di un locale, né tantomeno le band o i musicisti…perché quando la musica si ferma il problema non è solo del singolo promoter, ma di tutta la città.

Andersson-Sadonis: quando il dj-set è di coppia

Belli, creativi, innamorati. Se c’è uno scettro da assegnare alla coppia più rock n’ roll glamour del momento, va sicuramente a quella formata da Johanna Platow Sadonis, la bionda Sacerdotessa dei Lucifer, e dal camaleontico Nicke Andersson, storico volto già di Entombed, The Hellacopters, The Imperial State Electric.

Dallo scorso marzo Andersson è ufficialmente nei Lucifer, subentrando al batterista Andrew Prestige, insieme al chitarrista Robin Tiderbrink, altro nuovo elemento che ha sostituito Gary ‘Gaz’ Jennings. Con questa line up i Lucifer stanno registrando a Stoccolma il materiale che confluirà nel nuovo album, e che, come dice il titolo ‘Lucifer II’, suggellerà un nuovo capitolo nel percorso della doom rock band tedesca -ma ormai sempre più svedese.

Come se non bastasse, Nicke e Johanna sono super attivi come dee jay: soprattutto a Berlino, in diverse occasioni tra cui il Kill Em All Club, la metal night che si tiene con cadenza fissa nella capitale, e dove portano la loro esclusiva selezione a base di heavy rock ’70.
Ma la coppia è super richiesta anche ai grandi festival, di recente sono stati ospiti sia al Desertfest di Berlino sia all’Azkena Rock in Spagna, animando con il loro dj-set le serate e gli aftershow.