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Myles Kennedy @Castello di Udine, 21.7.2018

Magica serata  in quel di Udine, che sabato 21 luglio ha visto Myles Kennedy protagonista di un vibrante show acustico nel cortile del Castello. Conosciuto come frontman degli Alter Bridge e per le sue collaborazioni con Slash, questa volta era in tour per presentare i brani tratti dal suo primo album solista ‘Year Of The Tiger’, uscito la scorsa primavera via Napalm Records.

Myles Kennedy @Castello di Udine, 21.7.2018, (C) Freezine

Un minaccioso cielo autunnale ci accoglie al nostro arrivo a Udine, dove, subito dopo aver lasciato la macchina nel parking sotterraneo di Piazza Primo Maggio, ci dirigiamo verso il centro storico per un aperitivo. Salita l’erta che porta al Castello, lo scenario si presenta un po’ scoraggiante, con gli strumenti ancora accuratamente incellophanati ed il pubblico accalcato sotto i portici del bar per proteggersi dalla pioggia che cade insistente.

Nonostante le avversità meteo, pian piano il piazzale inizia finalmente a riempirsi, punteggiato da una miriade di k-way, ponchi ed ombrellini nelle tonalità più fashion della stagione. Visto dalla sommità del colle, lo skyline udinese è uno spettacolo di luci e nuvole che aiuta a consolare della mancata esibizione di Dorian Sorriaux, il chitarrista dei Blues Pills annunciato come special guest.

Myles Kennedy @Castello di Udine, 21.7.2018 (C) Pietro Rizzato

Sono passate da poco le 21, quando Giove Pluvio, con un gesto di grande eleganza ed umiltà, decide di ritirarsi nelle sue stanze lasciando così tutto la scena per Myles Kennedy, che sale sul palco accolto dai gridolini di gioia delle sue fans friulane.

Oltre un’ora e mezza di concerto, che, dall’apertura con ‘Devil On The Wall’ a ‘Haunted by Design’ ha visto prevalere i pezzi del già citato ‘Year Of The Tiger’, ispirato alla sua storia famigliare segnata dalla scomparsa del padre, quando Myles aveva solo 4 anni. Finalmente libero dai suoi dolorosi fantasmi, ci appare più in forma e rilassato che mai, riuscendo nella difficile sfida di suonare, cantare, ed al contempo anche chiacchierare e scherzare con il pubblico, mentre un fido assistente gli cambia le chitarre alla velocità della luce.

Insieme a lui, sul palco ci sono Tim Tournier al basso e l’indiano Zia Uddin alla batteria, con cui Myles, prima di eseguire ‘White Flag’, ripercorre orgogliosamente il lungo sodalizio artistico che dura dai tempi dei Mayfield Four.

Poi spazio anche per le hit degli Alter Bridge come ‘Addicted To Pain’, che tutti ballano e cantano a squarciagola, a ‘Starlight’ dagli esordi con Slash fino all’ultimo brano che dà il titolo all’album. Una manciata di secondi, ed eccolo nuovamente sul palco per un paio di bis, tra cui la struggente ‘Love Can Only Heal’.

Myles Kennedy @castello di Udine, 21.7.2018, (C) Freezine

Dopo lo show, la notte è ancora lunga per i fans di Myles Kennedy, che numerosi lo aspettano all’uscita secondaria del Castello muniti di carta e penna per gli autografi. La loro presenza -e pazienza- sono l’ulteriore conferma dell’ampio seguito che il rocker ha in Italia, dove è atteso anche nei prossimi mesi, questa volta in compagnia di Slash & The Cospirators.

Trieste, Steven Tyler canta ‘Happy Birthday’ per la sua Aimée

Dopo il concertone degli Iron Maiden, mercoledì 18 luglio è toccato a Steven Tyler salire sul palco di Piazza Unità accompagnato dal sound della sua nuova band, The Loving Mary. Una staffetta non da poco, a cui Trieste ha risposto in maniera più che positiva, tanto che per i Maiden si parla già di un ritorno in occasione del tour che accompagnerà il loro prossimo album.
Ad aprire il live show, con un alto tasso di presenza femminile sia sopra che sotto il palco, c’era The Sisterhood Band, duo country rock nato nel 2015 dall’incontro tra Alyssa Bonagura e Ruby Stewart, figlia del grande Rod- sì, proprio lui! Una bionda e l’altra mora, sono loro le ‘veline’ scelte per l’apertura delle tre date italiane del tour: sempre sorridenti, gentili, mai troppo aggressive o invadenti, bisogna dire che ce l’hanno messa davvero tutta per catturare l’attenzione dei 4000 fans confluiti principalmente per vedere il leader degli Aerosmith.

Una Piazza Unità un po’ impaziente accoglie Steven Tyler che appare poco dopo le 22 sulle inconfondibili note di ‘Sweet Emotion’ introdotta da spezzoni del film ‘Out On A Limb’ proiettati sul grande schermo sullo sfondo.
Bastano pochi minuti che il pubblico, già provato dall’attesa di quasi un’ora, inizia a sgattaiolare nelle prime file per riversarsi in massa sotto il palco, suscitando la prevedibile resistenza della security.
E tante sono state le critiche rivolte all’organizzazione, che alla fine della serata ha visto trionfare l’energia del rock n’ roll, in barba all’idea di disporre per l’occasione settori con posti a sedere.

