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Tytus: nuovo singolo, nuovo album a gennaio

A due anni dall’apprezzato ‘Rises’, tornano i TYTUS con il nuovo album ‘Rain After Drought’ in uscita l’8 gennaio 2019 via Fighter Records. Qui sotto l’artwork disegnato da Solo Macello e di seguito la tracklist:

01. Disobey
02. The Invisible
03. The Storm That Kill Us All
04.- Our Time is Now
05. The Dark Wave
06. Death Throes
07. Rain After Drought – pt.1
08. Rain After Drought – pt.2
09. Move On Over
10. A Desolate Shell of a Man

Ascolta il nuovo singolo ‘ The Dark Wave’

Intervista: Mark Simon Hell dei Tytus parla del nuovo album ‘Rises’

E’ un periodo importante per i triestini Tytus, heavy metal band formata nel 2014 dai disciolti Gonzales. La band sta facendo parecchio parlare di sé con ‘Rises’, loro primo full lenght uscito da poche settimane via Sliptrick Records. In programma hanno anche una serie di date live, a partire da quella di venerdì 11 novembre allo Spazio Aereo di Marghera (Venezia), dove suoneranno con i ferraresi Game Over e gli Atomic Massacre.

https://www.facebook.com/events/1222059307866760/

La sera successiva, sabato 12 novembre, saranno alla Metal Night al Re di Denari di Portogruaro insieme alle Kröwnn, doom metal da Venezia.

https://www.facebook.com/events/554791458047587/

Ciao Mark, intanto congratulazioni per l’album ‘Rises’, le recensioni in giro sono ottime, vi preparate a presentarlo in giro per l’Italia, come ti senti?
‘Sono molto contento ora! L’album sarebbe dovuto uscire già all’inizio dell’anno con un’altra label’, racconta Mark Simon Hell, chitarrista che compone la band insieme a Ilija Riffmeister (voce e chitarra), Markey Moon (voce e basso) e Bardy alla batteria. ‘Ma poi per alcune ‘divergenze’ artistico-estetiche abbiamo deciso di non farlo uscire con loro e l’album è rimasto in standby per alcuni mesi. La cosa non è stata il massimo perché ha cambiato un po’ tutti i piani, live compresi.. ma finalmente è uscito, quindi ora abbiamo ripreso l’ attività dei concerti e della promozione! Siamo in bomba! Over The Top!

Tytus @ Tetris club, Trieste, 4.11.2016, ph. (c) by Andrea Stoppa
Tytus @ Tetris club, Trieste, 4.11.2016, ph. (c) by Andrea Stoppa

Qual è il concept dietro a ‘Rises’ e perché questo titolo? 
Ehehe… qui dovresti parlare con il nostro bassista Markey Moon che è l’elemento più psichedelico della band… Questa è la spiegazione del concept di ‘Rises’: “In alcuni miliardi di anni il nostro Sole inizierà a morire, per diventare una stella gigante rossa che divora tutto il Sistema Solare. Come sarà la condizione degli esseri umani in quei giorni? Saranno in grado di sopravvivere? Probabilmente sì, probabilmente riusciranno a vivere nel sottosuolo in prossimità delle rare sorgenti d’ acqua. Tutto è stato distrutto e ridotto ad una terra deserta, tutto ciò che amavano è andato per sempre. I loro culti ritornano ad essere quelli da cui tutto è iniziato: il culto del sole potente che purifica l’universo attraverso la distruzione. Quindi le canzoni dell’album sono riflessioni circa l’esistenza degli esseri umani sul pianeta Terra nel corso dei secoli: la guerra, lo sfruttamento, le ribellioni, le religioni, le migrazioni, le rivoluzioni… Ma anche la necessità selvaggia di rompere i confini, fisicamente e mentalmente parlando, e tutte le grandi conquiste resa possibile da questa caratteristica esclusiva della razza umana”.

Tytus, 'Rises', Sliptrick Records (2016), artwork by Conny Ochs
Tytus, ‘Rises’, Sliptrick Records (2016), artwork by Conny Ochs

Che cosa ci puoi dire della fase di registrazione?
‘Rises’ è stato registrato, come il nostro precedente Ep ‘White Lines’, al Track Terminal Studio di Trieste del nostro drummer Frank Bardy. La ricerca del sound è stata lunga e tortuosa, e le abbiamo provate un po’ tutte: dallo stile ‘chirurgico’ alla Megadeth a quello più grezzo della prima NWOBHM… Alla fine la verità era nel mezzo… Infine, il consiglio del mio amico ed ex compagno di band Marco Rapisarda, che in queste cose non ne sbaglia una, è stata quella di fare il master da Will Killingsworth del Dead Air Studio di Leverett, negli Stati Uniti, per dare al tutto un “tiro” un po’ più punk!

