Grande festa punk rock venerdì 7 agosto a Trieste, che nell’ambito della rassegna Hot In The City ha accolto nel piazzale del Castello di San Giusto Amyl & The Sniffers dall’Australia con furore. Unica data italiana organizzata da Good Vibrations insieme a Vigna Pr, ha visto esaurirsi i biglietti in poche settimane dall’annuncio invernale, richiamando nella spettacolare location sul Colle oltre 1800 persone da altre regioni, dalla costa slovena e croata ma anche da molto più lontano: mentre attendiamo in fila socializziamo con una ragazza olandese che è arrivata in bus da Breda, nella foto sotto una coppia di fans provenienti dal Canada.
A San Giusto la band ha proposto una scaletta che ha alternato pezzi più datati a quelli estratti dall’ultimo, acclamato album ‘Cartoon Darkness’ (2024) che, con la data di Trieste e quella successiva a Zagabria, ha finalmente raggiunto anche questa parte d’Europa. La parte centrale dello show, con una hit dietro l’altra da Chewing Gum a Tiny Bikini fino a Jerkin’, trasforma il Castello in un suggestivo dancefloor accarezzato da un piacevole vento tra i capelli. Noti per la carica che trasmettono sul palco, Amyl & The Sniffers fanno dell’energia live il loro marchio di fabbrica, offrendo una performance dove il confine tra pubblico e protagonisti si dissolve per lasciare spazio ad una vera e propria esperienza immersiva, focalizzata più sul ballo ed il coinvolgimento fisico che sull’ascolto.
La riconoscibilità dei singoli brani, con relativa esecuzione, diventano dettagli di poco conto all’interno di un ‘viaggio sonoro’ attraverso il tempo e lo spazio capace anche di unire generazioni lontane tra loro.
‘Questi quattro ragazzi provenienti dalla lontana Melbourne sono la reincarnazione, la sintesi del meglio di ciò che abbiamo ascoltato, visto, ballato e pogato in tutti i decenni trascorsi’, commenta all’indomani del concerto uno spettatore su Facebook. ‘Ero sotto il palco e mi sono sentita abbracciare…bellissimo, così anni Novanta!’ racconta una ragazza alla fine dello show. Ecco, forse è proprio nell’atmosfera di rave party la ‘chiave’ del successo di questa band che, partita dalla periferia di Melbourne, negli ultimi anni è salita alla ribalta internazionale aprendo negli stadi per AC/DC e Foo Fighters.
Al centro della situazione è ovviamente Amy Taylor, la smiley blondie ‘anima’ della band, ma soprattutto erede di tutta quella scuola di punk queen che, da Joan Jett a Juliette & The Licks partendo dalla Grande Madre Wendy O. Williams, hanno reso il punk un ‘laboratorio’ di libertà femminile. Impressione rafforzata anche dalla nuova line up per due quarti al femminile con Lakota Vella della band Public Figures di Melbourne a sostituire per questo tour Gus Romer, mentre restano i fidati Declan Mehrtens alla chitarra e Bryce Wilson alla batteria.
Nonostante la fuga di massa verso la zona bar nell’istante esatto in cui sono apparse sul palco, ci sentiamo comunque di spezzare una lancia a favore della band di apertura Hey Darling, punk trio romagnolo tutto al femminile che ha aperto la serata al Castello. Sodalizio nato nel 2018 sui banchi del liceo, citano tra le loro fonti d’ispirazione proprio Amyl & The Sniffers, dopo aver bucato con il van in autostrada sono riuscite ad arrivare puntuali a Trieste per effettuare il soundcheck, rispettando i tempi di quella che ad oggi è stata sicuramente una delle serate più emozionanti della loro carriera.
…Ma la festa non finisce mica qui! Prossimo appuntamento al Castello di San Giusto è per martedì 11 agosto con un nome una garanzia ovvero Gogol Bordello! Questa volta in apertura sarà il turno degli eroi locali Corpi Contundenti, tra i nomi di punta della vivace scena triestina punk alternativa esplosa in città dopo la pandemia.


















































