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East Edge Fest: il 4 agosto a Nova Gorica con The Obsessed e Windhand

Dopo aver portato a Nord Est Godflesh, Church Of Misery, Messa e SYK, East Edge Collective alza il tiro: domenica 4 agosto, al Mostovna di Salcano (Nova Gorica, al confine con l’Italia, sulle rive dell’Isonzo) si svolgerà l’East Edge Festival. Headliner della serata, dopo la defezione degli Obsessed, saranno i Windhand, pionieri del doom americano guidati dalla sciamanica della cantante Dorthia Cottrell.

Prima di loro, tre certezze: gli Ufomammut, che festeggiano il ventennale, i Grime, già a fianco dei Windhand in un tour europeo quasi sempre sold out, e per la seconda volta i Messa, ormai protagonisti a livello internazionale dopo la partecipazione al Roadburn. Senza dimenticare gli Hobos, in questo contesto dei veri e propri outsider: costringeranno tutti gli altri a dare il meglio per non sfigurare di fronte alla loro performance, che sarà come sempre incendiaria.

The Obsessed (doom metal, USA – Relapse Records)
Windhand (doom metal/psych/grunge, USA – Relapse Records)
Ufomammut (heavy psych/doom, IT – Neurot Recordings)
Grime (sludge/metal, IT – Argento Records)
Messa (doom, IT – Aural Music/code666)
Hobos (death’n’roll, IT – Spikerot)

East Edge Fest: Obsessed Windhand Ufomammut Grime Messa Hobos

Doors h.17
HOBOS h.18:30 > 19
20′ change
MESSA h.19:20 > 20
20′ change
GRIME h.20:20 > 21
25′ change
UFOMAMMUT 21:25 > 22:40
25′ change
WINDHAND 23:05 > …

Ticket: 26.00 €

Link: https://www.on-parole.com/shop/view/east-edge-festival-nova-gorica-04-08-2019-ticket?fbclid=IwAR1qOjREjGvmZhrT4H8ZV30ZrQGD9mGkQOpKn4X4b40BBePhVA6zz0BpHL8

The Obsessed (doom metal, USA – Relapse Records)
Windhand (doom metal/psych/grunge, USA – Relapse Records)
Ufomammut (heavy psych/doom, IT – Neurot Recordings)
Grime (sludge/metal, IT – Argento Records)
Messa (doom, IT – Aural Music/code666)
Hobos (death’n’roll, IT – Spikerot)

Sleep, Cojones @Kino Šiška, Ljubljana, 18.4.2019

Sold out al Kino Šiška di Ljubljana per gli Sleep, impegnati in un minitour europeo di sei date che si è concluso trionfalmente lo scorso giovedì 18 aprile proprio nella capitale slovena. Tanti i fans dalla Croazia- complice anche la scelta della band d’apertura Cojones, stoner rock di Zagabria- e tanti arrivati anche dall’Austria, dalla Serbia…da notare anche la massiccia presenza triestina, evidentemente in vena di gita fuori porta🌷

Cojones @Kino Šiška, Ljubljana, 18.4.2019, ph. by Sarah Gherbitz

La platea del Kino è sicuramente la prova del fuoco per molte band e i Cojones l’hanno superata a pieni voti. Nel loro sound gli echi di Kyuss, Black Sabbath e Melvins confluiscono in un vero e proprio vero trip sonoro attraverso le dune del deserto californiano, lo stesso da cui sono partiti gli Sleep nell’ormai lontano 1990… considerato che arrivano dalla parte opposta del globo, alza i punti di merito!

Cojones @Kino Šiška, Ljubljana, 18.4.2019, ph. by Sarah Gherbitz

Irsuti e cattivi come grizzly, gli Sleep hanno dominato la scena dalla prima all’ultima nota senza tradire le aspettative, pescando sia da ‘The Sciences’ (2018) che dai brani più datati di ‘Holy Mountain’ (1992), album considerato ancor oggi la pietra miliare dello stoner rock.

