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Larkin Poe per la prima volta in concerto a Trieste il 18 luglio

Larkin Poe è la band statunitense capitanata dalle sorelle polistrumentiste Rebecca e Megan Lovell. Originarie di Atlanta, saranno in concerto lunedì 18 luglio al Castello di San Giusto di Trieste per Hot in The City Summer Festival 2022.

Evento Facebook: https://bit.ly/3bN39lj

Biglietti disponibili in prevendita sul circuito ufficiale TicketOne https://bit.ly/3agZoEv

✅ Apertura porte: ore 20:00

✅ Apertura biglietteria: ore 20:15

✅ Inizio Eliana Cargnelutti Band: ore 21:00

✅ Inizio Larkin Poe: ore 22:00

Definite ‘le sorelline degli Allman Brothers’, le Larkin Poe suonano armonie southern, pesanti riff di chitarra elettrica e slide guitar. Il loro terzo album ‘Venom & Faith’ è stato nominato ai Grammy Award come miglior disco di blues moderno. Nel 2020 hanno pubblicato ‘Self Made Man’, primo in classifica blues. Sempre nel 2020 pubblicano ‘Kindred Spirits’, album di cover (Lenny Kravitz, Neil Young, Elvis Presley, Phil Collins, Elton John…).

Il nuovo ‘Blood Harmony’ esce il prossimo novembre:

Ad aprire il concerto sarà Eliana Cargnelutti, chitarrista e cantante rock blues friulana. La musicista sarà dal vivo con l’ultimo lavoro discografico ‘AUR’ uscito nel maggio 2021 che vanta diversi ospiti importanti come Ana Popovìc ed Eric Steckel di Los Angeles e altri musicisti come Will Wilde, Reggie Hamilton, Francisca Nesti, Christian Rigano. Eliana è stata in tour negli ultimi anni in Europa e Stati Uniti con il suo quartetto rock blues e, tra gli altri, ha suonato con artisti del calibro di John Craig (chitarrista di Ike & Tina Turner), Peter Stroud (chitarrista di Sheryl Crow), Gianna Nannini, Laurence Jones, Jamie Little (batterista di Uli Jon Roth e Boyzone). E’ inoltre stata nominata miglior chitarrista del programma televisivo italiano ‘La band’ in onda su Rai 1.

Jeff Beck e Johnny Depp, nel nuovo album un omaggio alla diva scienziata Hedy Lamarr

Johnny Depp ha scritto una canzone sul lungo e assai pubblicizzato processo per diffamazione contro la ex moglie Amber Heard: il brano uscirà il 15 luglio e farà parte dell’album ’18’ che l’attore ha registrato con il chitarrista britannico Jeff Beck. Anche il primo singolo del disco, ‘This is a Song for Miss Hedy Lamarr’, è stato scritto dalla star di Hollywood. Depp e Beck saranno in concerto in Italia con quattro date, tra cui mercoledì 20 luglio al Pordenone Blues Festival.

Evento Facebook: Jeff Beck plus Very Special Guest live a Pordenone

‘Quando Johnny ed io abbiamo iniziato a suonare insieme, si è rimesso in moto  il nostro spirito giovanile e la nostra creatività. Scherzando abbiamo detto che ci sentiamo come se avessimo di nuovo 18 anni, ed è così che questo è diventato anche il titolo dell’album’, ha detto Beck, 77 anni, otto Grammy Awards, tra i ‘100 più grandi chitarristi di tutti i tempi’ secondo Rolling Stone e due volte nella Rock & Roll Hall of Fame –una volta come membro degli Yardbirds e un’altra come artista solista.

La raccolta di 13 tracce include due nuovi brani originali di Depp e un eclettico mix di cover che vanno da artisti iconici come Beach Boys, Marvin Gaye e John Lennon a rocker alternativi come Killing Joke e The Velvet Underground. In linea con lo spirito che permea il nuovo album, i due artisti hanno deciso di utilizzare per la copertina un’illustrazione di se stessi come diciottenni, disegnata dalla moglie di Beck, Sandra Cash.

