‘Era il luglio 2016, ci chiamavamo in un altro modo (Dino & The Mad Dogs, ndr) e il Rock Camp ci aveva chiamati a suonare per quella che è stata la nostra prima data internazionale’, ha ricordato Dino Jelusićdurante la serata inaugurale del Rock Camp, la tre giorni di festival rock che si è conclusa ieri nel cuore del Carso a Prepotto di Duino Aurisina.
Jelusick @Rock Camp Trieste 4.9.2026
Insieme ai Savanah da Graz, Jelusick sono stati headliner della prima serata del festival che ha visto esibirsi sul palco di Prepotto anche i thrashers svizzeri Comaniac, i deathster dalla Val Resia Hell Metall, i toscani Runover e i Diamond Dust da Rijeka. Al nostro arrivo a Prepotto hanno appena ultimato il soundcheck e cogliamo al volo l’occasione per salutare Dino, reduce dal concerto di The Hollywood Vampires all’Arena di Zagabria la sera prima. Insieme a noi c’è anche Massimo Barzelatto, organizzatore di concerti e grande appassionato di hard rock che ha seguito la band fin dagli inizi, richiamandola poi anche nelle successive edizioni del festival. Un’amicizia, quella tra Jelusick e la manifestazione triestina, che si è poi consolidata negli anni, fino a diventare oggi un vero e proprio ‘raduno’ dei numerosi fans provenienti da tutta l’area, e soprattutto dalla Slovenia.
Nel 2017 la band adotta il moniker di Animal Drive e firma un contratto con la nota labelFrontiers Records (la collaborazione finirà male, ma questa è un’altra storia, ndr) per pubblicare il debut ‘Bite!’ (2018) che li porta all’attenzione della platea internazionale. Ci sono insomma tutti i presupposti per organizzare una seconda data a Trieste nel 2018 al Rock Camp, che all’epoca si svolgeva sempre sull’altopiano presso il campo sportivo di Trebiciano.
Dino con gli Animal Drive al Rock Camp nel 2018
Nel 2021 Dino entra nei Whitesnake di David Coverdale come seconda voce e tastierista, rafforzando il suo ruolo di ‘pupillo’ scelto dall’Olimpo del rock per portare avanti la legacy. Nel 2022 sostituisce Glenn Hughes nel supergruppo The Dead Daisies, che poi supporterà insieme a Spike Quireboys in un super show a Lubiana nel dicembre 2023.
Jelusick @Rock Camp Trieste 4.9.2026
Nel 2024 Dino torna al Rock Camp (che nel frattempo si è spostato a Prepotto), questa volta portando i suoi Jelusick, progetto nato nel 2022 dalle ceneri degli Animal Drive, ormai sciolti definitivamente. Progetto da lui fondato e condiviso conIvan Keller, il talentuoso chitarrista rimasto stabile al suo fianco della formazione originale.
Jelusick @Rock Camp Trieste, 4.9.2026
Alla serata inaugurale del Rock Camp li ha raggiunti al basso Rökindja Nikolić per quella, che a parte la new entryNick Nikolaev, è stata di fatto una reunion degli Animal Drive…! E per non farci mancare niente, un incidente alla batteria ha offerto un memorabile siparietto con Dino che si è messo alle tastiere per una versione di ‘Mama I’m Coming Home’ veramente da strappamutande. Infine, un piccolo gossip: ai Jelusick, reduci da una trionfale leg balcanica con i Judas Priest da Pola a Sofia passando per Belgrado e Budapest, sarebbe piaciuto aprire per i veterani dell’heavy metal anche a Pordenone. Noi proviamo a spargere la voce per una prossima occasione, chi lo sa che non ci sia qualche promoter in Friuli o Veneto in ascolto…in caso contrario, speriamo di rivederli prossimamente al Rock Camp con nuove ed eccitanti avventure!
