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E’ Slomosa-mania: entusiasmo a Lubiana per i nuovi beniamini della scena stoner europea

A Lubiana l’1 ottobre è tornata l’estate in occasione della stoner night organizzata da KUD Channel Zero che ha portato per la prima volta live in Slovenia i rockers norvegesi Slomosa. Complice la temperatura mite ci ritroviamo al Gala Hala, pronto a trasformare ancora una volta il suo biergarten in un’oasi che evoca l’atmosfera rovente e il suono sabbioso tipici del desert rock. Anche se in questo caso sarebbe più esatto parlare di tundra rock, termine con cui la band di Bergen ama definirsi per dare un’identità unica alla propria musica e svincolarsi dalle etichette tradizionali.

Slomosa @Gala Hala, Ljubljana 1.10.2026

E ‘Tundra Rock’ è anche il titolo dell’album, uscito nel 2024 con la teutonica Stickman Records, che la band sta portando in giro con quest’avventuroso ‘Year Of The Horse Tour’,: partito con la sostituzione in corsa di uno dei membri, seguito dalla cancellazione della data in Serbia, subito rimpiazzata con una a Vienna -andata rapidamente sold out-, il forfait all’ultimo dei Godsleep previsti questa sera in apertura, mentre a causa della grande richiesta di biglietti addirittura Milano si è vista costretta a spostare il concerto dal Legend club ad una location più capiente.

Ma chi la dura la vince, perché al loro arrivo sul palco del Gala Hala gli Slomosa vengono accolti subito con calore ed entusiasmo, ancora prima di esordire sulle note di ‘Afghansk Rev’. Segno che la loro reputazione ha già raggiunto i fans del genere, presenti numerosi sia dall’area della capitale slovena che dalle zone confinanti di Villaco e Trieste. Ciò che colpisce, prima ancora della tecnica, è l’affiatamento tra i componenti che si guardano, si sorridono, creando subito un’atmosfera di empatia. Interrotta soltanto da Ben Berdous, il riccioluto frontman che, tra un brano e l’altro, insiste nel condire la scaletta di ricordi e aneddoti che rischiano di rovinare il climax del concerto. Insieme a lui ci sono Tor Erik Bye alla chitarra, un invisibile Jard Hole alla batteria completamente avvolto nella nebbia del palco, e la carismatica Maria Moe, bassista attiva nella scena queer norvegese anche con altre band e progetti. Per il resto, la danza sottopalco vista dalla ‘piccionaia’ è puro piacere per gli occhi, rivelando gli Slomosa come i nuovi beniamini della scena stoner europea, pronti a raggiungere sul podio i vari Stoned Jesus, 1000 Mods etc.

Lo spettacolo visto dalla balcony del Gala Hala

E sempre dalla pittoresca Bergen provenivano anche i supporter Kryptograf, quartetto retro rock coccolato dalla critica per la loro raffinata miscela di hard rock anni ’60 e ’70, doom e progressive venati di sfumature blues. La loro esibizione include brani di tutti e tre gli album finora usciti, dal debut del 2020 all’ultimo ‘Kryptonomicon’ (Apollon Records, 2025), rivelando oltre alla capacità di scrittura anche un certo impatto dal vivo. E per chi pensava che l’estate fosse ormai finita dovrà ricredersi! Le serate al Gala Hala infatti proseguono open air martedì 6 ottobre sempre all’insegna dello stoner, questa volta con un nome che ormai è un habituè dei palchi sloveni…i 1000 Mods con in apertura i rockers australiani Grym Rythm! Biglietti disponibili qui

Kryptograf @Gala Hala, Ljubljana 1.10.2026

Danko Jones in concerto per la prima volta in Slovenia

📅Giovedì 22 ottobre 2026
🎸Danko Jones – Rising Tour 2026
📍Kino Šiška, Ljubljana
Opening act: Split Dogs (punk rock, UK)
⏱️Doors
: 20:00
🎟️Tickets: 25 € in prevendita qui – 30 € la sera del concerto

Non solo una delle migliori band canadesi, ma una delle migliori rock band dal vivo al mondo in questo momento, i Danko Jones arrivano per la prima volta a Lubiana a ottobre! Noti per i loro riff esplosivi, i ritornelli affilati come rasoi e la presenza scenica travolgente, il power trio di Toronto ha trascorso quasi trent’anni a dimostrare che il suono forte, veloce e orecchiabile non passerà mai di moda.

