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Venerdì 28 aprile una ventata di punk sulle Rive di Trieste con i Wardogs

Dell’offerta live a Trieste abbiamo iniziato a parlarne un paio di mesi fa, con una serie di articoli dedicati alle location e spazi per suonare. E’ di questi giorni l’arrivo sulla scena del Full Gass, new entry che ha portato una ventata di rock sulle Rive, grazie allo spirito di iniziativa di Linus Rock (già Rock Out di via Bramante e Rock Out X Project): ‘La giornata prescelta per i rock party al Full Gass è il venerdì’, racconta Linus, ‘come quello di venerdì 28 aprile che vedrà ospiti i Wardogs, tribute band ufficiale dei mitici Ramones’. 

Nati nel 2009 da Sandro (chitarra) e Oscar (voce), ai quali si aggiungono Marco alla batteria e Paolo al basso: ‘Non volevamo fare una copia dell’originale, peraltro inavvicinabile’, affermano, ‘ma una cosa tutta nostra, per certi versi originale. Ci piaceva l’idea di mescolare insieme i tre i gruppi che abbiamo nel cuore: i Ramones, i Motorhead ed i Metallica’. I suoni rispecchiano questa filosofia, sono grossi e pesanti, sporchi e diretti. Nel corso del 2013 i Wardogs suonano con gruppi come Fang, The Meteors, Napalm Death, a Brooklyn (New York City) in occasione del Block Party di Indian Larry Motorcycles; e poi all’European Bike Week in Austria, al Lemmy Italian National Party, l’evento dedicato alla memoria di Lemmy Kilminster, ed ancora all’Home Festival dove calcano il palco con i Prodigy e gli Eagles of death Metal.

Hungryheart @Super Bar Stella, Trieste, 25.4.2017

Al via martedì 25 aprile anche gli aperitivi rock al Super Bar Stella, location centrale che ha tutte le carte in regola per ritornare ad essere punto di ritrovo delle nights triestine. Prima band sono stati gli Hungryheart con un unplugged show davvero coinvolgente, accompagnato dalla diretta di RockOn, il programma in onda ogni martedì su Radio City Trieste: presenti i rock brothers Andrea ‘Mr. Rock Sivini’ e Maxx ‘Double X’ Barzelatto con interviste alla band, agli ospiti e qualche anticipo sul prossimo Frontiers Rock Festival.

Questo è lo scenario attuale, alla vigilia di un’estate che finora non ha sferrato grandi annunci in ambito cittadino. Al momento, infatti, gli eventi confermati vedono più protagonista il Carso: il Rock Camp in programma dal 7 al 9 luglio al campo Sportivo di Trebiciano, e il Motorbunch di Prepotto (14 e 15 luglio), di cui ci occuperemo nei prossimi giorni.

 

Domani la furia rock degli Ecstatic Vision con i New Candys al Tetris di Trieste

Domani al Tetris di Trieste arrivano gli Ecstatic Vision, nuovo progetto di Doug Sabolick, ex chitarrista dei A Life Once Lost.
Nel 2015 il terzetto da Philadelphia debutta con ‘Sonic Praise’, un vero e proprio ‘viaggio’ sonoro che unisce il trascinante e primitivo Detroit Sound di MC5 e The Stooges con lo psych space rock degli Hawkwind.

Ecstatic Vision [Heavy Psych, Relapse, USA] + New Candys [psych]
Lunedì 24 aprile 2017
Start 21:30
Soci Tetris: 5 Euro.
Non Soci: 5 Euro più tessera Tetris (10 Euro).
Posti limitati, prenotateli scrivendo a info@gruppotetris.org.

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/721127821401492/

Dalla cartella stampa: ‘A due anni di distanza dal debutto con ‘Sonic Praise’, gli Ecstatic Vision tornano col loro secondo LP dal programmatico titolo ‘Raw Rock Fury’ (2017, Relapse Records). ‘Raw Rock Fury’ mostra la band incaponirsi su groove in stile Detroit rock primordiali e primitivi, su di un krautrock che richiama i NEU! (ma insieme agli MC5), orlature di armonica che evocano il Beefheart più selvaggio, oltre a quegli stessi Hawkwind che già il debutto ri-proponeva con mano esperta’.

