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Jeff Beck, Johnny Depp & Band @Pordenone Blues Festival, 20.7.2022

Sold out al Pordenone Blues Festival per l’evento del 20 luglio con ospite Jeff Beck insieme a Johnny Depp. Oltre 5000 persone per l’occasione si sono riversate al Parco del S. Valentino, nonostante il giorno feriale -mercoledì- e le temperature da bollino rosso con picchi di 40 gradi all’ombra.

Jeff Beck @Pordenone Blues Festival, 20.7.2022, ph. by Sarah Gherbitz

Al nostro arrivo ci accoglie subito una gioiosa atmosfera da festa country con lunghe code ai numerosi chioschi di birra e asados, mentre dalla console arrivano gli echi del djset a tutto rock del Ringaccio nazionale.

Pordenone Blues Festival, 20.7.2022, ph. by Sarah Gherbitz

Sono quasi le 21.30 quando sul palco fa la sua apparizione quella divinità in carne ed ossa che risponde al nome di Geoffrey Arnold Beck, per gli amici Jeff, classe 1944, fresco e pimpante in smanicato di pelle nera, occhiali scuri e Stratocaster bianca. Attacca con ‘Star Cycle’ del 1980, ed ecco che financo i moscerini del Valentino tacciono in estasi, rapiti dal suo ‘vibrato’.

Jeff Beck @Pordenone Blues Festival, 20.7.2022, ph. by Sarah Gherbitz

Basta un movimento nel backstage per scatenare il delirio a colpi di urla con ‘Johnny, Johnny!’, invocato come la Madonna di Fatima dal popolo delle fans così come dai maschietti -a dire il vero dietro di me erano soprattutto gli uomini a chiamarlo.

Si parte con il primo singolo tratto da ’18 ‘, l’album fresco di stampa che i due stanno promuovendo con questa tournée italiana. Il reale dilemma che ora si presenta è se sciogliermi perché nella calca manca l’aria o perché Depp ha avvicinato la sua boccuccia al microfono sussurrando ‘This Is A Song For Miss Hedy Lamarr’ in omaggio alla diva della Hollywood anni ’30. Un brivido mi corre lungo la schiena pensando a tutti i film che ho visto quando studiavo a Pordenone durante il mitico festival del Cinema Muto…direi che questo è proprio il posto giusto per ascoltarla!

Johnny Depp @Pordenone Blues Festival, 20.7.2022, ph. by Sarah Gherbitz

Il viaggio continua con ‘Isolation’ di John Lennon e ‘Little Wing’ di Jimi Hendrix, rivelando tutto lo spirito di due amici che si ritrovano per jammare e divertirsi insieme al resto della band, composta da Rhonda Smith, bassista di Prince, la talentuosa drummer bavarese Anika Nilles e Robert Adam Stevenson alle tastiere. Breve ma intensa, così si potrebbe sintetizzare l’ora e un quarto di Jeff Beck e Johnny in concerto, che si conclude sulle note punk di ‘The Death And Resurrection Show’ dei Killing Joke.

Jeff Beck @Pordenone Blues Festival, 20.7.2022, ph. by Sarah Gherbitz

Da segnalare infine che nelle altre serate quest’anno il Pordenone Blues Festival ha ospitato anche Fantastic Negrito, Sugar Blue, Vintage Trouble, The Darkness…nomi che acquistano ancora più valore se si guarda al complesso del palinsesto estivo regionale, sempre più orientato verso pop e rap. Ecco allora che oggi quella del superguest ‘da copertina’ -che si tratti di Johnny Depp, dei Måneskin o di qualunque altro- non è più una semplice opzione, ma l’unica strada percorribile per garantire la sopravvivenza di un festival rock.