Formatisi a metà degli anni Novanta per iniziativa del carismatico cantante e chitarrista Danko Jones, la band si è costruita la sua reputazione alla vecchia maniera: tour incessanti, canzoni sincere e una totale dedizione all’esperienza dal vivo. Il loro sound è una potente esplosione di hard rock e attitudine punk, alimentata da chitarre graffianti, batteria martellante e ritornelli da cantare a squarciagola. Nel loro Dna si ritrovano echi di AC/DC, Thin Lizzy e Motörhead, ma Danko Jones filtra queste influenze attraverso un approccio moderno, essenziale e ricco di ritornelli orecchiabili, senza perdere tempo e senza peli sulla lingua. Con un pizzico di ironia e un tocco di umorismo, le loro canzoni celebrano l’immediatezza della musica ad alto volume e delle notti brave, mentre la loro combinazione di spavalderia e consapevolezza di sé ha conquistato un fedele seguito in tutto il mondo.

Dopo album acclamati come ‘Below The Belt’ ed ‘Electric Sounds’, la band presenta con ‘Leo Rising’ (Reigning Phoenix Music, 2025) il suo dodicesimo album in studio, dimostrando ancora una volta la sua notevole costanza. Con una produzione impeccabile, è ancora una volta una scarica di puro rock n’ roll, sprigionato da riff potenti, un groove irresistibile e un’energia travolgente. Unendo potenza grezza ed esperienza pluriennale, dimostra che la band è ancora in grado di sfornare inni freschi e originali a decenni dall’inizio della sua carriera.

Sempre una forza della natura sul palco, i Danko Jones travolgono il pubblico con un’energia inarrestabile, dai club gremiti ai grandi palchi dei festival. Quando finalmente arriveranno a Lubiana per la prima volta, aspettatevi una scaletta ricca di successi che abbracciano tutta la loro carriera, nuovi brani tratti da ‘Leo Rising’ e uno spettacolo rock senza fronzoli, al 100%, da far girare la testa.

 
Definiti da Iggy Pop ‘il suono dei guai’, i punk rockers di Bristol Split Dogs hanno passato gli ultimi anni a ribadire questo concetto, girando instancabilmente in tour e portando ovunque la loro esplosiva miscela di garage punk, boogie anni ’70 e rock ‘n’ roll a tutto gas. Guidati dalla grintosa vocalist Harry Martinez, dopo il debut omonimo del 2023 e ‘Here To Destroy’ del 2025, il quartetto torna con ‘Nice N’ Rough’, tredici tracce, 32 minuti e 35 secondi di puro caos a tutto gas. Prodotto da Jonah Falco, conbsociuto anche come batterista dei canadesi Fucked Up, l’album è uscito tramite Venn Records ed è il suono di una band che ha trovato il suo equilibrio ideale, affinandolo nel corso degli anni.

Villagers of Ioannina City, Omega Sun @Orto bar, Lubiana, 5.4.2026

di Gian Battista Ossi

Pasqua alternativa in trasferta lubianese per un evento che si è dimostrato fondamentale: il concerto all’Orto Bar dei Villagers of Ioannina City, band greca (dal nome impresentabile, mi domando come accidenti sia venuto loro in mente) che nel 2020 ha pubblicato il mio disco preferito in assoluto degli ultimi anni, ‘Age of Aquarius’, e che non avevo ancora mai visto live.