Jeans rosso fiammante e lunghe chiome al vento, a 70 anni suonati Steven Tyler tiene saldo il timone con l’aiuto di questa superband di Nashville di cui abbiamo già parlato qui, ma ripetere non può far male: Marty Frederiksen, Andrew McTaggart ed Elisha Hoffman alle chitarre, Rebecca Howard al basso, Suzie McTaggart multitasking tra piano, banjo e mandolino (è mamma da pochi mesi, nda), e l’incredibile Sarah Tomek alle pelli (qui l’intervista).

Con loro, Steven si diverte e balla come un ragazzino, e nel giro di pochi istanti accende il rock party che tutti aspettano, alternando pezzi dell’album solista come ‘Love Is Your Name’ alle hit storiche degli Aerosmith ‘Cryin’ e ‘Jaded’, passando per cover di pietre miliari tra cui ‘Come Together’, ‘Mercedes Benz’ e ‘Piece of My Heart’.

Dodici brani per un’ora e un quarto di concerto, altra nota dolente della serata, forse dettata dai tempi stretti della band, che ha lasciato la città subito dopo l’esibizione, per raggiungere la ‘base’ a Venezia.

Tra i momenti da ricordare, la jam alle percussioni con Sarah e il coro di ‘Happy Birthday’ in onore della fidanzata Aimee Preston, che il cantante ha invitato sul palco durante il concerto per consegnarle la torta di compleanno.

Gran finale con ‘Walk This Way’ e ‘Whole Lotta Love’, accompagnati dalla dichiarazione d’amore in vero Stefano Tallarico style: ‘Vi Amoo’!
Ultimo appuntamento di ‘Live In Trieste’ in programma sabato 21 luglio con David Byrne che porterà in Piazza Unità i suoni del suo ultimo album ‘American Utopia’.

Iron Maiden, aggiunti treni speciali dopo il concerto di Trieste

In occasione dell’attesissimo concerto delle star mondiali dell’heavy metal, gli Iron Maiden, in programma il prossimo 17 luglio in Piazza Unità a Trieste, per il quale si prevede l’arrivo in città di migliaia di appassionati da fuori regione e da tutta Europa, saranno aggiunti treni speciali per permettere ai fan di rientrare in tutta sicurezza al termine dell’evento. Quattro saranno le corse speciali notturne che partiranno dalla Stazione Centrale di Trieste con due treni sulla tratta Trieste – Portogruaro (via Cervignano-Aquileia-Grado alle 00.40 e all’1.00), uno sulla tratta Trieste – Sacile (via Udine alle 00.50) e uno sulla tratta Trieste – Udine (con partenza all’1.10). L’elenco di tutte le fermate e degli orari di arrivo è disponibile su www.azalea.it, nella sezione dedicata al concerto degli Iron Maiden. I biglietti per i treni straordinari, istituiti grazie alla collaborazione con Trenitalia Spa, saranno in vendita sui circuiti di Trenitalia stessa a partire da venerdì 6 luglio.

Anche nel 2018 Trieste si colora di tinte hard rock, ospitando la band che ha fatto letteralmente la storia dell’heavy metal. Bruce Dickinson e compagni saranno nuovamente live in Piazza Unità, a quasi due anni esatti dallo storico concerto del 2016, durante il quale il front man aveva salutato il pubblico con un ‘arrivederci a presto’. Con “The Legacy of The Beast European Tour”, porteranno in città l’unico live italiano nel Nordest della nuova tournée della band, un concerto dalla scenografia e dal design mozzafiato, con una scaletta che rispolvera molti capolavori degli anni ’80 uniti ai successi più recenti. I biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili sul circuito Ticketone e sui circuiti esteri Oeticket e Eventim. Info su www.azalea.it.

Gli Iron Maiden hanno venduto oltre 90 milioni di dischi nel mondo dominando negli ultimi trent’anni la scena metal mondiale, influenzando band del calibro di Metallica, Slayer, Anthrax e Megadeth. Per il 2018 la band ha preparato un tour speciale con una produzione al gran completo, una serie di concerti spettacolari iniziati lo scorso 26 maggio a Tallinn, che finiranno l’11 agosto alla o2 Arena di Londra. Lo show della band capitanata da Dickinson è inserito nel calendario di Live in Trieste 2018, che vede in programma anche i concerti della star mondiale del rock Steven Tyler (18 luglio) e del rivoluzionario David Byrne (21 luglio), simbolo della new wave americana.

Myles Kennedy in acustico al Castello di Udine sabato 21 luglio

Sabato 21 luglio il prestigioso palco del Castello di Udine accoglierà il cantautore e chitarrista Myles Kennedy, frontman del gruppo alternative rock Alter Bridge e apprezzato interprete solista. I biglietti per l’importante appuntamento, organizzato da Vertigo e Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Udine, evento inserito nel programma di “Udinestate 2018”, saranno in vendita a partire dalle 10.00 di giovedì 26 aprile on line su Ticketone (www.ticketone.it) e dalle 10.00 del 29 aprile in tutti i punti autorizzati. Info, prezzi e punti vendita su www.azalea.it .

