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La Trieste rock anni ’80 e il suo ‘mito’: cult movie, romanzi, video, racconti

L’immagine di una Trieste grezza, ribelle e rock n’ roll, corrispondente alle origini del movimento negli anni ’80, è sicuramente quella che nel corso degli anni ha trovato maggior diffusione. Docufilm, romanzi e racconti hanno contribuito a diffondere e nutrire quest’immagine -e continuano a farlo tuttora- non solo per chi c’era, provando a raggiungere una platea anche più ampia.

Di tutto questo, il docufilm ‘Trieste se ci sei batti un colpo di rock!‘ (1990) caratterizzato da uno sguardo attento al tema del disagio sociale, è forse quello più conosciuto tanto che, nonostante gli anni di distanza, ancora oggi viene considerato come una sorta di ‘manifesto’ della scena rock triestina. Sostenuto dall’Assessorato alle Questioni Giovanili del Comune di Trieste, vede alle riprese un giovane Claudio Scaramuzza, poi diventato sceneggiatore e direttore della fotografia di numerosi documentari premiati nel circuito dei festival [1]. La direzione viene affidata a Giovanni Pianigiani, sceneggiatore e filmaker triestino di nascita formatosi nella Bologna underground degli anni ’80, che così ha ricordato in un’intervista: ‘Sono 58 minuti con nove gruppi, dal surf al thrash, alla new wave al punk, al punk elettronico. Alla prima il teatro [Miela di Trieste, ndr] era pieno e ci hanno portati in trionfo dicendo “no se come quei coioni de rai tre”! Ancora adesso il film è un mito in città!’ [2]

Al centro del docufilm c’è la città di Trieste, svelata nel suo lato inedito di ‘culla’ di un suono primigenio, rivoluzionario, partito dalle cantine della sua periferia già prima dell’arrivo del heavy metal. Si tratta dell’intervista-cameo a Gino D’Eliso che racconta la nascita del rock n’ roll a Trieste nel rione di Ponziana: dai Red Patrol & The Ponzian Boys negli anni ’60 ai primi gruppi come I Noi, Le Ombre, Le Belve, Calibro 45 fino a ‘East Ponziana’ (1979) dei Revolver, pionieri punk new wave prodotto dallo stesso D’Eliso per la Philips.

Delle interviste ai gruppi, particolare rilevanza assumono quelle dove emerge il legame tra la scena heavy metal e il disagio giovanile (mancanza di occupazione, carenza di spazi dove socializzare, scarsa visibilità), tema quest’ultimo su cui entrambi gli autori torneranno in altre opere; è un versante di un panorama estremamente sfaccettato e complesso, all’epoca già percorso da correnti interne frutto di tendenze musicali in contrasto tra loro. Nelle prossime puntate proveremo ad approfondire questi aspetti legati all’evoluzione della scena, in particolare allo sviluppo della second wave nella seconda metà degli anni ’80.

Dieci anni più tardi a Trieste quel sound così aggressivo sembra già scomparso, puf, svanito, come racconta una puntata del programma On Tv sull’emittente Telequattro. Non si tratta della sua fine definitiva, ma di una fase di passaggio, dell’inizio di quel viaggio ‘luminoso’ che molte rock band intraprendono verso nuove forme di esistenza, riuscendo a conquistare l’ambito posto nella Storia e nel ‘mito’. Negli anni successivi a disegnare una potente immagine della Trieste rock n’ roll sarà uno dei conduttori del programma, Ricky Russo, giornalista musicale, scrittore, deejay triestino poi trasferito a New York. ‘Chiarbola soprattutto negli anni ’80 era piena di personaggi incredibili, sembravano usciti dai fumetti di Andrea Pazienza o dal film di culto ‘I Guerrieri della Notte’. Ribelli senza causa. O meio, per dirla in triestin: nagane, ma de bon cuor. La colonna sonora era soprattutto l’hard rock e l’heavy metal del periodo: Iron Maiden, Metallica, Kiss, AC/DC, Black Sabbath, Slayer, Motörhead, Judas Priest, Bon Jovi, Europe, Whitesnake, Mötley Crüe, Guns n’ Roses, Helloween, Def Leppard…Chiarbola è sempre stato un luogo dell’anima’, così un racconto a quattro mani con Elisa Russo dedicato all’adolescenza trascorsa nel rione triestino [3]. ‘Dove avremmo voluto vivere per sempre felici in una dimensione mitica e allo stesso tempo, crescendo un po’, il posto da cui volevamo fuggire. Love&Hate. Come in un film, sognando un futuro di gloria. Sognando l’America. Tanti successi. O un amore travolgente. O chissà che. Forse neanche noi lo sapevamo, ma il presente ci stava stretto’. Questa descrizione attraverso una serie di punti chiave -le band di riferimento, l’influenza di un certo immaginario pop (cinema e fumetti), la voglia di fuggire, il fascino del american dream– aggiunge ulteriori spunti, introducendo quelle che sono alcune delle caratteristiche comuni alla generazione rock triestina cresciuta negli anni ’80.