Omega Sun @Orto bar, Ljubljana 5.4.2025, ph. by Sarah Gherbitz

In apertura, davanti a pochissime persone e iniziando addirittura due minuti in anticipo sull’orario schedulato, gli Omega Sun, trio stoner sloveno che ha già calcato in diverse circostanze i palchi di Trieste e dintorni. Senza guizzi particolari ma potenti e coinvolgenti, questa è la terza volta che li vedo ed è quella che mi è piaciuta di più.

Omega Sun @Orto bar, Ljubljana 5.4.2025, ph. by Sarah Gherbitz

La sala inizia a riempirsi, le presenze secondo fonti interne si attesteranno alla fine sulle 250 unità, e alle 21.10 circa entrano in scena i Villagers of Ioannina City, in tour per promuovere il nuovo album, curiosamente non ancora pubblicato: dato in uscita genericamente ‘questa primavera’, ne propongono in anteprima qualche estratto, che sembra molto valido ma dovrà essere giudicato con calma su disco, quando sarà il momento.

Villagers Of Ioannina City @Orto bar, Ljubljana 5.4.2025, photo by Sarah Gherbitz

Ad ora, la parte del leone la fa il materiale scelto dal capolavoro ‘Age of Aquarius’. I greci suonano un personalissimo mix di stoner, heavy psych e folk (grazie al polistrumentista che si occupa di clarino, cornamusa e flauto), pestano quando devono pestare, con distorsioni apertamente metallose, alternando sapientemente possenti cavalcate stoner a lunghe divagazioni, che però di propriamente psichedelico hanno poco: sono sempre solide, concrete, di quella concretezza richiesta da sempre per la sopravvivenza dall’arido suolo dell’Ellade ai suoi abitanti, specie quelli della montagna… beh, di tutte le montagne del mondo, in effetti. Per una masterclass di psichedelia vera e propria, bisogna rivolgersi ai loro connazionali Naxatras.

Villagers Of Ioannina City @Orto bar, Ljubljana 5.4.2025, photo by Sarah Gherbitz

Comunque, un’ora e tre quarti abbondante, volume un po’ alto ma livelli perfetti, notevole presenza scenica: si fanno strada da un lato il rimpianto per aver saltato la precedente occasione in cui i Villagers si sono esibiti a Lubiana, due anni e mezzo fa, ma anche la consapevolezza di quanto siano davvero fighi.

Villagers Of Ioannina City @Orto bar, Ljubljana 5.4.2025, photo by Sarah Gherbitz

Dazzling Killmen: per la prima volta in Europa, in autunno a Lubiana

Tornati live sul palco a distanza di trent’anni dall’uscita del loro album di culto ‘Face of Collapse’ (1994), i Dazzling Kilmen hanno annunciato il tour che quest’autunno li porterà per la prima volta in Europa. Tredici date in tutto, tra cui sabato 17 ottobre al Kud Channel Zero di Lubiana, biglietti in prevendita disponibili qui

  • 2.10 Improved Sequence Festival, Bologna IT
  • 3.10 Blah Blah, Torino IT
  • 4.10 Cave12, Genève CH
  • 6.10 Point Éphémère, Paris FR
  • 7.10 The Lexington, London UK
  • 8.10 Wharf Chambers, Leeds UK
  • 9.10 Anvil Rockbar, Bournemouth UK
  • 10.10 Magasin 4, Brussels BE
  • 11.10 La Zone, Liège BE
  • 14.10 Neue Zukunft, Berlin DE
  • 15.10 Nowa Forma, Wołów PL
  • 16.10 Rhiz, Wien AT
  • 17.10 Channel Zero, Ljubljana SI

Formati a St. Louis nel 1990, i Dazzling Killmen erano composti dal cantante/chitarrista Nick Sakes e da studenti di jazz: il batterista Blake Fleming e il bassista Darin Gray. Il gruppo ha pubblicato quattro singoli, una cassetta live e due album completi, la maggior parte dei quali pubblicati dall’etichetta indipendente Skin Graft Records. Il chitarrista Tim Garrigan si è unito alla band in seguito, dopo essere stato ospite nel singolo ‘Medicine Me’. Il gruppo si sciolse nell’autunno del 1995, prima di un tour in Giappone con Jim O’Rourke, Melt-Banana, Space Streakings e Zeni Geva.