In apertura New Candys, formati a Treviso nel 2008, band molto apprezzata dalla critica che li definisce ‘il punto d’incontro italiano tra la pischedelia inglese di Syd Barrett e quella americana dei Velvet Underground’

Dobermann: nuovo album con Adam Bomb e l’ex chitarrista dei Guns N’ Roses

Viaggiano forte i Dobermann, che hanno pubblicato il nuovo album ‘Pure Breed’, disponibile dall’11 marzo su tutte le piattaforme digitali tramite Wild Mondays Music/ Horus Music.

Il quarto studio album dei Dobermann, che è prodotto da Fabio Trentini (Guano Apes, H Blockx), vede anche la partecipazione di due special guest quali l’ex chitarrista dei Guns N’ Roses Bumblefoot, e una leggenda dell’underground di New York Adam Bomb.

http://www.dobermannweb.net/

I Dobermanns sono:
Paul Del Bello – bass & vocals
Mohicano – guitars
Antonio B. – drums

Tracklist
01. SPNC
02. War Thunder
03. Taking In The Out Takes
04. Radioactive (feat. Bumblefoot)
05. Pure Breed
06. I Fucking Hate Drummers (feat. Adam Bomb)
07. I Need A Holiday
08. Stuck In Traffic
09. Hometown
10. Magic Mountain

Formati a Torino nel 2011 dal bassista e cantante Paul Del Bello, nell’arco di quattro anni, con ritmi e logistiche impensabili per qualsiasi altra band underground, i Dobermann suonano oltre 500 concerti, percorrendo più di 250.000 km in lungo e in largo per Italia, Svizzera, Francia, Austria, Olanda, Belgio, Inghilterra e Germania , suonando oltre 90 date in Spagna e 100 nel Regno Unito. Hanno aperto per The Quireboys, Richie Ramone, Great White, Chris Holmes, Blaze Bayle , Gilby Clarke , Marky Ramone, Rhino Bucket, registrando due album in italiano senza un’etichetta, agenzia o management.

I Dobermann mischiano AC/DC, Van Halen e il ‘vibe’ punk dei primi Police, con testi in italiano e in inglese. Nel 2015, registrano un Ep in inglese e si imbarcano in un tour di 40 date nel Regno Unito, battendolo da Nord a Sud, per poi proseguire l’attività live attraverso tutto il 2015 e 2016.

Nell’estate 2016 registrano il loro primo vero album in inglese, e continuano a cavalcare instancabilmente il boogie portando il loro Rock Show Sputafuoco in ogni angolo d’Europa… il fulmine non dorme MAI!Dopo aver anticipato la release con il video della title-track, i rockers hanno reso disponibile il secondo singolo estratto dal disco intitolato ‘War Thunder’:

Welcome Coffee: nuovo EP e video tributo a ‘Twin Peaks’

‘The Mirror Show’ è il secondo Ep dei Welcome Coffee e anche il primo lavoro della nuova formazione attiva da settembre 2016.
L’Ep, prodotto dai Welcome Coffee in collaborazione con Marco Parlante, è composto da 5 canzoni, e come i precedenti lavori, rappresenta un altro piccolo spaccato del variegato mondo sonoro della band, che come di consueto passa con disinvoltura tra vari generi musicali, facendone ormai un marchio di fabbrica.

Registrato e prodotto presso i Talking Studio di Trieste, la copertina invece è stata curata da Ishar Reja.’ Welcome Coffee sono:
Stefano Ferrara al basso, Andrea Parlante (moog e tastiere, Davide Angiolini alla batteria, Andrea ‘Armando’ Scarcia (voce e harmonica) and Bill Lee Curtis alla chitarra.

Contact and management: info@welcomecoffee.com
Official site: www.welcomecoffee.com
Facebook: www.facebook.com/WelCoffee
Soundcloud: @welcomecoffee

Welcome Coffee ‘The Mirror Show’ (2017)

 

Track List

1- The Mirror Show – 4:02 —-Music and Lyrics by WC

2- Doppelgänger – 4:40 —-Music by WC and Michele Manfredi | Lyrics by WC

3- Come Potevo – 4:24 —-Music by WC and Alessandro Pollicardi | Lyrics by Alessandro Pollicardi

4- 116 – 1:56 —-Music by WC and Talking Vibes

5- Notte Araba – 3:58 —-Music by WC and Alessandro Pollicardi | Lyrics by Alessandro Pollicardi

L’Ep si apre con le ballabili e orecchiabili atmosfere funky-rock di ‘The Mirror Show’ che dà appunto il titolo al lavoro.