Dopo aver portato nei mesi scorsi molte band, tra cui Total Chaos e The Casualties, all’Argentinos nell’Ippodromo di Trieste, Hardcore Reborn si prepara per una nuova stagione nella stessa location. Il collettivo ha annunciato l’arrivo nelle prossime settimane di nomi consolidati della scena italiana come Sfregio, Neid, Bologna Violenta, Cimex. Con un occhio puntato anche sulle band provenienti dagli Stati Uniti e UK perché, come dicono in quest’intervista, ‘sono nati nuovi collettivi musicali a Trieste, e questo ci dà ulteriore speranza per il futuro’.
Che cosa potete anticipare della nuova stagione? Porteremo un sacco di gruppi italiani e stranieri seguiti in Italia e all’estero, ma soprattutto un nuovo festival dedicato agli amanti del punk e del metal: sabato 17 ottobre all’Argentinos-Ippodromo ci sarà infatti la prima edizione del MetalPunxDevastation [info qui] con due nomi di rilievo del panorama italiano: i rockers genovesi Sfregio e Neid, band grindcore nata dalle ceneri di altre band attive nella scena hardcorepunk degli anni ’90…e per la prima volta a Triesteci saranno The Snobs da Budapest! Al festival daremo spazio anche a varie band locali ed emergenti, come piace a noi. Sabato 6 novembre porteremo i Bologna Violenta, mentre il 13 novembre ospiteremo una band hardcore americana molto conosciuta, che sarà in tour in Italia in quei giorni, e una band inglese emergente che però in patria è già molto seguita…a brevissimo i nomi! Insieme a loro ci sarà l’introspective hardcore di Hunget At Sunset, il duo goregrind Cannibe ed i nostrani Corpi Contundenti, che quest’estate hanno aperto per i Gogol Bordello al Castello di San Giusto. Poi il 12 dicembre ospiteremo tre artisti seguiti dai giovanissimi in tutta Italia, artisti che stanno facendo dei sold out clamorosi un po’ ovunque, e con loro ci saranno tre giovanissime band locali di supporto.
Il MetalPunxDevastation in programma sabato 17 ottobre 2026
Il 29 gennaio ospiteremo l’unica data italiana dei veterani punkoi! Peter And The Test Tube Babies, ed insieme a loro ci saranno due gruppi spalla di assoluto livello: Cimex, nome storico della scena hc del Nordest, i milanesi Sempre Peggio, mentre ad aprire ci saranno gli Unrevheal. Il 20 marzo ospiteremo la band di culto Napoli Violenta con tante band di supporto. Ci saranno anche altre novità che annunceremo prossimamente.
foto di Enrico Latino
L’anno scorso siete stati itineranti tra Ippodromo, Ferriera e Binario 9: com’è andata e quali difficoltà avete incontrato? Certi concerti sono andati meglio, altri peggio, sicuramente a Trieste non è facile fare sempre pienone, siamo molto contenti però di essere riusciti a portare in città per ben due volte i Total Chaos e Call The Cops, poi The Casualties, Oxidised Razor, Defiance, Nabat e Stiglitz. Le difficoltà maggiori che abbiamo incontrato in questo percorso sperimentale di testare vari format e varie location sono state più che altre la scarsa affluenza registrata ad alcune serate nei mesi invernali. Poi però siamo riusciti a rifare il Sounds Of Rebellion che è andato benissimo, e siamo molto contenti di aver riportato ai nostri concerti tantissimi triestini!
Nei prossimi mesi manterrete questa formula oppure ci saranno novità? In questa stagione quasi tutti i live si svolgeranno all’Ippodromo. Stiamo valutando però di rifare qualche concerto al Circolo Ferriera e in un posto nuovo in centro, ma se ne riparlerà nel 2027. Il posto che preferiamo è l’Ippodromo, perché oltre ad essere centrale piace alle band che vengono a suonare a Trieste. Il Circolo Ferriera è un locale che ci vuole bene e che è molto disponibile con noi, purtroppo però è lontanissimo dal centro e non attira i triestini. Al Binario 9, che è la location del nostro cuore, si terranno due speciali djset benefit a ingresso libero: la prima serata sabato 5 settembre con una console d’eccezione che vedrà alternarsi Pio3, Morgan Cree, Polska e Primi S.C.B., mentre venerdì 11 settembre ci sarà il djset di EleNoir per una serata a cura del collettivo dark The Moonlight Society.
