Archivi categoria: concert tour

Whitesnake: Dino Jelusić entra nella band!

La gloriosa hard rock band britannica WHITESNAKE di David Coverdale ha ufficializzato l’ingresso in line-up del talentuoso singer e polistrumentista croato Dino Jelusić  (TRANS-SIBERIAN ORCHESTRA, ANIMAL DRIVE), con cui si prepara a partire per il Farewell Tour 2022.

Jelusić  (che abbiamo avuto il piacere di intervistare a Trieste in occasione del live show con gli Animal Drive al Rock Camp di Trebiciano: leggi qui l’intervista, nda)– non ha ancora specificato il suo ruolo nella band, ma secondo le indiscrezioni riportate dal sito di Sleaze Roxx, inizialmente potrebbe subentrare come ‘spalla’ di Coverdale per poi sostituirlo definitivamente una volta concluso il tour.

The Quill in concerto a Lubiana il 19 gennaio 2022

The Quill, rock n’roll since 1995 dalla Svezia con furore, si preparano per il tour di promozione al nuovo album. Gli stoner vichinghi saranno live al Kud Channel Zero di Ljubljana mercoledì 19 gennaio 2022.

‘Earthrise’, questo il titolo del nuovo album, è uscito lo scorso marzo via Metalville Records. Nel 2016 la line up è tornata originale, con Magnus Ekwall alla voce, Christian Carlsson alla chitarra, Roger Nilsson al basso e George ‘Jolle’ Atlagic alle pelli.

Aerosmith, confermata la data italiana! A Milano il 10 giugno 2022

Gli Aerosmith hanno confermato la data italiana del tour europeo, riprogrammato per il 2022 a causa dell’emergenza sanitaria.

La band sarà headliner venerdì 10 giugno 2022 sul palco dell’I-Days, che questa volta si terrà nella nuova location dell’Ippodromo di Milano.  

Di seguito le nuove date: 

01 June Lisbon, PT
04 June Madrid, ES
07 June Zurich, CH
10 June Milan, IT
13 June Paris, FR
16 June Middelfart, DK
22 June London, UK
28 June Manchester, UK
01 July Sheffield, UK
04 July Prague, CZ
10 July Budapest, HU
13 July Krakow, PL 17 July Moscow, RS

Monster Magnet, Stonebride @Močvara, Zagreb, 15.2.2020

Super trasferta di Freezine in quel di Zagabria, dove sabato 15 febbraio han fatto tappa i Monster Magnet con il tour celebrativo per i ventidue anni dell’album ‘Powertrip’. Un evento molto atteso targato Los Angeles Agency, attivissima booking croata che la scorsa estate, tra gli altri, ha portato anche i Foo Fighters all’Arena di Pola.

Cornice del concerto il Močvara (in croato: ‘palude’, ndr), vero e proprio tempio dell’underground allestito in una ex fabbrica sulle rive del fiume Sava. Aperto dal ’99, oltre a concerti ospita anche festival, spettacoli teatrali, dj-set, performance di danza e circo e la Fiera del Disco e dei Fumetti!

Ad aprire le danze sono stati gli Stonebride, alfieri della scena stoner rock locale che quest’anno festeggiano i quindici anni di carriera! E dopo aver visto i Cojones -anche loro di Zagabria- in apertura al concerto degli Sleep, possiamo ben dire che le stoner band croate fan mangiare la polvere…come nel deserto del Mojave!!! 🤘🌵🎸

Monster Magnet @Močvara, Zagreb, 15.2.2020, ph. by Sarah Gherbitz

Sala ormai gremita e pubblico caldissimo, fremente per l’arrivo degli headliner Monster Magnet, ormai veri e propri idoli a Zagabria, dove sono tornati a suonare ad appena un anno di distanza dall’ultimo concerto, che l’anno scorso ha richiamato più di 900 persone alla Tvornica. La fila nella zona bar inizia ad allungarsi, tre ragazzi dietro al bancone non bastano più ed anche i banchetti del merch sono già stati saccheggiati a dovere….

