Domenica 29 marzo il gruppo Facebook Trieste Rock City è stato teatro di un acceso scontro, che è poi continuato attraverso ulteriori commenti e considerazioni nella giornata successiva di lunedì.
Al centro della discussione, lo spazio da dedicare alle cover band(nel caso specifico un teatro comunale, ndr) nel contesto di una scena triestina che, com’è noto, negli ultimi anni si fa in quattro per ‘resistere’ già fortemente penalizzata dalla mancanza di sedi adeguate, con il conseguente risultato dell’impoverimento dell’offerta live -soprattutto durante la stagione indoor.
Lo spunto su cui riflettere che può dare l’episodio sarebbe il delinearsi all’orizzonte di una sorta di ‘modello virtuoso’ costituito da alcune realtà organizzative in Friuli a Udine e Pordenone -con qualche ‘incursione’ nella vicina Slovenia-, e da cui Trieste risulta pesantemente tagliata fuori.
Rilanciamo quindi chiedendo ai musicisti ed agli appassionati e frequentatori della scena underground: siete d’accordo su quest’ultimo punto? Vi piacerebbe che Trieste si impegnasse per ‘agganciarsi’ ad altre realtà regionali, magari riservando i suoi teatri per collaborare con le loro iniziative?
Grandissimo ritorno in Italia per i JUDAS PRIEST, band leggendaria dell’heavy metal e istituzione della musica mondiale. unica data nel Nordest del “Faithkeepers Tour” il 3 settembre 2026, al Parco San Valentino a Pordenone.
ll concerto è organizzato da Azalea.it in collaborazione con Comune di Pordenone la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG, Pordenone Blues & Co. Festival e Virgin Radio. Un altro grande evento firmato VERSO PORDENONE 2027 che arricchisce il programma culturale e musicale che porterà la città a diventare, nel 2027, Capitale italiana della Cultura. BIGLIETTI:
Grandissimo ritorno in Italia per i Judas Priest, band leggendaria dell’heavy metal e istituzione della musica mondiale, con unica data nel Nordest del “Faithkeepers Tour” il 3 settembre 2026, al Parco San Valentino a Pordenone.
Nati a Birmingham, in Regno Unito, alla fine degli anni ’60, i Judas Priest hanno contribuito in modo decisivo alla definizione del suono e dell’immaginario del genere, imponendosi con uno stile potente, riff taglienti e l’inconfondibile voce del frontman Rob Halford. Il successo internazionale arriva tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta con album diventati pietre miliari come British Steel (1980), Screaming for Vengeance (1982) e Defenders of the Faith (1984), dischi che contengono brani leggendari come Breaking the Law, Living After Midnight e You’ve Got Another Thing Comin’. Nel corso della loro carriera la band ha pubblicato numerosi album di successo, tra cui Painkiller (1990), considerato uno dei capolavori dell’heavy metal, e lavori più recenti come Firepower (2018) e Invincible Shield (2024), accolti con entusiasmo da pubblico e critica.
Con oltre 50 milioni di dischi venduti nel mondo, i Judas Priest sono tra i gruppi più importanti della storia del rock duro e hanno influenzato intere generazioni di musicisti. La loro carriera, costellata di tour mondiali e concerti memorabili, è stata celebrata nel 2022 con l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame, riconoscimento che sancisce definitivamente il loro ruolo fondamentale nella storia della musica rock. Oggi la band continua a portare sui palchi di tutto il mondo uno spettacolo potente e spettacolare, confermando il proprio status di leggenda dell’heavy metal
ll concerto è organizzato da Azalea.it in collaborazione con Comune di Pordenone la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG, Pordenone Blues & Co. Festival e Virgin Radio. Un altro grande evento firmato VERSO PORDENONE 2027 che arricchisce il programma culturale e musicale che porterà la città a diventare, nel 2027, Capitale italiana della Cultura.
Exit Catacomb, speed black’n roll da Pordenone, hanno annunciato il nuovo split con Ramera, progetto horror thrash metal di Bogotà, Colombia. ‘Ripping The Vampiric Nightmare’, questo il titolo, uscirà nell’aprile 2026, l’artwork è a cura dell’illustratrice subhuman_being.
Volentieri raccogliamo l’appello lanciato sui social dal collettivo New Udine Hardcore:
‘Questo è un appello aperto a chiunque possa segnalarci una (o più) location in Friuli, possibilmente in zona Udine, per poter organizzare le nostre serate.