Di recente avete portato band come Total Chaos e The Casualties, come sono stati accolti? I Total Chaos sono stati accolti benissimo, siamo molto soddisfatti dell’affluenza del pubblico ai loro concerti, anche perché quando li abbiamo organizzati nell’agosto del 2025 c’erano tantissimi festival in zona, quindi all’inizio eravamo un po’ preoccupati. La seconda volta li abbiamo chiamati appena dopo nove mesi, un mercoledì di maggio, e portare cento persone a un concerto punk a Trieste durante la settimana non è per niente scontato. I The Casualties invece sono stati accolti più freddamente, diciamo che ci aspettavamo più pubblico da oltre confine, ma in un periodo nel quale ci sono concerti e festival ogni giorno, non siamo stati molto fortunati. Porteremo ancora tantissimi nomi internazionali come gli inglesi Peter And The Test Tube Babies ma anche altre band americane in tour!
Total Chaos all’Argentinos-Ippodromo di Trieste, foto di Enrico Latino
Le band come vi trovano e da dove arrivano? Le richieste che ci vengono fatte principalmente arrivano su Instagram e via e-mail, la nostrapagina Instagramè molto seguita, e quando organizziamo il Sounds Of Rebellion oppure facciamo un annuncio dove cerchiamo gruppi che vogliono venire a suonare a Trieste, veniamo sommersi da centinaia di richieste: per l’edizione 2026 del festival ne avevamo ricevute circa un centinaio! Quando invece mesi fa avevamo fatto il post per programmare la nuova stagione, ci sono pervenute circa duecento richieste. Le band che ci scrivono, oltre a quasi tutte quelle del Fvg e venete, sono band slovene, croate, ungheresi, austriache, slovacche ma soprattutto dal Sud Italia. Ci scrivono anche tantissime agenzie italiane e straniere che quotidianamente ci propongono almeno tre o quattro band americane e canadesi. Abbiamo ricevuto anche qualche proposta dal Sud America. Purtroppo però riusciamo ad accontentare solo il 10% delle richieste se va tutto bene. Ci piacerebbe poter ospitare più band da tutta Italia, ma per assurdo ci verrebbe a costare più di una band che viene, ad esempio, dalla Polonia. Nel 90% dei casi le richieste ci vengono fatte direttamente dalle stesse band, per il resto ci scrivono promoter ed agenzie.
Di recente la band slovenaHuman Host Body ha parlato in un’intervista di un vero e proprio boom di giovanissimi che suonano musica estrema. Voi cosa ne pensate, ecome si potrebbe fare per dare maggiore risalto a questa scena? Noi siamo molto soddisfatti della presenza di giovanissimi che vengono ai nostri concerti, ed in futuro speriamo di vederne sempre di più. Inoltre, stiamo cercando di inserire nel progetto Hardcore Reborn diversi nuovi collaboratori, e c’è tanto interesse tra i più giovani. Siamo fiduciosi per il futuro perché stiamo vedendo nascere diverse nuove band punk metal a Trieste, e in generale in tutta la regione. In più sono nati alcuno nuovi collettivi in città, e questo ci dà ulteriore speranza per il futuro. Non è facile fare musica underground a Trieste, ma se riusciremo a coinvolgere ancora più persone, ci aspetta un futuro roseo. Anche perché i costi negli ultimi anni sono triplicati, e senza un buon numero di pubblico è difficile riuscire ad investire e portare band di livello internazionale in città.
Grande festa punk rock venerdì 7 agosto a Trieste, che nell’ambito della rassegna Hot In The City ha accolto nel piazzale del Castello di San Giusto Amyl & The Sniffers dall’Australia con furore. Unica data italiana organizzata da Good Vibrations insieme a Vigna Pr, ha visto esaurirsi i biglietti in poche settimane dall’annuncio invernale, richiamando nella spettacolare location sul Colle oltre 1800 persone da altre regioni, dalla costa slovena e croata ma anche da molto più lontano: mentre attendiamo in fila socializziamo con una ragazza olandese che è arrivata in bus da Breda, nella foto sotto una coppia di fans provenienti dal Canada.