Jeff Beck e Johnny Depp, nel nuovo album un omaggio alla diva scienziata Hedy Lamarr

Johnny Depp ha scritto una canzone sul lungo e assai pubblicizzato processo per diffamazione contro la ex moglie Amber Heard: il brano uscirà il 15 luglio e farà parte dell’album ’18’ che l’attore ha registrato con il chitarrista britannico Jeff Beck. Anche il primo singolo del disco, ‘This is a Song for Miss Hedy Lamarr’, è stato scritto dalla star di Hollywood. Depp e Beck saranno in concerto in Italia con quattro date, tra cui mercoledì 20 luglio al Pordenone Blues Festival.

Evento Facebook: Jeff Beck plus Very Special Guest live a Pordenone

‘Quando Johnny ed io abbiamo iniziato a suonare insieme, si è rimesso in moto  il nostro spirito giovanile e la nostra creatività. Scherzando abbiamo detto che ci sentiamo come se avessimo di nuovo 18 anni, ed è così che questo è diventato anche il titolo dell’album’, ha detto Beck, 77 anni, otto Grammy Awards, tra i ‘100 più grandi chitarristi di tutti i tempi’ secondo Rolling Stone e due volte nella Rock & Roll Hall of Fame –una volta come membro degli Yardbirds e un’altra come artista solista.

La raccolta di 13 tracce include due nuovi brani originali di Depp e un eclettico mix di cover che vanno da artisti iconici come Beach Boys, Marvin Gaye e John Lennon a rocker alternativi come Killing Joke e The Velvet Underground. In linea con lo spirito che permea il nuovo album, i due artisti hanno deciso di utilizzare per la copertina un’illustrazione di se stessi come diciottenni, disegnata dalla moglie di Beck, Sandra Cash.

Per Depp, 59 anni,cresciuto ascoltando la musica di Beck, questa collaborazione è una sorta di sogno che si avvera. Nel corso degli anni anche Beck ha iniziato ad apprezzare la capacità di scrittura di Depp, che ha portato l’ex chitarrista degli Yardbirds a suonare in una canzone, ‘Welcome To Bushwacker’, apparsa nell’album degli Hollywood Vampires ‘Rise’ (2019). Depp ha co-fondato il supergruppo nel 2012 insieme ad Alice Cooper e al chitarrista degli Aerosmith Joe Perry.

Imparando a conoscere il talento musicale di Depp e percependo che tra loro c’era un feeling innegabile, è stato Beck a suggerire di registrare i brani che alla fine sono confluiti in ’18’. ‘Sono anni che non trovavo un partner così creativo come lui’, ha confessato Beck, aggiungendo: ‘E’ una forza importante in questo disco. Spero solo che la gente lo prenda sul serio come musicista perché è difficile per qualcuno accettare che Johnny Depp sappia cantare rock and roll.’

Beck ha anche elogiato uno dei brani originali di Depp  -‘This Is A Song For Miss Hedy Lamarr’– che poi è stata scelta per essere inserita nell’album. ‘Sono rimasto sbalordito’, ha rivelato Jeff Beck. ‘Quella canzone è uno dei motivi per cui gli ho chiesto di fare un album con me’.

U.K. Subs, T.V. Smith @ Rock Town, Cordenons (PN), 11.2.2017

di Matteo Trevisini

Charlie Harper non è un personaggio della sitcom ‘Due uomini e mezzo’, Charlie Harper è un arzillo vecchietto di 72 anni, Charlie Harper era un rocker inglese prima, un hippie e poi ancora un mod, Charlie Harper è diventato un punk alla tenera età di 32 anni ed è lì nel 1976, in quel mondo ancora in fasce, che ha trovato imperitura memoria nei libri di storia della musica.

Charlie Parker from U.K.Subs @Rock Town, Cordenons (Italy), 11.2.2017, ph. by Matteo Trevisini

Charlie Harper è il leader indiscusso degli U.K. Subs, uno dei primi gruppi della scena punk inglese nonché uno dei più duraturi. Nell’anno di grazia 2017 gli U.K. Subs girano ancora il mondo imperterriti…insieme a lui il fedele bassista Alvin Gibbs (ex Cheap and Nasty, Urban Dogs), il nuovo chitarrista Steve Straughan (ex Hi-Fi Spitfires e The Angelic Upstarts) ed il tatuato drummer Jamie Oliver (ex Anti-Product tra gli altri…). Continua la lettura di U.K. Subs, T.V. Smith @ Rock Town, Cordenons (PN), 11.2.2017