Un capitolo a parte invece è ‘Doppelgänger’, canzone con toni più pesanti e cupi. Scritta per omaggiare e celebrare la serie tv americana ‘Twin Peaks’, ideata da David Lynch, che ritorna sullo schermo dopo ben 25 anni.
C’è spazio anche per atmosfere rilassanti e intimiste grazie alla ballad ‘Come Potevo’, dove l’armonica e le chitarre acustiche ci fanno immergere in un contesto folk-country con richiami al prog italiano anni ’70.
Come è stato ‘115’ (canzone presente nel precedente EP “Box#2”), anche questo lavoro contiene una traccia elettronico-sperimentale chiamata questa volta ‘116’ (116 secondi e 116 bpm), anche essa scritta in collaborazione con gli amici della band: in questo caso Talking Vibes & Gjorgji Bufli. Canzone sperimentale dove sono stati utilizzati strumenti e lingue provenienti da tutto il mondo: campane tibetane, scacciapensieri siciliani, cuica brasiliana e parti cantate in albanese, il tutto condito da un solido tappeto elettronico e un tempo in 5/4. Chiude l’ep la versione rivisitata di ‘Notte Araba’, canzone già presente sul CD ‘UnEvEn’, riarrangiata specie nelle parti di chitarra.

Welcome Coffee è un progetto musicale rock-alternative formatosi a Trieste nel 2012. L’idea di base è quella di fondere varie sonorità musicali senza identificarsi in un genere in particolare, lasciando libero sfogo alle attitudini dei singoli musicisti. Nel 2013 realizzano il loro primo lavoro ‘Box #2’, un EP di 5 tracce. Subito dopo parte il DATA ZERO TOUR con date in Italia e in Slovenia. Nel gennaio 2014 esce il singolo ‘Sleepwalker’ e da aprile a giugno 2014 i 4 ripartono subito per il MANEKI NEKO TOUR. Da luglio 2014 si barricano in sala per le registrazione del primo CD ufficiale, dal titolo ‘Uneven’ che uscirà a gennaio 2015 l’album interamente autoprodotto dalla band, è composto da 11 canzoni rappresentative del molteplice mondo sonoro della band: rock, pop, prog e funky si mescolano tra loro. Da gennaio ad agosto del 2015 i Welcome si esibiscono a Milano, Trieste, nella Marche e in Abruzzo per l’UNEVEN TOUR.

A Dicembre 2015 per divergenze musicali la band si scioglie definitivamente, decidendo di effettuare un ultimo live celebrativo a Trieste, città natale della band. Nel Marzo 2016, Stefano Ferrara (bassista e fondatore della band) e Andrea Parlante (tastiere), decidono di portare avanti il progetto cercando gli elementi mancanti, e dopo qualche mese, finisce finalmente la ricerca per completare la formazione con l’ingresso in band di Davide Angiolini (batteria), Andrea ‘Armando’ Scarcia (voce) e Bill Lee Curtis (chitarre). Con la nuova formazione vengono da prima recuperate alcune canzoni da ‘Uneven’ per poi dedicarsi a comporre materiale inedito.

Musica live, Trieste: la Sala Tripcovich accende il dibattito sulla mancanza di spazi

Occhi puntati sulla musica live a Trieste, anche dai profili Facebook e sulle pagine de ‘Il Piccolo’, dopo l’esplodere della polemica relativa alla Sala Tripcovich ed alla sua futura demolizione. Risalta così ancora di più, e sotto gli occhi di tutti, l’evidenza della mancanza di luoghi in città dove organizzare eventi di ogni genere musicale: su Freezine ne abbiamo parlato negli articoli qui sotto:

Trieste, il rock all’attacco: ‘Servono più spazi per la musica dal vivo’

Musica live, a Trieste una sala più grande ‘se pol’…e si deve!

Con l’occasione Il Piccolo del 9.2.2017 rilancia anche un vecchio -ma non poi così tanto – progetto di un contenitore poli-funzionale lanciato nel 2009 con il nome di Nuova Tripcovich sul modello del Deposito Giordani (la cui sede a Pordenone nel frattempo ha chiuso i battenti). Sempre sullo stesso numero pubblica anche una serie di interviste ai cittadini che sottolineano ancora una volta la carenza di spazi in città per eventi musicali, e c’è anche chi auspica l’utilizzo della Sala Tripcovich come ‘succursale’ cittadina del PalaRubini.