Dopo lo strepitoso concerto tenuto lo scorso 4 aprile, uno show indimenticabile andato sold out ai Magazzini Generali di Milano, a grande richiesta, Myles Kennedy torna in Italia per tre concerti estivi, tra i quali l’unico live nel Nordest a Udine, nei quali suonerà i brani acustici del suo primo e nuovo album solista intitolato “Year Of The Tiger”, pubblicato lo scorso 9 marzo. Ad arricchire i concerti, in apertura di serata, ci sarà in qualità di special guest, il chitarrista francese Dorian Sorriaux, già membro dei Blues Pills, che porterà sul palco il suo nuovo progetto solista.

Nato nel 1969, Myles Kennedy cresce a Spokane (Washington), e già a partire dai 15 anni inizia a suonare la chitarra ispirato dai classici dei Led Zeppelin. A livello canoro viene spinto dalla passione per i grandi del soul, conosciuti sbirciando tra i dischi dei genitori. Intraprende la carriera di musicista con due gruppi, con i quali abbraccia il genere jazz con tonalità fusion. Cura i testi e le musiche dei brani di due album dei Citizen Swing, suo seconda band. Nel 1996 diventa cantante solista, chitarrista e compositore del gruppo rock alternativo The Mayfield Four, con il quale ottiene un notevole successo, pubblicando un EP live e i due album “Fallout“ e ”Second Skin“ (Epic Records). Proprio in questo periodo incontra il chitarrista Mark Tremonti, il quale anni dopo lo invita a partecipare alla creazione di un nuovo gruppo, gli Alter Bridge, che sarà così composto da Kennedy, Tremonti e due membri dei Creed. La band pubblica cinque album in studio e tre dal vivo, esibendosi inoltre al Classic Rock Roll of Honour Awards nel 2010. Kennedy negli anni collaborerà a lungo con Slash, registrando anche “Starlight”, brano presente nell’album omonimo del chitarrista dei Guns N’ Roses. Nel 2014 vince per il terzo anno consecutivo il premio come miglior vocalist dell’anno agli Loudwire Music Awards. Lo scorso 9 marzo Myles Kennedy ha pubblicato “Year of the Tiger”, concept album solista dalle influenze blues rock, che segna l’inizio di una vera e propria carriera da solista, che verrà celebrata con il tour di prossima partenza che toccherà anche il Castello di Udine.

Steven Tyler: la leggenda del rock in concerto a Trieste mercoledì 18 luglio

Insieme agli Iron Maiden, in programma martedì 17 luglio, ed a David Byrne sabato 21, ecco il terzo grande nome dell’estate ‘Live in Trieste’: la super star mondiale Steven Tyler, icona rock globale e voce che si annovera come una delle più importanti della storia della musica.
Il front man degli Aerosmith si esibirà a Trieste in Piazza Unità mercoledì 18 luglio insieme alla band The Loving Mary, in quella che sarà l’unica data italiana nel Nordest e di tutta l’Europa dell’Est dell’artista. Ad aprire i concerti il duo country The Sisterhood Band formato da Ruby Stewart, figlia di Rod Stewart e da Alyssa Bonagura. Biglietti acquistabili su Ticketone e Ticketmaster e sui circuiti esteri Oeticket e Eventim a partire dalle 10.00 di mercoledì 21 marzo. Tutte le informazioni e i punti vendita su www.azalea.it .

Steven Tyler, inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, è un mostro sacro della musica mondiale con oltre 150 milioni di dischi venduti. Ha vinto numerosi Grammy Awards, American Music Awards e Billboard Music Awards. Il disco di debutto come artista solista, intitolato “We’re All Somebody From Nowhere”, è stato pubblicato nel 2016 e ha raggiunto la prima posizione nella Billboard Top Country Albums Chart negli Stati Uniti e in Canada.

