Phantom City, Part 2- la storia del metal a Trieste ’80s ’90s

Partita dalle periferie, la scena metal triestina inizia pian piano a far parlare di sé ed attirare l’attenzione anche al di fuori delle mura cittadine. ‘Pare che il nostro capoluogo nasconda nelle sue viuzze strette e dimenticate un vero e proprio tesoro musicale’, scrive una rivista dell’Isontino in un reportage dedicato alle band dell’epoca [1]. Mentre oltre confine infuria il vento della new wave e punk, nella caotica Trieste i metallari non si lasciano sedurre facilmente, ma anzi, ‘non curandosi minimamente delle mode e della gente, continuano sulla loro strada’ [1].

La tipica polsiera con le borchie in voga all’epoca [source: ‘Phantom City – La storia Del Metal a Trieste 80’s 90’s’]

1983: HEAVY METAL ERUPTION
Specchio dell’indole autoctona, fiera e indipendentista, il metal triestino diviene in breve tempo lo scudo per marcare il proprio territorio e affermare la propria originalità rispetto ad un contesto fin troppo vulnerabile agli sterminati influssi dell’epoca. ‘Provengono da Trieste, città che definiscono maledetta anche perché decentrata rispetto ai poli cardine della cultura italiana di stampo giovanile’, recensisce Beppe Riva su ‘Rockerilla’ a proposito di ‘Bad Flowers’ degli Steel Crown [2], ‘e nella convinzione di provenire dall’Est come le onde barbariche degli Unni e dei Visigoti, si sentono votati alla cruda espiazione di un delirio sonoro perpetuo ed accecante’.

Nel 1983 gli Steel Crown vengono inseriti con il brano ‘Prisoners In The Box’ all’interno della compilation ‘Heavy Metal Eruption’ a fianco di Crying Steel, Death SS, Strana Officina e altri nomi storici del metallo italiano. Considerato documento sulla creatività delle formazioni dell’epoca, sforzo produttivo frutto della collaborazione tra due storiche riviste ‘Metal Eye’ e ‘Rockerilla’, la compilation include anche ‘Vikings’ dei friulani Halloween ai loro esordi epic…ma di questo parleremo in un’altra puntata.

La compilation Heavy Metal Eruption’ (1983) include i triestini Steel Crown e gli Halloween da Udine

NORDEST HEROES
Nel dicembre ’84 i triestini Devil’s Claws sono sulla copertina di Fireball, tra le prime fanzine heavy metal italiane, pubblicata a Padova dal ’83 al ’85. [3] Nel marzo ’85 suonano al teatro Arcella di Padova insieme a Hocculta, Crying Steel e Axe Hero per un summit che richiama fans da tutta la penisola. ‘Provenienti da Trieste, i Devil’s Claws sono un quintetto aspro e potente’, così la presentazione sul quotidiano veneto, e si esprimono con ‘uno stile vicino a quello dei Deep Purple anni ’70, aggiornato ritmicamente alle più recenti esperienze dell’heavy metal internazionale’. Nello stesso periodo il nome della band rimbalzava anche in Friuli attraverso programmi radiofonici come ‘Heavy Metal Superstar’, radio show trasmesso dall’82 all’83 su Radio Stereo Superstar di Cervignano del Friuli -tra le prime radio private d’Italia- e condotto da Mirko ‘DeFox’ Galliazzo, frontman dei pionieri dal Vicentino Axe Hero.

Devil’s Claws al festival di Padova nel marzo ’85 [source: ‘Phantom City – La storia Del Metal a Trieste 80’s 90’s’]

PROTAGONISTI IN DISCOTECA All’epoca a Trieste non esisteva un club dedicato ai concerti rock metal, e l’organizzazione era affidata alla capacità d’iniziativa dei gruppi, ospiti a turno di locali, discoteche e teatri. Sul fronte dei live la pagina ‘Phantom City’ è una fonte inesauribile di testimonianze, tra cui Leghe Metalliche e Steel Crown nel gennaio ’83 al Dancing Paradiso di via Flavia, all’epoca ritrovo domenicale della maggior parte dei metallari triestini.