Per Depp, 59 anni,cresciuto ascoltando la musica di Beck, questa collaborazione è una sorta di sogno che si avvera. Nel corso degli anni anche Beck ha iniziato ad apprezzare la capacità di scrittura di Depp, che ha portato l’ex chitarrista degli Yardbirds a suonare in una canzone, ‘Welcome To Bushwacker’, apparsa nell’album degli Hollywood Vampires ‘Rise’ (2019). Depp ha co-fondato il supergruppo nel 2012 insieme ad Alice Cooper e al chitarrista degli Aerosmith Joe Perry.

Imparando a conoscere il talento musicale di Depp e percependo che tra loro c’era un feeling innegabile, è stato Beck a suggerire di registrare i brani che alla fine sono confluiti in ’18’. ‘Sono anni che non trovavo un partner così creativo come lui’, ha confessato Beck, aggiungendo: ‘E’ una forza importante in questo disco. Spero solo che la gente lo prenda sul serio come musicista perché è difficile per qualcuno accettare che Johnny Depp sappia cantare rock and roll.’

Beck ha anche elogiato uno dei brani originali di Depp  -‘This Is A Song For Miss Hedy Lamarr’– che poi è stata scelta per essere inserita nell’album. ‘Sono rimasto sbalordito’, ha rivelato Jeff Beck. ‘Quella canzone è uno dei motivi per cui gli ho chiesto di fare un album con me’.

The Dead Daisies -Intervista a Doug Aldrich

Alla vigilia del tour in partenza venerdì 3 giugno da Amburgo, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il mitico Doug Aldrich dei The Dead Daisies! Proprio in questi giorni la band sta scaldando i motori nella città anseatica per tornare più carichi che mai sui palchi di festival come il Graspop (Belgio), l’Hellfest e il God Save The Kouign Fest (Francia), il Masters Of Rock Festival (Repubblica Ceca) e il Time To Rock Festival (Svezia), oltre ad una serie di show da headliner, tra cui il 3 luglio al Castello di San Giusto a Trieste….Don’t miss it!

Ciao Doug, e benvenuto su Freezine! Come stai, pronto per il tour? Direi molto bene, adesso stiamo provando! Non vediamo l’ora di suonare i pezzi di ‘Holy Grounds’ (uscito nel 2021, nda) che da queste parti la gente non ha ancora avuto modo di sentire dal vivo. In più abbiamo appena finito il nuovo album, quindi direi che tutto procede!

Per la seconda volta vi siete affidati a Ben Grosse in fase di registrazione, com’è andata?
Ha un tocco inconfondibile su ogni lavoro svolto, proprio come un regista quando gira un film. Oltre ad essere un bravo produttore e musicista, è anche una gran persona. Parte con un’idea precisa in testa e poi riesce a svilupparla più di quello che faremmo noi, il che è grandioso….ci stimola, ecco.

The Dead Daisies @Revolver Club di S. Donà (VE), 10.12.2018, ph. by Sarah Gherbitz

E per quanto riguarda la scrittura dei pezzi?
Sono sempre al lavoro, quando sono alla chitarra ma anche negli altri momenti. Appena mi viene un’idea buona di solito la salvo sul mio smartphone così sono sicuro di non perderla. Poi quando torno a casa prendo la chitarra e butto giù gli accordi. Qualche volta l’ispirazione viene anche solo ascoltando una batteria, oppure da un testo di Glenn.

Praticamente due anni senza musica dal vivo, come li hai vissuti?
Perlopiù in famiglia. Direi che questo è stato l’aspetto positivo di due anni parecchio difficili, poter trascorrere più tempo con i miei cari. L’isolamento ci ha dato l’opportunità di dedicarci a questo nuovo album, che penso riserverà più di una sorpresa.

Vi siete riuniti con il batterista Brian Tichy, che cos’ha di tanto speciale?
Tommy Clufetos è il batterista più heavy con cui abbia suonato e insieme ci siamo divertiti un sacco, ma Brian è il mio preferito. Non lo dico solo perché adesso è di nuovo con noi, lo pensavo già ai tempi degli Whitesnake quando facevamo dei progetti. E’ pieno di talento, ad un livello superiore. Ha stile e groove, il che rende bene soprattutto in fase di registrazione, e quando ascolterai l’album capirai perché lo abbiamo ripreso. Comunque il ‘pilastro’ della band è David Lowy, sono il suo spirito ed il suono della sua chitarra che fanno i Dead Daisies.