A San Giusto la band ha proposto una scaletta che ha alternato pezzi più datati a quelli estratti dall’ultimo, acclamato album ‘Cartoon Darkness’ (2024) che, con la data di Trieste e quella successiva a Zagabria, ha finalmente raggiunto anche questa parte d’Europa. La parte centrale dello show, con una hit dietro l’altra da Chewing Gum a Tiny Bikini fino a Jerkin’, trasforma il Castello in un suggestivo dancefloor accarezzato da un piacevole vento tra i capelli. Noti per la carica che trasmettono sul palco, Amyl & The Sniffers fanno dell’energia live il loro marchio di fabbrica, offrendo una performance dove il confine tra pubblico e protagonisti si dissolve per lasciare spazio ad una vera e propria esperienza immersiva, focalizzata più sul ballo ed il coinvolgimento fisico che sull’ascolto.
Amyl & The Sniffers @Castello di San Giusto, Trieste, 7.8.2026
La riconoscibilità dei singoli brani, con relativa esecuzione, diventano dettagli di poco conto all’interno di un ‘viaggio sonoro’ attraverso il tempo e lo spazio capace anche di unire generazioni lontane tra loro. ‘Questi quattro ragazzi provenienti dalla lontana Melbourne sono la reincarnazione, la sintesi del meglio di ciò che abbiamo ascoltato, visto, ballato e pogato in tutti i decenni trascorsi’, commenta all’indomani del concerto uno spettatore su Facebook. ‘Ero sotto il palco e mi sono sentita abbracciare…bellissimo, così anni Novanta!’ racconta una ragazza alla fine dello show. Ecco, forse è proprio nell’atmosfera di rave party la ‘chiave’ del successo di questa band che, partita dalla periferia di Melbourne, negli ultimi anni è salita alla ribalta internazionale aprendo negli stadi per AC/DC e Foo Fighters.
Amyl & The Sniffers @Castello di San Giusto, Trieste, 7.8.2026
Al centro della situazione è ovviamente Amy Taylor, la smiley blondie ‘anima’ della band, ma soprattutto erede di tutta quella scuola di punk queen che, da Joan Jett a Juliette & The Licks partendo dalla Grande Madre Wendy O. Williams, hanno reso il punk un ‘laboratorio’ di libertà femminile. Impressione rafforzata anche dalla nuova line up per due quarti al femminile con Lakota Vella della band Public Figures di Melbourne a sostituire per questo tour Gus Romer, mentre restano i fidati Declan Mehrtens alla chitarra e Bryce Wilson alla batteria.
Amyl & The Sniffers @Castello di San Giusto, Trieste, 7.8.2026
Nonostante la fuga di massa verso la zona bar nell’istante esatto in cui sono apparse sul palco, ci sentiamo comunque di spezzare una lancia a favore della band di apertura Hey Darling, punk trio romagnolo tutto al femminile che ha aperto la serata al Castello. Sodalizio nato nel 2018 sui banchi del liceo, citano tra le loro fonti d’ispirazione proprio Amyl & The Sniffers, dopo aver bucato con il van in autostrada sono riuscite ad arrivare puntuali a Trieste per effettuare il soundcheck, rispettando i tempi di quella che ad oggi è stata sicuramente una delle serate più emozionanti della loro carriera.
Hey Darling! @Castello di San Giusto, Trieste, 7.8.2026
…Ma la festa non finisce mica qui! Prossimo appuntamento al Castello di San Giusto è per martedì 11 agosto con un nome una garanzia ovvero Gogol Bordello! Questa volta in apertura sarà il turno degli eroi locali Corpi Contundenti, tra i nomi di punta della vivace scena triestina punk alternativa esplosa in città dopo la pandemia.