Steven Tyler, frontman degli Aerosmith e icona della musica rock mondiale, è universalmente riconosciuto per la sua voce graffiante e potente, autentico marchio di fabbrica della star americana. Nasce a Yonkers (Stato di New York) nel 1946 in una famiglia dove la musica è la protagonista. Fin da subito questa diventa la sua unica passione, che lo spinge a suonare in diversi gruppi rock e ad esibirsi nei locali di Westchester County, dove la sua famiglia si trasferisce durante la sua adolescenza. Con la sua prima band, i Maniacs Up In Sunapee, il successo non arriva. Bisogna aspettare il 1970 quando, assieme a due amici, tra cui il chitarrista Joe Perry, formerà gli Areosmith, gruppo che in pochi anni scalerà le vette delle classifiche mondiali. Sono moltissimi gli album e le canzoni che hanno fatto la storia di questa band, permettendo a Tyler di vendere decine di milioni di copie in tutto il mondo. Dischi come “Toys in the Attic” (1975), con le bellissime “Walk this Way” e “Sweet Emotion”, “Permanent Vacation” (1987) con i singoli “Rad Doll” e “Angel”, “Get a Grip” (1993) che include le super hit “Crazy”, “Livin’ on the Edge” e “Cryin’” – il loro più eclatante successo commerciale – sono solo alcuni dei meravigliosi lavori della vastissima discografia che la band ha pubblicato. Tra le canzoni che rimarranno nella storia anche la colonna sonora del film Armageddon, “I Don’t Want To Miss A Thing”, composta dallo stesso Steven Tyler in collaborazione con la figlia Lyv Tyler. Nel 2003 esce “Walk This Way: The Autobiography of Aerosmith”, autobiografia che ripercorre le vicende fondamentali del carismatico Steven Tyler. Nel 2015, agli International Music Awards, il cantante è stato riconosciuto come “l’icona musicale più imponente di tutti i tempi”, mentre si è classificato terzo nella classifica Hit Parade tra i “cento migliori vocalist metal di tutti i tempi”. La setlist dei nuovi concerti, tra cui quello di Trieste, comprenderà tutte le più grandi hit di Steven Tyler, così come alcuni brani tratti dal suo ultimo album come solista, “We’re All Somebody From Somewhere”. Il tour partirà a giugno e toccherà le principali città del mondo, facendo tappa a New York, Madrid e Londra (fra le altre).

Iron Maiden, il grande ritorno in Piazza Unità a Trieste martedì 17 luglio 2018

Si colora di tinte hard rock ed heavy metal l’estate musicale 2018 del Friuli Venezia Giulia. Ad alzare l’asticella ai massimi livelli sarà un grandissimo ritorno, quello degli Iron Maiden che, dopo il successo mondiale dell’album e del tour ‘The Book of Souls’ (2015), tornano on the road con un nuovo spettacolare tour dal titolo ‘Legacy Of The Beast European Tour’. Un nuovo straordinario viaggio musicale per la band che ha fatto la storia del genere heavy metal, che vedrà solo due esclusivi concerti in Italia, a Milano e, per l’unico appuntamento nel Nordest, a Trieste, in Piazza Unità d’Italia, il prossimo 17 luglio. Mantenuta la promessa del leader del gruppo Bruce Dickinson, che proprio in Piazza Unità nel 2016 davanti a oltre 15 mila persone, aveva salutato il pubblico con un ‘arrivederci a presto’.
Anche nel 2018 Trieste si conferma una volta di più come meta di prima importanza per i grandi concerti internazionali e per il relativo turismo musicale, alla pari delle grandi città europee. Il live degli Iron Maiden nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia, organizzato da Vertigo e Zenit srl, in collaborazione con il Comune di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia, si annuncia già come uno dei concerti di punta del prossimo anno, capace di certo di richiamare moltissimi appassionati da fuori regione e dalle vicine Austria, Slovenia e Croazia, paesi dove la band è amatissima. I biglietti saranno acquistabili sul circuito Ticketone a partire dalle ore 9.00 di venerdì 24 novembre (la pre-sale per il fan club sarà invece attiva su ironmaiden.com dalle 9.00 di lunedì 20 novembre). Tutte le informazioni e i punti vendita su www.ticketone.it e www.azalea.it .

Hanno venduto oltre 90 milioni di dischi nel mondo dominando negli ultimi trent’anni la scena metal mondiale, influenzando band del calibro di Metallica, Slayer, Anthrax e Megadeth, loro sono gli Iron Maiden. Per il 2018 la band sta preparando un tour speciale con una produzione al gran completo, una serie di concerti spettacolari che avrà inizio il 26 maggio a Tallinn in Estonia, per finire il 10 agosto alla o2 Arena di Londra.
L’idea del ‘Legacy of The Beast European Tour’ è nata dal video gioco e dal libro di fumetti legati alla band che prendono lo stesso nome. Anche il design spettacolare del palco e la produzione in generale vedranno molte novità, inoltre la set list riprenderà molti brani degli anni ’80 con una bella manciata di nuovi pezzi. Gli ingredienti per uno spettacolo memorabile ci sono tutti. Rod Smallwood, storico manager della band spiega nel dettaglio che: ‘Come molti nostri fan già sanno, da quando Bruce e Adrian sono tornati nella band, abbiamo sempre seguito un ciclo particolare di tour alternando tour celebrativi storici ad altri legati ai nuovi album. Ci è sempre piaciuto lavorare in questo modo, semplicemente perché la band ha la possibilità di suonare sia il materiale vecchio che quello nuovo preferito dai fan. Questo mantiene vivo il gruppo e l’interesse, oltre a soddisfare i nuovi e vecchi seguaci. Per questo tour abbiamo deciso di girare attorno al concept del Legacy of The Beast, perché vogliamo mettere a nudo la nostra creatività e allo stesso tempo divertirci, soprattutto con Eddie! Non voglio anticiparvi niente, al momento stiamo lavorando su differenti set di palchi, per mantenere alta e viva la tradizione dei Maiden… Vogliamo regalarvi un’esperienza speciale!’