Doug con David Lowy sul palco del Revolver Club di S. Donà nel 2018, ph. by Sarah Gherbitz

Siete molto attivi sui social, come li vedi?
Sono uno strumento per passare parola e promuovere la nuova musica….spero che servano per la band. Da questo punto di vista sicuramente sono utili!

Sarete in tour con Judas Priest e Whitesnake nei grandi festival ed anche location più piccole, tu cosa preferisci?
I grandi festival sono un’opportunità per raggiungere più gente…e questo va bene per i Dead Daisies perché la nostra fandom è ancora in fase di costruzione. Poi dà soddisfazione suonare in un posto grande quando è pieno! D’altra parte è anche bello vedere le facce da vicino, nei posti piccoli si crea un’intimità speciale che in un certo senso ti fa sentire più vicino alle persone…a me piacciono entrambi, e in questo tour ci saranno tutti e due.

The Dead Daisies @Revolver Club, S. Donà (VE), 10.12.2018, ph. by Sarah Gherbitz

Quali consigli daresti ad una rock band emergente? In Italia ci sono i Måneskin, li conosci?
Sì, ne ho sentito parlare ma non li conosco molto, li ascolterò. Comunque gli direi di trovare un suono originale, in modo da non confondersi con altri…differenziarsi ritengo sia la cosa più importante. Recentemente sono andato ad un concerto per sentire le Deap Vally e devo dire che sono rimasto molto colpito!

Cosa dobbiamo aspettarci dai Dead Daisies nei prossimi mesi?
Be’, intanto è appena uscito il nuovo singolo che s’intitola ‘Radiance’! E’ un pezzo diverso dal solito, qualcosa di nuovo per lanciare il prossimo album. Lo abbiamo scelto per il Metaverso, la nuova piattaforma dove stiamo per entrare! Poi saremo in tour fino alla fine dell’estate, e subito dopo uscirà l’album.

Un messaggio per i fans italiani?
Intanto spero che stiate tutti bene! Non vediamo l’ora di venire in Italia, spero che ascolterete il nostro nuovo singolo e il nuovo album, appena uscirà. Grazie mille fin da ora per tutto il supporto, per noi è davvero importante..Ciao!

The Dead Daisies: i dettagli della data di Trieste

Torna Hot In The City Summer Festival il festival prodotto da Good Vibrations (con la collaborazione dell’Associazione Trieste Is Rock per alcuni eventi) e inserito all’interno di Trieste Estate, programmazione estiva del Comune di Trieste, che quest’anno si terrà principalmente al Castello di San Giusto e nel Parco di Villa Sartorio a Trieste.

I concerti delle star internazionali The Dead DaisiesGoran BregovićLarkin PoeJoss Stone, due nomi italiani amatissimi come Edoardo Bennato e Mario Biondi, i progetti dedicati alle cover [Canto Libero (Battisti&Mogol), Magical Mistery (The Beatles), The Blood Brothers (Springsteen), Respect (Aretha Franklin), Big One (Pink Floyd), lo spettacolo di Andrea Pennacchi volto celebre di Propaganda Live su La7 con il suo ‘Pojana’, il festival Trieste Calling The Boss: tredici serate per tutti i gusti nella bella cornice del Castello di San Giusto (eccetto un appuntamento al Sartorio).

Apertura porte: 20:00

Apertura biglietteria: ore 20:15

Arthur Falcone’ Stargazer: ore 21:00

The Dead Daisies : ore 22:00

🎟 I biglietti sono disponibili online su TicketOne e in regione nei rivenditori autorizzati