Sakes continuò a suonare nei Colossamite con Ed Rodriguez e John Dieterich, futuri membri dei Deerhoof. Attualmente fa parte del trio post hardcore di Minneapolis Upright Forms, che ha pubblicato il suo album di debutto ‘Blurred Wires’ l’anno scorso. Fleming è stato il batterista fondatore dei Laddio Bolocko e poi dei Mars Volta.

Traendo ispirazione dall’hardcore punk e dal jazz, i Dazzling Killmen sono stati considerati da critici e colleghi come influenzatori dei generi che sarebbero diventati noti come math rock e post metal. L’ultimo album della band, ‘Face of Collapse’, è stato ripubblicato in un’edizione deluxe e ampliata nel 2016 e di nuovo nel 2022 dalla Skin Graft Records.

Rinasce l’ex KUD Prešeren: a Lubiana in arrivo i Nebula il 21 maggio

I Nebula, stoner rock from California, hanno annunciato il tour europeo previsto per il mese di maggio 2026. Un tour importante per la band -formata da Eddie Glass nel 1997 dopo avere lasciato i Fu Manchu insieme al batterista Ruben Romano-, che arriva dopo due anni particolarmente difficili segnati dalla perdita di ben due bassisti, Tom Davies e Ranch Sironi.

Di supporto al tour dei Nebula ci sarà Johnny Nasty Boots, spumeggiante rock n’ roll dell’artista Johnny Nasty di base a Los Angeles ma originario di Mexico City, che s’ispira al sound psichedelico e blues degli anni Sessanta e Settanta.

Tra le numerose date, segnaliamo quella di Lubiana in programma giovedì 21 maggio al 1912 Trnovo che ha aperto i battenti lo scorso settembre negli spazi dell’ex KUD France Prešeren, storico centro culturale noto per concerti, teatro, mostre, eventi per bambini e festival estivi come il Trnfest. Lo spazio si trova infatti nel quartiere residenziale di Trnovo -per chi arriva dall’Italia in pratica poco dopo l’uscita ‘Ljubljana zahod’ senza girare verso il centro città.

Villagers of Ioannina City + Omega Sun 5.4.2026, Orto bar Ljubljana

Dirty Skunks Presenta

Domenica 5 aprile 2026 Villagers of Ioannina City @Orto bar, Ljubljana
Special guest: Omega Sun
Tickets: 25 €
 link prevendita –30 € la sera stessa del concerto

Domenica 5 aprile 2026, i Villagers of Ioannina City, maestri greci del rock psichedelico che combinano chitarre potenti, melodie etniche e l’energia mistica dell’Epiro, tornano a Lubiana. Il loro sound unico vi porterà in un viaggio tra miti antichi e rock moderno. La serata sarà riscaldata dagli Omega Sun, potenza stoner doom locale, che faranno tremare il terreno dell’Orto con riff pesanti e un groove imponente fin dalla prima nota.

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Naxatras @Gala Hala, Ljubljana, 22.10.2025

Toccata e fuga la scorsa settimana a Lubiana dove, dopo la pioggia e le nebbie tipiche delle valli lungo il tragitto, troviamo ad accoglierci una tiepida atmosfera d’autunno e un piacevole clima di festa.

