Dal Sundance a Berlino Kurt Cobain Montage of Heck

Kurt Cobain: Montage of Heck è questo il titolo del documentario, distribuito dalla Universal Pictures e prodotto da HBO Documentary Films, dedicato al re del grunge e del rock contemporaneo Kurt Cobain, scomparso nel 1994 all’età di 27 anni. Il film, che dopo il trionfale debutto al Sundance verrà presentato alla Berlinale nella sezione Panorama Dokumente, è scritto e diretto dal regista statunitense Brett Morgen (Crossfire Hurricane sui Rolling Stones) e vede nel ruolo di produttrice esecutiva Frances Bean, la figlia ventiduenne avuta dalla relazione con Courtney Love. Continua la lettura di Dal Sundance a Berlino Kurt Cobain Montage of Heck

La Berlinale festeggia dieci anni di food & cinema

Festeggia dieci anni Culinary Cinema, la sezione della Berlinale dedicata ai film e documentari legati al mondo dell’alimentazione e dell’ecologia. Nata nel 2006 come rassegna ‘pioniera’ sul rapporto tra cinema e cibo, Culinary Cinema oggi è diventata una delle sezioni più amate dal grande pubblico, un traguardo che non sarebbe stato possibile raggiungere senza il fondamentale supporto di Carlo Petrini, l’inventore dello Slow Food che sarà premiato l’8 febbraio con la Berlinale Camera 2015 insieme all’attivista Alice Waters. Continua la lettura di La Berlinale festeggia dieci anni di food & cinema

Parte a Trieste il festival che diventa ‘hub’ del cinema

Sulle note di Teho Teardo una ragazza che assomiglia ad Alice nel Paese delle Meraviglie sta passeggiando lungo un confine misterioso, quando si imbatte in un’enorme chiave. All’improvviso scivola dentro a un pozzo e poi si ritrova in un prato, dove troverà un tesoro piccolo ma prezioso…Parte così la sigla diretta da Ivan Bormann del 26° Trieste Film Festival che, dopo l’affollata edizione 2014, si allunga di un giorno e decide di scommettere sempre di più sul suo ruolo di ‘hub’, inteso come luogo di ricerca e sperimentazione per registi emergenti e film nella loro fase di sviluppo. Continua la lettura di Parte a Trieste il festival che diventa ‘hub’ del cinema

Whiplash, il jazz torna alla ribalta

Corre fortissimo Whiplash di Damian Chazelle, già vincitore al Sundance, il festival più importante di cinema indipendente, e con 5 nominations ai Bafta inglesi –a pari merito con Boyhood-, la sua è una strada che si prospetta ancora ricca di premi. Ai prossimi Oscar, tra gli attori favoriti c’è proprio J.K Simmons, che nel film è il terribile professor Fletcher, e per il quale, dopo una lunga carriera tra cinema, teatro e televisione (Law & Order, The Closer), potrebbe arrivare così la consacrazione definitiva. Continua la lettura di Whiplash, il jazz torna alla ribalta

Reese Witherspoon, il coraggio di cambiare

Tra le favorite ai prossimi Golden Globes, in programma l’11 gennaio, c’è anche Reese Witherspoon, la popolare attrice che, dopo aver raggiunto la notorietà grazie a commedie brillanti come La Rivincita delle Bionde, ha dimostrato un’ottima versatilità misurandosi anche in ruoli più difficili. Trasformata fino a rendersi irriconoscibile, la sua performance in Devil’s Knot, il film di Atom Egoyan sulla vera storia dei Three of Memphis, rivela la sua straordinaria capacità di mettersi alla prova,  anche modificando radicalmente l’aspetto fisico per aderire meglio ad un personaggio.

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Giornate del Cinema Muto, la sfida riparte anche dal web

Campanello d’allarme dalle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, il prestigioso festival inserito dalla rivista Variety nei 50 eventi cinematografici imperdibili al mondo. A rischio i contributi della Camera di Commercio di Pordenone, che per le Giornate significherebbe, in un budget già pesantemente segnato dai tagli subiti negli ultimi anni, una ulteriore riduzione di 50 mila euro. Continua la lettura di Giornate del Cinema Muto, la sfida riparte anche dal web

Parte sul red carpet di Trieste Il Ragazzo Invisibile

Nato dall’amore verso le grandi storie di supereroi, fin dall’inizio Il Ragazzo Invisibile è stato concepito come il primo grande progetto crossmediale tra fumetto e cinema del nostro Paese. Le centinaia di persone accorse al Lucca Comics & Games per la presentazione del fumetto rendono bene l’idea di un progetto coraggioso che ben si presta ad intercettare pubblici diversi, dai cultori della graphic novel alle famiglie che vanno al cinema durante il Natale. Continua la lettura di Parte sul red carpet di Trieste Il Ragazzo Invisibile

Dario Argento alla riscossa con Iggy Pop in The Sandman

‘Ho incontrato Iggy Pop a New York, è nata una amicizia tra noi, lui per me è un mito, poi ho scoperto che anche lui è un mio fan, e mi ha chiesto: perché non mi fai fare un film?  Lui aveva già lavorato come attore, con quella faccia rude e forte, un fisico strano e poi è una persona intelligente, molto colta, che conosce bene il cinema e la musica’. Queste le ultime di Dario Argento su The Sandman con il padrino del punk rock Iggy Pop, come riportato dallo stesso regista al Torino Film Festival. Continua la lettura di Dario Argento alla riscossa con Iggy Pop in The Sandman

Lizzy Borden, a Trieste è di scena il rock

Serata rock & shock quella che giovedì 20 novembre ha visto ospiti a Trieste i Lizzy Borden per il tour organizzato in occasione del trentesimo anniversario della band. Un evento speciale promosso da Trieste is Rock e Bonawentura/Teatro Miela per festeggiare il gruppo pioniere del Rock Metal americano per eccellenza, con milioni di dischi venduti in tutto il mondo insieme ad Alice Cooper, Twisted Sister, W.A.S.P. Continua la lettura di Lizzy Borden, a Trieste è di scena il rock

Maria Roveran è la rivelazione dell’anno

E’ un momento d’oro per l’attrice Maria Roveran che il 20 novembre ha ricevuto il Premio Rivelazione dell’anno – RdC Awards 2014, assegnato dalla Rivista del Cinematografo nell’ambito del Tertio Millennio Film Fest.
Il Premio viene attribuito con la seguente motivazione: “In Piccola patria, l’immedesimazione è tale da non capire dove finisca il personaggio e dove inizi la persona. Maria Roveran, più che recitare, sembra vivere sulla scena. Tanta immediatezza non deve però trarre in inganno: la spontaneità non nasce da una reale vicinanza con la Luisa del film, ma è il frutto di un lavoro rigoroso sul corpo, il dialetto, l’espressione, il gesto, elementi nevralgici di una performance che fa del proprio sparire la sua qualità più evidente”. Continua la lettura di Maria Roveran è la rivelazione dell’anno

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