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Methedrine: annunciata la nuova line up

Con un breve post su Facebook i Methedrine hanno annunciato la separazione da Lucio Drusian, vocalist tra i fondatori della band nel 2017. Arty (Fanteria Di Prima Linea, Lumhakha) sarà il nuovo cantante.

Così la band: ‘Oggi vogliamo condividere con voi una notizia importante: 𝐀𝐫𝐭𝐲 è ufficialmente il nuovo cantante dei Methedrine! Siamo entusiasti di accoglierlo e non vediamo l’ora di farvi sentire ciò che stiamo preparando insieme 🔥 Allo stesso tempo, vogliamo dire un enorme grazie a 𝐋𝐨𝐮. La sua voce, la sua energia e tutto ciò che ha dato alla band negli anni rimarranno sempre parte della nostra storia. Lou ha scelto di intraprendere un nuovo percorso per esigenze personali e noi gli auguriamo il meglio, con affetto e rispetto’.

22.11 – Eterotopia, San Giuliano Milanese (MI)

23.11 – Baitattack, Trento

05.12 – Revolver, San Donà di Piave (VE) * con FULCI

06.12 – El Paso, Torino

12.12 – Ippodromo, Trieste * con CALL THE COPS

13.12 – Monteparadiso, Pula (HR) 🇭🇷

Feral Forms: novembre di fuoco!

Ad un anno dall’uscita dell’acclamato debut ‘Through Demonic Spell’ -disponibile anche su vinile a questo link via Everlasting Spew Records– la bestia feroce dei Feral Forms si prepara per un novembre di fuoco!

Partenza nella Notte dei Morti sabato 1 novembre al Circolo Hex di Bologna insieme ad Eraser, grindcore vecchia scuola da Palermo e Shrieking Demons, altra realtà tricolore devota alle forme più putride e classiche del death metal.

Evento Facebook qui

Feral Forms si preparano inoltre per il loro debutto live in Norvegia, dove saliranno sul palco dell’Oslo Death Fest, brutale due giorni di death metal la cui terza edizione si svolgerà il 28 e 29 novembre 2025 in tre club nel cuore della capitale scandinava. In cartellone Hideous Divinity, Krypts, Nekromantheon, Engulfed e molti altri!

Malota: in arrivo l’album ‘Scapegoat’, viaggio nel buio del presente

‘Scapegoat’ è il secondo album in studio di Malota, a quattro anni dal precedente Ep. Il titolo richiama l’immagine dell’agnello sacrificale, sim-bolo del degrado che ci circonda, del dolore nato dall’odio, dal fanatismo e dalla profonda paura di restare soli. In questo nuovo capitolo, la band compie una svolta sonora radicale: le ritmiche rallentano, le melodie si fanno più sinistre, le voci trovano la loro dimensione nel grido e nella disperazione. Le influenze rock degli esordi vengono abbandonate per abbracciare un sound metallico, sporco, monolitico, denso di tensione e privo di compromessi. La suggestiva copertina ritrae una donna che fissa lo spettatore negli occhi, in silenzio, giudicandolo. Rappresenta tutte coloro che sono state, e continuano a essere, vittime dell’ignoranza, della crudeltà e di una cultura tossica, plasmata e perpetuata da un mondo dominato dagli uomini. Con ‘Scapegoat’, Malota esplora la complessità delle relazioni umane e l’ansia che accompagna il nostro sguardo verso il futuro. L’album riflette sulla violenza dei conflitti, passati e presenti, e incanala un profondo senso di inquietudine e disillusione verso la società contemporanea.