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/02/09/news/le-ruspe-sulla-tripcovich-emarginano-dipiazza-1.14850041?ref=hfpitsel-1

Ma qual è l’opinione dei gruppi musicali? Lo abbiamo chiesto ai Concrete Jellÿ, astro nascente della scena rock triestina, che così ci hanno risposto: ‘Negli ultimi due anni siamo riusciti, non senza difficoltà e impegno, a suonare quasi ogni settimana in locali, club e music bar del Nord Est e soprattutto fuori dall’Italia, e anche se la nostra gavetta va ancora avanti, possiamo dire di aver maturato una certe esperienza sul movimento musicale underground. Ai nostri esordi Trieste ci era sembrata un’isola felice: c’erano i locali per i ‘grandi’ come Tetris, Naima e Etnoblog, club per i ‘medi’ come il Round Midnight, il Rock Out, ed infine bar e pub che eroicamente davano ai gruppi emergenti la possibilità di suonare. Due anni dopo abbiamo suonato praticamente in ciascuno di questi locali. Trieste è ancora l’isola felice? No, nei due anni successivi i locali che ospitavano concerti rock sono caduti come mosche sotto i colpi delle denunce dei vicini, ordinanze anti movida e mancate occasioni. Mentre prima riuscivamo a garantirci un concerto a Trieste al mese, adesso abbiamo più facilità a trovare date in Europa che nella nostra città. I musicisti e i musicofili però non si sono certo arresi, ci teniamo a ricordare il nuovissimo MushrooM bar, che con il giusto sostegno della comunità potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento underground, e la purtroppo breve parentesi New Life, avventura abortita dai soliti problemi di lungimiranza di un gestore. Sinceramente siamo stufi di dover definire ‘eroi’ o ‘folli’ coloro i quali danno ancora alle band come noi la possibilità di fare un po’ di casino. Le proposte sono sempre le stesse da anni, Porto Vecchio, zone industriali, non importa dove, noi ci impegniamo a mettere la musica, ma c’è davvero la voglia di creare una scena musicale vera e propria o vogliamo continuare a organizzare serate una tantum solo per farci fare il video patinato da mostrare ai parenti e alle fidanzate?’

 

Musica live, a Trieste una sala più grande ‘se pol’…e si deve!

di Matteo Trevisini

Spiace dirlo…ma Trieste non è una città ‘rock’ come ad alcuni piace ripetere…Il tutto è in mano alla buona volontà dei singoli senza un aiuto concreto delle istituzioni.
Pur avendo un invidiabile numero di gruppi in ogni genere musicale esistente, di cui molti di essi con una proposta di qualità eccelsa, la situazione di contorno è in stallo perenne da un bel po’. Ottime band e una scena in fermento che si rinnova e cambia pelle in continuazione, con tanti appassionati che si ‘sbattono’ per organizzare eventi, concerti e serate per tenere viva questa scena…e quindi? dove stanno i problemi?
La situazione di stallo riguarda gli spettatori ma soprattutto la mancanza di luoghi dove organizzare eventi di ogni genere musicale. A voler esser pignoli negli ultimi tempi la scelta è perfino peggiorata con la chiusura di posti underground ma di prestigio, come ad esempio l’Etnoblog.

In città c’è il Tetris, rimasto l’ultimo baluardo dei club underground, che anche in questa stagione sta riempiendo il suo cartellone con nomi di artisti italiani ed internazionali in ambito metal, hardcore ma anche alternative, pop e perfino reggae. Ci sono le associazioni, come Trieste Is Rock ed il Rock Out X Project, che lottano quotidianamente per portare in città artisti di valore, scontrandosi proprio con la mancanza di spazi dove poter organizzare l’evento senza andare sotto e perderci dei soldi…e come loro ci sono anche altre realtà e locali dove vengono organizzati concerti (molti dei quali ad ingresso rigorosamente gratuito!).