Dopo due anni dall’ultima esibizione nella capitale slovena, lo scorso 22 ottobre i Naxatras sono tornati al Gala Hala davanti a una folla entusiasta che ha riempito il club. Al nostro arrivo si è già creata una discreta coda all’ingresso e anche al bar, questo nonostante sia una data infrasettimanale e, cosa ancor più insolita, nonostante non ci sia nessun gruppo ad aprire la serata.

Probabilmente i Naxatras sono una di quelle -poche- band che, anche se straniera sulla carta, suscita ‘appartenenza’ come se fosse composta da local heroes. Sensazione condivisa anche con il resto del tour che, oltre a Lubiana, ha toccato anche Vienna, Sofia, Bucharest, Zagabria, Belgrado ed altre città dell’Est…strapieno ovunque!

Una volta saliti a bordo della ‘navicella spaziale’ del Gala Hala-dai cui divanetti si gode una vista eccellente-, la partenza è puntuale sulle note di ‘Spacekeeper’, a cui seguono ‘Journey to Nahromon’ e ‘Celestial Gaze’. E se il concerto comprende comunque gli album precedenti, per la maggior parte si concentra su ‘V’ (2025), l’ultimo lavoro con cui i Naxatras hanno ulteriormente aggiustato la ricetta del loro sound, amalgamando gli ingredienti classici del progressive rock con le ‘spezie’ provenienti dai mondi dell’elettronica e dell’anatolica.

La band, fondata da John Delias (chitarra e voce), Kostas Harizanis (batteria) e John Vagenas (basso e voce) a Salonicco 14 anni, fin da subito è apparsa a suo agio, un po’ come se si trattasse di un ritrovo tra vecchi amici. Insieme a loro sul palco anche Spiros Kouroubetsis alle percussioni e Pantelis Kargas alle tastiere, celati da una spessa coltre di fumo.

Il risultato è un vero e proprio trip sonoro che scorre senza intoppi, capace di trasportare sia attraverso lo spazio da un luogo all’altro, sia attraverso il tempo in epoche differenti, dalla folla di un free party durante gli anni ’70 al silenzio delle montagne dell’Anatolia. In questo modo anche la percezione della durata dello show è molto soggettiva, e sembra che lo spettacolo di un’ora e mezza sia trascorso in pochi minuti.

A giudicare dal movimento sotto palco, e dai ripetuti ‘we want more’ prima ancora dell’uscita di scena, sembra proprio che il nuovo lavoro sia stato apprezzato. Sono da poco passate le ventitré quando i Naxatras salutano Lubiana. Tuttavia i fans vogliono di più, così dopo pochi minuti tornano sul palco con ‘I Am The Beyonder’, quasi una sorta di ‘manifesto’ della band ‘I’ve got the right to see the black and purple stars out of the sky tonight/ And I’ve got second sight to learn to know what’s hiding deep inside, to die’…Difficile accedere al merch, dove tutti si sono riversati contemporaneamente per acquistare qualche souvenir della notte psichedelica.

P.S.: solo una piccola delusione, dovuta alla mancanza dei visuals sullo sfondo che di solito accompagnano i concerti della band con un tripudio di colori per garantire l’effetto ‘cinema’…speriamo ci siano la prossima volta, magari nel giardino esterno!

Bölzer: in arrivo martedì 3 marzo all’Orto di Lubiana

Dirty Skunks Presenta

BÖLZER REX REVENANT ✠ Europe 2026

with special guests

THE RUINS OF BEVERAST ✦ VITRIOL ✦ TREPANERINGSRITUALEN

Doors 19:00

Tickets: 32 € in prevendita, 37 € in porta prevendita disponibile qui Prevendita disponibile su https://www.on-parole.com/si/

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Martedì 3 marzo 2026 l’Orto Bar di Lubiana diventerà la sede di una delle esperienze concertistiche più oscure e intense dell’anno. Quattro straordinarie forze dell’oltretomba saliranno sul palco e, insieme, creeranno un rituale che va oltre una normale serata di concerto. Muri di suono, un’atmosfera dark e un’energia inarrestabile trasformeranno Lubiana in un vero e proprio tempio dell’arte oscura per una notte.