Rock Out X Project in collaborazione con Eclectic Noize Records presenta 📅 Domenica 27 settembre 2026 🎸Faster Pussycat 40th Anniversary Tour 📍 Casa delle culture-Kulturni Dom, Prosecco (Trieste) ⏰ 19:30 🎤Special Guest: Femme FataleFt. Lorraine Lewis, Blacklist Union Tickets in prevenditaqui Evento Facebook
Dalle viscere della Los Angeles di metà anni ’80, quando il glam iniziava a sfumare e il punk lasciava ancora cicatrici, i Faster Pussycat emersero con un’identità propria: sporchi, provocatori e senza alcuna intenzione di conformarsi. Guidati daTaime Downe, autentica icona dello sleaze, la band costruì un suono a metà strada tra l’attitudine di strada e l’eccesso più edonistico.
Il loro debutto omonimo gettò le basi con brani come ‘Babylon’, ‘Bathroom Wall’ o ‘Cathouse’, diventati classici immediati della scena. La loro presenza nel documentario ‘The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years’ finì di consolidare la loro leggenda nel pieno boom del Sunset Strip. Lungi dal seguire le mode, condivisero la strada con nomi come Mötley Crüe, Guns N’ Roses, Alice Cooper o Motörhead, dimostrando che la loro proposta andava ben oltre le etichette.
Con ‘Wake Me When It’s Over’ raggiunsero il maggior successo commerciale grazie a ‘House Of Pain’, mentre lavori successivi come ‘Whipped!’ mostrarono un’evoluzione verso territori più oscuri. Dopo lo scioglimento iniziale, Taime Downe mantenne viva la fiamma fino a riattivare la band negli anni 2000, con un’estetica più cruda e un’attitudine ancora più affilata.
Da allora, i Faster Pussycat non hanno smesso di andare in tour, consolidando un live intenso, decadente e senza concessioni. Classici, eccessi e attitudine allo stato puro: un appuntamento imprescindibile per gli amanti dell’hard rock più selvaggio.
Special guest della serata saranno i Blacklist Unionhard rock di Los Angeles guidata dal frontman Tony West, nota per il suo sound grintoso ed energico che fonde influenze classic rock con un tocco moderno e testi profondamente personali.
Femme Fatale featuring Lorraine Lewissleaze rock nella sua forma migliore: intriso di glam, potente e senza compromessi.
‘Tuttavia, non vogliamo lasciare al caso mesi di duro lavoro e il vostro supporto. Il festival vive grazie a voi e noi non ci arrendiamo così facilmente…’ promette StonerKras Fest, costretto ad annullare l’edizione 2026 del festival a causa di difficoltà burocratiche.
‘Per questo’ proseguono gli organizzatori Rocket Panda Management in collaborazione con ARCI Trieste ‘vi invitiamo all’evento di supporto STONER SUPPORT PARTY, che si terrà sempre sabato 11 luglio nel teatro Kulturni Dom di Prosecco’. Biglietti acquistabili direttamente in cassa la sera stessa del concerto.
Protagonista sul palco la scena heavy locale con gli alfieri metalTytus -attualmente al lavoro sul loro terzo album-, Karnokkoroke El Peco & The Freak Show. Ospiti speciali i Tons, doom sludge pesante e sulfureo i cui componenti provengono dalla scena hc punk torinese, stanno portando in giro il loro ultimo ‘Stoned Villains’ da poco uscito via Heavy Psych.
Afterparty a cura del mitico dj Stoner, l’artwork della locandina è di Marko Novak.
‘Abbiamo lottato fino alla fine, ma purtroppo dobbiamo arrenderci. A causa di insormontabili problemi burocratici al di fuori del nostro controllo, siamo costretti ad annullare l’edizione di quest’anno dello StonerKras Fest’.
Con un breve ma sentito comunicato l’organizzazione di StonerKras Fest ha comunicato via social la cancellazione della quinta edizione, originariamente prevista per sabato 11 luglio e domenica 12 luglio nello spazio B’lanc del Kulturni Dom di Prosecco (Trieste).