Gli Upset Noise nel video di ‘No One Knows, No One Will’ (1989)

Lanciato in rete come ‘il primo vero romanzo ambientato nella scena rock di Nordest degli anni 80 e 90’, ‘Calcare’ del triestino Massimiliano Rotti ‘non è un romanzo musicale, la musica è sempre presente ma è solo un accompagnamento, un sottofondo come fosse una nemesi. Qualcosa che accomuna i personaggi tra di loro, e rappresenta l’unico riscatto possibile’, ha specificato l’autore [4]. Detto questo, resta il fatto che è stato un vero piccolo ‘caso’ letterario sia di pubblico che critica, con la seconda edizione esaurita a soli quattro mesi dall’uscita nell’ottobre 2023, contribuendo a diffondere l’immagine della Trieste rock anche al di fuori del suo circuito abituale.

In ambito invece prettamente musicale, a impegnarsi in tempi recenti per il rilancio della scena triestina è stato il compianto Gianluca Sinicco dell’etichetta friulana Aua Records. Oltre alle ristampe di gruppi come Steel Crown, Keen Eyed, Silence, Upset Noise, Blind Ambition e Warhead, anche attraverso l’organizzazione di festival. Nell’estate 2023 alla prima edizione del festival Italian Metal Heroes a Tarcento, viene organizzato un vero e proprio raduno della Phantom City che vede quattro musicisti storici dell’epoca riuniti per un mini show in tributo di Yako de Bonis frontman degli Steel Crown. All’edizione 2024 partecipa anche la band triestina emergente The Nyx , i cui live video fanno il botto di visualizzazioni su Youtube. Questo esempio apre al coinvolgimento delle giovani generazioni che, tramite le odierne piattaforme web, streaming etc possono contribuire a colmare il vuoto culturale che le ha precedute.

Per concludere, ricordiamo nuovamente il gruppo social Facebook Phantom City che, aperto nel 2019 su iniziativa del batterista Manuel Galati (Silence, Karnokkorok), è una delle fonti principali per questa ricerca. Prendendo il nome dal titolo dell’omonimo brano degli Steel Crown, riunisce fotografie, video e cimeli di testimoni ed appassionati sulle band, i dischi e i concerti che hanno fatto la golden age triestina. (continua nella prossima puntata)

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[1.] E. Russo ‘Il mondo dello spettacolo piange a Trieste Claudio Scaramuzza’, Il Piccolo, settembre 2023

[2] Jamovie.it, Intervista al regista Giovanni Pianigiani

[3] Elisa e Ricky Russo, ‘Chiarbola State of Mind’ Il Piccolo, dicembre 2021

[4] Cheintervista.it, Massimiliano Rotti, autore di ‘Calcare, Cronache da Nordest’, giugno 2025

Italian Metal Heroes: ‘speciale’ su Trieste domenica 24 novembre alla 22° Fiera del Disco

Prosegue il certosino lavoro di riscoperta e valorizzazione della scena heavy metal italiana iniziato dall’etichetta indipendente Aua Records. Che domenica 24 novembre presenterà alla 22esima Mostra Mercato del Disco, CD e Dvd le prossime uscite della serie ‘Italian Metal Heroes 1980-1990’ dedicate a Trieste…ed in particolare a quattro storiche band considerate ormai vere e proprie ‘pioniere’ del metal estremo ovvero Blind Ambition, Warhead, Cenotaph e Upset Noise!