🎸 I The Dead Daisies sono un supergruppo hard & heavy australiano-statunitense nato nel 2012 che vede alla voce la leggenda del rock Glenn Hughes (Deep Purple). Il primo nucleo del gruppo si è formato a Sydney, in Australia, dall’incontro tra Jon Stevens e David Lowy. La band ha annoverato tra le sue fila diversi musicisti americani provenienti da Guns N’ Roses, The Rolling Stones, Thin Lizzy, The Cult e Whitesnake. Nel 2015 Jon Stevens è stato sostituito dal cantante John Corabi (Mötley Crüe fra gli altri). L’unico membro rimasto fisso negli anni è David Lowy. Nel gennaio 2016 Richard Fortus e Dizzy Reed hanno abbandonato la band per prendere parte alla reunion dei Guns N’ Roses. Il posto di chitarrista è stato preso da Doug Aldrich (ex Whitesnake). Il 19 maggio 2017 i The Dead Daisies pubblicano il loro primo disco live, dal titolo ‘Live And Louder’, che contiene sedici brani registrati durante l’UK/Europe Tour a partire dall’autunno del 2016. Nel novembre 2017 viene annunciato che il celebre batterista Deen Castronovo (ex-Journey, ex-Steve Vai) si unisce alla band per la registrazione del nuovo album, che viene pubblicato il 6 aprile 2018. Il titolo è ‘Burn It Down’. Ad agosto 2019, la band comunica attraverso il proprio sito l’abbandono da parte di John Corabi e Marco Mendoza, impegnati in progetti solisti, e l’ingresso in formazione di Glenn Hughes in qualità di vocalist e bassista. Contestualmente, i The Dead Daisies rilasciano in streaming un nuovo brano intitolato ‘Righteous Days’ e annunciano un nuovo album di inediti e relativo tour con il ritorno alla batteria di Brian Tichy (ex Whitesnake, Billy Idol, Ozzy Osbourne, Foreigner). Nel 2021 esce l’album ‘Holy Ground’ e nel 2022 il singolo ‘Radiance’ che anticipa il prossimo lavoro (di cui si sentiranno diversi brani in scaletta a San Giusto).

ARTHUR FALCONE’ STARGAZER

Il chitarrista triestino Arthur Falcone, negli anni ’90 suona in Lettonia, Germania, Inghilterra, Italia e Slovenia. Nel ’97 suona assieme a Vinnie Moore, uno tra i 4 migliori chitarristi mondiali di shred-rock, in una sua clinic ad Azzano X. Nel giugno del ’98 è supporter per i Deep Purple nello stadio Grezar di Trieste. Nel 1998 esce il suo primo cd per la Virtuoso Records ed entra in classifica sul magazine giapponese Burrn! Partecipa al God’s of Metal italiano. Suona al Deep Purple-Day assieme a Ian Paice. Nel 2001 fa da supporter a John Lawton’s Uriah Heep. Nel 2002 suona assieme al chitarrista Andrea Braido (Vasco Rossi), Nel 2003 con Kiko Loureiro (ex Angra ora coi Megadeth), presso la Casa della Musica di Trieste. Nel 2009 firma un nuovo contratto discografico con la Heart of Steel ed esce il cd ‘Arthur Falcone’ Stargazer -The Genesis Of The Prophecy” – Ospiti: Göran Edman alla voce (ex Yngwie Malmsteen); quattro canzoni vengono cantate da Titta Tani (oltre che cantante è stato anche l’ex batterista dei Goblin di Claudio Simonetti); Mistheria alle tastiere (ex tastierista di Bruce Dickinson) ed infine Manuel Staropoli dei Rhapsody of Fire al flauto. Nel 2011 viene chiamato dall’associazione Trieste is Rock per esibirsi come opening act per L.A. Guns. Arthur è insegnante di chitarra da tanti anni e ha avuto tra i suoi allievi anche Luca Turilli dei Rhapsody. Nell’agosto 2021 il cd ‘The Genesis Of The Prophecy” viene eletto dalla rivista giapponese Young Guitar tra i migliori 70 album di sempre del genere neoclassico. ‘Straight To The Stars’ esce per Elevate Records, con ospiti Goran Edman, Rob Rock, Titta Tani, Mistheria, Alberto Rigoni… 30 anni e più di carriera con all’attivo 900 concerti in tutta Europa, ha suonato con Leghe Metalliche, Devil’s Claws, Halloween, Foxy Lady, La Rox e attualmente con gli Stargazer. Formazione a San Giusto: oltre ad Arthur, ci saranno Mik Masnec alla voce, Fabio Macini al basso, Sergio Sigoni alla batteria e Lucio Burolo alle tastiere.

Igorrr, Otto Von Schirach, Neuromancer @Kino Šiška, Ljubljana, 3.5.2022

Serata fuoco & fiamme martedì 3 maggio al Kino Šiška di Lubiana per lo show di Igorrr che, previsto inizialmente nell’aprile 2020, a causa della pandemia è stato rimandato prima al febbraio 2021 e poi allo scorso dicembre. Il sudato recupero è andato così finalmente ad aggiungersi al già fittissimo cartellone di Dirty Skunks, l’associazione che dal 2012 porta nella capitale slovena il meglio della scena scena metalhc punk.

