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I Talk To Her accendono il Miela. E in marzo arriva ‘Metropolis’ con la superband

Bagno di folla venerdì 30 gennaio per il terzo appuntamento della rassegna Miela Music Live di questo inizio 2026 da incorniciare. Dopo il sold out di Massimo Silverio e Cigno, per la prima volta a Trieste i Talk To Her, che hanno trasformato il teatro in una vera e propria ‘sauna’ nei vapori della new wave e post punk.

Ad aprire la serata è stata la cinematica performance dei Sanlorenzo di Lorenzo Fragiacomo, pioniere della scena underground di Trieste tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta con la band Spy Eye e locali storici come il Nutty poi Iguana. Ad applaudirlo in platea tanti amici, fans e anche altri musicisti e protagonisti di quella scena, oggi purtroppo ridotta al triste fantasma di se stessa.

Entusiasmo alle stelle per i Talk To Her, formazione veneta attiva dal 2015, che stanno portando in tour il loro secondo album ‘Pleasure Loss Desire’, uscito in ottobre per l’etichetta francese Icy Cold Records. Dal vivo la band non delude, e conquista il pubblico con il suo sound tagliente e ossessivo, ricco di richiami all’immaginario cyberpunk e noir, complici anche le matrixiane sembianze del frontman Andrea Visaggio.

La programmazione di Miela Music Live continua venerdì 6 febbraio con il jazz rock psichedelico dei Kuhn Fu da Berlino, ed altri concerti sono previsti nelle prossime settimane. Tra questi, segnaliamo l’evento speciale in programma a fine marzo con ‘Metropolis’, il cult di Fritz Lang del 1927 con la sonorizzazione live della superband composta da Corrado Nuccini (Giardini di Mirò), Roberta Sammarelli (Verdena),Karim Qqru (The Zen Circus) e Xabier Iriondo (Afterhours).

Cigno, l’ultimo grido del punk italiano scuote il Teatro Miela

Miela al suo zenit con protagonisti Cigno, che sabato 24 gennaio hanno riempito il teatro con un live show potente e di forte contenuto politico. Forse l’ultimo, disperato grido del punk italiano, riportato in vita da Diego Cignitti, classe 1992, chitarrista ed insegnante, sul palco frontman pronto ad accettare la sfida con i ‘numi tutelari’ della scena come CCCP, Litfiba, Gaznevada, Skiantos etc

Ad accompagnarlo quattro diavoli scatenati e due diavolesse -Ivan Chen (chitarra), Danielle Saffron (octapad, percussioni), Matteo Rossi Rossi (synth), Roberto Sanguigni (basso), Tania Giommoni alla chitarra e Lorenzo Lupi (batteria)-, pienamente riusciti nell’intento di far saltare e sudare insieme a loro anche il pubblico, alternando brani e momenti di riflessione dall’ultimo album ‘Buonanotte Berlinguer’ (Avantgarde Music, 2025) con siparietti più leggeri e divertenti. Dove oggetti di uso quotidiano come trapani, campanacci di bestiame e chiavi inglesi diventano gli strumenti attraverso i quali sfogare le pulsioni e la rabbia che ciascuno cova dentro di sé in quest’epoca così incerta.

Interesse anche per il gruppo che ha aperto la serata ovvero gli Haram, che stiamo seguendo già da alcune date dopo l’uscita del loro debut ‘Male Adriatico’. A distanza di qualche mese, fa piacere notare che si stanno gradualmente ritagliando un loro percorso attraverso concerti, interviste etc soprattutto fuori Trieste, e nonostante qualche piccola difficoltà tecnica, questa con Cigno sarà sicuramente una data da ricordare.

Noi invece ricordiamo il prossimo appuntamento con Miela Music Alternative che venerdì 30 gennaio ospiterà Talk To Her e Sanlorenzo per quella che si preannuncia come una vera e propria ‘messa’ in stile new wave goth anni Ottanta!

Per info & tickets: https://www.miela.it/spettacoli/talk-to-her/