Ci siamo fatti raccontare i dettagli direttamente dal responsabile della Aua Gianluca Sinicco: Italian Metal Heroes’ è un progetto nato nel 2022 con lo scopo di recuperare materiale inedito e raro della prima scena metal italiana degli anni Ottanta’, spiega Sinicco, che invita ad iscriversi a questo gruppo per restare aggiornati su tutte le novità della serie. ‘In questi due anni abbiamo pubblicato una trentina di vinili e una quarantina di cd di band italiane attive in quel periodo’.

Blind Ambition ‘Blind Story Vol.1 1989-1991’, Aua Records 2024

‘Ogni anno Maurizio Giugovaz ci ospita a Trieste dove organizza la Fiera del Disco, e ogni anno per l’occasione presentiamo qualche lavoro di gruppi triestini dell’epoca, tutte release ufficiali con autorizzazione da parte dei ex membri delle band. Il primo anno abbiamo presentato i vinili dei Keen Eyed e dei Silence, lo scorso anno i vinili di tre gruppi: Hellen di Udine, Pat Heaven di Gorizia e Steel Crown di Trieste’.

Cenotaph ‘Compendium Maleficarum’, Aua Records 2024

‘Quest’anno verranno presentati quattro album di altrettante band triestine: Blind Ambition, attivi dal 1989 al 1993 circa, di cui verrà presentata una raccolta di brani tratti da demo e live dell’epoca. Il progetto prevede l’uscita di due cd antologici, il primo dal titolo ‘Blind Story Vol. 1′, che uscirà per la Fiera di quest’anno e conterrà le prime registrazioni della band, dal suono metal classico del 1989 fino a quelle del 1991, più vicine a certe sonorità speed/thrash metal’.

‘Il secondo cd sarà dei Warhead, -continua Sinicco, ‘un altro gruppo triestino dedito ad un furioso thrash metal, e contiene le primissime registrazioni in saletta prove del 1988 fino a un demo inedito registrato professionalmente ma mai distribuito all’epoca. In seguito il gruppo si evolverà agli inizi dei ’90 nei Cenotaph, una delle prime realtà death metal in Italia, a cui è dedicato il terzo cd’.

‘La quarta ed ultima release che presentiamo è una vera chicca’, conclude Sinicco. ‘Si tratta del bootleg di un live degli Upset Noise a Tarcento nell’aprile 1989 di supporto ai berlinesi Jingo De Lunch. Un thrashcore ultra tirato con brani usciti all’epoca su vinile, alcune versioni embrionali di altri brani pubblicati alcuni anni dopo, per finire con alcuni brani tratti dal loro ep in italiano. Tutti i quattro cd usciranno in edizione limitata numerata, nei giorni successivi alla Fiera di Trieste come di consuetudine li troverete su auashop.com E’ possibile che alcuni degli ex membri delle band vengano alla convention, e che come ogni anno siano disponibili ad autografare le copie che verranno distribuite’.

Domenica 24 novembre alla Fiera del Disco, giunta quest’anno alla sua 22esima edizione, saranno presenti più di 70 espositori provenienti da Italia, Slovenia, Croazia, Svizzera, Ungheria e Germania. Si potranno acquistare, vendere e scambiare tutti i supporti audio-visivi come LP e CD, musicassette e DVD, BOX, edizioni limitate, promo, 45 giri e rarità. Ed inoltre gadget, memorabilia, libri e riviste musicali, poster e locandine, Hi-Fi nuovo e vintage.

Domenica 24 novembre

Palachiarbola- via Visinada 7, Trieste
Orario continuato dalle 10.00 alle 19.00.
Ingresso: Euro 6,00.
Punto ristoro all’interno ed ampio parcheggio gratuito.
Info: www.musicalibera.it

mauridoc64@gmail.com
Mobile: +39 329 3430 481

Italian Metal Heroes Festival: la seconda edizione sabato 31 agosto 2024

II Italian Metal Heroes Festival Evento Facebook

Sabato 31 Agosto a Segnacco, Tarcento (UD)

Quattro band italiane ancora attive o riformate per l’occasione, quattro concerti imperdibili per tutti gli appassionati del metal anni ottanta!
Festival organizzato all’interno del Memorial Raffy, giornata di beneficenza a favore di un centro per riabilitazione pazienti che hanno subito incidenti in moto e auto.
A corollario del festival sono previsti degli stand di etichette discografiche e band italiane che presentaranno loro release.
Ingresso gratuito, area food & drinks, ampio parcheggio, B&B e area camper nelle vicinanze.