Genus Ordinis Dei-Intervista alla band in concerto sabato 26 a Pordenone con i Lacuna Coil

Freezine va alla scoperta dei Genus Ordinis Dei, la band scelta dai Lacuna Coil come support act ufficiale del tour europeo di ‘Delirium’. Li abbiamo intervistati in preparazione del concerto che li vedrà suonare sabato 26 novembre sul palco del Palatenda di Pordenone dove porteranno ‘The Middle’, l’album uscito con la Mighty Music di Copenhagen, e alcune anteprime del prossimo disco in pubblicazione nei primi mesi del 2017.

http://genusordinisdei.com/

https://www.facebook.com/genusordinisdei/?fref=ts

god_7322Ciao ragazzi, è un piacere avervi qui su Freezine. Prima di tutto, vorreste presentarvi ai nostri lettori, raccontando un po’ il percorso musicale che ha portato alla vostra formazione?

Ciao a tutti, il piacere è nostro!
Allora…il tutto è cominciato circa nel 2011…viviamo tutti nella stessa città cioè Crema, e da sempre abbiamo militato nella scena musicale locale ma in band differenti. L’attuale line-up è composta da Nick K (voce e chitarra), Tommy Mastermind (chitarra e orchestra), Steven F. Olda (basso) e Richard Meiz alla batteria.
Ad un certo punto abbiamo sentito l’esigenza di creare un progetto musicale che rappresentasse a pieno il gusto e il linguaggio musicale di ognuno; ma soprattutto un progetto creato e portato avanti da gente che da sempre ha sognato fare questo nella vita…ed eccoci qua!

Da dove viene il nome Genus Ordinis Dei?

Il nome deriva dal latino e significa ‘Origine/Stirpe dell’ordine divino”, e si ricollega al nostro concept album principale ‘Genus Ordinis Dei’ che si presenta e si presenterà come una trilogia cominciata con ‘The Middle’.

Genus Ordinis Dei @ La Laiterie, Strasbourg, 8.11.2016, (c) Shoot Me Again
Genus Ordinis Dei @ La Laiterie, Strasbourg, 8.11.2016, (c) Shoot Me Again

Qual è il concept di ‘The Middle’, c’è un filo conduttore tra i diversi brani?

Come dicevamo, ‘The Middle’ è la seconda parte della nostra main story che si dividerà in tre capitoli. Il concept rivisita in maniera originale la storia dell’universo prendendo spunto dalla Bibbia e non solo. Un viaggio dall’origine di tutto fino alla fine dei tempi. In ‘The Middle’ il protagonista è il The Fallen, il primogenito figlio di Dio che cacciato dal paradiso trova nuova vita e forma in quel posto che noi potremmo chiamare Inferno. Per qualche oscuro motivo il The Fallen è stato abbandonato e ora, dopo un tempo di redenzione ritrova forze ed energie per marciare contro Dio. The Middle è come un ponte di collegamento, che unirà la prima e la terza parte di questo concept.

Il vostro stile fonde il new metal con le sonorità sinfoniche, come mai avete scelto questo incrocio stilistico? Quali sono i gruppi che vi hanno influenzato maggiormente?

Questo è perché arriviamo tutti dal metal, ma ognuno di noi ha gusti musicali leggermente diversi. Nick e Tommy sono grandi fan del power e epic metal, Steven è più sul trash e Richard arriva dal progressive e dal metalcore. Abbiamo cercato di fondere tutto questo, e di aggiungere una parte sinfonica/orchestrale che sentiamo parte del nostro dna da italiani. Tommy ad esempio ama molto la musica classica, infatti è lui che si occupa degli arrangiamenti orchestrali.
Come maggiori influenze potremmo citare i Lamb Of God, i Gojira, i Dark Tranquillity, i Dimmu Borgir… questi sono solo alcuni tra tanti.