La situazione a Udine sembra inesorabilmente peggiorare e gli spazi per la musica dal vivo, per la nostra musica, sembrano sparire uno dopo l’altro.
Non vogliamo fermarci, e per questo vi chiediamo aiuto.
A tutti gli artisti e gruppi che ci hanno contattato vogliamo chiedere pazienza e comprensione.
Una volta trovata la soluzione faremo il possibile per portare quante più realtà a Udine.
5 band del panorama metal italiano e non si esibiranno sul palco del Tune Music Lab di Pordenone
Questa terza edizione di Metal Maniac Party continua ad aggiungere ulteriore carne al fuoco rispetto alle edizioni precedenti, inserendo per la prima volta una quinta band!
Come sempre, serata imperdibile per gli amanti del metal, in particolare per chi ama le sonorità più old school e senza compromessi.!
Sabato 28 settembre 2024 @Tune Music Lab
Apertura porte ore 19
Inizio concerti puntuale ore 20
BARBARIAN (regressive metal, Firenze)
Puro culto old skvll di quello speed ottantiano così putrescente, lurido e sanguinario che non sai se è quasi black o death. Il tutto riesumato, imbastardito, e servito con ancora più ferocia. Per palati sopraffini.
CHALLENGER (heavy metal, Lubiana-SLO)
Onoratissimi di ospitarli, direttamente dalla capitale slovena, ecco i Challenger! Heavy metal ricchissimo di melodie armonizzate e riffacci sferraglianti… Anche loro sono freschi di disco, ‘Force of Nature’, sempre per Dying Victims!
KRYPTONOMICON (black/thrash metal – Gorizia)
Oscurità e violenza. Un muro di brutalità e un’esalazione di miasmi fetidi si alzeranno quando questo empio trio rivolgerà le proprie armi contro di voi. Con uno stile debitore dei più influenti nomi del metal estremo ottantiano quali Venom, Bathory e Celtic Frost, questa band promette di compiere veri e propri macelli dal vivo!
HEXTAR (heavy/power metal, Venezia)
Gruppo di Venezia che ha pubblicato quest’anno ‘Doomsayer’ per Dying Victims, il primo full-length. Propongono un old school metal davvero ricco ed elaborato con forti richiami power!
EXIT CATACOMB (speed/black’n’roll, Pordenone)
Trio fuori dal tempo che non propone, ma impone, uno speed metal di matrice ottantiana che strizza l’occhio sia al rock’n’roll unto e senza fronzoli dei Motorhead, sia al black gelido e malefico dei primi anni ’90.
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NO TESSERA
Contributo all’entrata €7 rimborso band
Hackedepicciotto sono Alexander Hacke e Danielle de Picciotto. Alexander Hacke è membro originale e il bassista degli Einstürzende Neubauten. Danielle de Picciotto è la co-iniziatrice della Berlin LoveParade, collaboratrice del progetto elettronico Ocean Club & Monika Werkstatt con Gudrun Gut, ex membro e partner di Alexander nella cult band cult Crime & The City Solution. È anche un’artista visiva. Hackedepicciotto scivolano attraverso generi che comprendono suoni cinematografici, industriali, sperimentali e parole parlate che passano da armonie meditative cantate con paesaggi sonori a suoni pesanti e sinfonie fulminee e vivaci paragonabili a una miscela perfetta di OM, Suicide, Dead Can Dance, Low e Arvo Pärt. Hackedepicciotto hanno una lunga storia di collaborazioni nella loro musica (Mick Harvey, Lustmord, Eric Hubel (Glenn Branca Ensemble), The Tiger Lillies, Kid Congo, Julee Cruise). Hanno pubblicato sette album, l’ultimo ‘Keepsakes’ è stato pubblicato da MUTE records nel settembre 2023.
Dagger Moth è il progetto solitario di Sara Ardizzoni, trasversale chitarrista (per scelta) e cantante (per caso). Una specie di one-woman–band, con chitarra elettrica, voce ed elettronica, che miscela loop, noise e melodia in bilico fra caos e struttura. Nel suo percorso discografico, ha collaborato con tantissimi grandi artisti, come Giorgio Canali, Joe Lalli dei Fugazi, Marc Ribot, Mike Watt, Hugo Race, Massimo Volume e con Cesare Basile e i Camminanti.
