‘Tusta’, il documentario sul frontman dei KUD Idijoti al 31° Trieste Film Festival

‘Tusta’, il documentario sul frontman della band punk rock KUD Idijoti di Pola è stato presentato martedì 21 gennaio al 31° Trieste Film Festival, principale appuntamento italiano dedicato al cinema dell’Europa centro orientale.

Presentato nella sezione del festival ‘Art & Sound’, ‘Tusta’ racconta la storia di Branko Črnac Tusta e la sua band punk rock KUD Idijoti di Pola, nota anche in Italia e attiva tra gli anni ’80 ed il 2011, anno del loro ultimo concerto.

Il film inizia nel 1987, anno in cui la band, fondata nell’81, vince al Festival di Subotica sbaragliando oltre trecento band concorrenti. La vittoria in Serbia segna una svolta importante per i KUD Idijoti, che da quel momento conoscono una successo inarrestabile che li porterà ad esibirsi sui principali palchi in Ungheria, Germania, Svizzera ed Italia. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo su questi capelloni che si trovavano a provare negli spazi abbandonati del manicomio di Villa Rizzi, racconta il bassista Nenad Marjanovic aka Dr. Fric nel suo libro ‘Život s Idijotima’ (La mia vita con gli Idioti, nda).

KUD Idijoti durante un concerto a Novi Sad (1987)

Clamoroso l’episodio in tour a Reggio Calabria nell’87, quando un gruppo di carabinieri interrompe l’esecuzione della cover di ‘Bandiera Rossa’ contribuendo ad un incidente diplomatico. I loro testi sulla tolleranza, la convivenza e la giustizia sociale, considerati troppo comunisti negli anni ’90, chiusero alla band le porte di molte stazioni radio in Croazia.

Decisivo in questa fase iniziale è stato l’incontro con Boris Furlan, produttore sloveno di Koper che decide di pubblicare i primi album tramite la sua label Slovenia Records. Un altro aneddoto saliente è il concerto alla Tivoli Hall di Lubiana nel 1994 in apertura ai mitici Ramones, nonostante gli strumenti imbarcati sull’aereo sbagliato…

Nella seconda parte il film si concentra sul lato intimo di Tusta, attraverso le testimonianze dei compagni di avventura, degli amici e soprattutto delle mogli e dei suoi figli. Rivelando la sua straordinaria dimensione umana ed il carisma che lo hanno reso un’icona punk rock, conosciuto come il ‘Joe Strummer dei Balcani’, un eroe tra gli operai dei cantieri di Pola, dove Tusta lavorava a capo del dipartimento macchine ed era attivo nel sindacato.

Stroncato da un male incurabile nel 2012 pochi giorni dopo aver compiuto 57 anni, Tusta oggi vive ancora nei ricordi e negli sguardi di chi lo ha conosciuto ed amato, sui murales e sulla targa che la sua città gli ha intitolato proprio di fianco al Club Uljanik; ed anche attraverso il festival Viva la Pola! che ha ospitato band del calibro di Voivod, Madball, Agnostic Front etc…

Il documentario è diretto da Andrej Korovljev, nato a Pola con studi di regia a Londra, ed è prodotto dalla Factum di Nenad Puhovski -oltre che producer anche regista teatrale e fondatore del Zagrebdox. I due insieme hanno già realizzato ‘Una storia polesana’ e ‘The Years of Rust’ sui cantieri Uljanik di Pola -dove Branko Tusta lavorava. ‘Tusta’ in questo senso chiude quasi una ideale trilogia sul capoluogo istriano, dove dovrebbe ambientarsi anche il nuovo film di Korovljev- che questa volta sarà un lungometraggio di finzione.

Della Factum al Trieste Film Festival sono stati presentati molti lavori, tra cui ‘Generacija ’68-Generation ’68 (2016) sulle rivolte degli studenti e ‘Glasnije Od Oruzja- Louder Than Guns’ (2017) sul ruolo della musica patriottica nella (ex) Jugoslavia a cavallo tra gli anni ’80 e ’90.

Dopo aver debuttato la scorsa estate al Motovun Festival di Montona, ora ‘Tusta’ prosegue con successo il suo tour attraverso il circuito dei festival e dei cinema nelle principali città croate.