Sleep @Kino Šiška, Ljubljana, 18.4.2019, ph by Sarah Gherbitz

Nonostante i suoi gravi problemi di diabete, Matt Pike resiste impavido, affiancato dai sodali Al Cisneros (voce e basso) e Jason Roeder alla batteria. Fresco vincitore del Grammy con gli High Fire, sul palco del Kino si è presentato con arroganza a petto nudo e maniglie dell’amore in bella vista…in perfetto Lemmy’ style!

Matt Pike, Sleep @Kino Šiška, Ljubljana, 18.4.2019, ph. by Sarah Gherbitz

Nonostante qualche piccolo disturbo nella resa acustica -la voce troppo bassa, così come il volume della chitarra-, la band è ancora capace di ipnotizzare tutto il pubblico a suon di riff psichedelici e lisergiche vibrazioni. A tutti quelli che sempre mi chiedono qual è il senso di andare ad un concerto dei Guns N’ Roses a 32 anni di distanza da ‘Appetite’, provo a chiedere: ma voi vi siete divertiti quella sera a Lubiana per gli Sleep? A me sembra proprio di sì…

Sólstafir With Strings @Kino Šiška, Ljubljana, 21.3.2019

Freezine per la prima volta in mission al Kino Šiška di Ljubljana, il Tempio Sacro della musica conosciuto e frequentato anche da tanti triestini! Tutto per assistere all’apparizione degli islandesi Sólstafir, protagonisti di un esclusivo live show che li ha visti esibirsi con una line up di ben nove elementi rafforzata da una speciale sezione d’archi!

Il Kino si trova nel popoloso quartiere di Šiška, a circa una ventina di minuti a piedi dal centro storico a cui è collegato da uno dei viali principali della città. Ex sala cinematografica, dal 2008 ospita un fitto cartellone di concerti, festival e art performances tra la Katedrala, la sala più piccola ‘Komuna’ e gli spazi del suo café al pianterreno. Proseguendo poco più avanti c’è l’incantevole Tivoli Park, il ‘polmone’ verde della capitale slovena, e proprio di fronte la Union, storico birrificio dove ci fermiamo per una cenetta pre-gig innaffiata di birra!

@Kino Šiška, Ljubljana, 21.3.2019, ph. by Sarah Gherbitz
@Kino Šiška, Ljubljana, 21.3.2019, ph. by Sarah Gherbitz

Sistemata la macchina, raggiungiamo velocemente a piedi la nostra destinazione, dove i Sólstafir attaccano puntuali poco dopo le venti sulle note dell’intro ‘Náttfari’, mentre sullo sfondo scorrono le immagini di spezzoni di vecchi film che contribuiscono a rendere l’atmosfera della Katedrala ancora più suggestiva.

Sólstafir @Kino Šiška, Ljubljana, 21.3.2019, ph. by Sarah Gherbitz

Due le ore di concerto- con intervallo tra primo e secondo set- che ha visto pescare brani sia da ‘Otta’ (2014) che da ‘Berdreyminn’ (2017), gli ultimi due album di una band alla continua ricerca di nuove sonorità. Fino a diventare ormai un nome di culto del panorama post metal ma non solo, come dimostrato dal numeroso pubblico presente per l’occasione.

Sólstafir @Kino Šiška, Ljubljana, 21.3.2019, ph. by Sarah Gherbitz

Nonostante le sue dimensioni (può contenere fino a 932 persone in piedi, ndr), il Kino è riuscito a mantenere perfettamente intatto lo spirito ‘intimo’ dello spettacolo, caratterizzato da sofisticati giochi di luce, lunghi passaggi strumentali e frequenti scambi di contatto fisico tra la band e il pubblico.