Malota ‘Scapegoat’, Go Down Records 2025

I Malota si formano nel 2014 come power trio, da un’idea di Alberto Montagner, Max D’Ospina e Roberto ‘Mariuz’ Mariuzzo. Fin da subito, il progetto si distingue per un suono potente, viscerale e diretto. Il primo EP omonimo, registrato nel 2015, è un concentrato di stoner rock ruvido e autentico. Con l’arrivo di Massimo Battistella alla seconda chitarra, la band apre una nuova fase creativa e realizza Космонавт (Il Cosmonauta, in russo) nel 2018: un concept album sci-fi dai toni space doom, con la produzione di Tommaso Mantelli. Un lavoro ambizioso e atmosferico, che segna una svolta nel percorso sonoro del gruppo. Con la formazione a quattro elementi ben rodata, i Malota continuano a esplorare nuovi territori musicali, mescolando influenze diverse e i background personali, maturati in altri progetti. Il risultato è un’identità sonora solida e riconoscibile. Nel 2021 pubblicano ‘The Uninvited Guest’ per Go Down Records, registrato nuovamente con Mantelli al Lesder Studio. L’EP digitale rappresenta un’evoluzione decisa: sonorità più cupe, impatto punk hard rock e una scrittura che riflette la tensione dei momenti difficili vissuti dai membri della band e il clima sospeso del periodo pandemico in cui è stato registrato. Il secondo album in studio, ‘Scapegoat’, è in uscita nell’autunno 2025, su LP e digitale per Go Down Records. Registrato al Mal De Testa Recording Studio di Padova, è un viaggio sonoro che segna una nuova tappa nella crescita della band, mantenendo intatta la sua essenza: diretta, potente e profondamente autentica. I Malota si sono esibiti in diverse venue in Italia e all’estero e a festival come Pietrasonica, Maximum Fest, Metalpunk Fest.

Malota sono

Max D’Ospina | basso, piano, didjeridoo, voce

Alberto Montagner | chitarre

Roberto ‘Mariuz’ Mariuzzo | batteria, percussioni, voce in ‘Clemency’, cori

Massimo Battistella | chitarre, cori

Prodotto da Malota, Daniel Grego, Enrico Lenarduzzi.

Grafiche foto e impaginazione di Dario Perissutti

https://www.facebook.com/malotastoned

https://www.instagram.com/malotarocksplendido

https://www.youtube.com/@malotaband9947

https://www.godownrecords.com/malota

Kariti: ascolta la titletrack del nuovo album ‘Still Life’ in uscita il 7 novembre

Kariti (карити) –che in slavo ecclesiastico significa ‘piangere i morti’ – è la creatura artistica di Ekaterina, poetessa e cantautrice di origine russa da tempo di base in Italia. Il 7 novembre, Kariti pubblicherà il suo ultimo album, ‘Still Life’, per l’etichetta olandese Lay Bare Recordings (Frayle, Thief, Yawning Man).

Ascolta la titletrack:

Il debutto di Kariti del 2020, ‘Covered Mirrors’, pubblicato dall’etichetta italiana di culto Aural Music (Negură Bunget, Imperial Triumphant, Messa), è stato descritto dalla stessa autrice come un ‘percorso di catarsi attraverso il lutto’. Il secondo album, ‘Dheghom’, pubblicato nel febbraio 2024 da Lay Bare Recordings, ha visto un’evoluzione introducendo sintetizzatori e pianoforte accanto alle chitarre elettriche.

Nel settembre 2023, un Ep omonimo, industrial/trip-hop/shoegaze, è stato pubblicato sotto lo pseudonimo Néant –una collaborazione tra Kariti e Void dell’anonimo collettivo industrial sludge parigino Non Serviam. Secondo Cvlt Nation, ‘Se Portishead, Spirit Possession, The Bug e The Body decidessero di creare musica insieme, il risultato potrebbe suonare proprio come questa band’. A Kariti viene spesso chiesto di comporre linee vocali (e spesso testi) e di cantare come ospite per band death/black metal estreme, tra cui le uscite del 2024 dei Bedsore (20 Buck Spin) e dei Limbes.

Kariti @Močvara, Zg, 17.4.2025, pics by Jahvo Joža

Dice Kariti di questo terzo album ‘Still Life’: ‘Queste canzoni sono il risultato di una riflessione disillusa sulla vita umana e sul modo in cui viene vissuta dalla maggior parte di noi nel mondo nel suo stato attuale’.