Igorrr @Kino Šiška, Lubiana, 3.5.2022, ph. by Sarah Gherbitz

Ad aprire è il duo sloveno Neuromancer, cui tocca l’onere di suonare darksynth con il sole ancora alto, immagino per consentire agli spettatori di presentarsi in ufficio la mattina successiva in condizioni accettabili. Ma su di loro ahimé non posso dire niente, visto il mio rocambolesco arrivo a Lubiana con oltre due ore di ritardo sulla tabella di marcia a causa di un incidente che ha bloccato l’autostrada.

Raggiungo quindi il Kino di corsa, giusto in tempo per assistere alla danza dello sciamano Otto von Schirach, producer di Miami che si presenta sul palco bardato come un Venom dei tempi d’oro. La sua performance è così diretta e trascinante, che nell’arco di poco tempo riesce a conquistare la Katedrala trasformandola in un dance floor infuocato a cui mancano soltanto un paio di cubiste sospese in gabbia a mezz’aria (io la butto lì, chissà che Otto non raccolga….:-)

Otto von Schirach @Kino Šiška, Lubiana, 3.5.2022, ph. by Sarah Gherbitz

Piccola pausa per curiosare un attimo al banco del merch, e subito tocca ad Igorrr, collettivo che al suo interno riunisce diversi musicisti provenienti da esperienze diverse nel metal, nell’elettronica, nella lirica e nel balkan. Nato nell’ormai lontano 2006, Igorrr oggi è considerato un vero e proprio nome di culto che anche in questo tour ha visto il tutto esaurito in numerose tappe tra cui Milano, Berlino e Vienna.

Igorrr @Kino Šiška, Lubiana, 3.5.2022, ph. by Sarah Gherbitz

A dominare la scena è la presenza femminile, una soprano classica entrata da poco nel gruppo, coinvolto negli ultimi mesi da un significativo riassetto di lineup. Aphrodite Patoulidou, questo è il suo nome, non tradisce le aspettative e si dimostra perfettamente all’altezza del suo ruolo, sfoderando doti da consumata attrice.

Igorrr @Kino Šiška, Lubiana, 3.5.2022, ph. by Sarah Gherbitz
Igorrr @Kino Šiška, Lubiana, 3.5.2022, ph. by Sarah Gherbitz

Insieme a lei ci sono le altre due new entry, alla voce JB le Bail, già conosciuto come cantante dei francesi Svart Crown, e Martyn Clement alla chitarra. A tenere le fila di questo variopinto carrozzone, dietro alla consolle, c’è Gautier Serre, fondatore e mente creativa del progetto Igorrr, che come maggiori fonti d’ispirazione cita Meshuggah, Chopin, Cannibal Corpse, Bach, Domenico Scarlatti e Taraf de Haidouks.

Igorrr @Kino Šiška, Lubiana, 3.5.2022, ph. by Sarah Gherbitz

Teschi, trucco granguignolesco ed un gioco di luci degno del Lollapalooza contribuiscono a rendere lo spettacolo di Igorrr un coloratissimo burlesque show che non lascia tanto spazio alla verifica della scaletta e/o della resa sonora. Quindici comunque in tutto i brani, tratti perlopiù da ‘Savage Sinusoid’ (2017) e ‘Spirituality & Distortion’ (2020), al termine dei quali la band viene invocata in massa fino a riapparire per l’ultimo, trionfale encore.

Igorrr @Kino Šiška, Lubiana, 3.5.2022, ph. by Sarah Gherbitz

Una sorta di danza finale liberatoria quella di Igorrr, che rende serate come questa il premio a dir poco meritato dopo una lunga, interminabile attesa durata più di due anni. Ma le iniziative targate Dirty Skunks non finiscono ovviamente qui: tantissimi sono gli appuntamenti in programma fino alla fine dell’anno, tra cui segnaliamo quello di sabato 19 novembre che vedrà salire sul palco del Kino Šiška l’eccellente tripletta composta da Ministry, The 69 Eyes e Wednesday 13: per chi fosse interessato, meglio organizzarsi con un certo anticipo! 😉

Igorrr @Kino Šiška, Lubiana, 3.5.2022, ph. by Sarah Gherbitz

The Dead Daisies: annunciano il tour europeo, una data a Trieste

Dopo il posticipo del tour di febbraio, THE DEAD DAISIES annunciano nuove date durante l’estate. Il supergruppo rock che vede in formazione David Lowy (chitarra ritmica), Doug Aldrich (chitarra solista), il leggendario Glenn Hughes (voce e basso) e Brian Tichy (batteria), si esibirà il 2 luglio al Fabrique di Milano e la sera successiva, domenica 3 luglio, a Trieste!