Sólstafir @Kino Šiška, Ljubljana, 21.3.2019, ph. by Sarah Gherbitz

Altissimo, magro e sofferente anche nelle movenze, Aðalbjörn Tryggvason è la voce e chitarra fin dagli esordi black metal nell’ormai lontano 1995. Ad accompagnarlo sono Sæþór Maríus Sæþórsson detto ‘El Gringo’ alla chitarra, il batterista Hallgrímur Jón ‘Grimsi’ Hallgrímsson, l’acquisto più recente della band, Ragnar Ólafsson degli Árstíðir alle tastiere, più il quartetto d’archi tutto femminile, tra cui l’affascinante Dalai Cellai (AntiqVa) al cello elettrico.
Un cenno a parte merita Svabbi, il biondo bassista che i suoi compagni presentano come ‘the sexiest man in Iceland’…non c’è dubbio, è lui l’anima rock n’ roll del gruppo!

Sólstafir @Kino Šiška, Ljubljana, 21.3.2019, ph. by Sarah Gherbitz
Sólstafir @Kino Šiška, Ljubljana, 21.3.2019, ph. by Sarah Gherbitz

Dopo la pausa, la serata decolla con il secondo set decisamente più coinvolgente, dove trovano spazio anche due brani più datati tratti da ‘Köld’ (2009) e ‘Svartir Sandar’ (2011). 
Il momento clou arriva con il discorso del frontman che chiede al pubblico di prestare attenzione agli amici e conoscenti che stanno lottando contro la depressione.  E’ il preludio a ‘Necrologue’, struggente ballad à la Kurt Cobain scritta dalla band per l’amica Kristinn Sólberg Jónsson, che si è suicidata nel 2005.

Sólstafir @Kino Šiška, Ljubljana, 21.3.2019, ph. by Sarah Gherbitz

Nel gran finale con ‘Fjara’ e ‘Goddess of the Age’, i Sólstafir si scatenano sul palco in una vera e propria danza liberatoria, con cui sembrano accantonare il loro tragico pathos per ritrovare finalmente un po’ di leggerezza. La conferma arriva durante il rito degli autografi e delle foto, durante i quali appaiono super disponibili e sorridenti…Che sotto sotto siano davvero, come ha scritto qualcuno di loro, la ‘versione heavy metal dei Village People’?

Con ‘Svabbi’ dei Sólstafir @Kino Šiška, Ljubljana, 21.3.2019, ph. by Riccardo de Piccoli

Sleep, in concerto giovedì 18 aprile al Kino Šiška

C’è grande attesa per gli Sleep, titani del sound del deserto californiano in arrivo ad aprile in Europa. Un minitour di solo sei date, inclusa la doppietta al Roadburn Festival di Tilburg, che si concluderà giovedì 18 aprile al Kino Šiška di Ljubljana.

La band porterà live ‘Sciences’ (Third Man Records, 2018), acclamato album della reunion che vede di nuovo insieme Matt Pike e Al Cisneros, entrambi membri fondatori, con Jason Roeder dei Neurosis alla batteria.

Evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/2218469951746274/

Prevendita: 24 €
Alla porta: 27 €
in quantità limitata: 19,2 €
https://www.mojekarte.si/si/sleep/vstopnice-1114839.html

Sólstafir: concerto speciale al Kino Šiška

Sólstafir hanno annunciato una serie di date a marzo, tra cui giovedì 21 marzo al Kino Šiška di Ljubljana.

Formati nel 1995 a Reykjavík, capitale dell’isola dei ghiacci, il quartetto si è da sempre distinto per le melodie ricercate di matrice metal alternati a momenti psichedelici e richiami ai grandi classici dell’hard rock mondiale.

Il ‘The Midnight Sun: A Light In The Storm’ tour segna la fine del ciclo volto a supportare l’ultimo lavoro in studio, ‘Berdreyminn’ (Season Of Mist, 2017).

Per quest’occasione, la band islandese salirà sul palco con una line-up di nove elementi. Inoltre, come con la fine del ciclo riguardante ‘Otta’, dove dal vivo suonarono l’intero album, una sezione di archi sarà presente dal vivo per portare ulteriore linfa ai brani.