In anticipo sull’uscita di ‘Still Life’, Kariti offre il primo singolo e la title track del disco. Kariti commenta: ‘Ispirata da un sogno e frutto di una preziosa sincronia agrodolce, ‘Still Life’ è stata una delle mie prime poesie di questo nuovo ciclo. Allo stesso tempo, è stata l’ultima canzone per cui ho composto la melodia ed era ancora in gran parte incompiuta quando abbiamo iniziato a registrare. Deve la sua forma finale a un viaggio spontaneo fuori dalla comfort zone. Godetevi questo viaggio con me, ovunque ci porterà’.

‘Still Life’ è stato registrato da Lorenzo Della Rovere a Corno di Rosazzo, in Italia, prodotto e mixato da Della Rovere ed Ekaterina, masterizzato da John ‘Spud’ Murphy a Dublino, in Irlanda, e include chitarra, rumore e drone machine aggiuntivi di Marco Matta. Il disco si avvale dell’immagine di copertina di Ashley Tofu e Laura Sans Gassó, con layout, lettering e design di STRXart.

Pre-ordini vinile qui e ordini CD/digitale qui.

Still Life Track Listing:

1. Spine

2. Nothing

3. Stems

4. Still Life

5. Purge

6. Suicide By A Thousand Cuts

7. Fragile

8. Naiznanku

9. Baptism

“…viscerally beautiful and haunting…” – Cvlt Nation

“…trying to find a comparison is somewhat difficult…undeniably intoxicating…” – The Sleeping Shaman

https://linktr.ee/kariti

https://kariti.bandcamp.com

https://www.facebook.com/karitimusic

https://www.instagram.com/karitimusic

Buon compleanno Dino🎉🍻🎂Nuovo album e tour in Corea!

Dino Jelusick spegne 33 candeline -è nato il 4 giugno 1992 a Požega, ridente cittadina nelle verdi valli della Croazia orientale-, come non fargli gli auguri??!! E a pochi giorni dall’annuncio dell’exclusive show che lo vedrà ritornare sul palco del Gitarijada Fest insieme agli amatissimi Whitesnake (qui i dettagli), ecco in arrivo numerose novità, come ha raccontato lo stesso rocker in quest’intervista al portale Glazba.hr

Trai prossimi impegni che attendono Dino con i suoi Jelusick c’è un tour ad agosto in Corea insieme a YB, rock band sudcoreana fondata nel 1996, e considerati dei veri e propri ‘pionieri’ del rock -sono stati la prima band coreana a esibirsi in tour in Europa nel 2005. ‘Il mercato coreano è un mondo a sé stante e non vediamo l’ora di tuffarcisi’, ha detto Dino nell’intervista, precisando che si trasferirà in Corea con anticipo per conoscere meglio la band, con cui sono già previste anche date in Croazia insieme alla female band sudcoreana Rolling Quartz.

Con gli YB c’è anche il progetto di girare un reality show che vedrà Dino e il frontman della band Yoon Do-hyun come protagonisti principali: ‘Dall’unione di due culture deve nascere qualcosa di unico. Questo è un progetto pilota, siamo una sorta di cavie. Crediamo che in questo modo apriremo le porte ad altri e avvicineremo due scene molto vivaci e ricche. Il K-pop, come nel resto del mondo, ha molti fans in Croazia, e c’è un grande interesse per la cultura coreana in generale, vogliamo suscitare interesse anche dall’altra parte’, ha spiegato Dino nell’intervista.

Prevista a breve anche l’uscita del secondo album, successore dell’acclamato debut ‘Follow The Blind Man’ (2023). Anticipato dai singoli ‘Power to the People’, ‘How Many Times’ e ‘Hangman’, il nuovo album verrà presentato con un release party in programma l’11 ottobre al Boogaloo di Zagabria. E se insieme a Jelusick c’è già in progetto un terzo album, nel frattempo Dino sta anche pensando a un album solista con degli ospiti: ‘è una cosa che devo fare perché la lista delle persone con cui voglio lavorare e che vogliono lavorare con me è troppo lunga perché non lo facciamo. Sarebbe un peccato’, ha concluso.

Dino Jelusick: show esclusivo ad agosto con membri di Whitesnake

Presentata a Belgrado la 58esima edizione del Gitarijada Festival che si terrà dal 28 al 30 agosto 2025 nella città di Zaječar in Serbia orientale.