Leghe Metalliche al Dancing Paradiso (1983) [source: ‘Phantom City – La storia Del Metal a Trieste 80’s 90’s’]

Tra le prime rassegne, ‘Protagonisti in discoteca’, coordinata da Fulvio Marion, autentica icona della scena triestina anni ’80, promuoveva talenti provenienti anche da Gorizia e si svolgeva nella discoteca Bowling di Duino, raccogliendo le performances dei vincitori in un lp-cassetta. Nel 1991 la rassegna vedrà anche un’edizione dedicata all’heavy metal in un’altra ‘disco’ amatissima dai triestini, La Capannina di via Costalunga.

Blind Ambition alla mitica ‘Capa’ di via Costalunga [source: ‘Phantom City – La storia Del Metal a Trieste 80’s 90’s’

PRAY THE LORD MY SOUL TO KEEP
Ma ad accendere la community della ‘Phantom City’ sono soprattutto i ricordi legati ai concerti nella sala teatrale situata nell’ex Collegio dei Gesuiti a fianco del Santuario di Maria Maggiore, in pratica la venue dei primi gruppi metal. Nel febbraio ’84 la sala ospita Devil’s Claws, nell’agosto ’85 Steel Crown, fino al concerto con Roulette, Silence, Wind e Keen Eyed nel 1988. Un vero successo per il piccolo, forse primo ‘metal festival’ organizzato a Trieste, dice uno degli organizzatori, che ricorda anche ‘qualche concertino in piazzale a San Giacomo, oppure in Cavana, regno dei vecchi punk perché lì una volta c’era la radio degli anarchici e così erano riusciti a far suonare anche gli Upset Noise’. Del live a Santa Maria Maggiore restano anche i documenti video effettuati da Radiofragola, la storica emittente nata nei primi Ottanta dopo l’entrata in vigore della Legge Basaglia.

Ma com’era la partecipazione a livello locale? ‘I Madsword sono saliti acclamati a gran voce dal pubblico’ valutabile intorno alle 500-600 unità, scrive una recensione sulla prog metal band triestina in concerto al Castello di San Giusto [4]. La sua galleria fotografica, così come quella di altre band, è un vero e proprio viaggio attraverso la Trieste dell’epoca, dal debutto live negli orti di Coloncovec nel 1987, ai concerti con gli Steel Crown alla Stazione Marittima e nello storico stabilimento balneare Ausonia nell’estate dello stesso anno.

Madsword e Steel Crown in concerto nello storico stabilimento balneare triestino Ausonia nel luglio 1987 [source: ‘Phantom City – La storia Del Metal a Trieste 80’s 90’s’]

MUGGIA ROCK CITY 
Nel novembre ’89 l’amena località costiera ospita nella sua Sala Verdi un concerto con una line up che raduna band sia dall’ovest che dal Friuli. Sul palco i thrashers Braindamage da Torino, gli alfieri hard rock triestini Keen Eyed, Anopheles da Cervignano e ancora da Trieste i Them. Sono i prodromi di quella vera e propria heavy invasion che all’inizio dei Novanta vedrà Muggia salire agli onori della cronaca prima con l’omonimo festival e poi con nomi come Mordred, Nirvana, Galliano…e anche su questo torneremo più avanti. (continua nella prossima puntata)

Memorabilia di concerto a Muggia nel novembre 1989

Qui la prima puntata: Whiskey, dischi e rock n’ roll: la Trieste che ha fatto scuola

  1. ‘Rock e dintorni’, ‘Il Territorio’ (CCM)
  2. Beppe Riva, ‘Rockerilla’ n. 29, dicembre 1982
  3. ‘Fireball. L’avanguardia dell’heavy metal negli anni ’70 e ’80 a Padova e nel Veneto’ di R. Pasqualin (Crac Edizioni, 2022).
  4. Madsword + Babylon, Metal Shock n. 53, settembre 1989
  5. ‘Invasione heavy’, Il Piccolo, ottobre 1991