Gli Iron Maiden si formano a Londra nel 1975, su iniziativa del bassista Steve Harris e sono ad oggi considerati come uno dei più importanti gruppi heavy meta al mondo, fatto confermato dall’enorme seguito di pubblico che la band sa ad oggi riscuotere. Sono fra i capostipiti della cosiddetta ‘New Wave of British Heavy Metal’, corrente che racchiude anche artisti come Saxon, Angel Witch, Samson, Def Leppard, Raven e Venom, alla quale apportano un contributo fondamentale. L’omonimo disco di debutto arriva nel 1980 e li catapulta subito al top della scena metal del periodo. Dopo l’uscita del secondo album, ‘Killers’, il cantante Paul Di’Anno viene sostituito da Bruce Dickinson con cui il gruppo pubblica, nel 1982, ‘The Number of the Beast’, uno dei più importanti lavori della storia del gruppo e di tutto il genere heavy metal mondiale. Per tutta la durata degli anni ottanta gli Iron Maiden accrescono il loro successo grazie ad album come ‘Piece of Mind’, ‘Powerslave’, ‘Somewhere in Time’, ‘Seventh Son of a Seventh Son’, con i quali collezionano numerosissimi dischi d’oro e di platino in numerosi paesi. La formazione rimane la stessa fino all’abbandono del chitarrista Adrian Smith, sostituito da Janick Gers. ‘Fear of the Dark’ (1992) fu l’ultimo album del gruppo con Dickinson alla voce, che viene infatti sostituito l’anno seguente da Blaze Bayley, con il quale tuttavia il gruppo non trova il successo sperato. Dickinson e Smith tornano in formazione nel 1999 a furor di popolo, rimpiazzando Bayley ma non il chitarrista Janick Gers, diventando così un sestetto. L’anno seguente viene pubblicato un nuovo album: ‘Brave New World’. Il loro ultimo lavoro, ‘The Book of Souls’, pubblicato il 4 settembre 2015, ha riscosso un ottimo successo raggiungendo anche la quarta posizione nella Billboard 200 – come peraltro il precedente ‘The Final Frontier’ (2010) – e la prima posizione in 40 nazioni, Italia compresa. Ora la band si appresta a tornare in tour, notizia che di certo i fan della band accoglieranno con grande entusiasmo, pronti ad acclamarli a migliaia anche nei prossimi live italiani, tra cui quello di Trieste del 17 luglio. Tutte le informazioni su www.azalea.it .

Festival di Majano: in arrivo Rival Sons, il rapper Salmo, Amon Amarth e gli Arch Enemy

Il FESTIVAL DI MAJANO cala il poker e annuncia in un colpo solo 3 strepitosi concerti.

Il profeta del rap italiano SALMO porterà a Majano il suo Hellvisback Summer Tour

Il grande metal torna al festival con la due giorni Summer Days in Rock. Protagonisti il 7 agosto AMON AMARTH e ARCH ENEMY, l’8 agosto sarà la volta dei californiani RIVAL SONS con il support act degli italiani MOTELNOIRE

SUMMER DAYS IN ROCK
Lunedì 7 agosto – AMON AMARTH + ARCH ENEMY + Guest
8 agosto – RIVAL SONS + MotelNoire

Biglietti in vendita dalle ore 10.00 di martedì 9 maggio sul circuito Ticketone. Info e punti vendita autorizzati su www.azalea.it

Dopo l’ufficializzazione del concerto dei Litfiba delle scorse settimane, il Festival di Majano annuncia nuovi grandi eventi del calendario musicale della 57° edizione. Si comincia con uno dei nomi più interessanti della scena cross over, definito anche il ‘profeta del rap italiano’, Salmo, live all’Area Concerti Festival venerdì 28 luglio con l’attesissimo ‘Hellvisback Summer Tour 2017’.

Grande evento a tinte metal e hard rock, generi che a Majano sono da sempre di casa, è invece la due giorni denominata Summer Days in Rock, che vedrà sul palco di Majano alcuni dei migliori nomi della scena musicale internazionale. Si inizia il 7 agosto con AMON AMARTH e ARCH ENEMY, due autentici pesi massimi del metal mondiale, che tornano insieme in Italia, per un’imperdibile unica data. L’8 agosto sarà invece la volta dei RIVAL SONS, band rock e soul statunitense accostata dai più a band leggendarie come Led Zeppelin e Queens Of The Stone Age. Il concerto dei Rival Sons vedrà anche il support act di un’altra grande novità della musica italiana, i MotelNoire. Tre strepitose serate caratterizzate da un’ampissima offerta musicale di altissimo livello, che troverà la sua massima espressione nella dimensione live. I biglietti per tutti gli eventi saranno in vendita a partire dalle 10.00 di martedì 9 maggio. Info, prezzi, abbonamenti e punti autorizzati su www.azalea.it .

