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Villagers of Ioannina City, Omega Sun @Orto bar, Lubiana, 5.4.2026

di Gian Battista Ossi

Pasqua alternativa in trasferta lubianese per un evento che si è dimostrato fondamentale: il concerto all’Orto Bar dei Villagers of Ioannina City, band greca (dal nome impresentabile, mi domando come accidenti sia venuto loro in mente) che nel 2020 ha pubblicato il mio disco preferito in assoluto degli ultimi anni, ‘Age of Aquarius’, e che non avevo ancora mai visto live.

Omega Sun @Orto bar, Ljubljana 5.4.2025, ph. by Sarah Gherbitz

In apertura, davanti a pochissime persone e iniziando addirittura due minuti in anticipo sull’orario schedulato, gli Omega Sun, trio stoner sloveno che ha già calcato in diverse circostanze i palchi di Trieste e dintorni. Senza guizzi particolari ma potenti e coinvolgenti, questa è la terza volta che li vedo ed è quella che mi è piaciuta di più.

Omega Sun @Orto bar, Ljubljana 5.4.2025, ph. by Sarah Gherbitz

La sala inizia a riempirsi, le presenze secondo fonti interne si attesteranno alla fine sulle 250 unità, e alle 21.10 circa entrano in scena i Villagers of Ioannina City, in tour per promuovere il nuovo album, curiosamente non ancora pubblicato: dato in uscita genericamente ‘questa primavera’, ne propongono in anteprima qualche estratto, che sembra molto valido ma dovrà essere giudicato con calma su disco, quando sarà il momento.

Villagers Of Ioannina City @Orto bar, Ljubljana 5.4.2025, photo by Sarah Gherbitz

Ad ora, la parte del leone la fa il materiale scelto dal capolavoro ‘Age of Aquarius’. I greci suonano un personalissimo mix di stoner, heavy psych e folk (grazie al polistrumentista che si occupa di clarino, cornamusa e flauto), pestano quando devono pestare, con distorsioni apertamente metallose, alternando sapientemente possenti cavalcate stoner a lunghe divagazioni, che però di propriamente psichedelico hanno poco: sono sempre solide, concrete, di quella concretezza richiesta da sempre per la sopravvivenza dall’arido suolo dell’Ellade ai suoi abitanti, specie quelli della montagna… beh, di tutte le montagne del mondo, in effetti. Per una masterclass di psichedelia vera e propria, bisogna rivolgersi ai loro connazionali Naxatras.

Villagers Of Ioannina City @Orto bar, Ljubljana 5.4.2025, photo by Sarah Gherbitz

Comunque, un’ora e tre quarti abbondante, volume un po’ alto ma livelli perfetti, notevole presenza scenica: si fanno strada da un lato il rimpianto per aver saltato la precedente occasione in cui i Villagers si sono esibiti a Lubiana, due anni e mezzo fa, ma anche la consapevolezza di quanto siano davvero fighi.

Villagers Of Ioannina City @Orto bar, Ljubljana 5.4.2025, photo by Sarah Gherbitz

Bölzer: in arrivo martedì 3 marzo all’Orto di Lubiana

Dirty Skunks Presenta

BÖLZER REX REVENANT ✠ Europe 2026

with special guests

THE RUINS OF BEVERASTVITRIOL TREPANERINGSRITUALEN

Doors 19:00

Tickets: 32 € in prevendita, 37 in porta prevendita disponibile qui Prevendita disponibile su https://www.on-parole.com/si/

Evento Facebook Qui

Martedì 3 marzo 2026 l’Orto Bar di Lubiana diventerà la sede di una delle esperienze concertistiche più oscure e intense dell’anno. Quattro straordinarie forze dell’oltretomba saliranno sul palco e, insieme, creeranno un rituale che va oltre una normale serata di concerto. Muri di suono, un’atmosfera dark e un’energia inarrestabile trasformeranno Lubiana in un vero e proprio tempio dell’arte oscura per una notte.


Gli svizzeri Bölzer, sinonimo di una miscela unica di potenza pura e melodie mistiche, tornano con un nuovo capitolo della loro visione apocalittica. Il loro sound distintivo, che trascende i confini del black e del death metal, è da tempo diventato un fenomeno di culto che dispiega dal vivo un’esperienza sonora e spirituale selvaggia.
I tedeschi The Ruins of Beverast, maestri del black doom metal lento, monolitico e quasi liturgico, daranno un colpo fondamentale al cuore della serata con la loro atmosfera epica, quasi ipnotica. Le loro creazioni sono oscure cattedrali sonore: ogni canzone è un viaggio attraverso l’abisso e la trascendenza.
Gli americani Vitriol propongono un death metal implacabile e ardente, in cui non c’è spazio per la pietà. La loro brutalità è al tempo stesso precisa e viscerale, e le loro performance sono un’esplosione di pura rabbia e catarsi.
Arrivano dalla Svezia i Trepaneringsritualen, un progetto che confonde i confini tra musica, rituale e atmosfera occulta. Con strati sonori tra ritual industrial e drone, creano una presenza inquietante e magnetica che risucchia l’ascoltatore nelle profondità dell’inconscio.
Questa sera non sarà solo un concerto, ma un intenso rituale per tutti coloro che cercano più del semplice rumore nella musica: un viaggio nell’oscurità dove estasi e distruzione si incontrano. Preparatevi per uno degli eventi più potenti dell’anno, che gli appassionati di musica estrema non vorranno perdersi.