Alla fine, quando i concerti arrivano, gli spettatori autoctoni sono sempre ed inesorabilmente gli stessi, ed i biglietti venduti devono per forza passare per i fans venuti da fuori per avere dei risultati soddisfacenti alle volte solamente per andare in pari. Che sia un concerto di livello oppure il live di qualche band underground, le facce – gira e rigira – sono sempre quelle. Non si può nemmeno dire che il ‘possibile’ pubblico non venga a conoscenza degli eventi in quanto con l’aiuto fondamentale dei social media la pubblicità è facile, economica e fruibile a chiunque abbia un profilo Facebook: dal piccolo evento unplugged in un bar rionale ai megashow di star storiche allo stadio Rocco o al PalaTrieste, la scusa ‘…ah, no savevo…’ è poco credibile.

Lo ‘zoccolo duro’ c’è e c’è sempre stato: quello che è presente, che è parte attiva perfino ai banchetti del merch per supportare i gruppi e questa, seppur esigua, rappresentanza DEVE avere dei luoghi di aggregazione di livello almeno decente: perché è giusto che sia così, perché Trieste, seppur provinciale, è un capoluogo, e una città grande DEVE possedere delle strutture adeguate a certi tipi di concerti come in ogni altra città europea che si rispetti (…dove già esistono da decenni!).

A Trieste manca ora più che mai una sala concerti (…ma nulla vieta che sia polivalente!) con una capacità adeguata per poter organizzare concerti di artisti medio/grandi (500/1500 spettatori), ed è qui che dovrebbe intervenire il Comune ‘regalando’ alla città un luogo di prestigio in ambito pop/rock e dando poi la struttura in gestione alle realtà associative già presenti, in modo da formare un cartellone musicale che a Trieste purtroppo manca. Ormai è già da qualche anno che la Slovenia arranca e gli artisti che una volta passavano regolarmente ora si sono diradati…approfittiamone!
Il bacino d’utenza è vasto se l’artista è appetibile! Lubiana – ad esempio – ha delle strutture invidiabili (giusto per fare un nome, il Kino Siska!)… e la nostra città perché non può averne dello stesso livello? A Trieste non si può pensare di poter utilizzare solamente il teatro Miela (…con notevoli costi di per organizzare concerti!) e null’altro…DEVE esserci un’alternativa!

La scena dell’underground triestino, dopo tanti sforzi organizzativi quasi sottotraccia, merita di avere degli impianti dove poter creare, senza cappi al collo economici, eventi artistici di ogni genere.
Ma in questa crescita futura è palese che il pubblico deve fare la sua parte (…quella fondamentale su cui si poggia tutto il discorso!), alzando il posteriore e cominciando a tornare ai concerti che passano in città. Poiché negli ultimi dieci anni di date importanti ne abbiamo viste parecchie (senza soffermarci su nomi blasonati come Pearl Jam, Bruce Springsteen o Iron Maiden), non vorrei che tornassimo al ‘vuoto cosmico’ degli anni ’80 e ’90, quando per vedere qualche buon concerto bisognava regolarmente macinare centinaia di chilometri con l’auto.

Happy Birthday Axl Rose!!!

Tante volte mi son chiesta quale segreto si nasconde dietro il sorriso di Axl Rose, frontman dei riuniti Guns N’ Roses che il prossimo 6 febbraio compirà 55 anni.
Un sorriso inafferrabile, per certi versi misterioso, con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, tanto per dirla alla Paolo Conte… un sorriso che un giorno mi piacerebbe vedere anche sul grande schermo, magari nei panni di un villain in un sanguinolento film di Quentin Tarantino.

(C) Katarina Benzova

…e quel sorriso? ecco le due risposte più ‘pazze’ che sono riuscita a trovare:

Risposta N.1 : Vissuto per anni sotto le sembianze di ranocchio, deriso e trattato male da tutti, W. Axl Rose è in realtà un Principe tramutato da un incantesimo malvagio. A liberarlo è giunta in suo aiuto una bellissima Principessa dalle lunghe chiome bionde e grandi occhi azzurri.

Dopo i suoi baci, il ranocchio non soltanto è tornato ad essere il Principe che tutti ricordano, alla guida di un regno da oltre 100 milioni di dollari -solo per le date nordamericane-, ma pronto a lanciarsi anche in nuove e mirabolanti avventure per aiutare gli AC/DC, rimasti ‘orfani’ di Brian Johnson alla vigilia del tour.