Presenti all’incontro Dino Jelusick, Marco Mendoza e Ivan Keller, che hanno annunciato il nuovo progetto Whitesnake Experience composto da membri della band Tommy Aldridge alla batteria, Joel Hoekstra alla chitarra, Marco Mendoza al basso, Michele Luppi alle tastiere e alla voce Dino Jelusick.

La band salirà sul palco del Gitarijada venerdì 29 agosto con tutti i più grandi successi degli Whitesnake. Il frontman David Coverdale ha concesso ai suoi membri l’autorizzazione per questo progetto, il che rende l’esibizione al Gitarijada uno show esclusivo, con attesi un gran numero di fans anche da fuori regione.

The Sisters Of Mercy Live @Cave Romane, Vinkuran, Istra

Twilight Promotion presents
The Sisters Of Mercy @Cave Romane, Vinkuran
Saturday 26 July 2025

Tickets entrio.hr

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After The Cult in Opatija, another 80s and 90s rock band is coming to the beach! The Sisters Of Mercy, pioneers of British goth rock, will performing on Saturday 26 July at the Cave Romane in Vinkuran, one of the most suggestive european open air just around Pula.

The Sisters and Croatia have a long story, which began in 1990 with the remarkable sold out show at the Dom Sportova in Zagreb for the ‘Vision Thing’ album tour. Then they returned to Zagreb three times, in 2006 at Klaonica, in 2009 at Tvornica Kulture and in 2023 at Boćarski dom.

The Sisters of Mercy were born in 1980 in Leeds from the project of two friends, Andrew Eldritch and Gary Marx, taking inspiration for the name from a song by Leonard Cohen. In the same year they released their first single ‘Damage Done’.

Their first album, ‘First and Last and Always’ (1985), introduced their distinctive gothic post punk sound and laid the foundations for their career. ‘Floodland’ (1987) followed with legendary singles such as ‘This Corrosion’ and ‘Lucretia My Reflection’, while their last studio album, ‘Vision Thing’, was released in 1990.





The Sisters Of Mercy il 26 luglio alle Cave Romane di Pola!

Twilight Promotion presents
The Sisters Of Mercy @Cave Romane, Vinkuran
Saturday 26 July 2025

Tickets entrio.hr

Facebook event

Dopo il concerto dei Cult ad Abbazia, arriva sul mare un altro nome di culto del rock anni 80 e 90. Questa volta si tratta di The Sisters Of Mercy, pionieri del goth rock britannico, che si esibiranno sabato 26 luglio alle Cave Romane di Vinkuran, uno dei più suggestivi palcoscenici open air europei a pochi chilometri da Pola.

Quella tra i Sisters e la Croazia è una lunga storia d’amore, iniziata nel 1990 con il memorabile concerto sold out alla Dom Sportova di Zagabria per il tour dell’album ‘Vision Thing’. Sono poi tornati a Zagabria tre volte, nel 2006 al Klaonica, nel 2009 al Tvornica Kulture e nel 2023 al Boćarski dom.

The Sisters of Mercy nascono nel 1980 a Leeds dal progetto di due amici, Andrew Eldritch e Gary Marx, prendendo ispirazione per il nome da una canzone di Leonard Cohen. Nello stesso anno pubblicano il loro primo singolo ‘Damage Done’.

Il primo album, ‘First and Last and Always’ (1985), introduce il loro caratteristico sound post punk gotico gettando le basi della loro carriera. Segue ‘Floodland” (1987) con singoli leggendari come ‘This Corrosion’ e ‘Lucretia My Reflection’, mentre il loro ultimo album in studio, ‘Vision Thing’, è uscito nel 1990.

Master: venerdì 14 marzo a Fiume per il tour dei 40 anni!