L’eccitazione è alle stelle quando alle 22.20 i cinque Signori dello Spazio arrivano sul palco sulle note dell’esplosiva ‘Atomic Clock’. Guidato magistralmente da Capitan Dave Wyndorf, classe 1956, unico rimasto della formazione originale, tutto l’equipaggio è pronto a salpare per un intergalattico ‘Powertrip’, loro quarto album in studio uscito nel 1998 via A&M Records.

Monster Magnet @Močvara, Zagreb, 15.2.2020, ph. by Sarah Gherbitz

Un’ora e mezza di concerto, che da ‘Crop Circle’ a ‘See You in Hell’ passando per l’anthem ‘Space Lord’ vede l’esecuzione integrale dell’album che alla fine degli anni ’90 li avrebbe lanciati nell’Olimpo internazionale del rock, prima sulla vetta delle chart e poi in tour con Aerosmith, Metallica e Rob Zombie. Balza subito agli occhi l’affiatamento, la complicità tra membri della stessa squadra che, accanto a Wyndorf, vede sul palco Garrett Sweeney alla chitarra, Chris Kosnik al basso e il riccioluto Bob Pantella alla batteria.

Monster Magnet @Močvara, Zagreb, 15.2.2020, ph. by Sarah Gherbitz

Un capitolo a parte sarebbe da dedicare a Phil Caivano, mago delle sei corde al fianco di Wyndorf fin dai tempi del liceo, quando lasciano insieme la nativa Red Bank per approdare a New York in cerca di fortuna. Qui con il nome di Shrapnel entrano nel giro punk rock newyorchese e suonano in apertura all’ultimo concerto dei Ramones presso il leggendario CBGB di Manhattan il 10 aprile 1979. Visti questi precedenti, non stupisce l’energia rilasciata da Caivano per tutta la durata dello show…il Mostro Magnetico è lui!!!!!!

Monster Magnet @Močvara, Zagreb, 15.2.2020, ph. by Sarah Gherbitz

Invocata a più riprese dal pubblico in delirio a suon di ‘We Want More’, la band torna sul palco per snocciolare gli encore, quattro chicche anteriori alla fase tutta lustrini mtv style di ‘Powertrip’, tra cui ‘Twin Earth’ (1993) e ‘Negasonic’ da ‘Dopes to Infinity’ del 1995.

Monster Magnet @Močvara, Zagreb, 15.2.2020, ph. by Sarah Gherbitz

Appena finito il concerto non abbiamo potuto esimerci dal cercare Mr. Caivano per consegnargli la nostra shopper: purtroppo gli spintoni della folla unita alla maleducazione di qualche ‘ficcanaso’ non hanno aiutato la qualità della foto…ma chissene….noi la mettiamo lo stesso in ricordo di una serata a dir poco indimenticabile!!!! 🔥🚀🤘

Mondo Generator, Blackoutt @MKNŽ Ilirska Bistrica, 9.2.2020

Gran successo per Nick Oliveri e i ‘suoi’ Mondo Generator che, in tour in questi giorni attraverso il Vecchio Continente, lo scorso 9 febbraio hanno fatto tappa in quel di Ilirska Bistrica, cittadina slovena a pochi km dal confine croato.

Dopo una discreta cena a base di selvaggina -specialità della zona- arriviamo al MKNŽ Mladinski Klub Nada Žagar, storico club che fin dal 1966 ospita concerti e serate punk rock con band da ogni angolo del pianeta. Ad organizzare l’evento la Boomerang, nuova booking slovena in collaborazione con Rocket Panda Management.

@Mknž Ilirska Bistrica, 9.2.2020, ph. by Sarah Gherbitz

Apertura con i local heroes Blackoutt, quattro protei dagli abissi delle grotte di Postumia, che avevamo già apprezzato insieme ai Duel. Da subito hanno acceso la serata con il loro instrumental post rock sincero, essenziale, senza fronzoli, confermandosi pienamente all’altezza di reggere il confronto con band di respiro internazionale.

