Zlotvori Umag drop first studio album in 20 years

Umag’ outfit punk hc Zlotvori returned with ‘Mašta se budi, stvarnost dolazi’ (Imaginations Awakens, Reality Arrives), their first studio album since 2005 debut.

Produced by Marco Tidu, band’ closest friend, this new offering 8 tracks some hit re-recorded as well as fresh new. The core members of the original line up Runko, guitar and vocal, Darko on bass and Rile on drums were joined by Dule, replacing Igi. The new album explores theme against war, worker exploitation, addiction and similar issues.
​Since their inception way back in 2003, Zlotvori have distinguished themselves by balancing ’80 hc roots with influences by SNFU, Biohazard and Brutal Truth.

So far, they have played around 60 gigs, mostly in Istria, Rijeka and Slovenia, including performaces at Monteparadiso Festival, Krastival, Prvomajski juriš, Sounds of Rebellion and others.

Tracklist

1. Burnout

2. Kratka

3. Propanak u glavi

4. Marš

5. Pakao

6. Novac

7. Demoni

8. Na Nogama

Lineup
Runko: guitar, vocals
​Rusta: drums, backing vocals
​Darko: bass, backing vocals
​Dule: guitar, backing vocal

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Instagram: https://www.instagram.com/zlotvori_umag/
Bandcamp: https://zlotvori1.bandcamp.com/album/
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Onslaught: aperta la prevendita per la data al Mostovna di giovedì 15 ottobre 2026

Giovedì 15 ottobre 2026
Onslaught, The Prophecy 23, Toranaga UK
Mostovna, Nova Gorica
Doors: h. 19:00
Live: h. 20:00
Tickets: 27 fino al 13 ottobre/ 30 € dopo il 13 ottobre
Tickets
disponibili su mojekarte.si

Unendo punk e metal in un pugno di aggressività, gli Onslaught da Bristol avrebbero meritato un successo ben maggiore. Band ferocemente intensa dal vivo, sono stati per decenni un punto di riferimento della scena thrash metal britannica. La band farà tappa al Mostovna di Nova Gorica nell’ambito del The Force From Hell European Tour 2026, tour concepito per festeggiare  il 40° anniversario dello storico secondo album ‘The Force’, pubblicato nel 1986.

A completare la serata, saranno presenti due special guest d’eccezione che accompagneranno gli Onslaught per l’intero tour europeo: The Prophecy 23, skater thrash metal teutonico da Mannheim e i Toranaga UK, altra band di culto britannica attiva dal 1982 con la loro miscela di nwobhm e thrash.

Toranaga UK

Faster Pussycat: aperta la prevendita per la data di domenica 27 settembre a Prosecco (Trieste)

Rock Out X Project
in collaborazione con Eclectic Noize Records
presenta
📅 Domenica 27 settembre 2026
🎸Faster Pussycat 40th Anniversary Tour
📍 Casa delle culture-Kulturni Dom, Prosecco (Trieste)
⏰ 19:30
🎤Special Guest: Femme Fatale Ft. Lorraine Lewis, Blacklist Union
🎫 Tickets in prevendita qui
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Dalle viscere della Los Angeles di metà anni ’80, quando il glam iniziava a sfumare e il punk lasciava ancora cicatrici, i Faster Pussycat emersero con un’identità propria: sporchi, provocatori e senza alcuna intenzione di conformarsi. Guidati daTaime Downe, autentica icona dello sleaze, la band costruì un suono a metà strada tra l’attitudine di strada e l’eccesso più edonistico.

Il loro debutto omonimo gettò le basi con brani come ‘Babylon’, ‘Bathroom Wall’ o ‘Cathouse’, diventati classici immediati della scena. La loro presenza nel documentario ‘The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years’ finì di consolidare la loro leggenda nel pieno boom del Sunset Strip. Lungi dal seguire le mode, condivisero la strada con nomi come Mötley Crüe, Guns N’ Roses, Alice Cooper o Motörhead, dimostrando che la loro proposta andava ben oltre le etichette.

