Rifrazioni festival: domani e sabato la due giorni indie rock nel cuore di Ponziana

‘La mia notte a East Ponziana/Triste più che mai/Fumo nero, Italsider/
Luci rosse al bar/Fuori piove ancor di più/Sui miei denti, sai/Ma cosa posso far?/Neanche il tempo per crepar!
‘ cantavano i Revolver in un brano ispirato a Ponziana, storico e popolare rione di Trieste che ha visto nascere e crescere gran parte della scena rock e underground locale fin dagli anni ’60.

Ed è qui, a sei mesi dalla prima edizione, che venerdì 25 e sabato 26 settembre presso la Casa delle Culture di Via Giovanni Orlandini 38 a Trieste, torna la seconda edizione del Rifrazioni Festival.

‘Siamo tutt* Bubez’, recita la tagline dell’evento che, come spiegano gli organizzatori, è partito come risposta a un panorama musicale fatto di grandi eventi costosi e spersonalizzati per rimettere al centro la qualità dei legami e la presenza reale. ‘Ci sono sempre più concerti. Sempre più festival. Sempre più contenuti da consumare. Eppure, sempre più raramente la musica riesce a creare comunità’, scrivono su Facebook.
Il titolo prende il nome dal fenomeno della rifrazione, ossia il cambio di direzione che un’onda subisce quando incontra un mezzo diverso: un’immagine che riflette l’intento del festival di mettere in contatto realtà locali, artisti affermati della scena underground e progetti emergenti provenienti da altre città.

Venerdì 25 settembre, con apertura porte alle ore 20:00, si esibiranno i Caledune, formazione nata a Parma nel 2022 che propone un rock sentimentale e pre-apocalittico, sospeso tra tensioni emotive, chitarre abrasive e sonorità alternative rock.
A seguire saliranno sul palco i CASPIO, band del Friuli Venezia Giulia che affronta temi di disillusione generazionale e relazioni attraverso un rock diretto ed emotivo, presentando i brani del nuovo disco ‘Cosa resterà di noi’ (2026, V4V Records).
I live della prima serata si chiuderanno con Le sacerdotesse dell’isola del piacere, storici esponenti dell’underground piacentino attivi da oltre dieci anni, la cui musica fonde l’alternative rock americano anni Novanta con il cantautorato italiano e la melodia di Lucio Battisti. Il loro set celebrerà la release del quinto album, in uscita proprio quel giorno.
I dj set della serata saranno curati da sbandee ed A.Bonn, con una selezione che spazierà tra new wave, britpop, indie rock, indietronica e post-punk.

Un’immagine della prima edizione del Rifrazioni festival

Sabato 26 settembre la rassegna riprende alle ore 20:00.
Il primo live sarà quello di La rivoluzione industriale e le sue conseguenze, quintetto di Bolzano che mescola emo, shoegaze, post hardcore e rock alternativo e porterà sul palco i brani dell’album autoprodotto ‘Polline’.
Seguirà l’esibizione di Kalpa, progetto solista del musicista triestino Angelo Mallardo, tra le proposte più interessanti della scena locale, che unisce chitarre anni ’90, elettronica, sax e sonorità trip hop, forte della pubblicazione del recente lavoro ‘Post’ (2026, Triggger).
Infine si esibiranno i Ricche le Mura, quintetto valtellinese nato nel 2021 che mescola indie rock, folk, cantautorato ed elettronica all’interno di un immaginario fiabesco e narrativo, reduce dall’uscita del disco ‘Un ragno, il suo uovo e noi dentro‘ per La Tempesta Dischi.
La chiusura musicale sarà affidata ai dj set di Barbara Loden e sbandee, incentrati su sonorità northern soul, beat, garage, rock’n’roll e post punk.

Il festival vede la Casa delle Culture come main partner e si avvale della collaborazione di Cornelia Concerti per il booking, di Radio Fragola e Radio Capodistria come media partner, e del supporto del Progetto Overnight per la promozione della salute.