Tytus, il ritorno live sul Carso per StonerKras Fest sabato 11 luglio

I metallers triestini Tytus sono la seconda band annunciata da StonerKras Fest, la cui 5a edizione si terrà sabato 11 luglio nella location B’lanc dietro il Kulturni Dom di Prosecco a Trieste.

Prevendite: https://stonerkras.it/tickets.html

Formati a Trieste nel 2014, i Tytus stanno completando le registrazioni del terzo full lenght, successore di ‘Rain After Drought’ (2019), la cui uscita è prevista per il 2027.

Il festival, organizzato da Rocket Panda Management con Arci Trieste, aprirà le sue porte nelle prime ore del pomeriggio di sabato 11 luglio. Proporrà anche quest’anno il Sunday afterparty domenica 12 luglio, chioschi enogastronomici, il mercatino, aree relax/massaggi shiatsu e possibilità di pernottamento in tenda! Sarà inoltre possibile usufruire del servizio di noleggio cuffie per i più piccoli.

La locandina dell’evento è opera dell’artista Mirko Gastow

STONER KRAS FEST

https://www.stonerkras.it

https://www.facebook.com/StonerKrasFest

https://www.instagram.com/stonerkrasfest

ARCI TRIESTE

https://www.facebook.com/arci.trieste

https://www.instagram.com/arci_trieste

ROCKET PANDA MANAGEMENT

https://www.facebook.com/RocketPandaManagement

https://www.instagram.com/rocket_panda_management

Trieste, musica live: è scontro diretto sui social

Domenica 29 marzo il gruppo Facebook Trieste Rock City è stato teatro di un acceso scontro, che è poi continuato attraverso ulteriori commenti e considerazioni nella giornata successiva di lunedì.

Al centro della discussione, lo spazio da dedicare alle cover band (nel caso specifico un teatro comunale, ndr) nel contesto di una scena triestina che, com’è noto, negli ultimi anni si fa in quattro per ‘resistere’ già fortemente penalizzata dalla mancanza di sedi adeguate, con il conseguente risultato dell’impoverimento dell’offerta live -soprattutto durante la stagione indoor.

Lo spunto su cui riflettere che può dare l’episodio sarebbe il delinearsi all’orizzonte di una sorta di ‘modello virtuoso’ costituito da alcune realtà organizzative in Friuli a Udine e Pordenone -con qualche ‘incursione’ nella vicina Slovenia-, e da cui Trieste risulta pesantemente tagliata fuori.

Rilanciamo quindi chiedendo ai musicisti ed agli appassionati e frequentatori della scena underground: siete d’accordo su quest’ultimo punto? Vi piacerebbe che Trieste si impegnasse per ‘agganciarsi’ ad altre realtà regionali, magari riservando i suoi teatri per collaborare con le loro iniziative?