Blackoutt @Mknž Ilirska Bistrica, 9.2.2020, ph. by Sarah Gherbitz
Blackoutt @Mknž Ilirska Bistrica, 9.2.2020, ph. by Sarah Gherbitz

Finalmente sul palco Nick Oliveri…che personaggio, che faccia da cinema! A tratti mi ricorda Forrest Gump ma lo sguardo alla Joker tradisce i segni di un passato burrascoso: condannato nel 2011 a quindici anni di carcere, ha patteggiato con 200 ore di servizi sociali e 52 settimane di terapia presso un Centro per il controllo della rabbia e dell’aggressività. Rabbia e sofferenza poi tradotte nel progetto dei Mondo Generator, fatto di suoni immediati, grezzi e rock n’roll, che richiama il rumore delle fabbriche industriali nel circondario.

Nick Oliveri @Mknž Ilirska Bistrica, 9.2.2020, ph. by Sarah Gherbitz
Nick Oliveri @Mknž Ilirska Bistrica, 9.2.2020, ph. by Sarah Gherbitz

Breve ma intenso, il concerto ha visto oltre ai brani dal nuovo album ‘Fuck it’ anche cover come ‘You Think I Ain’t a Dollar’ dei QOTSA e ‘Green Machine’ dei Kyuss…Sul palco insieme a Nick due pezzi da novanta come il cazzuto bassista Mike ‘Pygmie’ Johnson e Mike Amster dei Nebula alle pelli.

Mondo Generator @Mknž Ilirska Bistrica, 9.2.2020, ph. by Sarah Gherbitz

Bagno di folla a fine serata nel backstage per Nick Oliveri che, apparso in gran forma, ha rilasciato autografi sorridente e disponibile lasciandosi immortalare anche con la borsa di Freezine. Coloratissimo anche il banchetto del merch, dai vinili alle magliette passando per l’underwear griffato…per non farsi mancare niente!

Occhio al calendario però perché le serate al Mknž continuano nei prossimi mesi con una serie di ospiti davvero interessanti…STAY TUNED!!!!!!!!!!

Giovedì 26 marzo start 21: WERLY (crust, ex Hiatus – BELGIUM)

Martedì 7 aprile start 21: 7AM (garage punk – SLO/DE) + GÖTTEMIA (punk rock, Norway)

Venerdì 10 aprile start 21: LASSIE (Germany: happy garage punk)

Giovedì 16 aprile start 21: COCAINE PISS (Belgium: noise punk) + THE K. (Belgium: noise punk rock)

Mercoledì 22 aprile: OMEGA SUN (stoner doom, SLO) +SWAN MAY (stoner doom rock, AUSTRIA)

Intervista: Giöbia raccontano il nuovo album ‘Plasmatic Idol’

“Il plasmatic idol è quel qualcosa che ci guida nelle nostre scelte e creazioni, ci dà l’illusione di resistere al passare del tempo e in un certo tempo plasma la realtà così come la immaginiamo o abbiamo paura essa sia…”.

A pochi giorni dall’uscita del nuovo album ‘Plasmatic Idol’, disponibile qui via Heavy Psych Sounds Records, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i milanesi Giöbia, veterani dello space rock since 1994! Dopo il release party al Cox18 di Milano, la band sarà in tour nei club e festival delle principali città europee, tra cui venerdì 22 maggio al Metelkova di Lubiana….DON’T MISS IT!!!

Ciao e benvenuti su Freezine! Per coloro che non vi conoscono, potreste cominciare presentando la vostra attuale line up e come avete cominciato a fare musica assieme?
Abbiamo una predilezione per i suoni lisergici e abbiamo iniziato a suonare assieme a metà degli anni 90 a Milano, la nostra città. Bazu e Stefano Betta, cioè chitarra e batteria, erano compagni di scuola, poi negli anni la formazione ha avuto diversi cambi di line up fino a quella attuale con Saffo Fontana all’organo e Paolo ‘Detrji’ Basurto al basso.