Le recensioni di ‘Rises’ parlano di un sound ‘vintage’, ma allo stesso tempo rifinito…
Sì, come ti dicevo prima abbiamo fatto un bel po’ di ricerca per il suono definitivo, inizialmente anche insieme a Carlo della Retrovox Records con cui doveva uscire ‘Rises’. E’ stato un ‘prova e riprova’, lavorando sia sui singoli strumenti, soprattutto sulle chitarre, sia sul mix generale. In definitiva abbiamo cercato di dare un effetto abbastanza naturale che potesse essere il più vicino al sound dei nostri live.

Mark Simon Hell from Tytus @Tetris club, Trieste, 4.11.2016, ph. (c) Andrea Stoppa
Mark Simon Hell from Tytus @Tetris club, Trieste, 4.11.2016, ph. (c) Andrea Stoppa

Ti va di raccontarci un po’ il tuo percorso artistico? 
Anche se sono sempre stato un metallaro ho iniziato a suonare hardcore nei primi anni Duemila principalmente con band della scena veneziana come Ohuzaru e La Piovra con cui ho iniziato a girare l’Italia, l’Europa e anche gli Stati Uniti! Abbiamo fatto i primi tour telefonando negli squat, mandando lettere e girando in furgone con le mappe stradali.

In questi ultimi anni, dopo qualche anno di assenza dalla scena, sono ritornato con le reunion di band storiche del punk/hc italiano come i friulani Eu’s Arse e gli Upset Noise. Devo molto a quell’attitudine: il diy, il supporto tra band è la base che, soprattutto in Italia dove tutti sono troppo presi a fare ‘la rockstar de casada’, purtroppo continua a mancare.

Tytus @Tetris club, 4.11.2016, ph. (c) Andrea Stoppa
Tytus @Tetris club, 4.11.2016, ph. (c) Andrea Stoppa

Queste tue esperienze hanno in qualche modo influenzato anche il lavoro con i Tytus?
Ho suonato e suono in band hc da quindici anni sicché un po’ di legame con quell’ambiente c’è, ed è sicuramente più nell’attitudine che nelle sonorità. Negli Stati Uniti molti musicisti rock, e non solo, hanno un passato, anche minimo, nella scena hardcore, basta pensare a Moby o ai R.H.C.P. L’hardcore/punk dovrebbe essere una sorta di dottrina e non solo per un discorso prettamente musicale. Tornando ai Tytus, ripeto, nelle sonorità non credo si sentano influenze hardcore, ma sicuramente l’ attitudine è quella!

Tytus @Tetris club, 4.11.2016, ph. (c) Andrea Stoppa
Tytus @Tetris club, 4.11.2016, ph. (c) Andrea Stoppa

Sei attivo, oltre che musicista, anche con la tua label. Com’è nata quest’idea, come vedi la scena oggi e quali consigli daresti ad una band emergente? 
La piccola label che gestisco, la Kornalcielo Records, è stata creata da me e Markey Moon più di dieci anni fa principalmente per promuovere il nostro primo cd ‘Hell Drive’ dei Gonzales, la band da cui sono nati i Tytus. E’ nata con lo spirito di dare un contributo per mantenere viva la scena, più che per guadagnare, e in questi anni ci siamo concentrati su sonorità rock’n’roll/punk, alternando l’attività tra booking e produzioni, organizzando dei piccoli tour e date sia a band italiane sia straniere che cercavano degli spazi per suonare da queste parti.

Gonzales 'Hell Drive', Kornalcielo Records (2005)
Gonzales ‘Hell Drive’, Kornalcielo Records (2005)

‘Purtroppo l’interesse per il rock in generale sta diminuendo’, prosegue Mark, ‘e, a parte la scena hc e quei gruppi che sanno di poter contare già su un discreto seguito, è difficile vendere dischi se non durante il proprio concerto. Il consiglio che mi sento di dare alle band emergenti è quello di ‘fare rete’ il più possibile con altre band nella stessa situazione in altre città, regione o Stato in modo di scambiarsi date e supportarsi!

Tra gli ospiti dell’album, c’è il chitarrista Will Wallner dei californiani White Wizzard. Come è nata questa collaborazione?
Ho conosciuto Will Wallner tramite Facebook nel periodo in cui ho consumato il loro lp ‘Devils Cut’ e nel luglio 2015, periodo in cui stavamo registrando, avevo visto che era in vacanza in Croazia con la sua ragazza. E’ rimasto entusiasta della nostra richiesta di registrare un solo nel nostro disco, è risalito dalla spiaggia, ha preso l’auto ed è venuto nello studio!

Nei giorni scorsi è uscito il video di ‘Haunted’, secondo singolo estratto dall’album, che cosa ci puoi raccontare?
Per il video cercavamo un effetto lo-fi da vecchi b-movie horror, e non avendo fatto prima un reale sopralluogo, le scene esterne sono state per lo più improvvisate. Il video è stato realizzato da Enrico ‘Pido’ Stocco nel casolare di una mia amica nella provincia trevigiana, ed è prodotto dalla Rotten Babuino Productions. Anche la partecipazione del nostro amico Frankie Grave, nella parte dell’inseguitore, è stata casuale.