Ingresso: € 20 prevendita, € 22 alla cassa
in quantità limitata: 16 €
Prevendite >https://kinosiska.mojekarte.si/en/all.html

Evento FB:SÓLSTAFIR @ Kino Šiška

Kino Šiška Centre for Urban Culture
Trg prekomorskih brigad 3, 1000 Ljubljana
INFORMATION
01 500 30 00 info@kinosiska.si

I texani Crypt Trip in arrivo al Backyardie giovedì 28 marzo!

San Marcos a una manciata di miglia da Austin, Texas, Profondo Sud…è qui che il chitarrista/cantante Ryan Lee ed il bassista Sam Bryant incontrano il batterista Cameron Martin, ed insieme danno vita all’inconfondibile sound dei Crypt Trip!

Gli hard rockers texani arriveranno al Backyardie di Pradamano giovedì 28 marzo per presentare il loro terzo album ‘Haze County’ in uscita l’8 marzo via Heavy Psych Sounds Records!

In apertura ci saranno i Grave (pronuncia all’italiana, non come ‘tomba’), nati sulle sponde del Tagliamento e abbeverati alla sacra fonte di Black Sabbath, Kyuss e Colour Haze. La band, che sta lavorando a del nuovo materiale, suonerà l’ultimo album ‘A Trip To Mustafar’, vero e proprio viaggio verso Mustafar, pianeta immaginario nato dalla fantasia di George Lucas.

Associazione Culturale Pietrasonica presenta: 

CRYPT TRIP at Backyardie, opening GRAVE

Evento FB: Crypt Tip @Backyardie, Pradamano (UD)

Enuff Z’Nuff, Last great dreamers, siska @Revolver Club, S. Donà di Piave (VE), 23.2.2019

Pochi ma buoni sabato 23 febbraio al Revolver Club di San Donà di Piave che ha ospitato l’unica data a Nordest degli Enuff Z’Nuff, in tour per presentare l’album ‘Diamond Boy’ uscito lo scorso anno via Frontiers Records. Formati nell’ormai lontano 1984 a Blue Island vicino a Chicago, gli Enuff Z’Nuff si caratterizzano per il loro power pop leggero ed accattivante, per gli outfit vistosi, glitterati e coloratissimi…insomma, gli elementi per mettere in fuga il classico rockettaro tutto teschi e borchie ci sono tutti! 😀

Facile quindi che con questo tipo di premesse, e nonostante i 14 album in studio, 5 dal vivo e tre compilation, gli Enuff Z’Nuff restino una band solo per pochi ed affezionati cultori. Altrettanto facile quindi che il loro concerto si trasformi in una vera e propria intimate gig, com’è successo appunto al Revolver.

Ma in fondo perché meravigliarsi? succede, specie quando una rock band esce dallo schema per iniziare a ‘giocare’ con altri generi, avvicinandosi ai Beatles, al pop…ecco che subito viene ‘punita’.
I true metallers iniziano a prenderti in antipatia, i produttori storcono il naso, la stampa accusa la mancanza di originalità…è il mercato, bellezza: o stai da una parte o stai dall’altra, l’outsider non convince!

Ben due i gruppi in apertura di serata, a partire dai Siska, hard rock band vicentina capitanata dal guitar hero Mattia Sisca, che dopo un tour in Sud America assieme a Tim ‘Ripper’ Owens (Judas Priest, Yngwie Malmsteen), sono stati scelti come spalla dagli Skid Row nel loro ultimo tour. Peccato che in quest’occasione non siano riusciti a portare il pubblico che di solito li segue…i veri metallari! 😀

Decisamente più azzeccata la scelta del secondo gruppo: i Last Great Dreamers, quattro brit rockers che sembrano appena usciti dal set del film ‘Velvet Goldmine’, tornati dopo lunga pausa grazie alla reunion con i membri originali Marc Valentine alla voce e Slyder alla chitarra. Tempo fa qualcuno mentre li recensiva ha scritto: ‘Che cosa sarebbe successo se gli Hanoi Rocks avessero trombato con Morrissey davanti ai Green Day e fosse nato un bambino?’ Ecco…i Last Great Dreamers sono il frutto di quest’amore!