Com’è nato ‘Plasmatic Idol’, c’è un concept, un filo conduttore tra i diversi brani?
Ogni brano ha una sua storia ed è stato influenzato da qualcosa, i testi raccontano vicende che non ci riguardano necessariamente in prima persona, ma si rifanno piuttosto a degli stati d’animo che sono metafora di alcuni momenti della vita che ognuno di noi può aver passato. Quello che li accomuna è una sorta di oscurità che ci portiamo dentro, con la quale conviviamo in maniera più o meno conflittuale, ma che comunque è parte di noi e ci rende quello che siamo. A volte fa male, a volte ispira.

Quali sono le maggiori differenze con il disco precedente? In quale direzione sta andando il vostro sound?
Rispetto a ‘Magnifier’, ‘Plasmatic idol’ è probabilmente più maturo e meno claustrofobico. Anche se abbiamo forti radici nei 60’s la nostra direzione è il futuro, guardiamo sempre in avanti, a qualcosa di vintage nel suono ma innovativo nelle idee.

Nell’album ci sono diverse collaborazioni…
Abbiamo registrato il disco poco fuori Milano, al Trai Studio. Le registrazioni fatte al Trai fin da subito ci sono sembrate ottime, Fabio “Trai” è stato fondamentale in tutte le fasi della realizzazione di ‘Plasmatic Idol’. Terminate le registrazioni il nostro è stato un lavoro di produzione, abbiamo cercato di dare un’identità unica a questo nuovo lavoro.
Per la finalizzazione ci siamo affidati a Brett Orrison (Spaceflight Records di Austin, Texas) che avevamo conosciuto nella data che avevamo fatto a Ferrara con i Black Angels, di cui è fonico. Brett aveva già masterizzato due brani per noi, che poi sono entrati a far parte della compilation della Fuzz Club ‘The Reverb Conspiracy’ vol. 2 e 4. Con Brett ci siamo trovati molto bene, ha capito subito le nostre intenzioni ed è stato molto disponibile e professionale.

Com’è iniziata la collaborazione con la Heavy Psych Sounds?
Avevamo conosciuto Gabriele Fiori (founder dell’etichetta, ndr) diversi anni fa. Con HPS era già uscita la terza stampa di ‘Magnifier’, abbiamo visto nascere e crescere nel tempo quest’etichetta, la creatura di Gabriele. Era arrivato il momento di fare qualcosa di più.

Quale futuro vedete oggi per la scena italiana psych-stoner, considerando la fioritura di band e festival dedicati a questo genere negli ultimi anni?
Solitamente quando in Italia esplode qualcosa vuol dire che siamo vicini alla sua fine. L’Italia negli ultimi anni è riuscita a far emergere dall’underground band ottime e tutte dal suono estremamente diverso tra loro ed originale. Quello che a noi importa è che ci siano sempre stimoli nuovi e band interessanti con le quali confrontarci e prendere spunti.

Com è oggi il vostro rapporto con la scena underground milanese?c’è fermento, partecipate a manifestazioni, concerti etc?
Fortunatamente abbiamo molti appassionati che vanno ai concerti, comprano dischi, dei veri e propri invasati che noi amiamo. Diciamo che c’è fermento, quello che manca rispetto a qualche anno fa sono i locali adeguati che possano ospitare concerti di musica underground.

Per chi non conosce il suo significato, potete spiegare che cosa significa ‘giöbia’ e perché avete deciso di chiamarvi così?
La Giöbia è un fantoccio della cultura popolare lombarda che viene bruciato l’ultimo giovedì di gennaio come rito propiziatorio. Questo fantoccio dalle sembianze umane è la nostra strega protettrice.

Vi aspetta anche il tour, come vi sentite? Quanto conta per voi il live?
Non vediamo l’ora di ricreare uno spettacolo nuovo, siamo molto eccitati, per questo ci vorrà del tempo per trovare l’equilibrio giusto.Solitamente il live e la realizzazione di un album sono due processi molto differenti. Difficile dire a quale siamo più legati, entrambe le cose sono fondamentali.

