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Welcome Coffee: intervista alla band in concerto al Full Gass sabato 10 marzo

«Mine musicali da Trieste». Così ha definito ‘Rockit’ i Welcome Coffee nella recensione di ‘The Mirror Show’, il loro ultimo Ep che, dopo un breve periodo di pausa, li ha visti tornare sulla scena con una nuova line up più fresca e carica che mai.

Abbiamo rivolto alcune domande a Stefano Ferrara, leader della band, alla vigilia del concerto che li vedrà live  al Full Gass di Trieste sabato 10 marzo ad ingresso gratuito. La serata vede in apertura gli What If I Was The Ceiling, questo il link all’evento su Facebook. 

Welcome Coffee (C) Ishtar Reja

Ciao, benvenuti su Freezine! Siete freschi di nuovo Ep e video, come vi sentite, come state vivendo l’esperienza?

Ciao, innanzitutto grazie per la domanda (ho sempre sognato di dirlo!), questa seconda vita dei Welcome davvero ci sta dando molte soddisfazioni: aver cambiato 3/5 della band era un grossa sfida, a volte cambiarne anche solo un elemento diventa un’impresa…figuriamoci tre!
Le cose sono nate molto spontaneamente e i nuovi elementi hanno portato tanto entusiasmo e soprattutto tanta tecnica e professionalità.
Ora ognuno ha un suo ruolo ben preciso all’interno dell’ingranaggio della band e soprattutto ci divertiamo un sacco, specie quando componiamo nuovo materiale, sembra di suonare assieme da una vita.

Ti andrebbe di riassumere la storia della band per chi ancora non vi conosce?

Ok, cercherò di essere breve: Welcome Coffee è un progetto musicale rock-alternative formatosi a Trieste nel 2012. L’idea di base è quella di fondere varie sonorità musicali senza identificarsi in un genere in particolare, lasciando libero sfogo alle attitudini dei singoli musicisti.
Dopo aver realizzato un EP (Box #2), un singolo (‘Sleepwalker’) e un LP (‘UnEvEn’) nel dicembre del 2015, per divergenze musicali, la band si scioglie definitivamente.
La voglia di suonare era troppa e la sensazione di aver fatto qualcosa di buono non andava via, pertanto qualche mese dopo, il sottoscritto Stefano Ferrara (bassista e fondatore della band) e Andrea Parlante (tastiere), abbiamo deciso di portare avanti il progetto cercando gli elementi mancanti, e dopo qualche mese, la ricerca è finita con l’ingresso di Davide Angiolini (batteria), Andrea “Armando” Scarcia (voce) e Bill Lee Curtis (chitarre). Non abbiamo perso tempo e abbiamo subito realizzato il nostro quarto lavoro: l’EP chiamato ‘The Mirror Show, realizzando contestualmente anche il nostro primo video ufficiale.
Per chi non ci conosce il nostro genere è molto variegato, comprende rock, funky, elettronica, prog e tanto altro, il che rende i nostri live per nulla monotoni.

Da dove viene il nome Welcome Coffee?

Il nome originale era Caffeine ma era troppo inflazionato, per gioco poi è diventato Welcome Coffee, qualcosa che desse energia e allora stesso tempo ti facesse sentire rilassato… e poi da buon napoletano non nascondo una mia piccola mania per il caffè!

Com’è nato ‘The Mirror Show’, c’è un concept, un filo conduttore tra i diversi brani? Com’è stata l’accoglienza finora?

‘The Mirror Show’ è nato dai pezzi rimasti in sospeso dopo lo scioglimento della band: pezzi inediti, sì, ma non nuovi.
La voglia di metterci subito alla prova era tanta e quindi ci siamo lanciati in quest’avventura, diciamo che è questo il vero filo conduttore.
Abbiamo da poco stampato una minima quantità di copie fisiche dell’EP, perché ormai si punta più sul digitale, giusto per chi vuole contribuire a far crescere il progetto.
Sono tempi difficili per la musica, l’attenzione verso le band emergenti è al minimo storico, specie per una band di nicchia come la nostra, ma noi teniamo duro, consapevoli che suonare ci fa stare bene e il resto ben venga.