(c) Katarina Benzova

Risposta N.2 : Nei ritratti di famiglia, si sa, il Padre sorride raramente. La figura paterna deve ispirare forza, autorevolezza, affidabilità: quando i figli sono numerosi, anche le responsabilità aumentano, quindi ecco che di tempo per sorridere ne resta poco.

Ecco, anche se figli ufficiali per ora non risultano, Axl Rose è già Padre: è un Padre per i suoi soci e compagni di mille avventure, è un Padre per le belle ragazze di cui si circonda, è un Padre per i suoi fans che lo venerano da un emisfero all’altro del pianeta… lo è anche per chi ha scritto questo pezzo…!
Happy F***** B-day Axl Rose!!!

Axl con una fan a Santiago del Cile

 

Metal Days, un piccolo-grande festival a poco più di un’ora da Trieste

Un ‘piccolo-grande’ festival sloveno, a poco più di un’ora da Trieste, spunta nella classifica dei migliori metal festival stilata da NME, prestigiosa rivista britannica fondata nel 1949 -leggi qui l’articolo.

A Tolmino dal 23 al 29 luglio 2017 si terrà la 5° edizione dei Metal Days, il festival che ogni anno richiama migliaia di fans ed appassionati del sound ‘pesante’ lungo le rive smeraldine del Soča, considerato tra i fiumi più belli del mondo e patrimonio Unesco dal 1986.

Quest’anno si prospetta un bel casino, perché a richiamare ‘fette’ di pubblico più ampio ai Metal Days si aggiunge anche la presenza di una rockstar da ‘copertina’ come Marylin Manson, in buona compagnia di: Amon Amarth, Opeth, DORO, Iced Earth, Katatonia, Pain, Death Angel, Blues Pills, Bloodbath, ABBATH, Shining, Loudness, KADAVAR, Equilibrium, Sanctuary, ARCHITECTS, Venom Inc., Grand Magus, Batushka, Persefone, Krisiun, Gutalax, Hell, Xandria, Spasm, MGLA, Cancer, Triosphere, Sinister, Suicidal Angels, Goathwhore, Witchfynde, Macabre, Absu, Warbringer, Lost Society.

E poi, ancora: Kobra and the Lotus, Visions of Atlantis, Fit for an autopsy, Loathe, Katana, The great discord, Angelus Apatrida, Aaven, Aversions Crown, Evil Invaders, Rectal Smegma, Dool, Centuries, For I am a King, Rapid Force, The Foreshadowing, Dordeduh, Na Cruithne, Dead End, Morywa, Nemost, Mynded, Ortega, Crisix, Hellcrawler, Reverend hound, The black court, Srd, Transceatla, Chontaraz…
Da segnalare anche la presenza di due band di livello da Trieste, ovvero Grime e Tytus, di cui riferiremo nel corso del festival…STAY TUNED!!!

INFO TICKETS

http://www.metaldays.net/

https://www.mhshop-online.com/

Metaldays 2016 (C) Metaldays

P.S: : non vi piace il metal? Nema problema….Calato il sipario sui Metal Days, nel mese di agosto Tolmino non va in vacanza, ed anzi, cala un tris d’assi in grado di soddisfare i palati più esigenti: si parte con il Punk Rock Holiday (8-11 agosto), poi l’Overjam International Reggae Festival (16-19 agosto), e, new entry da quest’anno, il MotörCity, biker festival con sottofondo rock blues in programma dal 24 al 27 agosto sempre nel cuore della Soča Valley!

 

 

 

Blues Pills: dalla Svezia la rock band porta il ‘Lady in Gold Tour’ al teatro Miela di Trieste

BLUES PILLS

LADY IN GOLD TOUR 2017

Mercoledì 15 Marzo 2017

Trieste, Teatro Miela – Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi, 3

Biglietto:

Non soci € 20,00 prev. – intero € 25,00

Soci € 18,00 prev. – intero € 23,00

Prevendite:

– SEDE TRIESTE IS ROCK, Via Crosada 3 (Lunedì h 17-19; Martedì h11-12; Giovedì h 17-19)

– Ticketpoint, Corso Italia 6/c, Trieste
– Libreria Minerva, Via San Nicolò, Trieste – Tel. 040 369340
– Animal’s club, Via Udine 57/d, Trieste – Tel. 040 418996
– Animal House, Strada di Fiume 7c, Trieste – Tel. 040 2604428

I Blues Pills nel 2017 arrivano in Italia per due sole date, dopo una tappa al Bronson di Ravenna saranno al Teatro Miela di Trieste, con l’organizzazione di Trieste is Rock, mercoledì 15 marzo.