Concerto organizzato da Associazione Pordenone Giovani, Pordenone Blues Festival in collaborazione con Barley Arts, Azalea.it, Comune di Pordenone, Regione Friuli Venezia Giulia e Virgin Radio Italy
Un’occasione unica per vedere dal vivo la leggenda, una vera icona del rock che ha fatto tremare il mondo con la sua musica e i suoi scenografici show continuando a sorprendere i fan di ogni angolo del mondo, come un buon film horror.
I biglietti sono già disponibili in prevendita su ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati Ticketone.
L’icona del rock trascorre almeno sei mesi all’anno on the road per portare a fan vecchi e nuovi il suo iconico show, uno psicodramma rock, divertendosi ad esibirsi quanto il pubblico si diverte a guardarlo. Conosciuto come l’architetto dello shock rock, Alice Cooper – sia con la band che da solista – ha fatto tremare il mondo e minato l’autorità di generazioni di guardiani dello status quo, continuando a sorprendere i fan di ogni angolo del mondo, come un buon film horror.
A Pordenone l’artista presenterà anche il suo ultimo album Road (2023), scritto e registrato a quattro mani insieme ai membri di lungo corso della band che lo accompagna in tour: Chuck Garric, Nita Strauss, Ryan Roxie, Tommy Henriksen e Glen Sobel. L’album ha ricevuto da subito recensioni entusiastiche dai principali magazine musicali di tutto il mondo.
Big Tuna Entertainment & Booking Agency in ESCLUSIVA per l’Italia annuncia il tour della leggenda della chitarra metal: lo straordinario CHRIS HOLMES!
Chris è nei libri di storia del rock per la sua lunga militanza negli storici W.A.S.P. Capolavori immortali come ‘Animal, I wanna be somebody‘ e mille altre portano la sua indelebile traccia. Chris proporrà con il suo gruppo i grandi classici della sua band madre gli W.A.S.P. e alcuni suoi lavori solisti.
Ospiti speciali della tournée:
SISKA (ITA) La band guidata dal virtuoso Mattia Sisca è probabilmente tra le più ‘internazionali’ del nostro paese: concerti insieme a, tra gli altri, Skid Row, Children Of Bodom, Sonata Arctica, Whitesnake e KISS li hanno consacrati tra le realtà italiane più interessanti.
HARSH (FRA) Direttamente da Parigi con il loro travolgente glam rock / hard rock, reduci da tour assieme agli Anvil.
Questi i dettagli del tour:
01/12/2023, Borderline Club – Pisa 02/12/2023, Blah Blah – Torino 03/12/2023, Druso – Ranica (BG) 04/12/2023, Tepepa, Sacile (PN)
Gran ritorno alPordenone Blues Festivalsabato 1 luglio, a poco meno di un anno dall’indimenticabile concerto del compianto Jeff Beck. E pazienza se questa volta non c’è Johnny Depp, i leggendari Cultlive in Friulandia sono come l’apparizione della Madonna…un evento miracoloso al quale sembrava praticamente impossibile mancare!
Invariata la location, il Parco del San Valentino minacciato da una pioggia sempre più insistente che, invece di rinfrescare, porta tanta afa e umidità. Dopo un veloce spuntino sotto gli stand per evitare di bagnarsi arriva il momento di sfidare le intemperie per raggiungere il palco, dove nel frattempo sono saliti The Damn Truth. Arrivano dal Canada, più precisamente da Montréal, e si sono fatti conoscere con l’album ‘Now Or Nowhere’ (2021) prodotto dall’illustre Bob Rock (Metallica, Mötley, Bon Jovi e gli stessi Cult).
Capitanati dalla talentuosa Leela -definita come ‘la figlia di Robert Plant e Janis Joplin’– questa rock band dal gusto prettamente 70’s non si lascia scoraggiare né dalla pioggia né dai frequenti disturbi alle casse, reagendo con prontezza di spirito e gran entusiasmo. Continuo lo scambio tra band e pubblico, che vede il culmine quando il chitarrista scende dal palco per mescolarsi tra la folla, suscitando immediatamente una levata di smartphone per immortalare il momento.
Sono da poco passate le 22 quando i Cult, graziati dalla pioggia, emergono dall’oltretomba protetti da una spessa coltre di incenso che li rende pressoché invisibili. La band, guidata dallo sciamano rock n’ roll Ian Astbury, parte con ‘Rise’ per condurci attraverso quello che è un vero e proprio viaggio attraverso quarant’anni di carriera, dalle hit di ‘Love’ (1985), pietra miliare del goth rock, fino ad ‘Under The Midnight Sun’ (2022), l’ultimo album che cita come fonti d’ispirazione l’universo allucinato di Lewis Carroll e il cinema di David Lynch.