Igorrr: i dettagli della data di Lubiana

Dopo due anni di stop forzato, è ripresa a pieno ritmo l’attività di Dirty Skunks, l’associazione che dal 2002 porta nella capitale slovena il meglio della scena metalhc punk underground! 

Fittissimo il cartellone primaverile, tra cui spicca il recupero della data di Igorr, in programma martedì 3 maggio al Kino Šiška di Lubiana. In apertura al collettivo francese ci sarà il live set di Otto von Schirach e il duo darksynth sloveno Neuromancer.

ORARI
18:30 blagajna/box office
19:00 doors/vrata
19:30 Neuromancer
20:20 Otto Von Schirach
21:40 IGORRR

I biglietti precedentemente acquistati rimangono validi per la nuova data.

Evento Facebook Igorrr, Otto Von Schirach, Neuromancer – Kino Šiška

Prezzo del biglietto in prevendita: € 22,00 + d.p.
Prezzo del biglietto in cassa: € 25,00

Biglietti disponibili su On Parole

Tytus: al via il tour europeo!

Tytus Are Back! I nostri valorosi metallers si preparano per un tour in Italia, Francia e Spagna, il primo dopo il lungo stop forzato per pandemia.

Si parte mercoledì 20 ottobre alla Taverna della Musica nella zona di Montecatini Terme con Spicy Jam Session special guest TYTUS in concerto.

Giovedì 21 ottobre direzione Marsiglia per la Metal Night a Le Molotov insieme ai Blooming Discord ed ai Fleur, inventori del birdcore.

A seguire weekend caliente in Spagna: venerdì 22 ottobre al Japan Rock Club di Vila-real, sabato 23 in Andalusia al XIX Skulls Of Metal Fest- Edición Especial insieme a Scanner, Prestige, Injector, Balmog, War Dogs, domenica 24 ottobre al Lebowski di Teruel…Gran finale lunedì 25 ottobre a Barcellona!

Lo scorso 24 settembre è uscita via Retro Vox Records ‘Motori’, cover dei Divlje Jagode registrata dal vivo durante il Rock’n’Roll Summer Camp Festnel giugno del 2019.

Zabranjeno pušenje @SDF, Rijeka, 8.10.2021

Last weekend I climbed up Trsat, the hill overlooking Rijeka, for the Zabranjeno pušenje at the Student Day Festival, the six days of cultural events, sports and music that involves different locations in the city. In short, the right opportunity to finally see perform live this historic band, the leading name of that rock and artistic scene from Sarajevo along with Bijelo Dugme, Goran Bregović, Emir Kusturica etc.

There is a large crowd at the entrance to the location, a tent set up inside the Trsat University Campus. Many are in line for the Covid-test and thus be able to reach the stage, where the trapper Z ++ is concluding his fiery performance. The whole schedule does not follow a specific trend, but draws a mix of eras, genres and sounds, from rock 80s to the Who See, Montenegrin hip hop duo, through the Vanillaz, standard bearers of the new electronic scene.

Zabranjeno pušenje @Kampus Trsat, Rj, 8.10.2021, ph. by Student Day Festival

A crowded tent welcomes the Zp, who started on time just before 10pm, accompanied by an increasingly blowin’ bura. By a funny coincidence, it was in Trsat, a few meters from tonight’s gig, that in 1984 the band – at the time of their debut – encountered the first problems with the authorities. During the tour, addressing the audience, the former singer said a ‘Marshal is dead’, evidently referring to the failure of an amplifier. But a journalist accused as an offensive to the memory of the much better known Marshal Tito, thus unleashing a real persecution against the group.

Zabranjeno pušenje @Kampus Trsat, Rj, 8.10.2021, ph. by Student Day Festival

The star of the show is undoubtedly him, the current frontman Sejo ‘Sula’ Sexon, 60 years old last July, of which almost 40 have now spent together with the Zp. Far away from the stereotype of the rude and sexist Balkan rocker, as we are used to seeing in the cinema or on television, Sexon wanted to recall that sensational episode in his degree thesis entitled “Marshal is dead: the clash between youth subculture and official Yugoslavia politics in the 1980s ”.

