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I Faster Pussycat infiammano Prosecco con il concerto per i 40 anni della band

Entusiasmo al Teatro-Kulturni Dom di Prosecco per i Faster Pussycat, che domenica 27 settembre hanno trionfalmente concluso nel borgo del Carso triestino il tour europeo per i 40 anni di carriera. Ad accoglierli circa duecento presenze con macchine provenienti dalla Slovenia, da Pola, dall’Ungheria, e poi naturalmente dal Friuli, dal Goriziano e dal Veneto. Ed anche qualche under 30, tra cui un gruppo di ragazze in flixbus da Lubiana ed in prima fila alcuni allievi della scuola di chitarra di Trieste, a smentire il solito pregiudizio che questo genere richiama soltanto i nostalgici over forty.

Ad aprire la serata ci ha pensato la metal queen Lorraine Lewis che, partita dal New Mexico negli anni ’80 come cantante delle Femme Fatale e dopo aver militato per un periodo anche nelle Vixen, appare oggi in cerca di rilancio impegnandosi contro il tabu della sessualità femminile in età matura. Inguainata in un paio di pantaloni attillatissimi e con la scollatura bene in vista, con la sua performance ha ben ricordato l’importanza di quella dote sul palco che risponde al nome di ‘attitudine‘, che oggi tanti gruppi giovani e magari tecnicamente più avanzati ahimé non hanno.

Lorraine Lewis delle Femme Fatale

Tiepida l’accoglienza per i Blacklist Union, che portano in giro i brani dell’ ultimo album ‘Slay The Dragon’, frutto delle esperienze personali, anche di elaborazione del lutto, di Tony West, frontman del gruppo proveniente dalla scena post hardcore newyorchese anni ’90 ma ormai da anni trasferito sulle assolate spiagge della California. Alla fine Lorraine lo ha raggiunto sul palco per scatenarsi sulle note di ‘Jackson’, storica hit della coppia country folk Johnny & June Cash, qui riveduta e corretta in chiave sexy, sleazy e rock n’roll.

I Blacklist Union di Tony West

Fino a qui lo spettacolo principale, da citare comunque anche quello meno appariscente, ma altrettanto affascinante, del fiume di racconti ed amarcord personali che band come i Faster Pussycat innescano tra i presenti in sala: da quelli più fortunati che hanno visto le Vixen al Monsters of Rock di Bologna nel ’90 con Aerosmith e Poison, a chi invece era presente al passaggio in regione dei ‘colleghi’ L.A.Guns al Rock Club di Ronchi dei Legionari, fino agli aneddoti su Taime barcollante durante un live di oltre vent’anni fa tra le nebbie del vicentino (dal 2017 ha smesso con alcolici e fumo, ndr).

Taime Downe è apparso in gran forma sul palco di Prosecco (Trieste)

L’attesa per gli headliner è ormai alle stelle, e ad introdurli al pubblico è un emozionatissimo Massimo Barzelatto, presidente dell’associazione Rock Out X Project che, dopo averli trovati già occupati per invitarli al Rock Camp, non si è arreso ma anzi, ha deciso di accettare la sfida di organizzargli una data al di fuori del festival. ‘Sono contento che stiamo riuscendo a crearci un seguito anche all’estero’, dice, ‘e serate come questa mi resteranno sempre nel cuore. Aver portato per una notte un po’ di Los Angeles a Prosecco…non ha prezzo!’

Massimo Barzelatto di Rock Out X Project

Sono le 22 precise quando Taime Downe -62 anni, cantante e co-fondatore unico membro della line up originaria-, appare sul palco, dopo esser rimasto fino a quel momento rigorosamente protetto dagli sguardi del pubblico, come è giusto che faccia ogni vera rockstar che si rispetti. Insieme a lui ci sono Chad Stewart alla batteria e Slim Tender al basso, ‘adottati’ dal 2001, il chitarrista degli L.A. Guns Ace Von Johnson, già con loro dal 2010 al 2019, mentre alla seconda chitarra c’è Chris Borell che, con i suoi 27 anni, è un po’ la mascotte della band.

L’accoppiata Ace Von Johnson- Chris Borell alla chitarra

Dopo aver acceso Pisa e Milano nelle serate precedenti, la band ha tenuto fede alle aspettative anche a Trieste, trasportando la platea in un viaggio tra classici come ‘Babylon’ e ‘Bathroom Wall’, ma anche più recenti come ‘Motorbike’ e un paio di cover come ‘You’re So Vain’ di Carly Simon e ‘Shut Up And Fuck’ delle Betty Blowtorch.
Gran finale con la chiamata collettiva che ha visto salire sul palco la crew al completo -addetti al merch compresi, a voler sottolineare l’esperienza di un tour che è stato anche amicizia e condivisione di momenti preziosi come questo concerto. Prossimi appuntamenti? Certo non finisce qui, perché a breve a Prosecco sta per arrivare un altro glorioso ospite…STAY TUNED!!!

Tutti sul palco

Faster Pussycat: aperta la prevendita per la data di domenica 27 settembre a Prosecco (Trieste)

Rock Out X Project
in collaborazione con Eclectic Noize Records
presenta
📅 Domenica 27 settembre 2026
🎸Faster Pussycat 40th Anniversary Tour
📍 Casa delle culture-Kulturni Dom, Prosecco (Trieste)
⏰ 19:30
🎤Special Guest: Femme Fatale Ft. Lorraine Lewis, Blacklist Union
🎫 Tickets in prevendita qui
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Dalle viscere della Los Angeles di metà anni ’80, quando il glam iniziava a sfumare e il punk lasciava ancora cicatrici, i Faster Pussycat emersero con un’identità propria: sporchi, provocatori e senza alcuna intenzione di conformarsi. Guidati daTaime Downe, autentica icona dello sleaze, la band costruì un suono a metà strada tra l’attitudine di strada e l’eccesso più edonistico.

Il loro debutto omonimo gettò le basi con brani come ‘Babylon’, ‘Bathroom Wall’ o ‘Cathouse’, diventati classici immediati della scena. La loro presenza nel documentario ‘The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years’ finì di consolidare la loro leggenda nel pieno boom del Sunset Strip. Lungi dal seguire le mode, condivisero la strada con nomi come Mötley Crüe, Guns N’ Roses, Alice Cooper o Motörhead, dimostrando che la loro proposta andava ben oltre le etichette.

Con ‘Wake Me When It’s Over’ raggiunsero il maggior successo commerciale grazie a ‘House Of Pain’, mentre lavori successivi come ‘Whipped!’ mostrarono un’evoluzione verso territori più oscuri. Dopo lo scioglimento iniziale, Taime Downe mantenne viva la fiamma fino a riattivare la band negli anni 2000, con un’estetica più cruda e un’attitudine ancora più affilata.

Da allora, i Faster Pussycat non hanno smesso di andare in tour, consolidando un live intenso, decadente e senza concessioni. Classici, eccessi e attitudine allo stato puro: un appuntamento imprescindibile per gli amanti dell’hard rock più selvaggio.

Special guest della serata saranno i Blacklist Union hard rock di Los Angeles guidata dal frontman Tony West, nota per il suo sound grintoso ed energico che fonde influenze classic rock con un tocco moderno e testi profondamente personali.

Femme Fatale featuring Lorraine Lewis sleaze rock nella sua forma migliore: intriso di glam, potente e senza compromessi.