I Blues Pills nascono nel 2011: la cantante Elin Larsson e il bassista Zack Anderson appena ventenni decidono di dare vita ad una nuova esperienza musicale e in pochissimo tempo, ai due fondatori, si aggiungono il chitarrista Dorian Sorriaux e il batterista André Kvarnström. La band debutta nel 2014 con l’omonimo album ‘Blues Pills’ (Nuclear Blast), che si posiziona al quarto posto in Germania e raggiunge la Top 20 in Svizzera, Austria e Finlandia. Sia in studio che live, il giovane quartetto crea un’atmosfera rock davvero unica e intensa, riportando il pubblico agli antichi fasti di Aretha Franklin, Fleetwood Mac, Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Janis Joplin e Cream grazie alle trascinanti linee di basso e batteria insieme agli assoli di chitarra, accompagnati dall’incredibile voce di Elin.

La band sarà in Italia per presentare il secondo album, ‘Lady In Gold’, uscito lo scorso 5 agosto per la Nuclear Blast. 10 nuove tracce per il quartetto americano-svedese-francese che, ancora una volta, ripropone un’intensa atmosfera rock, poderosa ma allo stesso tempo mainstream. La particolarissima copertina del disco porta la firma dell’artista olandese Marijke Koger-Dunham, già nota per i suoi lavori con Beatles, Cream e tante altre band.

Blues Pills, ‘Lady In Gold’, Nuclear Blast Records (2016), artwork by Marijke Koger-Dunham

‘Lady in Gold è un personaggio che rappresenta la morte’, spiega Elin Larsson, ‘ci siamo voluti allontanare dallo stereotipo del feroce mietitore’. I riferimenti mistici e dark riecheggiano in tutto l’album, odi dal suono spirituale, falsi messaggi di salvezza di un ingannevole messia, ballad emotive. ‘Lady in Gold’ è stato prodotto in Svezia da Don Alsterberg e contiene tutta l’essenza dei Blues Pills.

www.bluespills.com

 

 

 

 

 

 

 

Sliptrick Records, entrano nel roster Dead South Dealers, Hadal e Alkemy

La Sliptrick Records continua ad ingrandire il suo roster con l’ingresso di tre nuovi gruppi, tutti quanti al lavoro su nuovi album in uscita nel 2017.

Dead South Dealers (GR) Heavy Rock
Hadal (IT) Dark metal|Death Doom Metal
Alkemy (IT) Metalcore | Deathcore
dead-south-dealers-bg-2Si parte con Dead South Dealers, heavy rock e metal dalla Grecia. Formati nel 2013, la band, che ha la sua ‘base’ ad Atene, si caratterizza per il suo sound frutto della combinazione di stili diversi. Nel gennaio 2016 hanno pubblicato il loro primo singolo, ‘Note to Self’, destinato a lasciare traccia dietro di sé. La band è fortemente influenzata da giganti del rock come Led Zeppelin e Black Sabbath, fino a gruppi più recenti come Clutch e Alter Bridge. A breve uscirà il loro primo full-length ‘Walk Through the Line’ con Sliptrick Records.

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Hadal, dark metal attivi dal 2009, nascono a Trieste dalle ceneri dei So Cold, una band principalmente ispirata dal movimento gothic metal finlandese. Ben presto il gruppo decide di intraprendere una ricerca più personale, dove strofe cariche d’oscurità si fondono con riff di chitarra metal, creando sonorità caratterizzate da un groove lento, melodico e potente allo stesso tempo. Sulla scia del successo di ‘The Obscure I’ (2013) , e dell’entusiasmo suscitato durante i loro live, stanno portando a termine il loro primo full lenght in uscita con Sliptrick.

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Alkemy

Arrivano da Bergamo gli Alkemy, formati nel 2015 il loro suono è frutto di una combinazione potente ed originale, restando con radici ben salde in territorio metalcore e deathcore. Dopo un anno di lavoro, e aver completato la line up, lo scorso febbraio sono entrati in studio al Math Lab Studio di Pistoia. Il loro EP ‘Creepyville’ è in uscita nei prossimi mesi con Sliptrick.