Welcome Coffee, ‘The Mirror Show’ (2017)

Quali sono le maggiori differenze con il materiale precedente? In quale direzione sta andando il vostro sound?

Il filo conduttore è sempre lo stesso, ogni idea è buona a prescindere dal genere e dalla lingua del testo, ma posso affermare senza dubbio che ora c’è un impronta più rock grazie alla chitarre di Bill Lee.
Inoltre il sound variegato e coivolgente di Davide e la duttilità della voce di Andrea rendono quasiasi genere appetibile al nostro nuovo repertorio.

Nell’album c’è un brano che è un omaggio a ‘Twin Peaks’, perché questa scelta?

Questa è stato un mio personale tributo all’opera del maestro David Lynch. Ogni 5-6 anni rivedo questo telefilm-capolavoro coinvolgendo persone che non lo conoscono. Proprio mentre riguardavo le vecchie puntate è nata l’esigenza di un testo per una nuova canzone e quindi ho voluto provare ad omaggiare questa pietra miliare della tv anni ’90.

Com’è nata invece l’idea del video di ‘The Mirror Show’?

L’idea del video l’avevo covata da anni ma mai realizzata. È stata un’esperienza straordinaria, a questi livelli ti scontri con budget quasi inesistenti, quindi devi puntare tutto sulla fantasia e sui pochi mezzi che hai a disposizione.
Tra le canzoni dell’EP, ‘The Mirror Show’ era quella che più si prestava ad essere realizzata a costi bassi e con un paio di location, inoltre a mio avviso ha un testo allegro e un sound molto orecchiabile.
È stato quasi interamente girato in un bagno, dove a tutti, almeno una volta, è capitato di canticchiare. Sarà che il riverbero ti fa sentire una rockstar o sarà perché sei solo e puoi sfogare la tua vena artistica senza paura di essere giudicato… Il video parte così, con del sano ‘bathroom singing’ ma poi le cose prendono una piega strana… ma non faccio spoiler, guardatelo! Ai posteri l’ardua sentenza, noi ci siamo divertiti da morire a girarlo e a nasconderci qua e là qualche ‘chicca’ divertente.

Che cosa bolle in pentola per il futuro?

Dopo la data del 10 Marzo al Full Gass di Trieste, il 6 aprile saremo al 2° Lamps e Saetis a Corno di Rosazzo (UD) per una serata a base di birra e biker.
Inoltre siamo già stati confermati per il prossimo “Rock CAMP Summer Music Festival” che si terrà a Trieste in estate.
Qualche altra data è ancora in fase di conferma, vi aggiorneremo sui nostri canali social.
Oltre ai live, c’è l’obiettivo di di realizzare un nuovo CD entro l’inizio dell’anno prossimo, con tutto il materiale composto in questi ultimi mesi dalla nuova formazione, non vediamo l’ora!

Welcome Coffee

Contact:
Booking Manager: Stefano Ferrara
Phone:+39 328 0649735

www.welcomecoffee.com

www.facebook.com/WelCoffee

soundcloud.com/welcomecoffee

www.youtube.com/user/WelcomeCoffee

 

 

Welcome Coffee: nuovo EP e video tributo a ‘Twin Peaks’

‘The Mirror Show’ è il secondo Ep dei Welcome Coffee e anche il primo lavoro della nuova formazione attiva da settembre 2016.
L’Ep, prodotto dai Welcome Coffee in collaborazione con Marco Parlante, è composto da 5 canzoni, e come i precedenti lavori, rappresenta un altro piccolo spaccato del variegato mondo sonoro della band, che come di consueto passa con disinvoltura tra vari generi musicali, facendone ormai un marchio di fabbrica.

Registrato e prodotto presso i Talking Studio di Trieste, la copertina invece è stata curata da Ishar Reja.’ Welcome Coffee sono:
Stefano Ferrara al basso, Andrea Parlante (moog e tastiere), Davide Angiolini (batteria), Andrea ‘Armando’ Scarcia (voce e harmonica) e Bill Lee Curtis alla chitarra.

