Cigno, l’ultimo grido del punk italiano scuote il Teatro Miela

Miela al suo zenit con protagonisti Cigno, che sabato 24 gennaio hanno riempito il teatro con un live show potente e di forte contenuto politico. Forse l’ultimo, disperato grido del punk italiano, riportato in vita da Diego Cignitti, classe 1992, chitarrista ed insegnante, sul palco frontman pronto ad accettare la sfida con i ‘numi tutelari’ della scena come CCCP, Litfiba, Gaznevada, Skiantos etc

Ad accompagnarlo quattro diavoli scatenati e due diavolesse -Ivan Chen (chitarra), Danielle Saffron (octapad, percussioni), Matteo Rossi Rossi (synth), Roberto Sanguigni (basso), Tania Giommoni alla chitarra e Lorenzo Lupi (batteria)-, pienamente riusciti nell’intento di far saltare e sudare insieme a loro anche il pubblico, alternando brani e momenti di riflessione dall’ultimo album ‘Buonanotte Berlinguer’ (Avantgarde Music, 2025) con siparietti più leggeri e divertenti. Dove oggetti di uso quotidiano come trapani, campanacci di bestiame e chiavi inglesi diventano gli strumenti attraverso i quali sfogare le pulsioni e la rabbia che ciascuno cova dentro di sé in quest’epoca così incerta.

Interesse anche per il gruppo che ha aperto la serata ovvero gli Haram, che stiamo seguendo già da alcune date dopo l’uscita del loro debut ‘Male Adriatico’. A distanza di qualche mese, fa piacere notare che si stanno gradualmente ritagliando un loro percorso attraverso concerti, interviste etc soprattutto fuori Trieste, e nonostante qualche piccola difficoltà tecnica, questa con Cigno sarà sicuramente una data da ricordare.

Noi invece ricordiamo il prossimo appuntamento con Miela Music Alternative che venerdì 30 gennaio ospiterà Talk To Her e Sanlorenzo per quella che si preannuncia come una vera e propria ‘messa’ in stile new wave goth anni Ottanta!

Per info & tickets: https://www.miela.it/spettacoli/talk-to-her/