Manca poco allo scoccare della mezzanotte quando sulle note di ‘Metalheart’ salgono sul palco gli Enuff Z’Nuff, reduci da una photosession con il fotografo Alex Ruffini, presente per l’occasione.
Si continua con ‘Kiss The Clown’ dal debut omonimo dell’89, la cui copertina con il simbolo della pace è diventata il logo della band che si vede sulle magliette, sulle spillette etc.

A fare da mattatore è ovviamente Chip Z’Nuff, fondatore e bassista della band e da un paio d’anni anche cantante al posto di Donnie Vie, suo amico ed ex compagno di avventure che ha intrapreso ormai la carriera solista. Accanto a lui a dare nuova linfa alla band ci pensano Tory Stoffregen alla chitarra solista, Tony Fenelle (ex Ultravox, chitarra e tastiere) e Daniel B. Hill alla batteria.

All’epoca d’oro risalgono anche ‘Heaven or Hell’ e ‘In The Groove’ per un concerto costellato di vecchie hit, tra cui non possono mancare ‘Fly High Michelle’ e ‘New Thing’, dove gli Enuff Z’Nuff vengono raggiunti sul palco dai supporter per chiudere in bellezza la serata. Immancabile anche il tributo a David Bowie con la cover di ‘Jean Genie’, brano scritto per l’attrice Cyrinda Fox, sua ‘fiamma’ e musa nel periodo di Ziggy Stardust.

Il tempo a disposizione è ormai scaduto, resta il rito per le foto e gli autografi con Chip, che si mostra disponibile soprattutto con le fans! Ma niente paura: per chi se li fosse persi, gli Enuff Z’Nuff hanno promesso di tornare in zona moooolto presto…e la prossima volta vogliamo i chioschetti di chupa chups e pelouches colorati all’ingresso! 😀 😛

The Quireboys: svelato l’artwork del nuovo album, show speciale per il 35° anniversario al Forum di Londra!

I Quireboys hanno svelato l’artwork del nuovo, atteso album ‘Amazing Disgrace’ in uscita il 5 aprile 2019 via Off Yer Rocka Recordings. 

La band, che è costantemente in tour, ha annunciato anche uno show speciale per i 35 anni di attività sabato 14 settembre al 02 Kentish Forum di Londra dove, oltre a presentare i brani del nuovo album, verrà eseguito ‘A Bit Of What You Fancy’ per la prima volta in versione integrale! In apertura ci saranno gli australiani Massive e Tequila Mockingbyrd ed altri ospiti!

Tickets: http://www.hrh.live/product-category/the-quireboys/

Uriah Heep @New Age club, Roncade (TV), 31.1.2019

Epica trasferta giovedì 31 gennaio in direzione New Age di Roncade per gli Uriah Heep, alfieri del british rock in tour per presentare il loro 25esimo album ‘Living The Dream’, uscito via Frontiers Music a metà settembre. Quello degli Uriah è un nome frequente da queste parti, come mi raccontano i miei compagni di viaggio, amici e super esperti della band, che al New Age li hanno già visti nel 2010 e, più recentemente, in Friuli a Lignano Sabbiadoro e nella vicina Slovenia. Tra di loro c’è anche Alex Falcone, tastierista della tribute band Uriah Sweet Lorraine, che ha anche suonato con John Lawton, frontman subentrato a David Byron nella seconda metà degli anni ’70.

Il New Age di Roncade pieno come un uovo per la prima data italiana del ‘Living The Dream’

Altri amici e fans della band ci accolgono al nostro arrivo al New Age, mitico club sulla Treviso-Mare che negli anni ha ospitato tante stelle dell’hard rock internazionale tra cui W.A.S.P., The Dead Daisies, Hardcore Superstar etc.