Gli svizzeri Bölzer, sinonimo di una miscela unica di potenza pura e melodie mistiche, tornano con un nuovo capitolo della loro visione apocalittica. Il loro sound distintivo, che trascende i confini del black e del death metal, è da tempo diventato un fenomeno di culto che dispiega dal vivo un’esperienza sonora e spirituale selvaggia.
I tedeschi The Ruins of Beverast, maestri del black doom metal lento, monolitico e quasi liturgico, daranno un colpo fondamentale al cuore della serata con la loro atmosfera epica, quasi ipnotica. Le loro creazioni sono oscure cattedrali sonore: ogni canzone è un viaggio attraverso l’abisso e la trascendenza.
Gli americani Vitriol propongono un death metal implacabile e ardente, in cui non c’è spazio per la pietà. La loro brutalità è al tempo stesso precisa e viscerale, e le loro performance sono un’esplosione di pura rabbia e catarsi.
Arrivano dalla Svezia i Trepaneringsritualen, un progetto che confonde i confini tra musica, rituale e atmosfera occulta. Con strati sonori tra ritual industrial e drone, creano una presenza inquietante e magnetica che risucchia l’ascoltatore nelle profondità dell’inconscio.
Questa sera non sarà solo un concerto, ma un intenso rituale per tutti coloro che cercano più del semplice rumore nella musica: un viaggio nell’oscurità dove estasi e distruzione si incontrano. Preparatevi per uno degli eventi più potenti dell’anno, che gli appassionati di musica estrema non vorranno perdersi.


Kreator: mercoledì 8 aprile a Lubiana con Carcass, Exodus, Nails!

Dirty Skunks
Presenta:
Kreator, Carcass, Exodus, Nails
Mercoledì 8 aprile 2026
 @Media Center Cvetličarna, Ljubljana

BIGLIETTI: 60 € in prevendita—65 € in porta
in vendita dalle 10:00 di venerdì 26 settembre
➔Mojekarte.si
➔On-Parole

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W.A.S.P.: il 29 ottobre al Media Center di Lubiana per i quarant’anni del primo album

Dirty Skunks
Presenta:
W.A.S.P.  Album One Alive World Tour 2025@
Mercoledì 29 ottobre
@Media Center Cvetličarna, Ljubljana

BIGLIETTI:

40 € in prevendita
45 € la sera del concerto
in vendita dalle 10:00 di venerdì 22 agosto
➔Mojekarte.si
➔On-Parole

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Blackie Lawless e il team sul palco del Media Center!
29 ottobre al Media Center! I leggendari W.A.S.P., una delle band heavy metal più controverse e iconiche degli anni Ottanta, arrivano a Lubiana! Guidati dal carismatico frontman Blackie Lawless, il palco del Media Center brucerà di energia, provocazione e successi senza tempo.
Fondati nel 1982 a Los Angeles, i W.A.S.P. Divennero rapidamente sinonimo di shock rock e glam metal con una forte teatralità, performance selvagge e testi provocatori. La band sconvolse l’America conservatrice con la sua immagine, la sua energia e le sue performance crude, lasciando allo stesso tempo un segno indelebile nel mondo del metal.
Canzoni come “I Wanna Be Somebody” – un inno alla libertà personale, “Wild Child” – una parte indispensabile di ogni scaletta, “Blind in Texas” – pura adrenalina rock’n’roll, hanno reso la band una delle più grandi icone del genere.
Nel corso dei decenni, i W.A.S.P. hanno dimostrato di non essere solo un prodotto degli anni Ottanta, ma una band con un messaggio forte e una musica che ancora oggi emoziona il pubblico di tutto il mondo. Blackie Lawless, con la sua presenza unica, è ancora una calamita che attrae gli appassionati di metal di tutte le generazioni.
Non perdetevelo!