Hardcore Reborn: la nuova stagione con Neid, Bologna Violenta, Peter and The Test Tube Babies e molti altri

Dopo aver portato nei mesi scorsi molte band, tra cui Total Chaos e The Casualties, all’Argentinos nell’Ippodromo di Trieste, Hardcore Reborn si prepara per una nuova stagione nella stessa location. Il collettivo ha annunciato l’arrivo nelle prossime settimane di nomi consolidati della scena italiana come Sfregio, Neid, Bologna Violenta, Cimex. Con un occhio puntato anche sulle band provenienti dagli Stati Uniti e UK perché, come dicono in quest’intervista, ‘sono nati nuovi collettivi musicali a Trieste, e questo ci dà ulteriore speranza per il futuro’.

Che cosa potete anticipare della nuova stagione?
Porteremo un sacco di gruppi italiani e stranieri seguiti in Italia e all’estero, ma soprattutto un nuovo festival dedicato agli amanti del punk e del metal: sabato 17 ottobre all’Argentinos-Ippodromo ci sarà infatti la prima edizione del MetalPunxDevastation [info qui] con due nomi di rilievo del panorama italiano: i rockers genovesi Sfregio e Neid, band grindcore nata dalle ceneri di altre band attive nella scena hardcore punk degli anni ’90…e per la prima volta a Trieste ci saranno The Snobs da Budapest! Al festival daremo spazio anche a varie band locali ed emergenti, come piace a noi.
Sabato 6 novembre
porteremo i Bologna Violenta, mentre il 13 novembre ospiteremo una band hardcore americana molto conosciuta, che sarà in tour in Italia in quei giorni, e una band inglese emergente che però in patria è già molto seguita…a brevissimo i nomi! Insieme a loro ci sarà l’introspective hardcore di Hunget At Sunset, il duo goregrind Cannibe ed i nostrani Corpi Contundenti, che quest’estate hanno aperto per i Gogol Bordello al Castello di San Giusto. Poi il 12 dicembre ospiteremo tre artisti seguiti dai giovanissimi in tutta Italia, artisti che stanno facendo dei sold out clamorosi un po’ ovunque, e con loro ci saranno tre giovanissime band locali di supporto.

Il MetalPunxDevastation in programma sabato 17 ottobre 2026


Il 29 gennaio ospiteremo l’unica data italiana dei veterani punk oi! Peter And The Test Tube Babies, ed insieme a loro ci saranno due gruppi spalla di assoluto livello: Cimex, nome storico della scena hc del Nordest, i milanesi Sempre Peggio, mentre ad aprire ci saranno gli Unrevheal. Il 20 marzo ospiteremo la band di culto Napoli Violenta con tante band di supporto. Ci saranno anche altre novità che annunceremo prossimamente.

foto di Enrico Latino

L’anno scorso siete stati itineranti tra Ippodromo, Ferriera e Binario 9: com’è andata e quali difficoltà avete incontrato?
Certi concerti sono andati meglio, altri peggio, sicuramente a Trieste non è facile fare sempre pienone, siamo molto contenti però di essere riusciti a portare in città per ben due volte i Total Chaos e Call The Cops, poi The Casualties, Oxidised Razor, Defiance, Nabat e Stiglitz. Le difficoltà maggiori che abbiamo incontrato in questo percorso sperimentale di testare vari format e varie location sono state più che altre la scarsa affluenza registrata ad alcune serate nei mesi invernali. Poi però siamo riusciti a rifare il Sounds Of Rebellion che è andato benissimo, e siamo molto contenti di aver riportato ai nostri concerti tantissimi triestini!