Fra i successi di Salmo brillano due album certificati platino: ‘Hellvisback’ (uscito nel 2016, ha debuttato al numero 1 della classifica di iTunes e della FIMI restandoci inchiodato per due settimane) e ‘Midnite’ (2013), il singolo ‘1984’ certificato platino, e l’oro per il brano ‘Alba’. Con oltre 42 milioni di visualizzazioni sul suo canale youtube ufficiale, Salmo è l’artista rap che ha venduto di più nel 2016, si è esibito in un tour europeo tra marzo e aprile, toccando città come Madrid, Barcellona, Parigi, Dublino, Londra, Berlino, Bruxelles, Amsterdam e Salonicco, per poi tornare in Italia con un tour primaverile. Non solo musicista ma anche regista, nel 2014 Jovanotti lo sceglie per dirigere il video di ‘Sabato’, per poi invitarlo come special guest del suo tour negli stadi nel corso del 2015. Salmo ha letteralmente preso la scena rap italiana e ne ha cambiato i connotati di genere, introducendovi elementi di elettronica e rap hardcore come, qui in Italia, ancora non si era visto.

Prime star della due giorni Summer Days in Rock a Majano, gli Amon Amarth, band death metal svedese, sono pronti a tornare live in Italia. Nati nel 1988 nei sobborghi di Stoccolma con il nome di Scum, adottano nel 1992 l’attuale nome in omaggio alla letteratura di J.R.R Tolkien, in lingua Sindarin significa infatti Monte Fato. La band ha pubblicato 10 album di studio tra i quali ‘The Avenger’ e ‘The Crusher’ che contiene la super hit ‘Masters of War’. Gli ultimi album pubblicati sono ‘Surtur Rising’ del 2011, ‘Deceiver of the Gods’ e ‘Jomsviking’ del 2016.

Gli Arch Enemy, gruppo melodic death metal svedese, attualmente in studio per registrare il nuovo album in uscita a settembre, nascono nel 1995 dai fratelli Michael e Christopher Amott. Hanno pubblicato 14 album di cui 10 di studio, una raccolta e 3 live. Con il primo LP ‘Black Earth’ la band si fece conoscere sul mercato europeo e giapponese, ma fu senza dubbio con il secondo album ‘Stigmata’ che raggiunsero il successo mondiale. A guidare l’attuale formazione della band la carismatica front girl Alissa White-Gluz, considerata fra le donne più belle del metal, oltre che fra le più brave. Amon Amarth e Arch Enemy rappresentano un’accoppiata micidiale, che sarà di certo capace di infiammare il palco del Festival di Majano in occasione dei Summer Days in Rock.

I Rival Sons sono un gruppo rock blues statunitense nato nel 2008, composto dal chitarrista Scott Holiday, dal batterista Mike Miley e dal bassista Robin Eberhart. Li abbiamo visti come eccellente spalla al tour d’addio di Black Sabbath, li abbiamo rivisti dominare l’Alcatraz di Milano lo scorso febbraio, ora la band californiana torna in Europa per affrontare un nuovo imponente tour estivo. Amatissimi dal pubblico per show pieni di pura adrenalina, fra riff stoner e attitudine prettamente rock fra Kyuss, Led Zeppelin e Queens Of The Stone Age, regaleranno una serata da ricordare al pubblico dei Summer Days in Rock del Festival di Majano.

Quattro strepitosi headliner annunciati in una sola volta per il Festival di Majano, che si conferma come uno fra gli appuntamenti più attesi dell’estate musicale a Nordest, capace ogni anno di richiamare migliaia di persone anche da fuori regione e dalle vicine Austria, Slovenia e Croazia. Ai nuovi annunci si aggiunge l’evento già ufficializzato dei Litfiba, che porteranno a Majano il loro nuovissimo ‘Eutopia Tour sabato 22 luglio. Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

Trivium, il 23 agosto al Ciao Luca Festival di Gradisca d’Isonzo

La grande musica e la solidarietà si incontrano nuovamente al Ciao Luca Festival di Gradisca d’Isonzo (Gorizia), appuntamento che ogni estate richiama migliaia di giovani nella cittadina dell’Isontino.
Dopo qualche giorno di febbrile attesa sui social, viene finalmente annunciato oggi quello che sarà l’appuntamento di punta dell’edizione 2017, l’unica data estiva da headliner nel nostro paese di una delle metal band più amate e seguite al mondo: gli statunitensi Trivium.

L’evento è in programma il prossimo 23 agosto nel Parco del Castello di Gradisca d’Isonzo, per l’organizzazione di Zenit srl e Associazione Totem, con il patrocinio del Comune di Gradisca d’Isonzo-Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Agenzia PromoTurismoFVG e Vertigo. I biglietti per l’atteso evento, che richiamerà molti fan anche da fuori regione dalle vicine Austria, Slovenia e Croazia, saranno in vendita sul circuito Ticketone a partire dalle 10.00 di venerdì 21 aprile. Tutte le informazioni e i punti vendita autorizzati su www.azalea.it .

Scalpita il popolo metal del Friuli Venezia Giulia in vista dell’arrivo dei Trivium, gruppo metalcore con forti influenze thrash metal nato a Orlando, Florida, paladini della NWOAHM (‘New Wave Of American Heavy Metal), pronti a portare dal vivo in Europa il loro ultimo album ‘Silence In The Snow’, oltre ai brani che li hanno resi famosi nel panorama metal internazionale. ’esordio del gruppo arriva nel 1999; dopo alcuni cambi nella formazione, nei primi mesi del 2005 i Trivium vengono inseriti in un tour con gruppi del calibro di Machine Head, Iced Earth, Killswitch Engage e Fear Factory, venendo a contatto con nuovi stili musicali che influenzeranno i futuri progetti del gruppo. La band appare anche nell’album dedicato ai vent’anni dell’uscita di ‘Master of Puppets’ dei Metallica, suonando per esso proprio l’omonima canzone.