C’è qualcosa che volete aggiungere?
Molte persone venerano idoli in carne ed ossa, altri credono in idoli che appartengono a dimensioni più immateriali in nome dei quali sono pronti a sacrificare tutto…questo ci dà l’illusione che ci sia un senso in ciò che accade e in ciò che facciamo, che ci sia un disegno dietro, un filo conduttore…Il ‘plasmatic idol’ è quel qualcosa che ci guida nelle nostre scelte e creazioni, ci dà l’illusione di resistere al passare del tempo e in un certo tempo plasma la realtà così come la immaginiamo o abbiamo paura essa sia…in questo senso può essere considerato il filo conduttore tra spaccati e atmosfere così diverse nelle canzoni nell’album.

Mondo Generator, una data in Slovenia a febbraio

Nick Oliveri is back!Lo storico bassista dei Kyuss e QOTSA con i suoi Mondo Generator live al MKNZ di Ilirska Bistrica domenica 9 febbraio, ad aprire la serata gli stoners sloveni Blackoutt.

Evento Facebook: MKNŽ: Mondo Generator [Usa] + Blackoutt [Slo]

La band – composta da Oliveri, il chitarrista Mike Pygmie e il batterista Mike Amster – pubblicherà un nuovo album in studio chiamato ‘Fuck It’ il 21 febbraio, e subito dopo, il 28 febbraio, ‘Shooters Bible’. Entrambi arrivano in vinile e CD via Heavy Psych Sounds Records.

‘Fuck it’ segna il primo album dei Mondo Generator in otto anni, dopo ‘Hell Comes to Your Heart’ del 2012. È stato registrato ai Pink Duck studios di Josh Homme a Los Angeles e mixato da Ian Watt.

‘Un mix di speed rock, punk americano e hardcore con il tipico stile di Nick Oliveri. Puoi sentirci le radici della vecchia scuola di Black Flag e Dead Kennedys con un pizzico di hard rock e talvolta sfumature stoner. Puoi sentire la polvere e la sabbia del deserto californiano mescolate con l’odore marcio di un seminterrato sporco!’

Per quanto riguarda ‘Shooters Bible’, l’album è stato registrato nel 2010 ma non è mai stato pubblicato. Tra i vari inediti, l’album presenta anche una cover di ‘Dog Food’ di Iggy Pop con Dave Grohl alla batteria.

Monster Magnet a Zagabria con tutto ‘Powertrip’!

In occasione dei 22 anni di ‘Powertrip’ (1998), i Monster Magnet di Dave Wyndorf sbarcano in Europa con un tour celebrativo! 26 date, tra cui quella di sabato 15 febbraio al Močvara di Zagabria, tempio dell’underground allestito in una ex fabbrica sulle sponde del fiume Sava. In apertura suoneranno i croati Stonebride!

Ticket: https://bit.ly/37ApNWV

Event Facebook: Monster Magnet – Powertrip celebration u Močvari!

Russian Circles a Fiume, la data riprogrammata nel 2022

La data di Fiume dei Russian Circles, annullata per emergenza sanitaria, è stata riprogrammata per lunedì 22 maggio 2022. La band di Chicago suonerà in occasione dell’Impulse Festival , festival multimediale organizzato da Distune Promotion in collaborazione con il Centro Studentesco Culturale dell’Università di Fiume. La location resta sempre la Pogon Kulture, sala concerti situata a pochi passi dal centro storico. 

Ticket: https://bit.ly/3bsWD04

Evento Facebook:

Russian Circles i Torche @Impulse Festival

Gwar, Voivod, Childrain @Kino Šiška, Lj, 12.12.2019

A distanza di ormai parecchi mesi dal concerto degli Sleep (qui il nostro report) Freezine è tornata sul luogo del delitto ovvero il Kino Šiška, la top venue lubianese che giovedì 12 dicembre ha ospitato l’inedita tripletta composta da Childrain, Voivod e Gwar.