Contact and management: info@welcomecoffee.com
Official site: www.welcomecoffee.com
Facebook: www.facebook.com/WelCoffee
Soundcloud: @welcomecoffee

Welcome Coffee ‘The Mirror Show’ (2017)

 

Track List

1- The Mirror Show – 4:02 —-Music and Lyrics by WC

2- Doppelgänger – 4:40 —-Music by WC and Michele Manfredi | Lyrics by WC

3- Come Potevo – 4:24 —-Music by WC and Alessandro Pollicardi | Lyrics by Alessandro Pollicardi

4- 116 – 1:56 —-Music by WC and Talking Vibes

5- Notte Araba – 3:58 —-Music by WC and Alessandro Pollicardi | Lyrics by Alessandro Pollicardi

L’Ep si apre con le ballabili e orecchiabili atmosfere funky-rock di ‘The Mirror Show’ che dà appunto il titolo al lavoro.

Un capitolo a parte invece è ‘Doppelgänger’, canzone con toni più pesanti e cupi. Scritta per omaggiare e celebrare la serie tv americana ‘Twin Peaks’, ideata da David Lynch, che ritorna sullo schermo dopo ben 25 anni.
C’è spazio anche per atmosfere rilassanti e intimiste grazie alla ballad ‘Come Potevo’, dove l’armonica e le chitarre acustiche ci fanno immergere in un contesto folk-country con richiami al prog italiano anni ’70.
Come è stato ‘115’ (canzone presente nel precedente EP “Box#2”), anche questo lavoro contiene una traccia elettronico-sperimentale chiamata questa volta ‘116’ (116 secondi e 116 bpm), anche essa scritta in collaborazione con gli amici della band: in questo caso Talking Vibes & Gjorgji Bufli. Canzone sperimentale dove sono stati utilizzati strumenti e lingue provenienti da tutto il mondo: campane tibetane, scacciapensieri siciliani, cuica brasiliana e parti cantate in albanese, il tutto condito da un solido tappeto elettronico e un tempo in 5/4. Chiude l’ep la versione rivisitata di ‘Notte Araba’, canzone già presente sul CD ‘UnEvEn’, riarrangiata specie nelle parti di chitarra.

Welcome Coffee è un progetto musicale rock-alternative formatosi a Trieste nel 2012. L’idea di base è quella di fondere varie sonorità musicali senza identificarsi in un genere in particolare, lasciando libero sfogo alle attitudini dei singoli musicisti. Nel 2013 realizzano il loro primo lavoro ‘Box #2’, un EP di 5 tracce. Subito dopo parte il DATA ZERO TOUR con date in Italia e in Slovenia. Nel gennaio 2014 esce il singolo ‘Sleepwalker’ e da aprile a giugno 2014 i 4 ripartono subito per il MANEKI NEKO TOUR. Da luglio 2014 si barricano in sala per le registrazione del primo CD ufficiale, dal titolo ‘Uneven’ che uscirà a gennaio 2015 l’album interamente autoprodotto dalla band, è composto da 11 canzoni rappresentative del molteplice mondo sonoro della band: rock, pop, prog e funky si mescolano tra loro. Da gennaio ad agosto del 2015 i Welcome si esibiscono a Milano, Trieste, nella Marche e in Abruzzo per l’UNEVEN TOUR.

A Dicembre 2015 per divergenze musicali la band si scioglie definitivamente, decidendo di effettuare un ultimo live celebrativo a Trieste, città natale della band. Nel Marzo 2016, Stefano Ferrara (bassista e fondatore della band) e Andrea Parlante (tastiere), decidono di portare avanti il progetto cercando gli elementi mancanti, e dopo qualche mese, finisce finalmente la ricerca per completare la formazione con l’ingresso in band di Davide Angiolini (batteria), Andrea ‘Armando’ Scarcia (voce) e Bill Lee Curtis (chitarre). Con la nuova formazione vengono da prima recuperate alcune canzoni da ‘Uneven’ per poi dedicarsi a comporre materiale inedito.