Nel giugno 2006 la band si esibisce anche al Download Festival al fianco dei Korn e degli stessi Metallica. La consacrazione mondiale arriva proprio in quell’anno con l’album ‘The Crusade’, che consacra i Trivium come una delle più importanti band thrash metal della scena internazionale. Il nome del gruppo deriva dall’omonimo termine latino trivium, che indicava l’incrocio tra le tre principali scuole di insegnamento: grammatica, retorica e dialettica. Sempre con il disco ‘The Crusade’, terzo lavoro in studio, la band ha ottenuto un ottimo piazzamento nella classifica Billboard 200, nella top 50 alla posizione 25. L’ultimo album in studio della band è ‘Silence in the snow’, pubblicato nell’ottobre 2015. Il disco segue il fortunato ‘Vengeance Falls’, album di grandissimo successo del 2013. I Trivium sono Matt Heafy (voce e chitarra), Corey Beaulieu (chitarra), l’italoamericano Paolo Grigoletto (basso) e Alex Bent (batteria).

Un grande risultato per il Ciao Luca Festival, maratona musicale benefica organizzata dai giovani e per i giovani, giunta ormai alla sedicesima edizione e dedicata dall’Associazione Totem alla memoria di Luca Zorzenon, un ragazzo gradiscano prematuramente scomparso nel 2001. Negli ultimi anni l’evento ha richiamato migliaia di spettatori avendo assunto ormai una caratura nazionale.

Nella suggestiva cornice del Parco del Castello, nel cuore del centro storico di Gradisca, si sono esibiti, tra gli altri, artisti e gruppi del calibro di Creedence Clearwater Revived, Verdena, Casino Royale, gli svedesi Candlemass e Crucified Barbara, e ancora Rezophonic, Extrema, Elvenking, Pino Scotto, Sick Tamburo, MellowMood e molti altri. Negli anni l’Associazione Totem ha sostenuto, grazie ai concerti organizzati, numerosi progetti e realtà attive nel campo della solidarietà e di volontariato: Protezione Civile Regionale del FVG (per l’operato in Abruzzo nel periodo post-sisma), Amref (per la costruzione di un pozzo in Kenya), FriulClaun (per la sua attività di animazione ospedaliera in favore dei bimbi malati), Solidea (sostegno a pazienti ed anziani), Conquistando Escalones (per la ricerca su una rara malattia genetica), Associazione Donatori Organi, oltre che raccogliendo fondi per progetti benefici mirati e per l’attività di numerose associazioni animaliste come LAV o La Cuccia.

 

Friuli, al Festival di Majano arrivano i Litfiba

L’estate musicale del Friuli Venezia Giulia si avvicina e il Festival di Majano, storica rassegna ricca di eventi musicali di spessore nazionale e internazionale, iniziative culturali, sportive e artistiche, risponde come al solito presente, annunciando il primo grande nome musicale della 57° edizione. Sabato 22 luglio, all’Area Concerti Festival, con inizio alle 21.30, a scatenare il pubblico saranno i Litfiba, in quello che sarà l’unico concerto della band in Friuli Venezia Giulia parte del nuovissimo “Eutopia Tour”. Un grande ritorno quello della band che ha fatto la storia del rock italiano al Festival di Majano, che arriva a grande richiesta a distanza di due anni dal trionfale concerto del “Tetralogia degli Elementi Tour”. I biglietti per questo nuovo importante appuntamento musicale estivo saranno in vendita a partire dalle 11.00 di giovedì 2 marzo sul circuito Ticketone. Info e punti vendita su www.azalea.it .

Dopo le date primaverili già confermate nei palazzetti, a grande richiesta si aggiungono nuove tappe estive al tour dei Litfiba, pronti a tornare live con la loro trascinante energia per presentare dal vivo il loro ultimo disco “Eutòpia”. L’album “Eutòpia”, certificato disco d’oro, è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming. Il disco, che ha esordito al terzo posto della classifica degli album più venduti in Italia e al primo posto della classifica dei vinili, è composto da dieci graffianti tracce in puro stile Litfiba, dove Piero Pelù e Ghigo Renzulli trattano diversi temi: dall’inquinamento all’estremismo religioso, passando per le vittime della ‘Ndrangheta ai nuovi media. Il disco è disponibile anche nella versione doppio vinile, dove sono presenti due bonus track strumentali: “Tu non c’eri”, scritta da Piero Pelù, e “La danza di Minerva”, scritta da Ghigo Renzulli.