Ri Rock e Klub Palach presentano

MASTER 40th ANNIVERSARY TOUR 🎸

📅 Venerdì 14 marzo 2025 📍 Klub Palach, Rijeka 🇭🇷
Biglietti prevendita 18,00 € 👉https://shorturl.at/jzca3
oppure 👉in cassa la sera del concerto 22,00 €

Evento FB: MASTER, KING PARROT, MORSKA BOLEST @Palach, Rijeka

MASTER (USA) ?￰゚ヌᄌ Tour dei 40 anni

Fondata nel 1983 a Chicago, Illinois, Master è una delle prime band al mondo etichettate come death metal. Dopo essersi trasferita nella Repubblica Ceca, la leggendaria band è ancora attiva sotto la guida del fondatore e leader Paul Speckmann.

https://www.facebook.com/pg/TheRealMasterofficial

https://www.instagram.com/masterbandofficial

KING PARROT (AUSTRALIA) ?￰゚ヌᄎ:

Reduci dal tour con i Pantera

Provenienti da Melbourne, Australia, i King Parrot sono una band di cinque elementi specializzati in grind core, thrash metal e punk rock. Dal 2010, la band ha conquistato la scena musicale con i loro spettacoli energici e travolgenti! Dal 2014, hanno effettuato tournée internazionali in Nord America, Europa e Asia, diventando una delle band più apprezzate del panorama australiano. Il loro EP di debutto, ‘The Stench of Hardcore Pub Trash’, è stato rilasciato nel 2011 e da allora non si sono mai fermati.

https://www.instagram.com/kingparrotband

https://www.facebook.com/kingparrotband

In apertura ci saranno Morska Bolest, Rijeka powerviolence since 2023!🌊🎵 Hanno subito pubblicato il loro primo album, ‘Symptoms of Diseases’, e nell’agosto del 2024, dopo aver cambiato formazione, hanno pubblicato un EP chiamato ‘This EP is merda’. Attualmente stanno lavorando al loro secondo album e continuano a colpire duramente il pubblico con il loro suono grezzo. 🤘🔥

Ozzy, la reunion è sold out: l’Inghilterra s’inchina al suo Prince Of Darkness

Sold out nel giro di un quarto d’ora, la reunion show in programma il prossimo 5 luglio al Villa Park di Birmingham è il level pro fino ad oggi mai testato di funeral party. La tendenza arriva dal Regno Unito, dove hanno già lunga dimestichezza in fatto di funerali record di spettatori, prima con la Regina e, ancor prima, con la Principessa. Protagonista questa volta è un Principe! Eh sì, The Prince of Darkness, il Principe dell’Oscurità al secolo John Michael Osbourne, classe 1948, fondatore e frontman dello storico gruppo dei Black Sabbath, conosciuto da tutti come Ozzy Osbourne.

Principale elemento di novità è che questa volta la gente non sarà più costretta a trascorrere lunghe ore d’attesa sotto il sole cocente accontentandosi di stazionare sui marciapiedi delle strade. Ma finalmente avrà la possibilità di accedere al Palazzo grazie all’introduzione del biglietto d’ingresso. Perché, diciamolo francamente, eravamo tutti un po’ stufi all’idea di dover restare a guardare il nostro amato Principe sparire così, dietro i cancelli del Palazzo, lasciandoci fuori come dei cagnolini tristi.

Finalmente, grazie al biglietto d’ingresso, avremo anche noi la possibilità di entrare a Villa Park, per restargli accanto ancora un po’ nella stupenda Stanza Reale superbamente allestita. Saremo lì, a pochi metri dal traffico di maggiordomi, sound engineer, fonici che si affaccenderanno a rendergli omaggio…e soprattutto, questa volta niente più facce addolorate di zii e cugini ma una bella botta di energia con Metallica e Gojira!!!

Una volta calato il sipario sul concertone, resta la classica, direi a questo punto obbligatoria, opzione del ‘pellegrinaggio’ sui luoghi simbolo dei Sabbath a Birmingham e dintorni: il ponte, il mulino, il pub, la panchina. Questa è una pratica già avviata da anni, ma dopo il The Final Show del prossimo 5 luglio la richiesta è destinata a crescere vorticosamente, quindi, mi raccomando: affrettarsi a prenotare volo e hotel per tempo!
Ed in attesa che, prima delle partite, ai giocatori venga fatta intonare ‘Paranoid’ al posto dell’Inno, non resta che concludere in una sola maniera, l’unica possibile…God Save The Prince of Darkness!!!!!