Con ‘Wake Me When It’s Over’ raggiunsero il maggior successo commerciale grazie a ‘House Of Pain’, mentre lavori successivi come ‘Whipped!’ mostrarono un’evoluzione verso territori più oscuri. Dopo lo scioglimento iniziale, Taime Downe mantenne viva la fiamma fino a riattivare la band negli anni 2000, con un’estetica più cruda e un’attitudine ancora più affilata.

Da allora, i Faster Pussycat non hanno smesso di andare in tour, consolidando un live intenso, decadente e senza concessioni. Classici, eccessi e attitudine allo stato puro: un appuntamento imprescindibile per gli amanti dell’hard rock più selvaggio.

Special guest della serata saranno i Blacklist Union hard rock di Los Angeles guidata dal frontman Tony West, nota per il suo sound grintoso ed energico che fonde influenze classic rock con un tocco moderno e testi profondamente personali.

Femme Fatale featuring Lorraine Lewis sleaze rock nella sua forma migliore: intriso di glam, potente e senza compromessi.

Eyehategod made history performing for the first time at Pula Monteparadiso!

First enjoying opening act from the balcony, then descend into the crowd for an amazing show: Eyehategod made music history last July 4th at Rojc in Pula, performing for their first time in Monteparadiso, the oldest hardcore punk hub in Balkans region. The event was organized by No Profit Recordings, an independent label born from the enthusiasm of several musicians and promoters already active in the local scene. Along hardcore band, they have recently brought to the former Austro-Hungarian barrack also Messa, Mondo Generator, Ufomammut, Bosco Sacro, Rosalie Cunningham etc.

“I love you”, Mike IX Williams at his best repeated not once, but twice, three times, accompanied by his trusted buddies Jimmy Bower, Gary Madder and Aaron Hill. The crowd, excited by the ‘intimate’ venue, step closer to the band during a ritual-performance that for Eyehatego is also a political act, intended not only as entertainment, but as a space for discussion, criticism, and resistance. Williams’ body, and his physical pain, took center stage, like body artists when they deliberately cut and injure themselves to provoke a collective shock, a participation and a powerful reaction.

The opening act was Dwarves, led by Blag Dahlia, the polymorphe frontman who has led the band from the beginning in Chicago 1985. Dahlia is currently experiencing a truly magical moment: thanks to Dwarves’ new, highly acclaimed album ‘Jenkem’, the solo project from his alter ego Ralph Champagne, and, last but not least, his first fatherhood at the age of sixty.

He’s supported by a various lineup, including drummer Gabriel Perez, Italian guitarist Gianluca ‘Ginger’ Panero, and bass player Nick Oliveri, who danced in the front row during Eyehategod’s concert, revealing just how much fun the two bands have together and support each other.

Meanwhile, Pula is already setting for the next event with the Rojc Open Air Festival 2026, a two-day boutique festival that also includes exhibitions, workshop and distro/merch area. The line up on Friday July 10 includes Coltaine, doom metal from Karlsruhe in the heart of the Black Forest, and the French band Djiin, who draw inspiration from 70s progressive rock with blues and jazz influences. Saturday July 11 will be Submeet and Horror Vacui from Italy, while from Japan Green Milk from The Planet Orange, psych punk hardcore since 2001! Tickets available here.

Eyehategod al Monteparadiso di Pola, il concerto è già storia

Si godono l’energia dell’opening act affacciati sul balcone, poi scendono tra la folla per dare vita a un concerto memorabile: Eyehategod hanno fatto la storia della musica lo scorso 4 luglio al Rojc di Pola, per quello che è stata la loro ‘prima volta’ a Monteparadiso, la più antica enclave hardcore punk di questa parte d’Europa. Ad organizzare l’evento la No Profit Recordings, etichetta indipendente nata dall’entusiasmo di alcuni musicisti e promoter già attivi nella scena locale che, oltre a nomi hardcore, negli ultimi tempi ha portato negli spazi dell’ex caserma austro-ungarica anche Messa, Mondo Generator, Ufomammut, Bosco Sacro, Rosalie Cunningham.