‘Siamo profondamente dispiaciuti per questo esito, soprattutto per il nostro pubblico, le band e tutti coloro che hanno collaborato per mesi e mesi a questo progetto🎫 Rimborso dei biglietti: tutti i biglietti acquistati verranno rimborsati automaticamente tramite la piattaforma di biglietteria nei prossimi giorni. Non è necessario inviare una richiesta manuale. Grazie per il vostro supporto e la vostra comprensione in questo momento difficile’, scrive l’associazione e conclude con un appello: ‘RESTATE SINTONIZZATI – venerdì annunceremo la lineup dello STONER SUPPORT PARTY che si terrà nel teatro vicino alla sede del festival l’11 luglio!! SOSTENETE LA SCENA LOCALE SOSTENETE LO STONERKRAS FEST’
Il Ministero del Metallo con il Patrocinio del Comune di Sgonico presentano la quinta edizione del Karst Rock fest: SABATO 4 LUGLIO 2026 a Sgonico (TS).
🎟️ INGRESSO GRATUITO 🍻 metallo, birre, sudore e amore tossico per i breakdown 📍 Sgonico (Trieste)
Come sempre, il KARST ROCK porta sul palco un mix accuratamente calibrato di sottogeneri metal: dal progressive al grindcore, dal thrash old school al metalcore moderno, passando per devastazioni sonore di ogni tipo. In pratica: ce n’è per tutti… tranne che per i vicini che volevano dormire. 😈
🔥 LIVE ON STAGE 🔥
⚙️ EQUATION ERROR (Trieste) Dal nu-metal alle derive progressive-metalcore, tra math-rock e djent: cervello in tilt e groove chirurgici.
💥 NUUM(Pordenone) Metalcore + groove metal = mazzate moderne con anima old school.
☠️ KARNOKKOROK (Trieste) Grindcore, punk attitude e totale assenza di buon senso. Dissacranti, feroci e gloriosamente sopra le righe.
⚔️ IBRIDOMA (Macerata) 25 anni di heavy metal senza mollare un centimetro. Veterani veri, acciaio puro.
🩸 KRYPTONOMICON (Monfalcone) Thrash/black/death vecchia scuola italiana, tra Celtic Frost e il culto estremo degli anni ’80.
🔥 HEADLINER: GAME OVER (Ferrara) 🔥 Thrash metal senza tregua. Velocità, violenza e neckbreaking garantito.
🎤 A guidare questa gloriosa discesa agli inferi sonori ci penserà ancora una volta la nostra inimitabile Nami (Martina) Ayatsuki, pronta ad amalgamare, enfatizzare e incendiare la serata come solo lei sa fare. 🖤
Annunciati gli appuntamenti in vista della 5a edizione di StonerKras, il festival stoner, doom e heavy psych in programma sabato 11 luglio nella magica location B’lanc situata dietro il teatrino di Prosecco (Trieste).
Si parte lunedì 1 giugno (pre-festivo) dalle 18 al Binario 9 di Trieste con il Pre Party Vol I che proporrà una selezione grunge, nu metal, hard rock, crossover e punk rocka cura di Alternative Nite, la stessa crew che animerà anche la notte del festival. Evento Facebook StonerKras Preparty Vol I Ft. Alternative Nite, tickets e gadgets in palio e free entry!
Secondo appuntamento in programma sabato 13 giugno dalle 19 al Rouna Sports Club ovvero da Savo in quel di Briščiki/Borgo Grotta. Evento Facebook StonerKras Pre Party Vol. II, sempre free entry, sempre tickets e gadgets!
Ospiti della serata saranno i Power Powder, freschi dell’uscita del terzo Ep, sono un trio hard soul rock nato a Trieste dall’incontro tra un gruppo di amici alla fine degli anni 90. Luca e Federico (Makako Jump) e Marco (Red Code) hanno poi deciso nel 2016 di riunirsi in questo progetto dove confluiscono i loro diversi vissuti musicali.
La seconda band ospite saranno Laica Lunada Trieste, composti da Lana Petrović., Paolo Diviacco, Luca Sollecito e Jaren Diviacco. Si affacciano sulla scena nel 2025 con l’omonimo Ep d’esordio, contiene cinque brani che mescolano sapientemente psichedelia, grunge e rock alternativo. Si definiscono come una band che ‘esplora il buio tra gli oggetti luminosi nel cielo, sondando la complessità degli esseri umani rimasti senza dei, senza miti e senza scuse; come fece Laika dalla sua astronave’.