Genus Ordinis Dei @ La Laiterie, Strasbourg, 8.11.2016, (C) Shoot Me Again
Genus Ordinis Dei @ La Laiterie, Strasbourg, 8.11.2016, (C) Shoot Me Again

Parliamo un po’ della fase di registrazione, come si è svolta e cosa potete raccontarci delle collaborazioni?

La fase di registrazione del disco in uscita ‘Great Olden Dynasty’ si è svolta a San Marino al Domination studio, con Simone Mularoni (DGM).
I pezzi erano già scritti da tempo e non vedevamo l’ora di registrarli, anche perché il 2016 per noi è stato un anno in cui abbiamo lavorato più che altro sulla parte ‘burocratica’ della band -l’uscita del disco e dell’EP, pianificazione del tour con i Lacuna Coil e via discorrendo.
Abbiamo una collaborazione interessantissima, che è Cristina Scabbia che ha cantato un pezzo del disco…non vediamo l’ora di farlo uscire!

Cristina Scabbia, Lacuna Coil
Cristina Scabbia, Lacuna Coil

Che cosa ci raccontante dell’esperienza danese con l’etichetta Mighty Music? Avete suonato lì? Che aria si respira al di fuori dei confini italiani?

Mighty Music con noi ha lavorato molto bene. In un anno ha fatto uscire il nostro primo lavoro ‘The Middle’ e poi l’EP, dando ai nostri lavori un’ottima distribuzione a livello mondiale.
Non avevamo mai suonato in Danimarca fino a questo tour, nel quale abbiamo suonato a Copenhagen in una delle venue più rinomate. Chiaramente è stata anche una bella occasione per parlare con Michael, il boss di Mighty Music, e parlare un po’ del nostro futuro.

E’ stato un anno intenso anche per quanto riguarda l’attività live con il tour con i Lacuna. Come sta andando?

Alla grande! Stiamo avendo una risposta grandiosa da parte del pubblico, in parte inaspettata! Eravamo partiti un po’ prevenuti in quanto l’ascoltatore medio dei Lacuna è abituato a sonorità molto più soft e melodiche, ma ad ogni modo non abbiamo avuto una data in cui la gente fosse stranita da noi. Siamo stati ben accolti e la nostra fanbase è cresciuta notevolmente.

Per quanto riguarda il vostro futuro, dunque, cosa avete in mente? Quali i prossimi impegni?

Sicuramente l’uscita del nostro prossimo lavoro. Al momento stiamo considerando varie proposte da alcune etichette, ma sarà una decisione che prenderemo a mente fresca una volta a casa.
Non mancheranno dei live in Italia oltre a quelli del tour, in cui suoneremo una setlist più lunga per i nostri fan! Al momento la nostra testa è ancora on the road…abbiamo bisogno di un po’ di decompressione’.

Bene ragazzi, grazie mille per l’intervista. Avete qualcos’altro da aggiungere ai nostri lettori?

Un saluto a tutti i lettori di Freezine! invitiamo tutti a passare sui nostri social per dare un’occhiata a quello che stiamo combinando, e chiaramente speriamo di vedervi davanti al palco nei nostri show! Hail!

 

Lacuna Coil, il ‘Delirium’ in arrivo a Pordenone sabato 26 novembre

Manca una settimana esatta al concerto dei Lacuna Coil a Pordenone, dove suoneranno sabato 26 novembre al Palatenda, la nuova location che sostituisce il Deposito Giordani.

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Lacuna Coil+ Forever Still+ Genus Ordinis Dei @ Palatenda (Pordenone)
UNICA DATA DEL NORD EST
Sabato 26 Novembre 2016
Palatenda del centro sportivo Armando Lupieri
(area Festa in Piassa)
Via Luigi Pirandello, 33
Pordenone
ORE 20:00 APERTURA PORTE
ORE 20:30 INIZIO CONCERTI
Prezzo del biglietto in prevendita: €25,00 + d.p.
Prezzo del biglietto in cassa la sera dello show: €30,00
Biglietti in vendita su Ticketone.it

https://www.facebook.com/events/276535626028227/

Quella di Pordenone è l’unica data a Nordest del maestoso tour con cui la band capitanata da Cristina Scabbia sta portando il suo ‘Delirium’ in tutta Europa: le tappe successive saranno Roma (27.11, Orion), Trezzo (28.11, Live Club) fino alla quella conclusiva di martedì 29 novembre a Bologna (Zona Roveri).

