Eyehategod al Monteparadiso di Pola, il concerto è già storia

Si godono l’energia dell’opening act affacciati sul balcone, poi scendono tra la folla per dare vita a un concerto memorabile: Eyehategod hanno fatto la storia della musica lo scorso 4 luglio al Rojc di Pola, per quello che è stata la loro ‘prima volta’ a Monteparadiso, la più antica enclave hardcore punk di questa parte d’Europa. Ad organizzare l’evento la No Profit Recordings, etichetta indipendente nata dall’entusiasmo di alcuni musicisti e promoter già attivi nella scena locale che, oltre a nomi hardcore, negli ultimi tempi ha portato negli spazi dell’ex caserma austro-ungarica anche Messa, Mondo Generator, Ufomammut, Bosco Sacro, Rosalie Cunningham.

‘I love you’ ha ripetuto non una bensì due, tre volte un Mike IX Williams in stato di grazia, accompagnato dai fidati Jimmy Bower, Gary Madder e Aaron Hill. La gente, euforizzata dalla location così ‘intima’, ne ha approfittato per stare attaccata alla band nel corso di un rito-spettacolo che con Eyehategod è sempre anche un atto politico, inteso non solo come intrattenimento, ma spazio di confronto, critica e resistenza. E’ il corpo, ed il dolore fisico che da esso scaturisce, il vero strumento che Williams riposiziona al centro della scena, un po’ come fanno i body artist quando si tagliano e feriscono volontariamente per provocare uno shock collettivo, una partecipazione e reazione incisiva.

Ad aprire le danze sono stati i Dwarves capitanati da Blag Dahlia, il vulcanico frontman che guida la band dalla sua nascita in quel di Chicago nell’ormai lontano 1985, e che attualmente sta vivendo davvero un momento magico: sia grazie all’ultimo, apprezzatissimo album ‘Jenkem’, sia grazie al progetto solista che lo vede esibirsi sotto l’alter ego di Ralph Champagne e, last but not least, anche grazie alla prima paternità arrivata a sessant’anni compiuti.

Coadiuvato da una line up senza frontiere, composta dal batterista Gabriel Perez, dal chitarrista italiano Gianluca ‘Ginger’ Panero e al basso da Nick Oliveri, che durante il concerto degli Eyehategod ha ballato tutto il tempo in prima fila rivelando come le due band si divertono insieme e si sostengono a vicenda.

Intanto Pola si prepara già al prossimo evento in programma questo weekend venerdì 10 e e sabato 11 luglio con il Rojc Open Air Festival 2026, la due giorni di boutique festival che oltre ai concerti comprende anche mostre, performance artistiche, expo di artigianato. Quest’anno ospita otto band della scena internazionale, tra cui Coltaine, doom metal da Karlsruhe nel cuore della Foresta Nera e i francesi Djiin, che si ispirano ad un 70′ progressive rock con venature blues e jazz. Dall’Italia ci saranno i Submeet e Horror Vacui, mentre dal Sol Levante arrivano i Green Milk from The Planet Orange psych punk hardcore since 2001! Biglietti disponibili qui