Cosa avete in programma per la promozione del disco? Date singole, tour…?
Sì, abbiamo in progetto un tour in Europa per la fine di aprile 2017.
Nel frattempo abbiamo un po’ di date in giro per l’Italia, dopo quelle in Veneto ce ne saranno anche altre, tra cui Torino in dicembre, poi a Mantova e La Spezia a gennaio!

C’è qualcosa che ti va di aggiungere?
Grazie Sarah per il supporto!

TYTUS’ next show:

Venerdì 11 novembre @ Spazio Aereo – Marghera (VE) w/ Game Over / Atomic Massacre

Sabato 12 novembre @ Re di Denari – Portogruaro (VE) w/ Kröwnn

02.12 @ TBC – Padova

03.12 @ Liber Cafè Raw Power – Torino w/ SOAB

13.01 @ Arci Tom – Mantova

14.01 @ Skaletta – La Spezia w/ Orion

Tytus, in uscita a ottobre il primo full lenght ‘Rises’ con Sliptrick Records

Tytus, heavy metal band triestina con membri di Gonzales, La Piovra, Eu’s Arse, Upset Noise, ha annunciato l’uscita del primo full lenght dal titolo ‘Rises’.  L’album, che uscirà a ottobre per la label americana Sliptrick Records, è caratterizzato da dieci tracce di heavy metal classico, e vede la partecipazione del chitarrista Will Wallner (White Wizzard) e del cantautore tedesco Conny Ochs, il quale ha realizzato anche l’artwork del disco. Continua la lettura di Tytus, in uscita a ottobre il primo full lenght ‘Rises’ con Sliptrick Records

Warrior Soul, Damned Pilots, Tytus & More @Prosecco, 9.4.2016

di Matteo Trevisini
Le previsioni meteo per sabato 9 aprile sulla provincia di Trieste davano tempo in verità poco primaverile: cielo nuvoloso e piovaschi con aumento della brezza in un discreto borino (per i lettori non indigeni termine diminutivo derivante il vento di bora, tipico della zona, di provenienza nord/nord-orientale, che soffia con particolare intensità specialmente verso l’Alto Adriatico).
Ma gli ignari abitanti erano del tutto all’oscuro che dal pomeriggio tardo si sarebbe scatenato un uragano nella zona di Prosecco, ameno paesino sul ciglione carsico a pochi chilometri da Trieste. Continua la lettura di Warrior Soul, Damned Pilots, Tytus & More @Prosecco, 9.4.2016

Prosecco #5/ Tytus

Quinta band a salire sul palco del teatro di Prosecco sabato 9 aprile prima dei Warrior Soul sono i Tytus, formati nel 2014 come versione heavy metal dei Gonzales.
Dopo dieci anni abbiamo sentito l’esigenza di chiudere il capitolo Gonzales e cominciare questo nuovo progetto che, inizialmente, prevedeva gli stessi membri’, racconta Mark Simon Hell, chitarrista che compone la band insieme a Ilija Riffmeister (voce e chitarra), Markey Moon (voce e basso) e Bardy alla batteria.

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‘Dopo un 7” ep e un tour che ha toccato Italia, Francia e Spagna abbiamo avuto un importante cambio di line up; da cinque siamo diventati quattro abbiamo cambiato batterista e cantante’, continua Mark, che suona anche con i friulani Eu’s Arse e ora anche con Upset Noise. ‘Dopo un po’ di necessario riassestamento sono partite le registrazioni per il nostro primo album che è concluso e attende solamente di uscire’.

‘Al momento abbiamo fuori il 7” ep “White lines” che è stato registrato con la prima line up dei Tytus e stampato in 3 differenti versioni. Il nostro primo full lenght “Rises” in uscita a breve è stato registrato e mixato al Track Terminal Studio di Trieste. Abbiamo avuto come ospiti nel disco il cantautore tedesco Conny Ochs, Will Wallner chitarrista della metal band statunitense White Wizzard e il nostro primo cantante Tilen. Direi che le nostre influenze musicali sono tantissime, varie e distanti tra di loro, quello che poi viene fuori nei nostri pezzi è una miscela di heavy metal/hard rock old school che non vuole essere un revival dell’epoca d’oro del genere. Le tematiche trattate nelle nostre canzoni sono diverse, abbiamo pezzi di carattere politico/sociale/storico e altri pezzi più introspettivi/psicologici/lisergici’.

Nei giorni scorsi è uscito un lyric video prodotto dalla Visceravision di Gorizia del brano ‘Desperate Hopes’.

Guarda il video dei Tytus:

 

 

 

 

Warrior Soul, i guerrieri del rock live a Trieste sabato 9 aprile

Capitan Kory Clarke con i suoi Warrior Soul sbarcano per la prima volta a Trieste, dove saranno protagonisti di un live d’eccezione sabato 9 aprile presso il Teatro-Casa delle culture di Prosecco.
L’evento, organizzato dall’associazione Rock Out X Project con Radioactive Booking e Planet K Records, vedrà come special guest alcune tra le migliori band rock e metal della zona, tra cui TytusDamned Pilots, e molte altre che verranno annunciate a breve.

https://www.facebook.com/events/827498144025980/

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