Last but not least, ci saranno anche i King Lizard, giovane band dell’altipiano carsico che ha debuttato soltanto pochi mesi fa!
Altri ospiti in arrivo per l’afterparty che si svolgerà domenica 12 luglio, nell’ottica di un festival sempre più punto di incontro tra gruppi provenienti da tutto il mondo e l’eclettica community locale.
Giovedì 10 Dicembre 2026 Teatro Miela Piazza Duca degli Abruzzi, 3- Trieste 21:00 Tickets: 15 € + prev. disponibili qui – 20 € in cassa la sera del concerto
Le persone arrivano a conoscere Chuck Ragan in modi diversi: attraverso gli Hot Water Music, la sua carriera solista, il Revival Tour insieme ad artisti come Frank Turner e Brian Fallon, o persino grazie alla sua attività di pesca a mosca in California. In ogni caso, ciò che colpisce è la sua autenticità, una qualità che attraversa ‘Love And Lore’ (Rise Records, 2024) il suo primo album solista dopo dieci anni, pubblicato mentre gli Hot Water Music celebrano il successo di ‘Vows’.
Ideato nel 2016 e previsto inizialmente per il 2019, ‘Love And Lore’ fu rimandato a causa della pandemia e completato nel 2023. Il disco mostra Ragan spingersi oltre il folk tradizionale, esplorando nuovi territori sonori. ‘Cerco sempre di fare qualcosa di diverso, perché se non sperimenti, non impari’, spiega. Brani come ‘Echo The Halls’ mettono in luce il lato più melodico della sua voce, mentre anche canzoni più vecchie trovano nuova vita grazie alla loro ancora forte carica emotiva. Anche l’approccio musicale è cambiato: Todd Beene racconta che il gruppo ha scelto di ‘ripartire da zero’, seguendo liberamente ciò che sembrava più naturale. Accanto a Ragan compaiono musicisti esperti come George Rebelo e Spencer Duncan, che contribuiscono a creare un suono più ampio e dinamico.
L’album esplora con grande sincerità temi come le relazioni, la famiglia, la distanza e il peso emotivo della vita quotidiana. Attraverso brani come ‘Reel My Heart’ racconta il dolore di vivere lontano dai propri cari e il bisogno di ritrovare equilibrio nella natura e negli affetti più autentici. Per Ragan, concludere un disco significa raggiungere una forma di liberazione: ascoltarlo un’ultima volta, riporlo sullo scaffale e lasciare andare tutto ciò che vi aveva riversato dentro.
Martedì 12 maggio Spring Music Night Sala Luttazzi, Magazzino 26, Porto Vecchio di Trieste h. 19:30 Ingressolibero
Una serata all’insegna della musica curata dagli allievi del corso di Editoria e Discografia Musicale organizzato da Petit Soleilin collaborazione con il centro di formazione Ires FVG. All’evento partecipa Slow Food, associazione enogastronomica che si occupa di sensibilizzare le persone sullo spreco alimentare
Che cosa serve per creare e distribuire le proprie canzoni? Il corso -che si è svolto da aprile a maggio 2026– si è rivolto principalmente al campo degli artisti musicali, permettendo una panoramica di tutti i processi che accompagnano l’opera dalla sua ideazione alla pubblicazione e distribuzione. Il corso analizzava le differenti figure e i relativi diritti spettanti ad ognuno, autore, editore, interprete, produttore, seguendo il processo di pubblicazione di opere musicali e le necessarie tutele. Il laboratorio era totalmente gratuito rivolto ai giovani tra i 18 e i 34 anni, studenti o disoccupati, residenti o domiciliati in Friuli Venezia-Giulia e interessati ad avere una panoramica sui processi dell’editoria musicale.
Il laboratorio fa parte del Progetto AttivaGiovani 2023-2026, realizzato con il beneficio del sostegno cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.