Visto l’anticipo e la cassa ancora chiusa pensiamo di andare a mangiare qualcosa nelle vicinanze, senza prima dimenticare di salutare delle groupies arrivate direttamente dalla data precedente di Tolosa. Si tratta di due sorelle gemelle che, nonostante la comprensibile stanchezza per i 1000 e passa chilometri di viaggio, riusciranno comunque a raggiungere le prime fila per cantare senza sosta sulle note dei loro idoli!

Il mitico Mick Box, chitarra degli Uriah Heep since 1971!

Dopo circa un’ora torniamo nel locale, che nel frattempo si è riempito di fans della vecchia guardia provenienti sia dalla pianura che dal Bellunese. Quella in Veneto è la prima delle quattro date previste in Italia, paese a cui la band è molto legata: a chiamarli per la prima volta, nell’ormai lontano 1971, fu Francesco Sanavio, storico promoter veneziano, il primo a portare anche Jethro Tull, John Mayall & the Blues Breakers, YES, Deep Purple, Pink Floyd, Grand Funk Railroad etc.

Di quella formazione l’unico rimasto oggi è Mick Box, anima degli Uriah insieme al singer canadese Bernie Shaw, Phil Lanzon alle tastiere, Davey Rimmer – l’acquisto più recente – al basso e Russell Gilbrook alla batteria. La loro alchimia sul palco è davvero speciale, ricambiata dall’affetto e dall’entusiasmo di tutto il pubblico presente…l’unico e vero ‘supporter’ della serata!

Brian Singer, ‘reclutato’ da Mick negli Uriah nel 1986

Arrivederci!‘Come state?’ ‘Grazie’: i rockers salutano e scherzano in italiano durante il concerto di circa un’ora e tre quarti, che da ‘Return To Fantasy’ a ‘Knockin’ At My Door’ ha visto mescolarsi le hit storiche con le tracce del già citato ‘Living The Dream’.

La festa arriva puntuale sui primi accordi di ‘Lady In Black’, ballatona tratta dall’album ‘Salisbury’ che, a cinquant’anni dalla sua uscita, a tuttoggi è considerato una delle pietre miliari del progressive.
E i brani più attesi sono proprio quelli vintage, da ‘Gypsy’ e ‘July Morning’ a ‘Easy Livin’ che segna la fine dello show. Con una promessa però: ‘Ci rivediamo presto presto’, è il saluto degli Uriah Heep prima di lasciare il palco…forse addirittura entro quest’estate!

Methedrine, Vivere Merda e Svetlanas venerdì 22 febbraio al Backyardie!

Bomba punk di fine inverno in arrivo al Backyardie di Pradamano, alle porte di Udine!

Pietrasonica presenta:

Venerdì 22 febbraio

Svetlanas, Methedrine, Vivere Merda

Inizio ore 21.00
Ingresso 10€ (NO TESSERE)

@Backyardie via P.P. Pasolini n. 8, Pradamano (UD)

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2210049965884005/

SVETLANAS: Un mix di punk e vodka che rende questa band una delle più energiche in circolazione! Conosciuti in tutto il globo, vantano collaborazioni con: Nick Oliveri (ex-Kyuss/Queen of the Stone Age, Dwarves, Mondo Generator), Adolescents, Dwarves e molti altri!

Methedrine: Le giuste dosi di hc e r’n’r sparate alla massima velocità. Formazione costituita da membri di Upset Noise, Eu’s Arse, Tytus, A New Scar, Daltonic Outcry ed AntAbusers…SPETTACOLO ASSICURATO!!!

Vivere Merda: Band anarcho punk locale affermatissima nella scena, pronti ad aprire le danze…mentre a voi apriranno qualcos’altro!

Bene! Siete pronti a lasciarci i denti!?