Che Astbury, 61 anni compiuti da poco, non sia questo mostro di gran simpatia è noto anche ai muri, ma da qui ad apparire rigido, a tratti impacciato, quasi fosse un passante capitato di lì per caso…ce ne vuole! Oltre a lui, della line up originale sul palco è rimasto Billy Duffy, a cui si aggiungono Grant Fritzpatrick al basso, Damon Fox alle tastiere e John Tempesta alla batteria.
Momento assolutamente top(ico) quando, complice anche la ripresa di una leggera pioggerellina, l’amico Riccardo s’inginocchia a terra per chiedere alla sua Giulia di sposarlo, scegliendo come sottofondo per la proposta la romantica ‘Rain’.
Gran finale con ‘She Sells Sanctuary’, a cui seguono gli encore ‘Peace Dog’ e ‘Love Removal Machine’ entrambi tratti dal sorprendente ‘Electric’ (1987). Dopo lo show la notte è ancora lunga per i fans dei Cult che devono rientrare in direzione Trieste e trovano l’autostrada chiusa per i soliti lavori sulla terza corsia. La fatica delle trasferte rock tra annullamenti improvvisi di tour, il caro-benzina e soprattutto la difficoltà di collegamenti e linee di trasporti si fa sentire…Forza Freezine, Never Give Up!!!!
Dopo i Deep Purple,il Pordenone Blues Festival assesta un nuovo, formidabile colpo per l’estate: si tratta dei leggendari The Cult sul palco del Parco San Valentinosabato 1 luglio per quello che si preannuncia come un evento a dir poco indimenticabile. La serata vedrà come special guest di apertura i The Damn Truth, blues rock band canadese capitanata dalla carismatica cantante e chitarrista Lee-la Baum.
Prevendita online su Ticketone.it dalle ore 10:00 di venerdì 31 marzo
The Cult è un gruppo musicale rock inglese fondato nel 1983 da Ian Astbury e Billy Duffy. Con grande abilità e genialità, sono riusciti negli anni della loro attività musicale a introdurre nel sound gotico delle origini gli elementi di blues, psichedelia e possenti riff di chitarra, arrivando alla definitiva svolta hard rock.
I fondatori del gruppo provenivano da due diverse band goth rock attive nei primi anni ’80: i Southern Death Cult (il cui cantante era Ian Astbury) ed i Theatre of Hate (in cui Billy Duffy era stato chitarrista per breve tempo). Entrambi abbandonarono i rispettivi gruppi nell’83 formando i Death Cult, nome abbreviato della vecchia band di Astbury (che lo aveva mutuato da quello di una tribù Indiana del delta del Mississippi del XIV e XV secolo, essendo appassionato di cultura nativo-americana); in quell’anno stesso il gruppo, con al basso Jamie Stewart e alla batteria Ray Mondo (entrambi ex membri dei Ritual), pubblicò un EP omonimo ed il singolo ‘Gods Zoo’ a partire dal quale dopo l’abbandono di Ray Mondo (che essendo illegalmente in Inghilterra era stato espulso e rimandato in Sierra Leone – suo paese natale) il batterista divenne Nigel Preston, anch’egli ex-Theatre of Hate oltre che dei Sex Gang Children. In seguito i membri hanno intrapreso progetti paralleli. Billy Duffy ha fondato con Craig Adams e Mike Peters i Coloursound mentre Ian Astbury ha formato gli Holy Barbarians pubblicando nel 1996 l’album ‘Cream’ e poi nel 1999 il suo primo ed unico disco solista ‘Spirit, Light, Speed’. Nel 2001, Ian, Billy e Matt Sorum si riunirono per un nuovo disco, ‘Beyond Good And Evil’, e un tour di concerti fino al 2002, anno in cui Ian si unisce alla rimpatriata dei Doors in California, poi ribattezzatasi ‘Riders On The Storm’.
The Cult hanno all’attivo 11 dischi in studio: Dreamtime (1984); Love (1985); Electric (1987); Sonic Temple (1989); Ceremony (1991); The Cult (1994); Beyond Good and Evil (2001); Born into This (2007); Choice of Weapon (2012); Hidden City (2016). Nell’ottobre del 2022 pubblicano ‘Under The Midnight Sun’, capolavoro acclamato da pubblico e critica, undicesimo disco della loro carriera.