‘I love you’ ha ripetuto non una bensì due, tre volte un Mike IX Williams in stato di grazia, accompagnato dai fidati Jimmy Bower, Gary Madder e Aaron Hill. La gente, euforizzata dalla location così ‘intima’, ne ha approfittato per stare attaccata alla band nel corso di un rito-spettacolo che con Eyehategod è sempre anche un atto politico, inteso non solo come intrattenimento, ma spazio di confronto, critica e resistenza. E’ il corpo, ed il dolore fisico che da esso scaturisce, il vero strumento che Williams riposiziona al centro della scena, un po’ come fanno i body artist quando si tagliano e feriscono volontariamente per provocare uno shock collettivo, una partecipazione e reazione incisiva.

Ad aprire le danze sono stati i Dwarves capitanati da Blag Dahlia, il vulcanico frontman che guida la band dalla sua nascita in quel di Chicago nell’ormai lontano 1985, e che attualmente sta vivendo davvero un momento magico: sia grazie all’ultimo, apprezzatissimo album ‘Jenkem’, sia grazie al progetto solista che lo vede esibirsi sotto l’alter ego di Ralph Champagne e, last but not least, anche grazie alla prima paternità arrivata a sessant’anni compiuti.

Coadiuvato da una line up senza frontiere, composta dal batterista Gabriel Perez, dal chitarrista italiano Gianluca ‘Ginger’ Panero e al basso da Nick Oliveri, che durante il concerto degli Eyehategod ha ballato tutto il tempo in prima fila rivelando come le due band si divertono insieme e si sostengono a vicenda.

Intanto Pola si prepara già al prossimo evento in programma questo weekend venerdì 10 e e sabato 11 luglio con il Rojc Open Air Festival 2026, la due giorni di boutique festival che oltre ai concerti comprende anche mostre, performance artistiche, expo di artigianato. Quest’anno ospita otto band della scena internazionale, tra cui Coltaine, doom metal da Karlsruhe nel cuore della Foresta Nera e i francesi Djiin, che si ispirano ad un 70′ progressive rock con venature blues e jazz. Dall’Italia ci saranno i Submeet e Horror Vacui, mentre dal Sol Levante arrivano i Green Milk from The Planet Orange psych punk hardcore since 2001! Biglietti disponibili qui

Zeke al Mostovna chiudono in bellezza un giugno di fuoco

Luna piena per veri lupi mannari al Mostovna di Nova Gorica, che, dopo Possessed e Sarcofago, ha visto -finalmente- riempirsi anche il suo ‘sommergarten’ per Zeke, ciliegina sulla torta di questo giugno davvero ‘estremo’ sia nelle sonorità che nelle temperature.

La band di Seattle, a nove anni dalla partecipazione al Krastival di Comeno, è apparsa decisamente in forma, merito anche di una line up d’eccezione che, oltre al frontman Mark Felchtone e Donny Paycheck alla batteria, vede al basso Kurt Colfelt (Agent Steel, Holy Terror) e alla chitarra Jeff Matz (High On Fire, Mutoid Man), arrivato di corsa con un volo last minute dagli Stati Uniti per sostituire nel tour Jeff Hiatt.

Prima di loro gli Odpadki Civilizacije da Lubiana non hanno acceso la miccia come si sperava, forse anche un po’ penalizzati dal pubblico rimasto bloccato in un ingorgo al bar del club, che ha appena introdotto un laborioso sistema di token contro lo spreco dei bicchieri di plastica.

Ma la vera sorpresa della serata sono stati i Midnight Nutz, nuovo progetto horror punk che riunisce diversi musicisti della scena tra Trieste e Monfalcone. Ad applaudirli, un sacco di amici e fans la cui presenza rivela come il club sloveno sta diventando ormai sempre di più punto di ritrovo anche per la scena hc metal triestina e friulana.

Ma gli appuntamenti estivi del Mostovna non finiscono qui! Sabato 11 luglio tocca ai californiani Strung Out con Belvedere e The Corps (biglietti qui) mentre lunedì 30 agosto la Death Metal Night che vedrà i Massacre eseguire il loro album di debutto del 1991, ‘From Beyond’ nella sua interezza. A fargli compagnia ci saranno i belgi A Goat As Our Sheperd e i local heroes Claustrum, biglietti qui