I Litfiba, nascono a Firenze nel 1980. Nell’ottobre 1983 esce l’ LP “Eneide di Krypton” che portano in tour in Francia. Nella primavera del 1985 esce “Desaparecido”, il secondo album in studio, orientato su uno stile etno-wave rock e psichedelico, primo atto della trilogia dedicata alle vittime del potere. Nel dicembre 1986 esce “17Re” disco doppio in stile wave, sperimentale, etno, rock considerato uno dei dischi più innovativi e complessi della wave italiana. Successivo album della band è “Litfiba 3”(1988), lavoro che segna la fine della trilogia. Il 1990 vede l’uscita di “El Diablo” una svolta stilistica che orienta il sound della band verso l’hard-rock latino e che inaugura la mitica tetralogia degli elementi naturali, completata da “Terremoto” (1993), “Spirito” (1994) e “Mondi Sommersi” (1997). “Infinito”, del 1999, è invece l’album più venduto della band, con un milione di copie. A questo punto le tensioni fra Piero e Ghigo hanno il sopravvento, al termine del tour nei palazzetti Pelù decide di abbandonare i Litfiba dedicandosi alla carriera solista. Senza il suo storico frontman la band darà alla luce tre dischi: “Elettromacumba” (2000), “Insidia” (2001), “Essere o Sembrare” (2005). L’11 dicembre 2009 viene annunciata la tanto attesa reunion di Piero e Ghigo, che porta all’uscita di 2 nuovi brani “Sole Nero” e “Barcollo”. Seguirà il “Litfiba Reunion Tour”, in Italia e all’estero, ovunque un grande successo di pubblico. Nel gennaio 2012 è la volta di “Grande nazione” mentre del novembre 2016 è “Eutopia”, ad oggi ultimo album della band che i tanti fan potranno riabbracciare nelle date estive, inclusa quella del 22 luglio al Festival di Majano.

The Offspring, le superstar del punk rock tra i primi nomi del Lignano Sunset Festival

Non si è ancora spento l’eco del doppio annuncio dei live in Friuli Venezia Giulia dei Dream Theater e Airbourne che Lignano Sabbiadoro presenta oggi la prima edizione del Lignano Sunset Festival, annunciando il primo strepitoso nome del suo calendario e attestandosi così da subito come una delle rassegne più importanti dell’estate musicale italiana e internazionale. Venerdì 4 agosto lo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro ospiterà le super star del punk rock mondiale THE OFFSPRING, per l’unico concerto nel Nord Est del mini tour di tre date della band che ha fatto la storia di questo genere musicale, al grande ritorno live in Italia. L’evento sarà ulteriormente arricchito da due special guest d’eccezione che verranno annunciati prossimamente, una data da segnare sul calendario per tutti gli amanti della musica rock e non solo. I biglietti per il concerto, organizzato da Città di Lignano Sabbiadoro e Zenit srl, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Agenzia PromoTurismoFVG Music&live e Hub Music Factory e inserito nel Lignano Sunset Festival – rassegna di grandi concerti alla prima edizione, che vedrà nei prossimi giorni svelato il suo calendario completo – saranno in vendita a partire dalle 11.00 di venerdì 3 febbraio sul circuito Ticketone. Info, prezzi e punti vendita su www.azalea.it .

HubMusicFactory è lieta di annunciare il ritorno di The Offspring in Italia per tre straordinari appuntamenti ricchi di sorprese, all’interno di un tour europeo che li vede protagonisti in alcuni dei maggiori festival del continente. Dopo l’enorme successo dei concerti della scorsa estate a Milano e Rimini, torna in Italia una delle band di maggior richiamo per tutti gli amanti del punk-rock; l’anno scorso infatti si è registrato un sold-out clamoroso all’appuntamento di Rimini e numeri da capogiro su un palco importante come quello del Market Sound di Milano.

The Offspring, esplosi negli anni ’90, sono una delle band che ha portato il genere punk rock al grande pubblico, restando sulla cresta dell’onda per quasi trent’anni di onorata carriera. Dexter Holland (voce, chitarra), Noodles (chitarra), Greg K (basso) Pete Parada (batteria), danno vita al progetto nel 1989 e raggiungono il successo planetario con l’album “Smash”, il disco più venduto di sempre prodotto da un’etichetta indipendente, Epitaph, con 14 milioni di copie vendute, un successo planetario ancora oggi.
Da lì la band non si è più fermata: più di 1100 show sui palchi di tutto il mondo, più di 40 milioni di album venduti e numerose hit indelebili nella storia del rock tra cui “Self Esteem”, “Come Out And Play (Keep ‘Em Separated)”, “The Kids Aren’t Alright” e “You’re Gonna Go Far, Kid”. Fin dal primo album-studio lo stile musicale della band è chiaro: chitarre potenti, avvolte da occasionali riff surf ed un timbro vocale alto, tra l’urlato ed il cantato, con una base melodica. “Smash” invece si differenzia dall’intera produzione musicale del gruppo in quanto presenta riff più pesanti, e tempi più lenti. E proprio come lo scorso anno, The Offspring avranno degli ospiti d’eccezione che condivideranno il palco con loro in tutte e tre le date. Una notizia che farà sicuramente felici i tanti fan della band che accorreranno a migliaia il prossimo 4 agosto a Lignano anche da fuori regione e dalle vicine Austria, Slovenia e Croazia. Dopo Tiziano Ferro, Dream Theater e Airbourne, Lignano Sabbiadoro si conferma capitale della grande musica anche per l’estate 2017. Tutte le info su www.azalea.it .