Organizzatore dell’evento la Dirty Skunks, l’instancabile associazione che dal 2002 porta nella capitale slovena il meglio della scena metal, hc e punk underground! Anzi, già che ci siamo, in occasione dei suoi 18 anni di attività, segnaliamo l’appuntamento del Dirty Skunks Fest che si terrà a Lubiana il prossimo 17 gennaio 2020 questa volta all’Orto con ospiti ben diciotto band su tre palchi. Info: https://bit.ly/2suk5Gu

Sono quasi le 20 e la neve scende silenziosa quando i baschi Childrain irrompono con veemenza sul palco di una sala Katedrala insolitamente vuota. Di fronte alla scarsa partecipazione il frontman Iñi Bengoa non si perde d’animo, e sfodera una gran padronanza vocale che, unita ad un’istintività da vero ‘animale da palcoscenico’, danno vita ad una performance fin troppo sopra le righe. Del resto non si tratta di principianti: attivi dal 2007, hanno da poco pubblicato il loro quarto album dal titolo ‘The Silver Ghost’.

Childrain @Kino Šiška, Ljubljana, 12.12.2019, ph. by Sarah Gherbitz

L’affluenza va un po’ meglio per le leggende del thrash metal Voivod, ma non di troppo -difficile stabilire che cosa abbia scoraggiato di più il popolo del metallo: se la giornata lavorativa, le condizioni meteo oppure la presenza degli At The Gates per la prima volta live a Zagabria nella stessa sera. ‘Ma ciò che conta è la qualità, non la quantità’ ci tiene a sottolineare con il suo sorriso luciferino Denis ‘SnakeBelanger, anima del gruppo insieme a Daniel ‘Chewy’ Mongrain, rispettivamente alla voce dall’83 ed alla chitarra dal 2008, 98 anni in due. Sorridenti e super disponibili, a fine serata si sono fermati al bar del Kino con i fans sloveni e croati per scambiare quattro chiacchiere, firmare gli autografi…e qualche birretta!

Voivod @Kino Šiška, Ljubljana, 12.12.2019, ph. by Sarah Gherbitz

Un’ora di concerto che non tradisce le aspettative, e pesca brani soprattutto dal glorioso passato come ‘Psychic Vacuum’ (1988) e ‘The Unknown Knows’ (1989) piuttosto che dall’ultimo ‘The Wake’ (Century Media Records, 2018), fino alla sfrenata danza finale sulle note di ‘Voivod’, vero e proprio anthem dal debut ‘War and Pain’ (1984) incentrato sulla malvagia creatura post-apocalittica che dà il nome alla band.

Voivod @Kino Šiška, Ljubljana, 12.12.2019, ph. by Sarah Gherbitz

Se l’universo di mostri, robot e bizzarre creature che popola l’immaginario dei Voivod non disturba ed anzi, si fonde naturalmente con la potenza del sound metallico per portarlo all’esaltazione, non si può dire lo stesso degli altrettanto mostruosi headliner, i fracassoni e raccapriccianti Gwar.

Gwar @Kino Šiška, Ljubljana, 12.12.2019, ph. by Sarah Gherbitz

Volutamente disturbante e provocatorio, quello dei mostri di Richmond è una specie di musical a violente tinte gore che ai brani mescola sketch demenziali con protagonisti personaggi ‘scomodi’ come il presidente Trump e l’icona transgender Caitlyn Jenner.

Gwar @Kino Šiška, Ljubljana, 12.12.2019, ph. by Sarah Gherbitz

Imbalsamati in voluminosi costumi di lattice ed imbrattati di sangue, viscera ed escrementi fino al collo, il gruppo è conosciuto per i suoi spettacoli ad alto tasso di secrezione, che alla fine della serata ha visto resistere sotto il palco soltanto un paio di fans accaniti. Ed anche se molto spesso vengono paragonati ai Lordi, in Italia i Gwar non hanno la stessa popolarità: quella del Kino Šiška è stata un’occasione preziosa per vederli dal vivo, e per poter dire ‘Io c’ero!