9329_99906319329Prodotto da Marco ‘Maki’ Coti-Zelati, da Marco Barusso (engineer, mix) e dalla band stessa, realizzato al BRX Studio di Milano tra il dicembre 2015 e il febbraio 2016 e inciso su etichetta Century Media/Sony Music, il concept dell’album nasce da alcune visite che i Lacuna Coil hanno fatto negli ex manicomi del milanese: ‘Abbiamo ripescato nella memoria quando abbiamo visitato alcuni ex manicomi nella provincia di Milano e di Brescia, la sensazione di camminare in questi lunghi corridoi e immaginarsi tutti i casi mentali che ci sono stati stati, le persone che hanno risolto i loro problemi, ma anche quelle che non li hanno risolti: ecco, nel disco ogni canzone è una stanza di questi luoghi’, hanno dichiarato in un’intervista.

13483167_998662743514385_1470335780899840245_oAd aprire la serata saranno Forever Still, band danese capitanata dalla cantante Maja e di cui il 21 ottobre è uscito il debut ‘Tied Down’ via Nuclear Blast. ‘Forever Still fa riferimento alla sensazione di essere bloccati in un luogo opprimente e buio’, hanno detto sul significato del loro nome, ‘guardando gli altri progredire e vivere le loro vite, temendo di rimanere fermi per sempre. C’è comunque il rovescio della medaglia, la possibilità di trasformare quello stato di immobilità in uno stato di pace e tranquillità’.

ce7a3226-modifica-e1475840445774Secondo gruppo i Genus Ordinis Dei -detti GOD-, formati nel 2011 a Crema, composto dai quattro membri e co-fondatori: Nick K (voce e chitarra), Tommy Mastermind (chitarra e orchestra), Steven F. Olda (basso), Richard Meiz (batteria) fondono il New Metal con sonorità sinfoniche. Nel 2014 grazie ai consensi ricevuti dal primo album ‘The Middle’ (2013) entrano in contatto con Fabrizio Scotti, che lavora nel settore musicale italiano da molti anni. Insieme cominciano un nuovo progetto che gli da la possibilità di lavorare con Marco ‘Maki’ Coti Zelati, bassista e compositore dei Lacuna Coil, come produttore. Nel tardo 2015 la band firma un contratto discografico con l’etichetta danese Mighty Music per la promozione e distribuzione dei due lavori a livello mondiale. ‘The Middle’ è stato re-rilasciato il 22 Gennaio 2016, e a maggio la band rientrerà in studio per registrare il secondo full-length che uscirà nel 2017.

Guarda il video dei Genus Ordinis Dei:

Ghost @Il Deposito, Pordenone, 12.02.2016

Macabra serata venerdì 12 febbraio, che, sotto un diluvio torrenziale e ‘scortata’ dall’apparizione di un gigantesco coniglio sul ciglio della strada, mi vede arrivare insieme all’amica Marla Jade al Deposito Giordani di Pordenone. Presagi sinistri del concerto che ci aspetta, e che vede protagonisti i Ghost, la pop metal band più misteriosa del pianeta, presentandosi incappucciati con tuniche e maschere nere che tengono accuratamente celata ai fans la loro identità.

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Upset Noise+Warfare+A New Scar, @Il Deposito, Pordenone, 16.01.2016

Grande ritorno per gli Upset Noise che, ad un anno esatto dalla loro reunion, e dopo un lungo rinvio a causa dello spostamento di data, sabato 16 gennaio sono finalmente saliti sul palco del Deposito Giordani di Pordenone per chiudere in gloria l’ultima delle Rotten Night.
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