Zabranjeno pušenje @Kampus Trsat, Rj, 8.10.2021, ph. by Student Day Festival

After so many years, today it’s quite exciting to see three thousand people, many of them under 30, dancing to the notes of hits written before their birth as ‘Bos Ili Hadžija’, ‘Pos’o, kuća, birtija’, ‘ Yugo 45 ‘. But also of songs such as ‘Korona Hit Pozitivan’, the single from upcoming Zp album to be released by the end of the year.

Ah, I forgot: special mention for the only female presence on stage, the blonde chorister whose name unfortunately I can’t find … she didn’t do anything special, but it’s clear that she has a lot of fun with the Zp …in this difficult time it already means a lot!!!

Zabranjeno pušenje @SDF, Rijeka, 8.10.2021

Lo scorso weekend mi sono arrampicata a Tersatto, il colle che sovrasta Fiume, per gli Zabranjeno pušenje allo Student Day Festival, la sei giorni di eventi culturali, sport e musica che coinvolge diverse località della città. Insomma, l’occasione giusta per vedere finalmente dal vivo questo storico gruppo, nome di punta di quella scena rock ed artistica targata Sarajevo insieme ai Bijelo Dugme, Goran Bregović, Emir Kusturica etc.

C’è una gran folla all’ingresso della location, un tendone allestito all’interno del Campus Universitario di Tersatto. Molti sono in fila per il tampone e poter così raggiungere il palco, dove il trapper Z++ sta concludendo la sua infuocata performance. Tutto il programma della serata non segue un filone preciso, ma disegna un mix di epoche, generi e sonorità, dal rock anni Ottanta agli Who See, duo hip hop montenegrino, passando per i Vanillaz, alfieri della nuova scena elettronica.

 Zabranjeno pušenje @Kampus Trsat, Rj, 8.10.2021, ph. by Student Day Festival

Un tendone ormai gremito accoglie gli Zp, che attaccano puntuali poco prima delle 22, accompagnati dai refoli di una bora sempre più incalzante. Per una curiosa coincidenza, fu proprio a Tersatto, a pochi metri dal luogo del concerto di stasera, che nell’84 la band -allora agli esordi- andò incontro ai primi problemi con le autorità. Durante il tour, rivolgendosi al pubblico, il cantante dell’epoca si lasciò sfuggire un ‘Marshal è morto’, riferendosi evidentemente al guasto di un’amplificatore. Ma un giornalista a caccia di scoop pensò bene di interpretare la frase come un’offesa alla memoria del ben più noto Maresciallo Tito, scatenando così una vera e propria campagna di persecuzione nei confronti del gruppo.

Zabranjeno pušenje @Kampus Trsat, Rj, 8.10.2021, ph. by Student Day Festival

Protagonista dello show è sicuramente lui, l’attuale frontman Sejo ‘Sula’ Sexon, 60 anni compiuti lo scorso luglio, di cui ormai quasi 40 trascorsi insieme agli Zp. Lontano anni luce dallo stereotipo del rocker balcanico cafone e sessista, così come siamo abituati a vedere al cinema o in televisione, Sexon ha voluto ricordare quel clamoroso episodio nella sua tesi di laurea dal titolo “Marshal è morto: lo scontro tra la subcultura giovanile e la politica ufficiale jugoslava negli anni ’80”.

Zabranjeno pušenje @Kampus Trsat, Rj, 8.10.2021, ph. by Student Day Festival

A distanza di tanti anni, oggi procura emozione vedere tremila persone, molte delle quali under 30, intente a ballare sulle note di hit scritte ben prima della loro nascita come ‘Hadžija ili bos’, ‘Pos’o, kuća, birtija’, ‘Yugo 45’. Ma anche di pezzi più recenti come ‘Korona Hit Pozitivan’, che anticipa il nuovo album degli Zp in uscita entro la fine dell’anno.

Ah, dimenticavo: menzione d’onore per l’unica presenza femminile sul palco, la bionda corista di cui purtroppo non riesco a trovare il nome… non faceva niente di particolare, ma è evidente che con gli Zp si diverte un sacco…e di questi tempi è già tanto!!!