Nei prossimi mesi manterrete questa formula oppure ci saranno novità?
In questa stagione quasi tutti i live si svolgeranno all’Ippodromo. Stiamo valutando però di rifare qualche concerto al Circolo Ferriera e in un posto nuovo in centro, ma se ne riparlerà nel 2027. Il posto che preferiamo è l’Ippodromo, perché oltre ad essere centrale piace alle band che vengono a suonare a Trieste. Il Circolo Ferriera è un locale che ci vuole bene e che è molto disponibile con noi, purtroppo però è lontanissimo dal centro e non attira i triestini. Al Binario 9, che è la location del nostro cuore, si terranno due speciali djset benefit a ingresso libero: la prima serata sabato 5 settembre con una console d’eccezione che vedrà alternarsi Pio3, Morgan Cree, Polska e Primi S.C.B., mentre venerdì 11 settembre ci sarà il djset di EleNoir per una serata a cura del collettivo dark The Moonlight Society.

Di recente avete portato band come Total Chaos e The Casualties, come sono stati accolti?
I Total Chaos sono stati accolti benissimo, siamo molto soddisfatti dell’affluenza del pubblico ai loro concerti, anche perché quando li abbiamo organizzati nell’agosto del 2025 c’erano tantissimi festival in zona, quindi all’inizio eravamo un po’ preoccupati. La seconda volta li abbiamo chiamati appena dopo nove mesi, un mercoledì di maggio, e portare cento persone a un concerto punk a Trieste durante la settimana non è per niente scontato. I The Casualties invece sono stati accolti più freddamente, diciamo che ci aspettavamo più pubblico da oltre confine, ma in un periodo nel quale ci sono concerti e festival ogni giorno, non siamo stati molto fortunati. Porteremo ancora tantissimi nomi internazionali come gli inglesi Peter And The Test Tube Babies ma anche altre band americane in tour!

Total Chaos all’Argentinos-Ippodromo di Trieste, foto di Enrico Latino

Le band come vi trovano e da dove arrivano?
Le richieste che ci vengono fatte principalmente arrivano su Instagram e via e-mail, la nostra pagina Instagram è molto seguita, e quando organizziamo il Sounds Of Rebellion oppure facciamo un annuncio dove cerchiamo gruppi che vogliono venire a suonare a Trieste, veniamo sommersi da centinaia di richieste: per l’edizione 2026 del festival ne avevamo ricevute circa un centinaio! Quando invece mesi fa avevamo fatto il post per programmare la nuova stagione, ci sono pervenute circa duecento richieste. Le band che ci scrivono, oltre a quasi tutte quelle del Fvg e venete, sono band slovene, croate, ungheresi, austriache, slovacche ma soprattutto dal Sud Italia. Ci scrivono anche tantissime agenzie italiane e straniere che quotidianamente ci propongono almeno tre o quattro band americane e canadesi. Abbiamo ricevuto anche qualche proposta dal Sud America. Purtroppo però riusciamo ad accontentare solo il 10% delle richieste se va tutto bene. Ci piacerebbe poter ospitare più band da tutta Italia, ma per assurdo ci verrebbe a costare più di una band che viene, ad esempio, dalla Polonia. Nel 90% dei casi le richieste ci vengono fatte direttamente dalle stesse band, per il resto ci scrivono promoter ed agenzie.

Di recente la band slovena Human Host Body ha parlato in un’intervista di un vero e proprio boom di giovanissimi che suonano musica estrema. Voi cosa ne pensate, e come si potrebbe fare per dare maggiore risalto a questa scena?
Noi siamo molto soddisfatti della presenza di giovanissimi che vengono ai nostri concerti, ed in futuro speriamo di vederne sempre di più. Inoltre, stiamo cercando di inserire nel progetto Hardcore Reborn diversi nuovi collaboratori, e c’è tanto interesse tra i più giovani. Siamo fiduciosi per il futuro perché stiamo vedendo nascere diverse nuove band punk metal a Trieste, e in generale in tutta la regione. In più sono nati alcuno nuovi collettivi in città, e questo ci dà ulteriore speranza per il futuro. Non è facile fare musica underground a Trieste, ma se riusciremo a coinvolgere ancora più persone, ci aspetta un futuro roseo. Anche perché i costi negli ultimi anni sono triplicati, e senza un buon numero di pubblico è difficile riuscire ad investire e portare band di livello internazionale in città.